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FEDERCACCIA: DALL’OLIO INTERVIENE SUL TESTO ORSI E SULLA NECESSITÀ DI GOVERNANCE DEL TERRITORIO

Postato il 14 Ottobre 2009 da DdC

Disposti a rinunciare a qualche punto che non sia strategico del testo Orsi. Purché si ottenga l’effettiva riforma della 157/92, e che nella stessa legge si introduca il concetto di governance del territorio. La Federazione Italiana della Caccia, per bocca del suo Presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio, non ha dubbi: a una riforma della legge-quadro sulla caccia più permissiva ma meno condivisa, destinata ad incontrare migliaia di emendamenti in fase di discussione parlamentare, è preferibile un testo condiviso, che possa ottenere finalmente l’approvazione in Parlamento dopo 18 anni dall’ultima legge-quadro. Soprattutto, occorre una legge nazionale che sia in grado di dotarsi degli strumenti, oggi inesistenti, di governo della materia ambientale, faunistica e venatoria. Si auspica, come più volte detto, un ufficio ministeriale che sia in grado, in forza dei dati tecnico-scientifici, di garantire verifiche e monitoraggio della situazione faunistica sia stanziale che migratoria, e di far condividere i dati per un aggiornamento per lo mano biennale o triennale dei tempi e delle specie cacciabili, in ragione dell’effettiva realtà.

Tutto ciò, se nel resto d’Europa rappresenta la regola, per l’Italia sarebbe un’assoluta e necessaria novità. Del resto, la proposta di creare un sistema di governance della materia ambientale e faunistica proviene direttamente da Federcaccia, che da subito ne ha fatto un obiettivo imprescindibile per la prossima legge-quadro nazionale. Contestualmente, la nostra Associazione ribadisce ancora una volta come soltanto allo Stato spetti detenere queste competenze, ovviamente nel rispetto di quelle in capo alle Regioni, allo scopo di garantire quella necessaria valutazione scientifica super partes e condivisa.

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26 Commenti Per Questo Post

  1. NANNI ha scritto:

    Basta con le chiacchiere è ora di passare ai fatti.
    Siamo stuffi di pagare ogni provincia due ambiti.
    Gli ambiti non servono a niente sono soltanto dei carozzoni.
    Siamo stuffi di pagare per la selvaggian migratoria fuori regione.
    Che senzo ha il martedi e il venerdi silenzio venatorio?
    Da noi la quaglia si caccia dal 20 settembre, quando le stoppie sono tutte arate. Andate a vedere negli altri paesi che fanno parte dell’Europa.
    Noi cacciatori dobbiamo soltanto pagare, pagare, pagare.
    Come fà un pensionato a pagare tutto con l’aria che tira?
    Non c’è nessuno che ci tutela (o che abbia le palle in materia di caccia)
    E’ un vero schifo basta!

  2. lucas ha scritto:

    Bisogna che tutto cambi, affinché tutto rimanga uguale.

  3. YURI ha scritto:

    bravo dall’olio.

  4. menefrego ha scritto:

    Dopo il manifesto e la retromarcia sulla possibilita’ai 16cenni di cacciare con il propio padre o un parente ora il presidente di FIDC rincara la dose dicendo di rinunciare a qualche punto della modifica alla 157/92,oramai non siamo alla frutta siamo al caffe’.
    Inoltre mi sembra che l’intervento del presidente dall’Olio sia stato “tagliato” rispetto a quello pubblicato su cacciatore.com.
    si sono dimenticati del Arcicaccia.
    Monetti se ci sei batti un colpo.

  5. DdC ha scritto:

    X Menefrego: Il testo riportato qui sopra corrisponde al comunicato stampa integrale diramato da Federcaccia. Se invece si riferisce all’articolo apparso su corriere.it in quel post abbiamo riportato alcuni passi del “focus” ed abbiamo messo il link che indirizza all’articolo integrale rispettando così gli sforzi professionali dell’autore e della testata che li ha pubblicati originariamente.
    La Dea

