FEDERFAUNA DENUNCIA LA BRAMBILLA PER FALSO E DIFFAMAZIONE
Postato il 21 Maggio 2010 da lddc
È di oggi la notizia che FederFauna ha intrapreso un’altra azione legale per tutelare i diritti di quanti si riconoscono nella cultura rurale e che esercitano attività ad essa legate sporgendo denuncia querela per falso e diffamazione contro il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che con le sue ultime dichiarazioni relative alla nuova campagna animalista “La coscienza degli animali” ha sollevato una vera e propria ondata di dissensi non solo nel mondo venatorio, ma anche in quello politico.
Non è tutto: “La Confederazione - si legge nel comunicato stampa di FederFauna - in occasione della prossima riunione del Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale che si terrà a Bologna lunedì 24, proporrà anche a tutti gli altri membri di sottoscrivere la denuncia e di richiedere tutti insieme un congruo risarcimento”.
Se è vero che qualsiasi disputa si può risolvere con il dialogo, secondo FederFauna è altrettanto vero che per dialogare bisogna essere almeno in due: mettere in gioco le rispettive idee ragionando con buona volontà e pazienza, nella consapevolezza di non avere già la verità in tasca. Ma se a voler dialogare è solo una delle due parti e l’altra pretenderebbe invece di imporre il proprio volere o che l’interlocutore accettasse aprioristicamente come verità rivelate le sue tesi, non ci può essere dialogo, e la parte che vorrebbe dialogare può solo scegliere se soccombere o reagire. Dopo tante illazioni, attacchi e controversie, pare che FederFauna abbia scelto con decisione la seconda ipotesi, e questo episodio rappresenta la terza puntata di una battaglia legale iniziata oltre un mese fa contro i vertici Lav, proseguita a inizio maggio contro Walter Caporale, Capogruppo regionale de La Sinistra Verdi - Sd in Abruzzo e presidente nazionale dell’associazione Animalisti italiani, e giunta fino a oggi con la denuncia querela nei confronti della Brambilla.
Il casus belli è sempre lo stesso: affermazioni false e diffamatorie. Le ennesime, in uno scenario che, per motivi dai lunghi trascorsi, vede escluso il dialogo tra le parti.
“In questi ultimi anni - si legge nel comunicato FederFauna - la tensione tra animalisti e cittadini che amano magari gli animali ma assieme a questi vogliono veder tutelati i propri sacrosanti diritti di svolgere il lavoro che gli pare, mangiare ciò che gli pare, vestirsi come gli pare ed impiegare come gli pare il proprio tempo libero, è ormai giunta ad un livello critico, ed i recenti episodi di cronaca ne sono la tristissima testimonianza”. L’episodio di Sussisa resta emblematico: l’unica cosa certa è che se la strada del confronto costruttivo non è percorribile, ora FederFauna ha imboccato le vie legali.
Arianna Biagi
Tags | federfauna, Michela Vittoria Brambilla


















21 Maggio 2010 alle 19:20
BRAVI ERA ORA
21 Maggio 2010 alle 22:44
Non e che queste denunce da parte di federfauna sono delle bufale per cercare di accalappiare qualche tessera in più?Come stanno le cose oggi non sai se credere o no!
Verifichiamo e poi la elogiamo…………………………………
22 Maggio 2010 alle 13:39
noi cacciatori ci dobbiamo rendere conto che siamo la peggiore categoria di persone che viene fortemente sfruttata dal punto di vista economico, finanziario,politico e ideologico. allo stao dei fatti abbiamo ottenuto la peggiore beffa degli ultimi 20anni e cioè abbiamo realizzato un progetto politico a favore di una effettiva modifica della 157 a favore delle fattibili richieste di noi cacciatori per poi ritrovarsi nella situazione opposta, come lo dimosta il fatto che ci stiamo difendendo dal pericolo di riduzione a soli tre mesi di caccia l’anno e nella peggiore delle ipotesi ( come lo afferma il nostro ministro dell’ambiente Brambilla ) all’abolizione della CACCIA.
io dico: se abbiamo chiesto qualcosa il risultato è stato che ci hanno tolto, allora mi convinco che arriverà il tempo in cui non saremo più. SOLO RASSEGNAZIONE AMICI MIEI siamo solo dei poveri burattini. un abbraccio
22 Maggio 2010 alle 15:24
addio preapertura!
