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GALAN PROSSIMO MINISTRO DELL’AGRICOLTURA. LA PROSSIMA SETTIMANA L’INVESTITURA UFFICIALE

Postato il 09 Aprile 2010 da lddc

Giancarlo Galan

Giancarlo Galan

Sarà Giancarlo Galan il prossimo ministro dell’Agricolura, secondo quanto confermato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il premier avrebbe sottolineato che c’è l’accordo con la Lega e che l’investitura verrà ufficializzata la prossima settimana insieme a Bossi.

Fonte: Apcom

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3 Commenti Per Questo Post

  1. marco ha scritto:

    Finalmente un vero amico della caccia,con parenti cacciatori che con il suo impegno politico per la nostra passione ha solo fatto FATTI! Con Orsi e galan la riforma della 157 è più vicina.

  2. rudi4x4 ha scritto:

    L’uomo giusto nel posto giusto!!!!
    Ora per Brambilla e Prestigiacomo sarà veramente dura……
    Una persona che non ha peli sulla lingua e due palle sotto!!!!!
    Vai Galan noi Veneti ti ringraziamo per quello che hai fatto e per quello che farai al Governo!!!!
    Ci sono i Verdi con Zanoni che stanno ciccando di brutto!!!!!!

  3. Anna ha scritto:

    Persona giusta al posto giusto????
    Un laureato in giurisprudenza nel settore agricolo????
    Zaia si che era il Ministro giusto nel Ministero giusto….povera Agricoltura ora!!!!
    L’unica cosa buona che potrà fare sarà togliere certi folli dai posti di maggior potere……….

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.