  6. Giulio Usai ha scritto:

    Su gli ATC che non funzionano sono d’accordo con Nanni, anche se ci sono delle eccezioni, ma sui giorni di silenzio venatorio ho un’opinione profondamente diversa da lui e spero di non essere il solo.
    Tenuto conto della pressione venatoria attuale credo che, nell’ottica di una corretta gestione delle risorse oggi a disposizione, sia necessario contenere l’attuale eccessivo disturbo, prodotto da troppi giorni consecutivi di caccia che certo non favoriscono tranquillità alla selvaggina.
    Personalmente preferirei allungare il periodo venatorio complessivo da settembre a febbraio e rinunciare a qualche giornata in più in mezzo alla settimana, pur di andare a caccia in modo più serio.
    Esempi di quanto siano importanti per la selvaggina giornate di tranquillità ce ne sono parecchi e tutti dimostrano che alla fine i vantaggi che la caccia può trarne sono parecchi:
    - la Sardegna ormai da tanto tempo ha due soli giorni di caccia settimanali e la presenza di selvaggina sul territorio ne beneficia in termini sia di consistenza che di distribuzione, ma ne beneficiano anche i cacciatori che nei giorni di caccia possono sfruttare una situazione certamente molto più favorevole;
    - molte aziende faunistiche serie – e non mi riferisco certo alle “pollerie” – limitano ad un solo giorno alla settimana la caccia per evitare di arrecare eccessivo disturbo alla selvaggina sia stanziale che migratoria, con l’intento di tutelare il loro “patrimonio” faunistico e mantenerlo su livelli elevati;
    - anche chi frequenta la caccia all’estero – io non sono fra quelli – sa quanto sia indispensabile che venga assicurato un congruo periodo di tranquillità agli animali tra un gruppo di cacciatori e l’altro, se non si vuole rischiare di beccarsi una bella purga.
    In altre parole sarebbe il caso che, a parte tutte le giuste rivendicazioni avanzate su molti aspetti negativi dettati dall’attuale normativa sulla caccia, tutti noi iniziassimo a capire che il nostro “patrimonio” faunistico non è inesauribile e deve essere gestito in modo oculato se vogliamo evitare di uscire la mattina con il fucile in spalle e la cartucciera piena e poi tornare a casa senza la preoccupazione di dover ripulire il fucile e di ricomprare qualche pacco di cartucce.
    La scelta che dobbiamo fare e su cui siamo chiamati a dare indicazioni anche alle AA.VV., in merito a ciò che effettivamente vogliamo, è semplice: preferiamo uscire a caccia tutti i giorni senza limiti di tempo, orario, spazio, ecc. e tornare a casa con il carniere quasi sempre semivuoto, oppure vogliamo andare a caccia con le giuste limitazioni – in rapporto alle risorse che abbiamo a disposizione – ma al contempo tornare a casa soddisfatti e gratificati da quella giornata di caccia?
    Le risorse faunistiche e il territorio che ci resta a disposizione per la caccia sono esattamente come il nostro conto in banca e tutti sappiamo che se vogliamo arrivare alla fine del mese quello che abbiamo dobbiamo gestirlo in modo responsabile.

  7. paolo ha scritto:

    x menefrego

    contare fino a 10……….

  8. mikele rp ha scritto:

    tolti i 16dicenni e qualche punto stiamo come ora,cosa cambia????tantovale kiuderla a questo punto no???????o allora ci vogliamo attenere alle direttive comunitarie europee???? ma no ci sono i verdi da noi…..l italia dev essere come la sardegna….vagli a togliere la caccia ai sardi ke ti allisciano il pelo…. esempio come l allargamento del parco del gennargeddu

  9. valentino88 ha scritto:

    8.

    X tutti

    Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (1784)

    Proposta di modifica n. 3.0.3 al DDL n. 1784

    3.0.3

    VALLARDI, BODEGA, VALLI, PITTONI, MAURO

    Dopo l’articolo 3, inserire il seguente:

    «Art. 3-bis.

