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FEDERCACCIA CAMPANIA AI CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE

Postato il 08 Marzo 2010 da lddc

Lettera Aperta della Federcaccia Campania ai Candidati al Consiglio Regionale :
diteci la Vostra Posizione in merito al disegno di legge di modifica della legge 8/1996.

La Federcaccia Campania ha presentato al Consiglio Regionale della Campania, nel mese di novembre scorso, un organico disegno di legge regionale di iniziativa popolare che ha ad oggetto modifiche alla legge regionale n. 8/1996 (in allegato alla presente). Il disegno di legge è stato presentato alla Presidenza del Consiglio Regionale con la raccolta, sul territorio regionale, di ben 11.000 firme.

La legge regionale n. 8 del 1996, nell’ambito della legge quadro nazionale n. 157/92, disciplina la programmazione delle attività faunistico-venatorie in Campania.

Così come da comunicato del 15.2.2010, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, con Delibera n. 628 del 4.2.2010, ha preso atto della presentazione delle proposta di legge ed ha disposto, atteso il periodo di semestre antecedente la scadenza naturale del Consiglio, la sospensione dell’iter legislativo fino alla data di insediamento del nuovo Consiglio Regionale.

In considerazione di quanto sopra e, soprattutto, nel contesto di un rapporto chiaro e fattivo con i cittadini votanti finalizzato alla formazione completa della propria libera opinione politica, la Federcaccia Campania ha inviato ai Candidati per le Elezioni del Consiglio Regionale della Campania, una lettera aperta (in allegato alla presente) chiedendo la loro posizione in merito a :

  1. impostazione tecnico-politica della proposta di legge regionale presentata;
  2. impegno personale a sostenere, qualora eletto, la proposta nel Consiglio Regionale;
  3. azioni concrete che il candidato eletto potrà attivare per l’approvazione della proposta di legge.

“Crediamo nel libero e democratico rapporto tra cittadini votanti e candidati che aspirano all’elezione - ha evidenziato il Presidente della Federcaccia Campania Prof. Felice Buglione –  al fine di formare un consenso informato e trasparente. In tal modo vogliamo creare le premesse in Campania per una gestione faunistico-venatoria che sia condivisa da tutti gli attori istituzionali pubblici e privati e, soprattutto, dal popolo dei cacciatori. Chiediamo pertanto chiari e concreti impegni politici sui quali, dopo le elezioni regionali, chiederemo altrettanto concreti riscontri”.

Federcaccia Campania resta in attesa di cortese riscontro dei candidati alla seguente e.mail :

federcacciacampania@virgilio.it

Federcaccia Campania

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.