Nella categoria | Società

FERRUCCIO FAZIO CACCIATORE

Postato il 08 Marzo 2010 da lddc

Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha affrontato in mattinata l’esame di abilitazione venatoria. Ne dà notizia il sito www.cuneocronaca. Sul sito della Provincia di Cuneo - il professor Fazio è originario di Garessio - si possono trovare tutte le informazioni sulle sessioni d’esame e sugli esami integrativi per l’esercizio della caccia nella zona Alpi.

Tags | ,

3 Commenti Per Questo Post

  1. NANNI ha scritto:

    Sig. Min. Fazio siamo contenti di sapere che anche Lei fa parte della categoria dei cacciatori.
    Le posso fare una preghiera! Visto che Lei è ministro e a noi nessuno ci ascolta, può spendere alcune parole in favore della nuova legge?
    Grazie.

  2. carmelo leonti ha scritto:

    sono convinto che ogni uomo, deve vivere le passioni che a dentro. la caccia e libera e sincera,signor ministro meglio la caccia che altro………….

  3. Sant'Uberto ha scritto:

    BENVENUTO TRA NOI SIG. MINISTRO.
    LE ASSICURO CHE SI TROVERA’ BENE NELLA NOSTRA GRANDE FAMIGLIA
    FATTA DI PERSONE CHE AMANO LA VITA A CONTATTO CON LA NATURA E CHE CON I PROPRI SOLDI TENTANO PURE DI RENDERLA PIU’ FRUIBILE. MA TEMO CHE QUESTO,SIG. MINISTRO, NON POTRA’ RISCONTRARLO PERCHE’, COME TANTI ALTRI POLITICI, PRATICHERA’ L’ATTIVITA’ VENATORIA NEI “DORATI RECINTI” DOVE IL COSTO DEL BIGLIETTO DI
    ENTRATA NON E’ ACCESSIBILE AL “CITTADINO CACCIATORE” CHE SENZA ALCUNA POSSIBILITA’ DI SUCCESSO SI BATTE PER UNA CACCIA LIBERA, NEL RISPETTO DELLE REGOLE E SCIENTIFICAMENTE SOSTENIBILE.

La caccia non ha eta
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Le video interviste de La Dea della caccia
NON SOLO CACCIA

Ringraziamo il maestro, psicologo e poeta Fausto Desideri per averci concesso di pubblicare qualche sua opera. Abbiamo scelto per voi una poesia scritta in romanesco.

L’UNICA COSA CHE NUN SD PO’ COMPRÀ
L’unica cose che nun se po’ comprà
Né coi sordi né cor baratto
In nessuna parte de ‘sto monno matto
E’ quella che l’omo chiama povertà

La legge è giusta e pe’ tutti uguale
E proibisce sia ar povero che ar ricco
A quell’intelligente o pure ar miccio
A chi comanna e a chi poco vale,

D’addormisse pe’strada o sotto i ponti
Da rubasse dar fornaro er pane
De chiede ‘po’ d’affetto come er cane
D’elemosinà pè fa quadrà li conti.

Fortuna c’è la giustizia ner creato
Che quanno se parla de li poveri
Te mette uguale l’omo d’ogni stato.

Ma li diritti è ’nutile che speri
So’ uguali solo drento i cimiteri.

Fausto Desideri