    (Adeguamento della disciplina del prelievo venatorio)

    1. Al fine di garantire che la disciplina del prelievo venatorio sia pienamente integrata con le disposizioni di cui al Titolo V, parte II, della Costituzione e con le disposizioni contenute nelle direttive 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 e quella 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, all’articolo 14 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, i commi da 3 a 7 sono sostituiti con i seguenti:

    ”3. Le Regioni stabiliscono con periodicità quinquennale, sulla base dei dati censuari, l’indice di densità venatoria minima per ogni ambito territoriale di caccia (ATC). Tale indice è costituito dal rapporto fra il numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, ed il territorio agro-silvo-pastorale nazionale, senza tenere conto del numero dei cacciatori in ogni ATC, di qualsiasi provincia dello Stato italiano per la sola caccia alla migratoria. Le richieste sono da inoltrare ad ogni ATC entro il 30 marzo, con un contributo spese del tesserino venatorio per solo l’attività migratoria di euro 20,00.

    4. Le Regioni stabiliscono altresì l’indice di densità venatoria minima per il territorio compreso nella zona faunistica delle Alpi che è organizzato in comprensori secondo le consuetudini e tradizioni locali. Tale indice è costituito dal rapporto tra il numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, e il territorio regionale compreso, ai sensi dell’articolo II, comma 4, nella zona faunistica delle Alpi.

    5. Sulla base di norme regionali, ogni cacciatore, previa domanda all’amministrazione competente, ha diritto all’accesso in un ambito territoriale di caccia o in un comprensorio alpino compreso nella regione in cui risiede e può aver accesso ad altri ambiti o ad altri comprensori anche compresi in una diversa regione, previo consenso dei relativi organi di gestione.

    6. Entro il 30 novembre 2009 i cacciatori comunicano alla provincia di residenza la propria opzione ai sensi dell’articolo 12. Entro il 31 dicembre 2009 le province trasmettono i relativi dati alla Regione di residenza.

    7. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 6, la Regione comunica alle province gli indici di densità minima di cui ai commi 3 e 4. Nei successivi novanta giorni le regioni approvano e pubblicano il piano faunistico-venatorio e il regolamento di attuazione. Il regolamento di attuazione del piano faunistico-venatorio deve prevedere, tra l’altro, le modalità di prima costituzione degli organi direttivi degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, la loro durata in carica nonché le norme relative alla loro prima elezione e ai successivi rinnovi. Le regioni provvedono ad eventuali modifiche o revisioni del piano faunistico-venatorio e del regolamento di attuazione con periodicità quinquennale”»

    Il giorno 20 ottobre questo decreto legge incomincerà la sua discussione in aula al senato.

  10. Giovanni59 ha scritto:

    Ma come, c’è ancora chi crede o spera in un accordo bipartisan sulla 157? ma vi siete accorti con chi abbiamo a che fare, con questa opposizione NULLA si può fare e tantomeno se si parla di caccia.Volete X forza un accordo? bene, non è difficile basta proporre una modifica in senso restrittivo, e si voterà all’istante. Scommettiamo………… . Saluti.

  11. Ezio ha scritto:

    Ah perchè quelli della maggioranza sono proprio uniti sulla questione “caccia”… Infatti si son visti i risultati…
    Non si è ancora partiti è già siamo con l’acqua alla gola ed anche un po’ più su…
    Diciamo piuttosto che si sa più a che santo rivolgersi e se fosse solo per la caccia sarebbe pure il male minore…

  12. fabio ha scritto:

    Ormai la caccia è finita con la legge 157.

  13. woodsnipe ha scritto:

    Gira e rigira,stiamo sempre là,caro DEll’OLio,visto che fai parte politicamente dell’opposizione,perchè non cerchi di far ragionare quelle teste di c… della sx,che i cacciatori sono trasversali ed hanno bisogno di risposte e non di prese in giro,se sa da fare sta modifica della 157,s’accorciassero le maniche e si muovessero senza se e senza ma.Punto!!

  14. rolando ha scritto:

    caro “compagno” dall’olio, ti do un consiglio iscriviti ai Verdi alla lipu e pure al wwf ma per favore lascia stare noi federcacciatori, di anziani compagni come te non abbiamo bisogno!

    un federcacciatore che lasciera’ la tessera!

  15. valentino88 ha scritto:

    Il decreto legge sugli obblighi comunitari(contenente anche un emendamento per il prelievo venatorio)che oggi martedì 20 ottobre era in agenda del senato per la discussione generale è stato spostato a martedì 3 novembre.

  16. lucas ha scritto:

    x Valentino88

    Sono aperte le scommesse: non se ne farà nulla neanche il 3 novembre.
    Finché possono lo rimandano e poi lo bocciano.

