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GIAMMANCO (PDL): MODIFICHE A CODICE CIVILE E PENALE PER TUTELARE GLI ANIMALI

Postato il 25 Giugno 2010 da lddc

“Grazie al mio lavoro e a quello di alcuni colleghi è stato possibile, pochi mesi fa, evitare la deregulation della caccia e la liberalizzazione della stagione venatoria”. Così Gabriella Giammanco, deputato del Popolo della libertà, alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Chigi del gruppo di lavoro promosso dal ministro Brambilla. “La creazione del Comitato ministeriale, di cui faccio parte - ha dichiarato la Giammanco all’Ansa - per un’Italia animal friendly rappresenta un importante segnale di civiltà e di evoluzione culturale in un Paese, come il nostro, sempre più attento al benessere e alla tutela degli animali”.
Ricordiamo che, all’interno del più ampio provvedimento ‘Disposizioni in materia di sicurezza stradale’ che attende la definitiva approvazione da parte del Senato”, è contenuta anche la proposta della Giammanco di inserire nel codice della strada l’obbligo di soccorso degli animali vittime d’incidenti stradali e sanzioni amministrative per chi non lo osserva, oltre alla possibilità da parte dei mezzi di soccorso per animali di dotarsi di segnalatori acustici o luminosi. “Gli animali, come confermano diversi studi etologici - ha concluso il deputato - sono esseri senzienti ed è quindi necessario ripensare al loro ruolo nella società. In tal senso ho elaborato una proposta di legge di modifica del codice civile e del codice penale per la tutela degli animali”.
A.B.

4 Commenti Per Questo Post

  1. ugus ha scritto:

    eccone un’altra di cui bisognerà ricordarsi fra tre anni (spero prima). Facciamo delle ricerche nel suo collegio elettorale e contattiamo i cacciatori di quel collegio sconsigliandoli vivamente di votare Pdl se c’è ancora questa Legge elettorale che impedisce il voto di preferenza e se invece, come tanti ci auspichiamo la legge elettorale verrà cambiata, dare la preferenza ad altri più vicini a noi. Il Berlusca però non lo facevo così stupido; ha proprio deciso che i nostri voti non li vuole

  2. fabrizio ha scritto:

    ma brava !!!

    mentre in Italia ci sono milioni di disoccupati e di cittadini alla disperazione……la signora non ha di meglio da fare…….

    che amore per il genere umano !!!

    veramente commovente !!!

    nel PDL non si rendono nemmeno conto del danno politico che sta facendo la subcultura animalista……… se ne renderanno conto alle prossime elezioni politiche, che sono molto piu’ vicine di quanto non sembri !!

    NON INCANTANO PIU’ NESSUNO E GLI ITALIANI SONO STUFI DI LORO !

    Fabrizio

  3. Mario G. ha scritto:

    Questa signorina come la chiamate voi che sfoggia pellicce e borse di pelle non avendo altri pensieri in testa si sta improvvisando politica difendendo gli animali.
    Amare il proprio cucciolo non giustifica un posto da deputata.
    Lei come ci è arrivata?

  4. ugus ha scritto:

    Come cè arrivata bisognerebbe chiederlo al Nano. Comunque è stata eletta nelle liste del Pdl nella circoscrizione di Sicilia 1; colleghi Siciliani ricordatela ed anzi fate come me che, per non dimenticare e poi ricordate a tutti al momento dovuto, mi stampo gli interventi dei vari politici, non vorrei che qualcuno a tempo debito faccia il solito Pinocchio.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.