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ELETTI I NUOVI ORGANI DELLA FEDERCACCIA DI SALERNO

Postato il 04 Novembre 2009 da DdC

28/10/2009 - Con un’affollata riunione nella sede di Via Cassese si sono tenute ieri le elezioni dell’Ufficio di Presidenza, della Giunta e la nomina delle commissioni della Federcaccia di Salerno.
Confermata la presidenza di Nino Rinaldi, già da tempo alla guida dell’associazione; sono state accolte all’unanimità tutte le proposte del Presidente per l’Ufficio della Presidenza, la formazione della Giunta e le Commissioni per la gestione faunistica e venatoria,per la legislazione, normative e regolamenti, rapporti con gli enti e la commissione sportiva.

Queste di seguito le nuove cariche della Federcaccia di Salerno:

UFFICIO DI PRESIDENZA FIDC

1. RINALDI CARMINE (Presidente)
2. LAMBERTI VINCENZO (Vice Presidente)
3. RUSSO PREZIOSO (Vice Presidente)
4. SPERA LUIGI (Vice Presidente)
5. RUOCCO GERARDO (Vice Presidente)
AMBROSIO DOMENICO (Segretario)

GIUNTA FIDC

1. RINALDI CARMINE
2. LAMBERTI VINCENZO
3. RUSSO PREZIOSO
4. SPERA LUIGI
5. RUOCCO GERARDO
6. AMBROSIO DOMENICO
7. BIANCO MODESTINO
8. CARBONE BIAGIO
9. CASCINO CARLO
10. CERNICCHIARO GERARDO
11. DE ROSA FRANCESCO
12. DI MARTINO ANTONINO
13. MAZZA DOMENICO
14. SADA MARIO

COMMISSIONE GESTIONE FAUNISTICA E VIGILANZA VOLONTARIA

1. LAMBERTI / RUOCCO / SPERA
2. VOLPE ROBERTO
3. AMBROSIO DOMENICO
4. DE ROSA FRANCESCO
5. FRANCAVILLA ALFONSO
6. MALANDRINO DOMENICO
7. MAZZA DOMENICO
8. PISACANE FRANCESCO
9. ROCCHINO PASQUALE

COMMISSIONE LEGISLAZIONE - REGOLAMENTI -RAPPORTI CON ENTI - ISTITUZIONI e ASSOCIAZIONI VENATORIE

1. LAMBERTI / RUOCCO / SPERA
2. BIANCO MODESTINO
3. NAPOLI PASQUALE
4. CARLEO CARMINE
5. CERNICCHIARO GERARDO
6. CONSALVO ANTONIO
7. D’ELIA GERARDO
8. FARINA GIUSEPPE
9. FERRAIOLI RAFFAELE
10. TORIELLO GIUSEPPE

COMMISSIONE SPORTIVA

1. RUSSO PREZIOSO
2. TORTORIELLO RAFFAELE
3. CARBONE BIAGIO
4. CASCINO CARLO
5. DI MARTINO ANTONINO
6. GILBLAS VINCENZO
7. MALAFRONTE CARMINE
8. PIERRO MARCO
9. SADA MARIO

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2 Commenti Per Questo Post

  1. antonio67 ha scritto:

    Di solito cambiano i musicanti e la musica è sempre la stessa questa volta per non sbagliare non hanno cambiato ne la musica e nemmeno i musicanti.Sono stato per 20 anni tesserato federcaccia vorrei sapere se c’è qualcuno che si e impegnato per difendere un poco non tanto la caccia in provincia di Salerno,molti di questi personaggi che rappresentano la f.i.d.c. o meglio che l’hanno rappresentata per molti anni si sono concentrati solo a mantenere le tessere.Se per voi questa f.i.d.c. di salerno lavorerà per la caccia come ha lavorato negl’anni addietro io vi consiglio di tesserarvi tutti con la W.W.F. che sicuramente lavorerete molto meglio e riuscirete a recuperare pure qualche tessera.

  2. lucio ha scritto:

    Sono un iscritto, ancora oggi alla F.I.D.C., ma dal 2002 abito per fortuna a Roma dove posso andare ancora a caccia, visto che nel Cilento dove sono nato e vissuto non è più possibile anche per colpa della F.I.D.C. Salernitana.
    La colpa della F.I.D.C., e delle altre associazioni di cacciatori, è quella di non aver sfruttato/indirizzato in maniera adeguata i voti, non pochi, dei Signori Cacciatori del Cilento e della Provincia così ha lasciato mano libera a quelle lobbi politico/ambientaliste/speculatori che hanno sottratto territorio solo alla Caccia regolare e mantenere sù uno pseudoParco.
    PseudoParco fatto di tante poltrone/oasi, molte delle quali occupate da qualche “amico” della Federcaccia e delle altre associazioni di cacciatori Salernitane.
    Che Dio c’è la mandi buona.

    In Bocca al Lupo

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.