  17. valentino88 ha scritto:

    X lucas

    Non so se farà la fine delle altri leggi comunitarie,però a differenza della comunitaria ci sono due cose diverse la prima e che e un decreto legge(scadenza 24 novembre) e il secondo e che questo emendamento da la possibilità ai cacciatori di spostarsi su tutta la regione di residenza e di un numero tot di giornate fuori regione.Penso che così formulato non dovrebbe avere problemi a passare anche alla camera,ma vedremo…..

  18. fabio ha scritto:

    ma perfavore……il 3 novembre…. è il mese dei morti,quindi non si farà nulla.

  19. valentino88 ha scritto:

    X fabio

    Invece e calanderizzata proprio in quel giorno,vai a vedere sul sito http://www.senato.it.

  20. rudi4x4 ha scritto:

    qui tutti intervengono , tutti dicono la sua e tutto resta fermo ..anzi no…i verdi ci attaccano di brutto…e chi chiudono le porte in faccia suon di sentenze del TAR e quando non lo fa il TAr ci pensa il consiglio di stato……

    Bravi …le nostre associazioni ci stan dando una mano ragazzi…a cosa non si sa……ma a sentir loro …..

  21. fabrizio ha scritto:

    …… cari amici cacciatori…..

    ne parleremo alle prossime elezioni regionali…….

    …marzo si avvicina……

    Fabrizio

  22. valentino88 ha scritto:

    X tutti

    Andate urgentemente sul sito http://www.ilcacciatore.com,perchè ha lanciato un forte appello per organizzare prima delle elezioni regionali una grande manifestazione a roma per chiedere una celere modifica della legge 157\92 avviando anche una raccolta firme via web. Affrettatevi.

  23. daniele ha scritto:

    caro presidente adesso che e cambiato segretario del pd,e bersani mi sembra un politico aperto a certe questioni che riguardano il mondo venatorio cerchiamo di coinvolgerlo perche approvi al piu presto la modifica della 157 assieme alla maggioranza.in quanto il mondo venatorio e traversale speriamo in un miracolo.

  24. fabrizio ha scritto:

    caro Daniele…..

    ma credi che davvero la sinistra voglia bene ai cacciatori???

    il PD ha depositato una marea di emendamenti contro la riforma Orsi fra i quali si richiede di escludere dal novero delle specie cacciabili quasi tutta la fauna migratoria cacciabile…..e senza alcuna ragione oggettiva….per esempio.

    In altri termini , la sinistra ci ha dichiarato guerra…e tu speri nel loro aiuto???

    certo nemici ne abbiamo anche a destra, ma non cosi’ accaniti e numerosi come a sinistra…..

    meditate gente…. meditate…..

    E ORA CHE C’E’ BISOGNO DI UNITA’ DELLE AA.VV. E DI FARE UNA MANIFESTAZIONE A ROMA……..DOVE SONO LE AA.VV??? CHE FANNO??? PERCHE’ SI SONO CHIUSE IN UNO SCONFORTANTE SILENZIO????

    Fabrizio Bonuccelli
    vice presiente federcaccia camaiore

  25. Giulio Usai ha scritto:

    Fabrizio Bonucelli anche io la vedo esattamente come te.
    Speriamo solo che il Presidente Dall’Olio non abbia remore dettate dal fatto di dover rispondere a logiche di colore politico altrimenti siamo nei casini veri e la modifica della 157 ce la dobbiamo dimenticare.

  26. enrico ha scritto:

    Qualche Dirigente mi sa spiegare l’Art. 1 dello statuto della FIDC - 1.1 La Federazione Italiana della Caccia (di seguito F.I.d.C. o Federazione), fondata l’1-1-1900, riconosciuta dalla legge 27 dicembre 1977 n. 968 e dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157, è associazione nazionale democratica ed APARTITICA costituita dalle associazioni dei cacciatori in essa federate.
    La F.I.d.C., ha personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 23 dicembre 1978.

    Nella Regione Veneto il presidente Regionale è Flavio Tosi sindaco di Verona della Lega Nord, dove stà la associazione democratica ed apartitica? addio FIDC!!!

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