Nella categoria | Caccia, Cinofilia

FIDC BRESCIA: CORSO PER ASPIRANTI GIUDICI PER CANI DA SEGUITA

Postato il 08 Luglio 2010 da lddc

Nell’ambito del programma di potenziamento della propria attività sportiva, la sezione provinciale Fidc di Brescia ha organizzato un corso per aspiranti giudici per cani da seguita sia su lepre che su cinghiale. L’organizzazione è stata affidata dal presidente della Commissione Sportiva Pier Battista Lazzarini ai giudici internazionali ENCI Mario Quadri e Piero Cristofolini. I due esperti giudici hanno organizzato un corso articolato in quattro serate di 5 ore ciascuna più due prove pratiche, ovviamente una su lepre e una su cinghiali. Trenta i partecipanti che hanno affrontato i seguenti argomenti:
- Corso di cinotecnia: morfologia e stile di lavoro delle varie razze da seguita
- Regolamento attuale delle verifiche zootecniche per cani da seguita
- Valutazione e criteri di giudizio in prove con particolare riferimento al metodo e stile
- Quesiti orientativi per prove di lavoro per segugi da lepre e da cinghiale
- Standard di lavoro delle principali razze da seguita
- Trattazione della scheda attuale per le valutazioni dei cani da seguita su lepre e cinghiale con prove teoriche.
Alla fine di questo impegnativo programma è stato effettuato un esame teorico seguito poi da due esami pratici. Il primo esame pratico su lepre si è tenuto presso la Zac di Montù Beccarla in provincia di Pavia. Il secondo esame su cinghiale si è tenuto invece nella neo costituita Zac in località Embocasso a Iseo. Ventiquattro i nuovi giudici che hanno ricevuto l’attestato di abilitazione. La Federcaccia di Brescia ringrazia i giudici Mario Quadri e Piero Cristofolini per l’impegno profuso e la grande esperienza dimostrata.

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.