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FIDC UMBRA: A SPOLETO INCONTRO PER FARE IL PUNTO SULLE PRINCIPALI TEMATICHE VENATORIE

Postato il 17 Febbraio 2010 da lddc

Dopo il successo di immagine ottenuto a “Porta a Porta” con il presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio e con il tesserato “doc”, senatore Franco Orsi, la Federazione Italiana della Caccia si dimostra sensibile alle proprie realtà territoriali. Ed è l’Umbria ad aprire le danze. Sabato mattina, 20 febbraio, nella sala conferenze del ristorante “La Fattoria” di San Giovanni di Baiano a Spoleto, i massimi quadri dirigenti nazionali, regionali e provinciali della Federazione incontreranno i rappresentanti delle realtà comunali umbre, vale a dire tutti i presidenti di sezione.
Scopo dell’incontro, al quale hanno assicurato la loro partecipazione anche i presidenti delle due Province di Terni e Perugia, i rispettivi delegati alla caccia, oltre ai tre presidenti degli Atc umbri, sarà quello di confrontarsi e fare il punto sulle principali tematiche venatorie che interessano il territorio regionale, in relazione alle novità che provengono dalla politica nazionale.

Federcaccia Umbra

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23 Commenti Per Questo Post

  1. fedeli ha scritto:

    il sen. Orsi si è dimostrato più preparato e più efficace del presidente Dall’Olio, oggi un’altro dirigente ha abbandonato fidc il terremoto è incominciato, anche anlc dopo il primo no alla manifestazione sentita la base dei cacciatori sarà a Roma x difendere l’immagine della caccia e dei cacciatori , e a difesa della ruralità.

  2. Mario Monetti ha scritto:

    Fedeli, perfettamente daccordo sulle competenze del Sen. Orsi. Il Presidente Dall’Olio si è dimostrato invece attento e lungimirante intervenendo solo quando gli è stato chiesto e non interrompendo nessuno degli altri interventi. Dimostrando in tal modo grande correttezza e saggezza. UN SALUTONE CIAOOOO

  3. diego baccarelli ha scritto:

    “LE NUOVE STAGIONI” SARANNO PRESENTI A SPOLETO E QUESTA VOLTA IL PRESIDENTE GIAN LUCA DALL’OLIO AVRA’ LA POSSIBILITA’, COSA CHE GLI E’ STATA SOLO PARZIALMENTE CONCESSA NEL CORSO DELLA TRASMISSIONE DI BRUNO VESPA, DI ESPRIMERE COMPLETAMENTE, INSIEME ALLA LUNGIMIRANZA E ALLA INDISCUSSA SIGNORILITA’, ANCHE IL SUO AUTOREVOLE PENSIERO SUI TEMI DISCUSSI A “PORTA A PORTA”.
    CARI AMICI CACCIATORI, PER ESPERIENZA VISSUTA, VI POSSO ASSICURARE CHE, IN UN CONTESTO COME QUELLO DI BRUNO VESPA, NON SEMPRE, ANZI QUASI MAI, “URLARE” LE PROPRIE RAGIONI, ALZANDO LA VOCE PIU’ DEGLI ALTRI, SI FINISCE PER OTTENERE UN RISULTATO POSITIVO.
    NON DOBBIAMO CONFONDERE LA “PIAZZA” CON IL “SALOTTO OVATTATO” DEGLI STUDI TELEVISIVI. IN PIAZZA, PER FARSI ASCOLTARE, BISOGNA
    URLARE CON TUTTA LA FORZA E IL FIATO CHE UNO POSSIEDE; NEL “SALOTTO”, PER CONQUISTARE PROSELITI E SIMPATIA, TI DEVI COMPORTARE DA “SIGNORE” SENZA, PERALTRO, CONCEDERE NULLA O QUASI ALL’AVVERSARIO.
    RIVEDENDO MENTALMENTE IL FILM DI “PORTA A PORTA”, CREDO CHE IL PRESIDENTE DALL’OLIO ABBIA PERFETTAMENTE APPLICATO LA REGOLA, CONQUISTANDO UNA BUONA FETTA DI QUELLA SIMPATIA CHE, FINORA CI ERA SEMPRE STATA NEGATA DALLA PUBBLICA OPINIONE.
    FORSE - QUESTO SI - PER RIUSCIRE A SCUOTERE LE COSCIENZE DEI NOSTRI GOVERNANTI, UNA BELLA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA NON GUASTEREBBE. IN FONDO COSA ANDREMMO A CHIEDERE E A RIVENDICARE:
    DI ESSERE TRATTATI COME GLI ALTRI CITTADINI-CACCIATORI DELLA UNIONE EUROPEA, CON GLI STESSI DIRITTI E CON GLI STESSI DOVERI.
    CHIEDIAMO TROPPO? NON MI SEMBRA PROPRIO!
    E ALLORA, IN MANIERA ORDINATA E CIVILE, FACCIAMOCI UN PENSIERINO
    E, PER UN GIORNO, FACCIAMOCI CATTURARE, “TUTTI INSIEME”, DAL MALANDRINO VENTICELLO DI ROMA.
    IN BOCCA AL LUPO
    DIEGO BACCARELLI.

