GESTIONE AREE PROTETTE, FEDERCACCIA FAVOREVOLE A MODIFICARE LA 394/91
Postato il 08 Febbraio 2010 da lddc
La Federazione plaude l’iniziativa del senatore D’Alì e guarda all’esempio della Campania.
Uno dei temi strategici per quanto riguarda la gestione e la tutela dell’ambiente in Italia, sul quale Federcaccia e tutti i cacciatori italiani sono molto impegnati, è la modifica della legge 394/91 che disciplina la gestione delle aree protette. “Apprendo con favore - dichiara il Consigliere di Presidenza nazionale Fidc Massimo Buconi - dell’iniziativa intrapresa dal senatore D’Alì, Presidente della Commissione permanente Territorio, Ambiente e Beni ambientali, che ha aperto il dibattito, così come da Federcaccia più volte richiesto, presentando un disegno di legge sulla modifica della 394″.
Al di là dei contenuti del disegno di legge presentato, è assolutamente positivo che il Parlamento inizi ad occuparsi di questo importantissimo argomento: “Speriamo - commenta Buconi - che lo faccia senza pregiudizi e tabù. Se questo avverrà credo che la Federazione Italiana della Caccia e i cacciatori italiani parteciperanno con tutto il loro sostegno e patrimonio di conoscenze e competenze, affinché anche in questa materia l’ordinamento italiano sia attuale e proiettato al futuro, per una vera ed efficace gestione e tutela dell’ambiente. L’auspicio - conclude il consigliere di Presidenza Fidc - è che nel corso di questo dibattito si tenga anche conto della positiva, recente esperienza campana, che ha adeguato le proprie normative prevedendo un’attività assolutamente compatibile e di promozione delle aree protette e delle economie rurali locali, consentendo una regolamentata attività di cinofilia all’interno delle stesse”.
Tags | 394/91, Federcaccia


















8 Febbraio 2010 alle 12:00
Ricordo che abbiamo consegnato a tutti i parlamentari a ed a tutti i ministri le seguenti proposte di modifica alla legge quadro sulle aree protette n. 394/91: link al sito sergioberlato.it
8 Febbraio 2010 alle 15:16
Io lo letta questa modifica del sen.D’Alì e non modifica quasi niente di quella che ci interessa a noi,ma tu fidc dici sempre siamo farorevoli a questa,vogliamo fare questo,quello va bene ma di concreto mai niente solo parole,ma sparite che e meglio.
9 Febbraio 2010 alle 16:53
Ma bravi (fdic) la montagna ha partorito il topolino,piccole modifiche per il proprio tornaconto,trattasi semplicemente di zone addestramento,gestite da loro naturalmente,e che porteranno tanti bei soldini nelle loro tasche.Come al solito la caccia vera è stata barattata per i propri interessi.Meno male che i cacciatori “quelli veri”hanno iniziato a capire come realmente stanno le cose e presto ve ne accorgerete,anche se i presidenti di associazioni comunali,provinciali,ecc.stanno facendo il possibile per fermare questa emorragia di tessere,il TAM-TAM tra i cacciatori ormai è iniziato e fermarlo sarà impossibile.