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GENOVA: IL CINGHIALE “PIERO” È SPARITO E C’È CHI PERDE LA TESTA

Postato il 12 Maggio 2010 da lddc

Anche lo scorso inverno era sparito per qualche tempo, ma poi era tornato. Quest’anno si era di nuovo allontanato, ma a febbraio, nella neve, si trovavano ancora delle tracce che lasciavano ben sperare. Ora siamo a maggio, però, e di Piero neanche l’ombra. Parliamo del cinghiale genovese, adottato dagli abitanti di via Carso, per il quale la Provincia aveva predisposto un recinto dotato di ogni comfort a Mignanego, affinché non si mescolasse agli altri “comuni cinghiali” in occasione degli abbattimenti selettivi. Un cinghiale molto amato dai genovesi per la sua docilità e che si lasciava avvicinare come un animale domestico. Nel suo recinto di Mignanego, dove veniva accudito dall’Associazione amici animali abbandonati, Piero ci stava bene, ma poi un gruppo di anarco-animalisti lo aveva liberato, e oggi, a distanza di mesi dalla sua ultima apparizione, sono in molti a darlo per morto e, soprattutto, a perdere la calma. “Volevo fare un necrologio”, confida il coordinatore dell’Associazione amici animali abbandonati, Elvio Fichera, sulle pagine de il Secolo XIX Genova. “Lo hanno ucciso i proprietari del terreno su cui stava - accusa Gino Risso, ex “custode” del cinghiale - Gli hanno sparato mentre si trovava nel suo ruscello”. Eppure, a detta di Risso, il buon Piero non dava fastidio a nessuno: non scavava neppure. Non ne aveva bisogno, visto che era sfamato dai volontari dell’associazione. A questo punto, però, è opportuno ricordare che i resti di Piero non sono ancora stati trovati, e che la sua morte è solo presunta. Magari, dopo tanto scompiglio, il pasciuto ungulato farà di nuovo capolino, ma per ora prevale il pessimismo. Dopo tante supposizioni e accuse, che dire allora di chi, dopo mesi di cure all’interno del recinto dedicato, e ben sapendo che Piero era pressoché addomesticato, ha deciso di liberarlo senza pensare alle conseguenze?
A.B.

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10 Commenti Per Questo Post

  1. Sergio S. ha scritto:

    Porca miseria, dormirò questa notte? chi lo sà!

  2. Lara ha scritto:

    mah…………….non sono daccordo nemmeno tra loro gli amici degli animali lo catturano e lo proteggono e gli anarco animalisti lo liberano…..ma che gente sono????? che tristezza gente che non conoscenemmeno la gravita di quello che fa…liberando animali addomesticati……..

  3. christian ha scritto:

    scusatemi l’ignoranza ma da quando dopo la virgola verrebbe supportato con una comune vocale che fà riferimento in un determinato discorso ad una semplicissima virgola,io comune ignorante chiedo scusa se la sintassi della frasi è corretta e a me sfuggisse qualche elemento grammayicale cordiali saluti grazie .PS comunque rimanete il miglior giornale ligure cordiali saluti scusatemi se vi ho ripreso ma eracosì per dire ahahahahah

  4. fabrizio ha scritto:

    allora bisogna commuoversi anche per una gallina se il proprietario gli tira il collo per cucinarla?

    l’ idiozia umana non conosce limiti…….

    poi magari tra una lacrima e l’ altra, mangiare bistecche e pesce fritto……tanto per colmare la misura dell’ ipocrisia.

    Fabrizio

  5. Luca ha scritto:

    E un conto mangiare per necessità ma nn AMMAZZARE una creatura che nn ha fatto male a nessuno e pure addomesticata, quello che gli ha sparato gli auguro di fare la stessa fine!!! Piu rispetto degli animali le vere bestie è l’essere umano alcune persone fanno proprio schifo!!!!! Dovrebbero imparare come si vive proprio da loro, almeno capirebbero cosa vuol dire rispetto,l’ealtà e non indifferenza come accade ai giorni nostri VERGOGNA!!!!

  6. Sergio S. ha scritto:

    Prima di tutto ammazzare è un termine sbagliato, sarebbe più appropriato dire abbattere (è un differenza enorme), poi fammi capire come faresti a mangiare un animale vivo. Potrebbe darsi che tu sia vegetariano, e allora tanto di cappello, se non lo fossi saresti veramente incoerente e meriteresti tutto il mio disprezzo perchè contribuiresti ad incentivare il mercato della carne da macello (mai il termine è stato più appropriato). Hai mai visto come si allevano i polli in batteria? hai mai saputo come si allevano i vitellini da latte che producono la carne che fa tanto bene alla dieta?, personalmente, senza nulla togliere a chi alleva animali caserecci, preferisco, quando posso, consumare la carne degli animali che caccio, che non sono poi tanti peraltro.

  7. Luca ha scritto:

    Allora: Io nn sono contro l’allevamento di nessun animale… Sto parlando del caso di cinghiale Piero ti sembra giusto e mi ripeto AMMAZZARE un’animale ammaestrato? che schifo!!! A parte che nn avrei il coraggio nemmeno ti ammazzare una mosca quindi, contro alla caccia nella maniera più assoluta, ma quello è un’altro discorso… Anche perchè e mi ripeto di nuovo fossimo alla fame in tempo di guerra avrebbe un senso, ci sarebbe la necessita di sopravvivere ma il vostro sport a me fa parecchio schifo figuriamoci su una creatura ammaestrata come quel povero cinghiale…. imparate a vivere dalle bestie….

  8. ROBERTO ha scritto:

    piero sta con la compagna io lo visto in atteggiamenti ose’ nel bosco ci ho parlato e mi disse cke adesso aveva da fare e sarebbe ritornato piu’ in la. quindi non vi preoccupate cke ritorna?

  9. Sergio S. ha scritto:

    Non mettermi in bocca parole che non ho detto anche perchè non ho auspicato l’abbattimento del cinghiale in questione. Altro discorso è l’allevamento anzi, da questo punto di vista come si evince peraltro da quanto scrivi, non la penso come te, io sono totalmente contro la pratica di allevare animali in batteria. Permettimi di fare un altro appunto: la caccia non è uno sport, è qualcosa di più e se tu ne sei contrario non vedo cosa ti spinge a postare commenti in questo sito, è per caso un bisogno di esorcizzare questa tua avversione? perchè se così fosse mi auguro tu non abbia manie più pericolose.

  10. Luca ha scritto:

    Guarda carissimo Sergio le tue allusioni nn mi fanno ne caldo ne freddo, io nn ho nessuna mania piu pericolosa tranquillo… Non sono a conoscenza di questi allevamenti in batteria sicuramente sarà uno schifo pure quello, ma il mio discorso era SOLO rivolto al cinghiale Piero, 3 volta che lo scrivo ammazzare un’animale ammaestrato e un vero schifo poi che il mondo gira a rovescio per tanti altri motivi nn sto qui a parlarne il mio riferimento era puramente rivolto a Piero!
    Riguardo alla caccia è solo una mia opinione a me nn piace e nn riuscirei nemmeno a tirare il collo ad una gallina, probabilmente fossimo in tempo di fame per necessità forse mi adatterei, ma sicuramente nn cosi per passarmi il tempo libero come fanno tante altre persone…
    Spero di essere stato abbastanza chiaro

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.