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FRA TOSCANA E EUROPA UN ASSE DI SVILUPPO ENERGIE RINNOVABILI-AMBIENTE

FRA TOSCANA E EUROPA UN ASSE DI SVILUPPO ENERGIE RINNOVABILI-AMBIENTE

Un asse di sviluppo basato sulle energie rinnovabili e la tutela ambientale da costruire insieme all’Europa: è questa la proposta avanzata dal presidente Enrico Rossi nel corso della tavola rotonda sulla politica energetica nell’Unione Europa che si è tenuta in Palazzo Strozzi Sacrati nell’ambito del convegno “The State of Union”. Con lui due direttori generali presso la Commissione europea: per la DG Energy, Philip Lowe, e per la DG Climate Action, Jos Delbeke, moderati dal direttore della Florence School of Regulation, Jean-Michel Glachant.
“Noi vogliamo metterci in condizione – ha proseguito il presidente Rossi – di contribuire agli obiettivi 20-20-20 che integrano la dimensione ambientale, climatica ed energetica, concentrando qui le risorse che possiamo ricevere dall’Europa. Penso ad esempio ad una delle caratteristiche della nostra regione, il bosco, che va manutenuto per preservare l’assetto idrogeologico delle zone montane, ma anche per utilizzare il legname per l’edilizia sostenibile e le biomasse per la produzione energetica. Penso alla geotermia come fonte energetica da sviluppare in maniera compatibile con l’ambiente. E all’agricoltura, che non deve abbandonare le zone collinari e soprattutto deve vedere un ricambio generazionale. In tutto ciò – ha concluso Rossi – non c’è niente di regressivo, perchè per questo tipo di sviluppo è necessario anche puntare sulla ricerca e su un sistema industriale collegato”.
Il presidente ha fatto riferimento alla green economy come una realtà consolidata in Toscana. Infatti una classifica della green economy in Italia stilata su dati Istat la Toscana risulta seconda, dopo il Trentino Alto Adige. Sono oltre 25.000 le imprese green, più del 20 % del totale, imprese cioè che investono in tecnologie e prodotti verdi. A livello provinciale il dato oscilla tra il 27% di imprese “green” nella provincia di Siena al 20% nella provincia di Firenze. A livello ancora più locale, tra i Comuni 100% rinnovabili (in base al Rapporto Comuni Rinnovabili Legambiente 2012) ci sono Radicondoli (SI) e Monteverdi Marittimo (PI) che grazie alla geotermia e al piccolo contributo del solare fotovoltaico soddisfano il 100% del il fabbisogno elettrico delle famiglie residenti. Altri esempi virtuosi sono il Comune di Marradi, dove l’intero fabbisogno di energia elettrica per gli edifici comunali e per l’illuminazione pubblica proviene da fonti rinnovabili, quello di Vicchio, dove si sta realizzando un impianto a biomassa forestale da 880 kWt connesso ad una mini rete di teleriscaldamento da 850 m a servizio di 12 utenze pubbliche. E poi Chiusdino, dove nel 2011 è stato inaugurato un nuovo impianto geotermico, in grado di produrre oltre 145 milioni di kWh/a corrispondenti ai consumi elettrici di 55.000 famiglie risparmiando circa 32 mila tonnellate di petrolio l’anno.
La Toscana, attraverso le università, gli enti di ricerca, i centri di ricerca delle imprese, esprime una leadership scientifica e tecnologica in molti ambiti energetici (es. riduzione emissioni e depurazione in ambito industriale – es. tessile, conciario, tecnologie per geotermia, mobilità sostenibile, micro-eolico). La Regione ha creato un distretto tecnologico sulle energie rinnovabili, a cui fanno riferimento 280 imprese con 10.000 addetti e quasi 4 miliardi di fatturato. Un network che favorisce sinergie di ricerca ed innovazione industriale e che può favorire l’accesso a nuovi mercati. (Toscana Notizie – Susanna Cressati)

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