Nella categoria | Tiro a volo

FIDC ROVIGO:3° MEMORIAL GINETTO DONELLA E 57° COPPA DEI CAMPANILI

Postato il 02 Luglio 2010 da lddc

La Federcaccia provinciale di Rovigo ancora una volta ha fatto centro con le due tradizionali competizioni su eliche.
Le due manifestazioni si sono svolte nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 giugno 2010 presso il Campo Tiro a Volo “Oasi di Mesola” (FE), non essendoci nella nostra provincia campi atti a svolgere manifestazioni del genere.
IL CAMPIONATO PROVINCIALE SINGOLO è stato appannaggio, dopo quattro eliche di spareggio, di TESSARIN ADELIO di Porto Viro con 13 centri su ROSSIN PIETRO di Fratta Polesine con 12 centri, al terzo posto Minguzzi Luciano di Occhiobello, al 4° Zappaterra Michele di Porto Tolle, al 5° Furlanetto Giorgio di Adria, al 6° Nezzo Gualtiero di Badia Polesine, al 7° Trombin Carlo di Gorino Veneto e all’ottavo Bianchini Paride di Fratta.Totale record di partecipanti N°48.
LA 57^ EDIZIONE DELLA GLORIOSA COPPA DEI CAMPANILI è stata vinta dal Campanile di S. Giovanni Battista di Ca’ Cappello (Porto Viro) composta da Tessarin Adelio, Tessarin Michele e Banin Germano: (Sono 4 anni consecutivi che la bronzea Coppa non si sposta dal Comune di Porto Viro). 2^ classificata S: Pio X di Porto Viro con Ferrari Renzo, Veronese Fabio e Veronese Tiziano, 3^ S: Nicolò di Ca’ Venier (Porto Tolle) con Coser Francesco, Coser Rodolfo e Franzoso Gerardo, 4^ S. Pietro e Paolo di Porto Levante (Porto Viro) con Donà Alessandro, Tessarin Eri e Mantovan Virginio (vincitori lo scorso anno), 5^ S: Pietro e Paolo di Fratta Polesine con Gambalunga Adriano, Venturini Alessandro e Bianchini Davide, 6^ S. Giacomo di Boccasette (Porto Tolle) con Finotti Emanuele , Tugnolo Nicola e Bergamin Marco. Seguono altre dieci squadre per un totale di 48 cacciatori partecipanti.Alla conclusione della manifestazione il responsabile e fautore della manifestazione Past President e Vice Provinciale Arnaldo Pisetti ha inviatato il Vice Presidente Nazionale Lorenzo Carnacina e il Presidente Provinciale Roberto Rovigatti ad unirsi a lui per la lunga premiazione a tutti i partecipanti. Pisetti nel ringraziare tutti i partecipanti (manifestazione aperta a tutti i cacciatori e non solo Federcaccia), il numeroso pubblico per la lunga attesa, fra i quali molti bambini, la squadra di Occhiobello composta da Padre, Madre e Figlio, i proprietari del Campo per la loro generosità e i pochi collaboratori si è un po rammaricato per l’assenza di squadre provenienti dalle città di Rovigo e Adria che raggruppano centinaia di seguaci di Diana. Cari saluti a tutti e un arrivederci al 2011.
F. to IL PAST PRESIDENT E V. PRESIDENTE PROV. LE Comm. Arnaldo Pisetti.
Da www.federcaccia.org

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.