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FLAIM: “I CACCIATORI ONESTI PAGANO PER I BRACCONIERI”

Postato il 15 Marzo 2010 da lddc

Il quotidiano Adige ha realizzato un’intervista al presidente dell’Associazione cacciatori trentini, Sandro Flaim, e a Sergio Merz, presidente della Lipu, per raccogliere le impressioni del mondo venatorio e animalista riguardo l’operazione anti-bracconaggio effettuata recentemente a Monclassico (Trento). “Non possiamo che fare i complimenti ai forestali della Provincia”, ha dichiarato Flaim, che ha inoltre aggiunto: “dopo questa doverosa premessa, vorrei sottolineare che non si tratta di cacciatori”. I due bracconieri intercettati, infatti, non sarebbero iscritti all’albo dei cacciatori. “Io penso che non si arriverà mai ad eliminare questo fenomeno, ma non si deve abbassare la guardia. I primi a pagare i danni creati dai bracconieri siamo proprio noi, cacciatori onesti”. Flaim ha inoltre spiegato al giornalista dell’Adige che i bracconieri non hanno nessun rapporto con l’associazione dei cacciatori trentini, basti pensare che nell’ultimo statuto è stato introdotta una norma che vieta l’iscrizione a chi si è macchiato di atti di bracconaggio.

Il presidente della Lipu Sandro Merz, alla domanda “è giusto che siamo i cacciatori, attraverso l’Associazione, a fare i controlli sulla caccia?” ha risposto che “l’associazione cacciatori prende i finanziamenti, ma la vigilanza dovrebbe farla l’ente pubblico”. Ha quindi aggiunto: “la facoltà data ai cacciatori di fare i controlli, dovremmo averla anche noi”. Secondo Merz, ci sarebbe infatti una legge del ’91 che concede la possibilità di fare i controlli sia ai cacciatori che alle associazioni ambientaliste, ma “la verità”- ha dichiarato “è che da parte della politica non c’è la volontà di dare concretizzazione completa alla legge”.

A.B.

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.