FIDASC: CONTINUA A CRESCERE LA PICCOLA GRANDE CINOFILIA AMATORIALE
Postato il 26 Luglio 2010 da lddc
Impreziosita dalla “speciale” ospitalità calabrese, di cui Luigi Chiappetta -Consigliere federale e Delegato di questa manifestazione- è forse l’espressione più eclatante e significativa, si è conclusa la 7a edizione del Campionato Italiano Amatoriale per conduttori di cani da ferma. La competizione, tradizionalmente suddivisa in due giornate di gara, la prima, per i conduttori dei cani delle razze Continentali e la seconda per quelli delle razze Inglesi, si è svolta quest’anno sulle colline di Montalto Uffugo e in uno dei suggestivi altopiani silani a pochissima distanza dal Lago di Cecita e da Camigliatello.
Secondo quanto previsto dal nuovo regolamento, la finale nazionale è stata disputata dai vincitori delle varie eliminatorie provinciali e interprovinciali che, a loro volta, si sono poi affrontati nelle semifinali interregionali suddivise in tre grandi raggruppamenti: Nord, centro e Sud, conseguendo una qualifica di almeno “Molto Buono”.
“Un’ulteriore elaborazione regolamentare-ha detto il Presidente Felice Buglione nel corso delle due separate cerimonie di premiazione- attraverso la quale la Fidasc intende attribuire un sempre crescente valore a questa piccola grande cinofilia che non è certo quella dei grandi dresseur professionisti o delle grandi manifestazioni europee, ma dei semplici appassionati che coltivano la passione antica di lavorare, cacciare e divertirsi con l’ausilio del cane, nel rispetto di regole e comportamenti codificati anche a livello internazionale”.
“E questo Campionato -ha poi proseguito il Presidente- rappresenta sempre più e sempre meglio una manifestazione sportiva amatoriale di cui la Fidasc ha il copyright e custodisce la vera essenza. In questo modo, il Campionato Amatoriale diventa il Campionato della gente, delle famiglie e dei bambini, rispecchiando e realizzando in pieno lo spirito della Fidasc che non ha solo una funzione sportiva ma anche popolare, esaltando i valori della semplicità, della solidarietà, della conoscenza, della fratellanza e del rispetto reciproco. Un compito che ha svolto in maniera davvero egregia come dimostra l’apprezzata partecipazione dei concorrenti del raggruppamento del Nord che hanno affrontato i disagi di una trasferta di duemila e passa chilometri per venire a gareggiare in questa meravigliosa Calabria”.
E’ proprio nel rispetto di questo spirito che nel corso della manifestazione è stato assegnato il secondo Trofeo “Memorial Francesco Misciasci” e sono stati ricordati tre personaggi che hanno scritto pagine fondamentali dell’attività federale e della cinofilia in genere: Luigi Renzi, per il Nord; Patrizio Lancia per il Centro e Russo Prezioso per il Sud.
Ad accogliere i concorrenti di questa Finale Nazionale, oltre il già citato Consigliere e Delegato ad hoc Luigi Chiappetta, c’erano il Presidente del Comitato Regionale Tancredi Labate e del Comitato Provinciale Paolo Gullo, entrambi nella doppia veste di dirigenti e Ufficiali di Gara. Ma i veri, impagabili ospiti dei finalisti sono stati gli uomini della ASD La Beccaccia di Montalto Uffugo, presieduta da Pino Toscano che hanno fatto sentire a casa loro tutti i partecipanti, riuscendo a coniugare i complessi aspetti tecnici con gli intrattenimenti culinari particolarmente apprezzati.
La cronaca sportiva non può che partire dalla giornata di sabato nella quale, si sono affrontati, suddivisi in due batterie, i conduttori dei cani da ferma delle razze continentali estere.
La Prima batteria, giudicata da Mario Conforti e Giovanni Laino, ha determinato la seguente classifica: Paolo Festa con l’EB Bledy 1° Ecc; Angelo Algieri con l’EB Coco 2° Ecc. e Mario Gasperoni con il K. Rambo 3° Ecc. La seconda batteria, affidata agli Ufficiali di Gara Paolo Gullo e Tancredi Labate, ha visto prevalere Pasquale Buco, con il K. Poker 1° Ecc. su Sauro Tondini, con Aro, K. 2° Ecc. e su Mario Zanzi con il K. Mur delle Bonifiche, 3° Ecc.. Come da regolamento, i primi tre posti del podio sono stati assegnati da un barrage fra i due primi e i due secondi classificati. Il responso di questo barrage ha visto Buco conquistare il titolo di campione Italiano, seguito da Festa, mentre Tondini ha strappato il bronzo al pur valido Algieri.
Nella stessa giornata di sabato si sono confrontati anche tre concorrenti con cani da ferma delle razze Continentali Italiane e a prevalere è stato Francesco Leonardis con Davidensis Simon, SP 1° ecc., seguito da Pasquale Toscano con Baldo, SP. M.B. e dallo stesso Leonardis con Aria, SP, M.B..
Fra le squadre, quella del Raggruppamento del nord, formata da Paolo Festa (Blasy), Mario Gasperoni (Rambo), Sauro Tondini (Aro) e Mario Zanzi (Mur delle Bonifiche) ha sbaragliato le altre due, portandosi a casa il prestigioso titolo italiano. Al secondo posto si è piazzata la squadra del Centro formata da Buco, De Santis, Benigni e D’Errico, mentre il bronzo è andato al raggruppamento del Sud formato da Bisignani, Marenna, Agliata e Zappullo.
I conduttori degli inglesi si sono affrontati domenica, sull’altopiano della Sila, immersi in un canto ininterrotto di quaglie di passo.
La prima batteria, giudicata dal duo Conforti Laino, è stata vinta da Angelo Salimbeni con il Setter Caravaggio (1° Ecc.), seguito da Pasquale Buco con il SI Nero (2° Ecc.) e dallo stesso Salimbeni con un altro SI, Kim (3° Ecc.). La seconda batteria, assegnata al giudizio di Paolo Gullo e Tancredi Labate, ha visto prevalere Martino con il SI Sky (1° Ecc.) su D’Errico con il PT Atos (2° Ecc.) e su Nociti con il SI Duprè (3° Ecc.).
Nel barrage per il 1° e 2° posto, fra i vincitori delle due batterie, ha prevalso Salimbeni con Caravaggio che l’ha spuntata su Martino e il suo Sky che si sono dovuti accontentare della medaglia d’argento, mentre il bronzo, conteso fra D’Errico con il Pointer Atos e Buco con il Setter Nero, è andato a D’Errico.
Fra le squadre, l’oro se l’è aggiudicato il raggruppamento del Centro con Alessia Buco, D’Errico, De Santis e Pasquale Buco, mentre l’argento è andato alla squadra del sud composta da Angelo Salimbeni, Antonio Nociti, Geppino Pinelli e Antonio Paradiso.
UFFICIO STAMPA FIDASC
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