Nella categoria | Ambiente e Fauna

FEDERCACCIA TOSCANA E I PARCHI EOLICI

Postato il 18 Gennaio 2010 da Redazione

Durante il Tgv abbiamo detto che la Federcaccia provinciale di Pisa si opponeva alla creazione di un parco eolico nei comuni di Monteverdi e Pomarance. In realtà la contrarietà riguardo a tale progetto era stata espressa dalla Federcaccia di Livorno. La Dea della Caccia si scusa con i propri lettori e con gli interessati per il disguido. Pubblichiamo di seguito alcune considerazioni di Marco Salvatori, presidente della Fidc provinciale di Pisa, riguardanti l’utilizzo dell’eolico in Toscana.

In riferimento alla massiccia realizzazione di parchi eolici, Federcaccia Toscana prende posizione e si schiera in difesa del territorio. Federcaccia Toscana è consapevole della necessità di un cambio di rotta in merito nelle fonti di produzione energetica e dell’importanza delle fonti rinnovabili, ma questo non deve portare a distruggere per sempre il territorio, minando gli equilibri del nostro ecosistema. L’eolico rappresenta un’ottima soluzione per la produzione di energia ma questa tecnologia deve essere opportunamente contestualizzata. A maggior ragione questo vale per la nostra regione, che fa dei suoi paesaggi un simbolo riconoscibile in tutto il mondo, elemento trainante del Made in Tuscany. Come dichiarato dai maggiori scienziati italiani, il vento nella nostra penisola non è sicuramente paragonabile ai paesi del nord Europa. La scarsa ventosità dell’Italia si riscontra anche in Toscana, come evidenziano le mappe elaborate dal CESI di Milano.

Esiste e contribuisce già per una quota potenzialmente superiore al 25% del fabbisogno energetico regionale l’energia geotermica, inoltre è noto il grande potenziale nazionale per il fotovoltaico ed il solare in generale. Federcaccia Toscana è certa che una politica indirizzata al risparmio energetico può portare più frutti di quanti non ne porti il posizionamento indiscriminato e massiccio di generatori eolici. Oggi denunciamo il fatto che in Toscana non esista una pianificazione regionale per la localizzazione di impianti eolici industriali e i singoli Comuni decidano ciascuno per il proprio territorio, creando un impatto ben oltre i propri confini amministrativi. Questo consente un’amplificarsi del fenomeno legato alla sempre maggiore necessità di cassa dei piccoli Comuni, porta alla degenerazione del fenomeno eolico nella nostra regione.
Federcaccia Toscana rivendica il proprio ruolo centrale ed essenziale nella gestione faunistica e di ripristino ambientale, chiede al presidente Martini un tavolo a cui portino il proprio contributo anche gli agricoltori e gli ambientalisti con l’obiettivo di accreditare la nostra regione quale riferimento nazionale e internazionale di ‘buon governo’ del territorio
“.

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3 Commenti Per Questo Post

  1. cosimo ha scritto:

    tutti vogliono il proprio territorio intonso e l’energia prodotta da qualcun altro e… pure le energie verdi ma da qualche altra parte. Non è un pò una ipocrisia?

  2. chelini Giancarlo ha scritto:

    Nel Comune di Casciana Terme si sta per fare uno scempio del patrimonio ambientale costituito da inponenti boschi secolari,che verranno definitivamente cancellati con enorme perdita sia amientale,naturalistica che di risorsa di ossigeno prodotta dagli innumerevoli alberi.Tutto questo con la scelleratezza della passata Amministrazione Comunale,che con a capo il Sindaco,all’insaputa di tutti hanno aderito al progetto del parco eolico con 10/13 pale eoliche da 125 m. di altezza.Questa realizzazione,prima contrastata dall’attuale maggioranza,ora viene DIGERITA adducendo il pretesto che ormai la pratica e’ ad un punto di non ritorno.Si tratta purtroppo solo che fnno glola i circa 200 mila euro che si assicurano annualmente in barba a tutto.Da tenere presente che la zona interessata e particolarmente interessata al transito di tutta la migratoria con le conseguenze che ne derivano.Giancarlo Chelini.

  3. chelini Giancarlo ha scritto:

    A seguito di quanto sopra,non essendo sicuro che ce la raccontino tutta,Vi pregherei voler controllare sia a livello Provinciale che Regionale come stanno le cose e voler portare il Vs parere autorevole per cercare di fermare questo sciempio.Chelini

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.