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FEDERCACCIA TOSCANA: COSÌ NON VA!

Postato il 31 Luglio 2009 da DdC

Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato di Federcaccia Toscana:

No deciso dell’Associazione all’obbligo di segnare i capi subito dopo l’abbattimento, certezze per lo storno ma anche verifica delle norme per prelievi in deroga non limitati alla casistica dei danni, garanzie che i soldi della caccia restino alla caccia condizioni per dare sbocco al confronto in corso sulla nuova legge.

Presa d’atto dei progressi compiuti, ma ferma sottolineatura delle questioni ancora da risolvere, la valutazione che il Consiglio regionale della Federcaccia, nella sua riunione del 30 luglio, ha espresso sul lavoro avviato per dare sbocco normativo alle proposte emerse dalla Conferenza regionale sulla caccia.

Nel testo, che la Giunta sottoporrà all’esame del Consiglio regionale, prende forma il principio che tutto il territorio regionale è soggetto a pianificazione faunistico venatoria, comprese dunque le aree protette e tutti gli istituti faunistici presenti nel territorio, secondo tempi e modalità dettati dalle esigenze stesse della gestione; nascerà un Osservatorio regionale per la fauna e l’attività venatoria, una Commissione consultiva regionale di supporto alla giunta regionale e verrà istituito il Coordinamento regionale degli Atc.

Il Consiglio regionale di Federcaccia conferma invece la netta contrarietà all’obbligo di segnare la selvaggina migratoria subito dopo l’abbattimento. Federcaccia ritiene infatti che la norma non abbia  niente a che fare con la tutela della fauna, con la funzione di statistica e di corretto controllo del prelievo assegnata ai tesserini; una trappola insomma per i cacciatori destinata a divenire fonte di inutili e dannosi contenziosi.

Federcaccia Toscana riafferma inoltre che i soldi dei cacciatori devono tornare tutti alla caccia ed alla gestione: un appello al reinserimento dell’articolo 50 nel nuovo testo e ad iniziative concrete, politiche e se necessario legali, della regione per il recupero del 50% delle tasse di concessione governativa.

Infine, le deroghe. Ferma la prioritaria esigenza di consentire fin dalla preapertura il prelievo dello storno, Federcaccia Toscana chiede la verifica di tutte le possibilità date dalle norme europee, nazionali e regionali - e l’assunzione di tutte le iniziative adeguate - per prelievi in deroga non limitati alla casistica dei danni e che potrebbero, in base all’art. 9 lettera c) della Direttiva 409/79 e come avviene in altre regioni, allargare il novero delle specie interessate.

Firenze 31 luglio 2009

FEDERCACCIA TOSCANA

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12 Commenti Per Questo Post

  1. falco ha scritto:

    Con il segnare il capo di selvaggina migratoria al momento dell’impossessamento è un modo molto ….democratico che la regione toscana vorrebbe normare per questi motivi :

    A) un certo assessore regionale ha promesso al wwf questo regalo.

    B) il motivo è che in vista delle prossime elezioni regionali del prossimo anno ( siamo già in campagna elettorale) il PD che è tutto rotto deve ricompattarsi ancora una volta sulle spalle dei cacciatori strizzando l’occhio a tutti coloro che gli serviranno per raggiungere e mantenere il potere.

    C)La Regione Toscana non ha fiducia nei suoi cittadini cacciatori- elettori che li vorrebbe obbligare alla segnatura della migratoria perchè Essa presume che siamo tutti ladri.

    Caro Presidente Martini io non sono ladro e nemmeno i cacciatori perchè se lo fossero non avrebbero la licenza di caccia e poi ci sono gli organi preposti al controllo e non mi risulta che ci siano approfittatori. I dati sono incontrovertibili.
    Come presidente e assessore al ramo faccia una seria riflessione e sappia che abbiamo dignità e onestà da vendere questi sono metodi sorpassati e degni di altri tempi che oltretutto non sono consoni o dovrebbero essere perlomeno al vostro modo di pensare.
    FEDERCACCIA avnti così ma vedi di uscire sulla stampa delle testate toscane e nazionali altrimenti il gioco è solo x gli addetti ai lavori.

    Cara opposizione in regione : se ci sei batti un colpo!!!!!

  2. gabriele ha scritto:

    salve a tutti!
    prima cosa mi piacerebbe sapere il perchè nel veneto (dove c’è la lega nord) hanno riaperto la caccia a tutte le specie di uccelli che in toscana dove in provincia c’è il PD sono proibiti (anzi c’è l’ergastolo)!
    secondo il perchè non aprono la caccia a quell’uccellaccio dello storno che è molto dannoso e gli agricoltori poi chiedono i danni all’ATC come per i cinghiali che dovrebbero allungare il periodo di caccia!
    siamo in mani a gente incompetenti,se non facciamo come in nord italia in toscana a caccia ci fanno smettere di andare!

  3. fabrizio ha scritto:

    BRAVA FEDERCACCIA TOSCANA!!!!
    questa e’ la strada giusta.

    Ma voi consiglieri regionali del PDL che fate???
    tutti animalisti e anticaccia anche voi ???

    Datevi da fare per Bacco!!!

    e’ anche grazie ai voti dei cacciatori che (correggetemi se sbaglio) occupate il seggio e risquotete la lauta indennita’ …….

    le prossime elezioni regionali sono fra meno di un anno….
    e in Toscana ci sono 110.000 cacciatori ….. volete essere sostituiti da candidati-cacciatori???