  4. menefrego ha scritto:

    Non contesto Dall’Olio per il Porta a Porta perche’ se avesse avuto un po piu’di grinta sarebbe stato meglio caro Monetti.
    Detto questo vedremo se Federcaccia aderira’alla manifestazione di Roma o stara’alla finestra.
    Con le dichiarazioni del Tuo presidente a Porta Porta se e’vero che e’interessato alla Comunitaria e alla modifica della 157/92 per una caccia per tempi e speci dovrebbe partecipare e non fare sempre marcia indietro aspettando che gli altri presidenti di associazione venatoria gli facciano la pappa per poi sortire con iniziative all’ultimo momento che ci danneggiano come quel calendario famoso con il ragazzino.
    Monetti datti da fare ed organizza pulman come facciamo noi di altre associazioni venatorie per andare a diffendere la nostra passione.BAYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

  5. daniele ha scritto:

    PURTROPPO NON HA FATTO UNA BELLA FIGURA SPERIAMO NELLA MANIFESTAZIONE

  6. domenico ha scritto:

    DALL’OLIO : ORA MAI LA CACCIA LA PARLO,EPPOI SPONSORIZZA UN SUO ALLEVAMENTO DI CANI…W ORSI W OSSINI.

  7. TITO ha scritto:

    RISUSCITATE TIMO.

  8. marco. massa macinaia.lucca ha scritto:

    CHIAMATE COCCHI PER LA MANIFESTAZIONE

  9. marco. massa macinaia.lucca ha scritto:

    DOPO LE DIMISSIONI DEL VICE PRESIDENTE FIDC CALZETTA E DI UN REVISORE DI CONTI ANCHE FILIPPI …… » Filippi lascia Ekoclub e Federcaccia
    Filippi lascia Ekoclub e Federcaccia
    Massimiliano Filippi, attualmente Segretario Generale di FederFauna, era fino ad oggi Socio Federcaccia e, con le ultime elezioni, ricopriva anche a Padova, la carica di Presidente Provinciale di Ekoclub International. In data odierna ha rassegnato le dimissioni, rinunciando contemporaneamente al tesseramento presso l’Associazione venatoria. Di seguito il testo della raccomandata.

    *******************

    Rassegno, con la presente, le mie dimissioni dalla carica di presidente provinciale. A chi ha sostenuto la mia candidatura e la mia elezione voglio ricordare che, da subito, avevo fatto presente che, visti i miei gia’ numerosi impegni, assolvere in modo adeguato questo mandato avrebbe rappresentato per me uno sforzo notevole. Sforzo al quale avrei comunque provato a far fronte se il mio contributo avesse potuto essere utile a creare un vero ambientalismo in Italia, a scardinare le ideologie animaliste, erroneamente definite ambientaliste, che imperversano nel nostro Paese e che, fino ad oggi, non hanno fatto il bene dell’ambiente, della fauna e tanto meno della caccia e delle altre attivita’ rurali. Apprendere dell’adesione al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale nonche’ alla manifestazione nazionale in programma il 9 marzo a Roma da parte di Associazioni come: Wilderness Italia, Fare Ambiente e Ambiente e Vita, e sapere che, invece, quella di Ekoclub non sia ancora pervenuta, mi ha fatto maturare la convinzione che il mio carattere, fortemente leale ma votato alla lotta per una difesa concreta degli ideali e della dignita’ della persona, non combaci con la politica di un’Associazione che, forse, non e’ ancora stanca dei continui soprusi ed attacchi inferti negli anni dal mondo animalista falso ambientalista, oltre che della situazione generale che questi hanno prodotto, o, se lo e’, non ha ancora deciso di dimostrarlo come intendo dimostrarlo io. Colgo inoltre l’occasione per segnalare che la recente decisione intrapresa dai Presidenti delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, e quindi anche Federcaccia, di non aderire alla manifestazione, ritenendo “che sia da mettere in atto ogni tentativo per smorzare i toni di una polemica ideologica, pretestuosa e del tutto immotivata, che rischia di inquinare in maniera irreversibile un confronto che puo’ e deve rimanere nell’ambito di una profonda correttezza fra tutte le parti interessate.”, considerando io che il tempo del dialogo con certe persone sia oramai molto infruttuosamente terminato, comunico la mia decisione di non rinnovare piu’ nemmeno la tessera a Federcaccia. Non appena mi avrete comunicato i Vostri estremi bancari, provvedero’ a trasmetterVi il fondo cassa affidatomi. Senza rancore ma con dispiacere.

