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ART. 43 COMUNITARIA. FIDC: “UN PRIMO PASSO, MA NON CI BASTA”

Postato il 21 Aprile 2010 da lddc

Dopo una lunga discussione e fra pressioni di ogni genere, la Camera dei Deputati ha approvato l’articolo 43 della legge comunitaria. Il testo accolto dall’assemblea è talmente diverso da quell’art. 38 del Senato dal quale eravamo partiti e presenta tali pesanti limitazioni - nessun anticipo di stagione venatoria, un posticipo che non supera la prima decade di febbraio e altre - che anche volendo leggerlo come una prima apertura a una concezione europea della legislazione venatoria italiana non possiamo in ogni caso esserne soddisfatti.

Lo consideriamo un’altra occasione persa dal nostro Paese per fare un passo avanti deciso in una materia che solo da noi - e anche quest’ultimo episodio ne è testimone - è condizionata da isterismi e ideologie sconosciute altrove.

Ci dispiace constatare che la campagna di disinformazione e il clima di avversione nei confronti della caccia e dei cacciatori degli ultimi tempi hanno portato la maggioranza dell’aula a condividere e approvare un articolo che, se consente di modificare i calendari, certo stravolge lo spirito stesso della norma comunitaria.

Federcaccia è oggi ancora più convinta della assoluta necessità di procedere celermente con la modifica della 157/92 per giungere a una riforma complessiva della legge sulla caccia che, lo ripetiamo ancora una volta, non è più rimandabile.

Come già dichiarato più volte, per Federazione Italiana della Caccia è assolutamente necessario il recepimento della Direttiva Uccelli e della sua Guida Interpretativa; la riammissione dello storno fra le specie cacciabili; la creazione di osservatori regionali indipendenti; l’applicazione del regime di deroghe per motivi diversi da quelli sanciti dall’art. 9 lettera a) e che comprenda quindi il rispetto delle cacce tradizionali.

Auspichiamo adesso una fattiva e concreta collaborazione fra tutte le parti interessate, comprese le forze ambientaliste più mature, confidando che abbiano il coraggio di isolare chi, ben lontano da un reale interesse per la fauna e l’ambiente, nel contrasto all’attività venatoria cerca solo legittimazione politica e visibilità.

Da parte sua, Federazione Italiana della Caccia continuerà a portare avanti come sempre il proprio impegno a favore dei cacciatori, fino a quando non vedrà soddisfatte le proprie legittime richieste.

***

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19 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    parole sante

    Fabrizio

  2. giovanni59 ha scritto:

    contento tu.

  3. antonio ischia ha scritto:

    Il risultato odierno e’ la politica venatoria ambigua di tutte le
    associazioni venatorie in primis federcaccia e tutte le altre a seguire oggi bisogna dare atto della vittoria alla sola arcicaccia
    che politicamente ha sancito la nullita’ di tutte le altre associazioni venatorie. Saluti Antonio lombartdi federcacciatore ed ex dirigente locale “DELUSO”

  4. Armandorusso ha scritto:

    Mio padre diceva..”e la montagna partorì un topolino”-sagge parole valide anche visto il risultato del voto alla camera -che fa esultare la Prestigiacomo e compagnia:

  5. pierluigi dini ha scritto:

    qualcuno mi dica i benefici e i danni che a portato la legge 157/92 alla fauna e all’ambiente dopo 18 anni,e se i danni sono da attribuire alla caccia.grazie.

  6. ALESSANDRO VARRASO ha scritto:

    RITENGO SEMPRE PIU’ NECESSARIA UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE DELL’ETICA VENATORIA, PURTROPPO ANCORA AD OGGI SI RILEVA MOLTA IGNORANZA DA PARTE DEGLI AMBIENTALISTI E DA PARTE DI TUTTE QUELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHE CON COMPLETA INCOMPETENZA SULL’ARGOMENTO NON RIESCONO A CONCEPIRE CHE IL CACCIATORE ANCOR PRIMA DI ESSERE UN CACCIATORE E’ UN AMBIENTALISTA NEL CUORE.

  7. menefrego ha scritto:

    Cambiate associazione che e’meglio,sono per i cacciatori ma a manifestare a Roma ci sono andati altri,questo e’il risultato!!!

  8. Diego ha scritto:

    E si continua a tacere sulla modifica del comma 1 dell’art 18….pensate veramente che i cacciatori italiani abbbiano tutti l’anello al naso? che vergogna!

  9. luca ha scritto:

    Condivido appieno l’articolo e aggiungo: tanta fatica inutile, nella sostanza tutto, purtroppo,come prima!
    A quando un vero cambiamento?

