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ENPA: SELEZIONE DI UNGULATI? UNA MARCHETTA ELETTORALE

Postato il 16 Marzo 2010 da lddc

L’Enpa torna alla carica, stavolta in merito alla proposta dell’assessore alla Regione Liguria Carlo Ruggeri, secondo il quale sarebbe opportuna una selezione di cinghiali nella riserva regionale dell’Adelasia.

La proposta dell’assessore alla Pianificazione territoriale “è una marchetta elettorale - ha commentato l’Enpa - e come tale va considerata”. “Purtroppo – si legge nella nota della Protezione animali riportata dal sito www.igv.itgli interventi di cosiddetto “riequilibrio faunistico” da parte dei cacciatori, malgrado siano sempre falliti, sono stati previsti nella legge istitutiva del parco da un consiglio regionale in stragrande maggioranza, purtroppo, sempre super attento alle pressioni dei cacciatori; e non aveva quindi nessun motivo di essere riaffermato salvo che per ragioni elettorali”. L’Enpa avrebbe quindi invitato l’assessore a “farsi un giro nei boschi dell’Adelasia”, per poter così constatare personalmente il perfetto equilibrio degli ungulati. Di “incompatibile” con l’ambiente, ovvio, “ci sarebbero solo i cacciatori, che con i loro cani e le loro battute, soprattutto quelle condotte in stagione di riproduzione e cova, avrebbero un impatto negativo sulla preziosa fauna selvatica presente e che il parco dovrebbe tutelare”. L’Enpa consiglia quindi all’assessore Ruggeri di andare a consultare – indovinate un po’? – il ben noto sondaggio.

A.B.

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2 Commenti Per Questo Post

  1. ilaria zanni ha scritto:

    come sempre enpa ha il coraggio di parlare forza in famiglia siamo tutti con voi!!

  2. El Tega ha scritto:

    Premesso che non ho mai visto un cinghiale in vita mia, e che la selezione di ungulati non rientra nei miei piani…ma i proclami “caccia no limits”, “caccia selvaggia”, “a caccia tutto l’anno” come li definisce l’ENPA? Avete un minimo di coscienza per ammettere che sono spot per intortarvi chi la caccia non la conosce e crede che siamo sull’orlo dell’estinzione degli uccelli?

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.