    Cordiali saluti.

    Massimiliano Filippi

  10. fedeli ha scritto:

    E questo è solo l’inizio………..Fidc si dovrà accontentare degli iscritti delle squadre di cinghialai.

  11. valentino88 ha scritto:

    Che la fine di questa associazione venatoria avvenga il primo possibile,dopo che per 20 anni e più ha relegato la caccia in queste condizioni.Un applauso a tutti i dirigenti passati ed attuali della fidc e non solo……………

  12. Donatino ha scritto:

    Ma Calzetta si è dimesso da vicepresidente nazionale?????
    Chi è il revisore dei conti che si è dimesso, è del collegio nazionale???

  13. Mario Monetti ha scritto:

    Valentino, in queste condizioni? Ricordati che a caccia comunque siamo andati. E che avvenga il primo possibile? Allora secondo te basta togliere Federcaccia di mezzo e tutti i problemi si risolvono come per incanto? Andiamo Valentino sù, ti ritengo una persona troppo intelligente perchè tu possa pensare certe cose veramente. UN SALUTO CIAO

    Fedeli, per uno che va via ce ne sono altri 52 che arrivano (come da me nella passata stagione). UN SALUTO CIAO

  14. Mario Monetti ha scritto:

    MENEFREGO, nell’ultimo post che ti ho scritto ho esordito con un saluto. Vedo che tu invece usi tutt’altro metodo. Pazienza. Il Presidente Dall’Olio si è mostrato a detta di tanti all’altezza del confronto in tutte le sue forme per quello che gli è stato concesso. Nel post che ho scritto a GIULIO USAI prima ho spiegato le ragioni di una plausibile non partecipazione di FIDC alla manifestazione di Roma. Vedi caro Menefrego, a volte la forma è importante tanto almeno quanto la sostanza. Non può una qualunque associazione dire: ” sentite noi organizziamo una manifestazione, voi se volete venite. Se non venite i cacciatori sapranno di chi sono le responsabilita’”. Uno scatto in avanti poco oppurtuno se si parla di unirsi. Un tentativo di prevaricazione poco corretto. Non ti pare? Sarebbe stato invece oppurtuno che si fosse detto: “sentite cosa ne direste se organizzassimo a Roma tutti insieme una manifestazione?” Allora sarebbe stato tutto diverso, non credi anche tu? SEMPRE UN CARO SALUTO. CIAOOOO

  15. menefrego ha scritto:

    Caro Mario,non diblare sempre e fatti una ragione di come getisce le istanze dei propi associati Federcaccia,state perdendo pezzi da tutte le parti ma tu non te ne accorgi,prova a navigare su altri siti di cacciatori cosi almeno puoi vedere quanti cacciatori di Federcaccia contestano l’immobilismo della dirigenza nazionale.
    I tuoi 54 tesserati in piu’rispetto all’anno precedete non sono neppure come un granello si sabbia in riva al mare se tu potessi vedere cosa accade da altre parti in negativo per voi.
    Ma non volevo e non voglio portare questo mio intervento in polemica ,anche se ti devo dire che se Federcaccia si fosse fatta avanti lei per prima invitando tutte le associazioni venatorie a manifeatare a Roma mi avrebbe fatto piacere e non sarei andato a trovare scuse per dire noi non veniamo alla manifestazione perche’non siamo stati noi per primi a fare la proposta,perche’e questo il sunto del tuo commento.
    Comunque se non verrete vi assumerete la responsabilita’di spigare i motivi ai vostri associati per questa mancanza.
    Ricambio il saluto ciao.