    Fabrizio Bonuccelli
    vice presidente federcaccia camaiore

  4. Mario Monetti ha scritto:

    GRANDE FABRIZIO. UN CARISSIMO SALUTO DALLA PUGLIA. CIAOOOOOO

    Mario Monetti
    VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi

  5. ugus ha scritto:

    Io penso che i rappresentanti del PCI-PD alla Regione non si rendano conto che almeno la metà dei cacciatori Toscani hanno votato per loro (io non sono tra questi). Se la matematica non è un’opinione e se i colleghi filo PCI-PD hanno un briciolo di sale in zucca tra loro ed i loro parenti alle prossime elezioni Regionali del prossimo anno, potrebbero fargliene vedere delle belle. Vi immaginate che goduria poter dire “noi cacciatori, per le s……e fatte contro la Caccia abbiamo fatto cadere la roccaforte rossa del PCI-PD”. Mi sembra un sogno!!

  6. pietro ha scritto:

    caro Martini,
    ami la natura?si questo lo so bene perche’ ti vidi qualche mese fa a Capraia un fine settimana che c’era una sagra dei prodotti tipici volevo quasi chiederti delle cose ma siccome ti rispetto o pensato che eri a farti un fine settimana tranquillo e non avevi voglia di sentire lamentele o commenti. Comunque volevo farti capire che io sono un amante della natura + di lei o perlomeno uguale a lei vado a capraia perche amo quel posto ci sono odori fiori germogli mufloni lepri conigli uccelli pesci tutto quello che fa parte della natura in un piccola isola si SONO UN CACCIATORE DA QUANDO SONO NATO e per questo sono il primo AMANTE DELLA NATURA perche chi non ama la natura non è un cacciatore. Io ti rispeto e per questo tu devi rispettare noi e capire le cose ingiuste assurde che vengono gettate su di noi, cito solo una delle tante lo storno e l’uccello piu’ presente nel mondo in italia il primo di tutti ce ne sono milioni miliomi e milioni cadono perfino gli aerei ma PERCHE’NON è FRA I CACCIABILI ci sarebbero forse alcuni che potrei anche capiere ma non lo storno e cn questo PER ADESSO LA DEROGA è LA MINIMA COSA CHE PUOI ACCETTARE .
    Spero che tu possa capire che bastebbe vedere fino in fondo come stanno le cose provarle sulla propia pelle perche solo cosi si puo’ prendere decisioni giuste.

    Saluti grazie
    Spero che il Presidente Martini legga questo messaggio

  7. cenciaiolo ha scritto:

    la federcaccia è sola !!!!..ma dove sono le altre associazioni toscane .
    E’ l’unica che stà combattendo a dovere in quanto io ho ricevuto dalla mia sezione comunale un documento da rendere firmato per sostenere la caccia allo storno….e cosi sembra abbiano raccolto centinaia di firme di aziende agricole , comuni agricoltori e associazionia agricole, a dimostrazione che il problema esiste. MA GLI ALTRI DOVE SONO !!!!
    volete scommettere che se certe cose poi vengono risolte….è poi merito di quel vagabondo di veneziano ???
    intanti anni di caccia non ho mai visto i cacciatori toscani cosi schierati contro i partiti di sinistra…mi sà tanto che se non cambiano le cose ….avranno da grattarsi la testa anche in regione.
    la novità è che nei circoli iniziano ad essere appesi questi commenti…..tutti, nessuno escluso quando si parla di politica venatoria in internet. Non vi dico i commenti , di caciatori…agricoltori e sempilici cittadini..
    Io fossi Martini darei finalmente un segnale forte…oppure taglierei la corda prima delle prossime elezioni regionali.

  8. fabrizio ha scritto:

    presto la toscana “rossa” sara’ un triste ricordo. Le elezioni regionali ci sono fra un anno: cacciatori, stavolta votate col cervello e non per abitudine, perche’ non ci vuole bene nessuno, ma i nemici peggiori li abbiamo a sinistra.

    Spero che anche il nostro partito CACCIA AMBIENTE, sia presente e possa essere votato……. poi saremo noi cacciatori, in consiglio regionale, a decidere chi appoggiare e chi non appoggiare, per il bene della caccia e dell’ ambiente.

    fabrizio

  9. MAURO MASSANTI ha scritto:

    spero che i piu’incalliti comunisti abbiano visualizzato che grazie alla linea politica non andremo piu’ a caccia…. sara’ ora di mandarli tutti a x….. le prossime elezioni sono vicine.. auguri

  10. alessio ha scritto:

    mi sa che a questi non gli frega niente di noi cacciatori….gli importa solo di **** …

  11. andrea ha scritto:

    ciao a tutti,
    è scandaloso che nell’atc 4 in provincia di firenze non si possa cacciare qhesta domenica come nel resto della toscana..
    in oltre trovo inutile e ingistificato il pagamento dell’atc visto che i servizi resi a noi cacciatori sono nulli !!!! le varie sezioni non hanno un euro per gestire il territorio …ma dove vanno tutti i sodi forse ad ingrassare qualcuno dietro una scrivania che non sa distinguere un tordo da un merlo !!!!!
    ho 32 anni e vado a caccia da quando ne avevo 6 ma se non facciamo qualcosa stà diventando un casino
    un saluto a tutti e spariamo in una bella bonifica di tutta questa gente che vive senza fare niente alle spalle nostre !!!
    ciao andrea

  12. andrea ha scritto:

    ciao ragazzi
    ci sarebbe un’altra soluzione per far si che i rappresentanti dei cacciatori ci rappresentino un pò di più e un pò più convinti ……basterebbe non rinnovare per un anno le tessere e poi e rifarle l’anno dopo solo se hanno raggiunto qualche obbiettivo e non dare sempre qualche contentino all’ambientalisti in tutta europa vanno a caccia più di noi e a più specie di noi !!!!!!!!!

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.