22 Maggio 2010 alle 18:34
in federfauna hanno capito che la passivita’ e l’ atteggiamento conciliativo sono inutili con chi agisce non in buona fede.
Se i cacciatori italiani sono una minoranza diffamata e discriminata quanto lo erano gli ebrei nella Germania nazista, dobbiamo ringraziare l’ inerzia delle dirigenze di tutte le AA.VV., forse troppo occupate a coltivare i propri orticelli e (forse) a prendere ordini dai rispettivi referenti politici.
associazioni venatorie troppo occupate a farsi la guerra reciprocamente per una manciata di tessere, senza capire che entro pochi anni di cacciatori da tesserare non ce ne saranno piu’.
associazioni venatorie i cui vertici -a giudicare dalla passivita’ dimostrata- sembrerebbero avere quasi una strana attrazione per le mazzate che arrivano addosso ai cacciatori anno dopo anno…….
federfauna ha capito che occorre sfondare la meta’ campo del nemico e che la migliore difesa e’ SEMPRE l’ attacco !!
BRAVA FEDERFAUNA !! LE AA.VV. PRENDANO ESEMPIO !!
Fabrizio
2 Giugno 2010 alle 15:59
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20100601171935089507.html
ANIMALI:TRATTA CUCCIOLI;LAV, ARCHIVIATA QUERELA DIFFAMAZIONE
(ANSA) - ROMA, 1 GIU - Archiviata la querela per ”falso materiale” nei confronti della Lav (Lega anti vivisezione). Secondo il Gip di Roma, come precisa una nota della stessa Lav, l’associazione animalista e’ risultata innocente alle accuse, presentate da Federfauna, riguardo al ”presunto intento diffamatorio” di un comunicato stampa sul traffico di cuccioli dall’Est Europa dell’aprile del 2009. Nell’ordinanza di archiviazione il Giudice delle indagini preliminari della capitale si legge che, come riportato dell’associazione animalista, ”deve escludersi l’intento diffamatorio essendosi la Lav limitata a riferire due notizie vere, realmente accadute che avevano portato al sequestro giudiziario di cani che si presentavano in pessime o comunque precarie condizioni igieniche”. Il fatto, secondo quanto commentato anche dai legali della Lav, sottolinea il diritto di cronaca giudiziaria e l’interesse pubblico del fenomeno del traffico di cuccioli: ”il provvedimento - sottolineano i legali - ha stabilito il sacrosanto diritto per le associazioni di fare cronaca giudiziaria su vicende che interessano l’opinione pubblica, quale in questo caso l’odioso fenomeno del traffico illecito di cuccioli, fenomeno purtroppo reale e su cui le istituzioni da tempo lavorano al fine di arginarlo”.(ANSA). Y00-MON
01/06/2010 17:19
15 Giugno 2010 alle 17:30
l’ imnportante e’ muoversi , e federfauna si sta muovendo bene. se poi in qualche caso archiviano…… che c’e’ di strano?
non mancheranno di sicuro casi in cui certi individui saranno condannati a seguito di dichiiarazioni offensive di una ben individuata categoria di cittadini. Mi chiedo che succederebbe se certa gente lanciasse insulti o diffamasse sistematicamente anche altre minoranze, come ebrei, mussulmani, rom, gay e via dicendo… SOLO LE ASSOCIAZIONI DEI CACCIATORI RESTANO INERTI !!
FABRIZIO