  10. Mario Monetti ha scritto:

    MENEFREGO, ECCO APPUNTO QUESTO E’ IL RISULTATO DELLA MANIFESTAZIONE. CORDIALITA’

  11. ROBERTO ha scritto:

    la montagna ha partorito il topolino grazie adesso dobbiamo sperare cke le regioni faccino la loro parte. ma alla fine si sa cke ci sono regioni dove si aplica una cosa e altre che sono latitanti. ci salvi il RE.

  12. fabrizio ha scritto:

    comunque sia……GRAZIE TANTE AL PDL del bel servizio che ci ha reso……..NOI CACCIATORI CE NE RICORDEREMO DI QUESTO ABORTO GIURIDICO DELL’ ART. 43 DELLA COMUNITARIA….ALTRO CHE SE CE NE RICORDEREMO!!!

    Fabrizio

  13. stefano ha scritto:

    Che vergona…….!!!!!!!!!
    la nostra passione diventere nel tempo solo un ricordo, ma intanto i nostri soldi lo stato se li piglia………non CONTIAMO niente noi e le nostre associazioni.

  14. falco ha scritto:

    E’ facile dare la colpa a dx e a manca. La realtà è un’altra:

    A) i cacciatori tutto sommato quando vanno a votare non gli importa una bella s..a della caccia e vota x il suo partito… specie a sx!!!!

    B) I politici si sono accorti che siamo un’armata brancaleone. Non siamo cacciatori con gli attributi come i francesi!!!!!!

    c)Manca una strategia generale che ancora si basa su interventi che andavano bene 30 anni fa oggi l’industria insegna!!!! Il compianto Rosini aveva visto giusto all’epoca con una informativa costante ai nostri denigratori oggi manca!!!!
    d) tutti si parla di normativa europea che serve cacciare come in europa!!!! ma si parla per sentito dire!!! a mio modo di pensare tutto sommato la nostra 157 rivista al 2010 è la migliore anche se potremmo avere di più ma la società è questa.
    Gli striscioni anticaccia allo stadio a Roma in occasione del derby stanno a dimostrare che non abbiamo le P…e!!!!! sol la federcaccia in modo molto soft si è fatta sentire. E GLI ALTRI DOVE SONO?????? a caccia di tessere e STOP

  15. EMANUELE ha scritto:

    amici cacciatori ci rimane solo una cosa da fare uniamoci e non rinnoviamo più e poi vediamo che fine fà la federcaccia e tutte le altre associazioni , tanto a loro non gle ne frega niente vogliono solo i nostri soldi.per il resto abbiamo visto cosa hanno fatto per noi. è ora di finirla .

  16. menefrego ha scritto:

    Monetti,

    il risultato lo avete avuto voi nella Regione Puglia dove era presente il partito dei cacciatori e avete votato per un anticaccia,cosi faccendo prenderete quello che vi meritate.
    Non e’ancora finita il provvedimento torna al Senato pertanto c’e'ancora una speranza,vedremo.

    ciao

  17. Mario Monetti ha scritto:

    CIAO MENEFREGO,
    intanto ne io ne la mia associazione lo abbiamo votato quello. Poi speriamo per davvero che sia come dici tu. SEMPRE UN CARISSIMO SALUTO. CIAOOOOOOOO

  18. valentino88 ha scritto:

    copio e incollo dalla mia posta elettronica

    Egregi,

    Venerdì 30 aprile 2010 dalle ore 21:10 alle ore 22:45 l’ on. Sergio Berlato sarà ospite della trasmissione televisiva “PROMESSE E FATTI” dell’ emittente Antenna 3 nord est .

    Argomento della puntata sarà: “ LA CACCIA E LE NOVITA’ DERIVANTI DALL’ APPROVAZIONE ALLA CAMERA DELL’ ART. 43 DELLA LEGGE COMUNITARIA”

    OSPITI IN STUDIO:

    On. Sergio BERLATO: Deputato al Parlamento europeo PdL
    Enzo BORTOLOTTI: Segretario LN Pordenone
    Paolo MOCAVERO: 100% animalisti

    Giampaolo PAMIO : Responsabile Lipu Venezia

    Gino SPERANDIO: Prc

    Sarà possibile intervenire telefonicamente in trasmissione al numero 0422/796732 ed inviare sms al numero 348/7745096.

    Sarà inoltre possibile interagire tramite le pagine di FACEBOOK del gruppo PROMESSE & FATTI oppure PROMESSE & FATTI BIS

    Cordialmente

  19. valentino88 ha scritto:

    Voglio ringraziare gli attuali politici e in particolar modo le attuali associazioni venatorie per aver costretto un buon numero di cacciatori ogni anno a smettere di praticare questa bella passione,e da quest’ anno mi aggiungerò anche io a questa buona parte di cacciatori.State facendo di tutto per farla finire,mi raccomado sbrigatevi a fare lo sprint finale per farla scomparire completamente così finisce la storia.
    Bravi,neanche gli anticaccia riuscivano a tanto(che portano a fare i soldi eh!).

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.