  16. Ombra ha scritto:

    X Menefrego
    Ma se stiamo perdendo pezzi non sei contento ne rimangono di più per te, probabilmente è quello che desideri.
    Federcaccia è un pochino più corretta e se avesse deciso per una manifestazione avrebbe prima chiamato le altre associazioni ad aderire, non le avrebbe invitate ad accodarsi.
    Hai capito come funziona o non ancora, questo è l’ultimo tentativo dopo il quale mi spiace ma sei perso.
    Un caro saluto.
    Ciao Monetto, mi sto rendendo conto di quanto è dura farsi sentire da persone che vogliono rimanere sorde.
    Ci lamentiamo della indifferenza dei verdi e anticaccia nei nostri confronti, ma è ancora più difficile il dialogo tra cacciatori, che vogliono tutti la stessa cosa ma si fanno condizionare dalle strumentalizzazioni politiche e ingannevoli.

  17. Mario Monetti ha scritto:

    CARO OMBRA, COME NON ESSERE DACCORDO CON TE? SPERO UN GIORNO CI SI POSSA CONOSCERE DI PERSONA. INTANTO UN CALOROSISSIMO SALUTO DALLA MIA PUGLIA. CIAOOOOOO :)

  18. vasco ha scritto:

    La FIDC prima di decidere avvisa tutti!! questa è una bella barzelletta, sono sati capaci di far approvare una legge, la 157 senza dirlo a nessuno…..O NO!!!

  19. Ombra ha scritto:

    X Vasco
    Contento te contenti tutti.
    In risposta alla barzelletta, come tu l’hai definita, permettimi una battuta.
    Chi vive nell’ignoranza vive più a lungo e più serenamente.
    A questo punto ognuno faccia ciò che desidera.

  20. vasco ha scritto:

    X OMBRA Scendo in campo le provocazioni mi simolano. La 157/92 viene approvata alle tre di notte di fine legislatura da un governo sotto ricatto dei verdi con tangentopoli alla porta. La famosa barzelletta “RISCHIAVAMO DI NON ANDARE PIU A CACCIA” è presto smentita. Venivamo da due consultazioni referendarie,1981- 1987 respinte dalla Corte Costituzionale perchè dichiarate inammissibili, a tal proposito l’on.FIANDROTTI PR. e altri, il 2 luglio 1987, presentavano all’esame della XIII Commissione Agricoltura la 157. Stabilito dalla legge che un referendun non si può ripresentare prima di cinque anni, non vedo la necessitaà di tanta premura. Nel 1990 il partito dei Radicali e il comitato composto dal PCI;PSI;PLI;SINISTRA INDIPENDENTE,VERDI ARCI,MOVIMENTO GIOVANILE SOCIALISTA,GIOVENTU LIBERALE, ritornano alla carica con il referendum per l’842, contano tanti voti a favore ,ma non vincono il referendum per non avere raggiunto il 51% dei votanti. Intanto l’iter della tanto amata 157 va avanti e viene approvata nel 1992. Visto l’esito del referendum appena vinto anche un ignorante come me deduce che tutta questa urgenza era dettata solo dall’esigenza di tirare fuori altro danaro dalle tasche dei cacciatori. Come dimostra la 157 il problema era risolto e il fu on Rosini e tutti i Compagni finalmente stapparono lo spumante. Credo di essere stato abbastanza esaustivo ma nella mia ignoranza se posso essere utile sarò a sua disposizione. Tanto le dovevo. Saluti

  21. antonio ha scritto:

    Dall’Olio a porta a porta ha fatto la comparsa meglio se si fosse stato a casa Giacomo Rosini tutt’altra cosa un grande applauso al SENATORE ORSI

  22. PEPPE ha scritto:

    SIGNORI CERCATE DI ANDARE SUL SITO DELLA FIDC. A POCHI GIORNI DI UN GRANDISSIMO EVENTO COME LA MANIFESTAZIONE DEL 9 MARZO CHE SIANO FAVOREVOLI O CONTRARI SI NASCONDONO COME TANTI PECORONI DIETRO IL SITO IN FASE DI ALLESTIMENTO. SCUSATEMI LO SFOGO MA SONO SEMPRE STATO UN SOSTENITORE DELLA FIDC OGGI PIU’ DELUSO CHE MAI

  23. valentino ha scritto:

    N:B…UMBRIA……partecipiamo ALL’ASSEMBLEA REGIONALE dei CACCIATORI NON CINGHIALARI che avrà luogo Mercoledi 24 MARZO ore 21.00 a SAN MARTINO IN CAMPO (PERUGIA)uscita e45 san Martino in campo. DISTINTI SALUTI

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.