EMILIA-ROMAGNA E VENETO: NON C’È PACE PER LE DEROGHE
Postato il 23 Ottobre 2009 da DdC
Non c’è pace per le cacce in deroga. In Emilia-Romagna e in Veneto gli anticaccia si oppongono a colpi di ricorsi amministrativi e con buoni risultati, almeno dal loro punto di vista. In Emilia Romagna, il Consiglio di Stato ha disposto un decreto cautelare, che blocca la caccia alle tortore dal collare e gli storni, su richiesta di Lac e Lav. Le due associazioni animaliste adducono come motivazioni gli “abbattimenti indiscriminati ad opera della caccia in deroga” e il recente declino nelle popolazioni europee di storno. Oltre ai cacciatori, colpiti direttamente dal decreto, probabilmente anche la Coldiretti, che aveva salutato con gioia la riapertura della caccia in deroga per lo storno, non avrà di che gioire. In Veneto, la Lac ha chiesto al Tar di esprimersi in sospensiva, inaudita altera parte, cioè senza ascoltare la controparte, contro una delibera, definita “acchiappavoti”, della Giunta regionale che ha ammesso di sparare, in deroga alle norme europee, a quattro specie protette: storno, pispola, fringuello e peppola.
Spiace constatare che il dibattito attorno alle deroghe, facoltà concessa per rendere flessibile una norma che regolamenta situazioni nazionali e regionali del tutto differenti, abbia contorni solo politici, giuridico-amministrativi o emozionali, ma mai scientifici. Se dati certi e sicuri indicano la difficoltà di una specie, ebbene nessuna legge né deroga ad essa potrà giustificare l’abbattimento della stessa, e di ciò saranno per primi i cacciatori a esserne convinti sostenitori. Purtroppo il prevalere di interessi che nulla hanno a che fare con il benessere faunistico sostituiscono al dibattito il fruscio irritante delle carte bollate.


















26 Ottobre 2009 alle 21:18
Non ne possiamo piu’ e impossibile andare avanti di questo passo,subito modifica alla 157/92 o chiudete la caccia cosi’ci mettiamo l’animo in pace,paese di M…A.
27 Ottobre 2009 alle 09:02
Ciao a tutti…se fosse per la Lac e la Lav noi cacciatori potremmo anche sparire dalla terra…ma se lo storno lo mettessero in calendario(e la smettessero con questa falsa del possibile volatile che potrebbe dirigersi verso la via dell’estinzione)…loro non potrebbero dire nulla…mi dite allora il perchè ci chiedono a marzo e ad aprile di andare a fare gli abbattimenti?cos’è in quel periodo la Lav e la Lac sono in ferie?
E’ troppo tempo che ci trattano come i somari,ovvero a carota e bastone,che durante le riunioni ti dicono tutto quello che vorresti sentire,e invece una volta pagato il tesserino ti cavano tutto da sotto le mani.
Se continuiamo così arriveremo al punto che il giorno dell’apertura ti danno un cartone di piattelli e ci diranno che dobbiamo tirare solo a quelli e dalle ore 16 alle 16:15 e cidevono bastare fino alla chiusura.
Io chiederei solo chiarezza in questo sitema,che una volta a veva un milione e mezzo di cacciatori e oggi sono la metà ovvero settecentocinquantamila…un motivo ci sarà!!!
Ciao a tutti e grazie dell’ennesima presa per i fondelli.
27 Ottobre 2009 alle 16:35
Siamo noi cacciatori i primi a farsi del male, se nel Veneto lo scontro Lega Nord/PDL (Federcaccia/ACV) non ci fosse stato la caccia in deroga sarebbe passata come Legge Regionale quindi non a rischio ricorso….
Gli anni passati è sempre stata approvata come L.R. ………. Ognuno tragga le proprie conclusioni!!!!!
29 Ottobre 2009 alle 21:29
bisogna che tutti i cacciatori saltassero un annatta venatoria cosi x fargli ricordare da dove vengono i soldi che usano sia x i risarcimenti e tutti gli enti che ci mangiano sopra
30 Ottobre 2009 alle 09:40
Giorgio ha ragione,siamo noi che continuiamo a guardarci in cagnesco fra Ass.invece di fare fronte comune contro chi cerca in tutti i modi di contrastare la nostra passione. I vertici a livello Regionale dovrebbero fare fronte unitario quando le associazioni animaliste fanno ricorsi al TAR su deroghe e calendario venatorio, è intollerabile che ogni ricorso presentato dalla lac sia accettato (vedi quello sulle deroghe di ieri 29-10). Ma noi cacciatori dobbiamo sempre subire le prepotenze di queste associazioni senza fare delle proteste ufficiali da parte delle nostre Associazioni .Dobbiamo noi della base a stimolare i vertci delle nostre AAVV a tutelarci contro questi attacchi al mondo dei cacciatori. Perciò continuiamo a scivere su questi siti dedicati a noi cacciatori e speriamo prima o poi di essere ascoltati. Orgogliosamente cacciatore.