Nella categoria | Tiro a segno

Giovani campioni

Postato il 01 Febbraio 2009 da DdC

L’Emilia-Romagna, vincitrice del Trofeo delle Regioni 2008, con Marco Masetti, presidente del Comitato regionale Uits

L’Emilia-Romagna, vincitrice del Trofeo delle Regioni 2008, con Marco Masetti, presidente del Comitato regionale Uits

Trionfo dell’Emilia-Romagna al Trofeo delle Regioni 2008 dopo tre anni di dominio della Lombardia. Nel Campionato giovanissimi si impone Giulia Pallante nella P10, mentre nella C10 è prima Marta La Russa. Nel bersaglio mobile protagonisti i ragazzi della Sezione di Pescia.

Va all’Emilia-Romagna il XIII Trofeo delle Regioni di tiro a segno che in un appassionante weekend al poligono di Milano ha vissuto la fase della finale nazionale in parallelo con il Campionato giovanissimi 2008. Duecento talenti in erba provenienti da tutta Italia hanno dato dimostrazione della vitalità di questo sport e del grande entusiasmo e divertimento con cui i più giovani riescono a viverlo. La gara era riservata alle categorie juniores, ragazzi e allievi nelle specialità di carabina e pistola ad aria compressa. Ammesse alla finale le rappresentative delle 8 Regioni prime classificate: Campania, Emilia Romagna, Puglia, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Contemporaneamente, come detto, ha avuto luogo anche la finale del Campionato Giovanissimi, riservata ai tiratori ed alle tiratrici nati nel 1997 e 1998, che si sono sfidati nelle tre specialità ad aria compressa (pistola, carabina e bersaglio mobile). Nel corso delle due giornate si è anche tenuta una prova di selezione per il Circuito europeo giovanile, sempre nelle specialità di carabina e pistola ad aria compressa.

Nonostante gli assalti del Lazio e della Campania, saliti sul gradino più alto del podio in più categorie, la squadra emiliana si è mostrata estremamente compatta e costante nel rendimento tanto da aggiudicarsi alla fine l’ambito Trofeo. La Lombardia cede dunque lo scettro alla squadra emiliana dopo tre anni consecutivi di vittorie. Il Lazio e la Campania hanno sicuramente dominato il panorama della pistola aggiudicandosi la prima gara nelle categorie juniores donne e ragazzi, mentre la squadra della Campania porta a casa il titolo nelle categorie juniores uomini e allievi. Le prime classifiche hanno dunque visto la Campania, con i tiratori juniores di pistola a 10 m. Mauro Bevilacqua, Vincenzo Grano e Giuseppe Mercurio, affermarsi con 1111 punti davanti alla Lombardia (1103 con Hans Melchiori, Andrea Sturaro e Marco Benetti) ed alla Toscana (1101 punti ottenuti da Andrea Martiradonna, Andrea Spilotro e Stefano Nicotra). Nella categoria allievi ancora prima classificata la Campania con 543 ad opera di Dario Di Martino, Francesco Grimaldi e Serena Prestianni, segue la Toscana con 533 e la Lombardia con 525. Le prove di P10, Juniores donne e ragazzi, hanno visto la netta affermazione delle squadre laziali: con 1094 (Francesca Limardi, Azzurra Cattino e Federica Spagnoli) si impongono sull’Emilia-Romagna (1074) e sulla Lombardia (1070). Nei ragazzi ancora una volta la squadra laziale si classifica prima con 1071 seguita dall’Emilia-Romagna (1069) e dalla Toscana (1063). Nelle prove di carabina juniores uomini ad avere la meglio è invece la squadra laziale (Alberto Calligaris, Vito Pacillo e Luca Ianni) che totalizza 1137, segue la Puglia (1135) e la Lombardia (1133). Negli allievi il Trentino-Alto Adige (553) si impone sulla Campania (539) e sull’Emilia-Romagna (532). La gara di carabina juniores donne ha regalato non poche emozioni con un testa a testa tra il Lazio ed il Trentino-Alto Adige che hanno chiuso con lo stesso punteggio di 1150. Sybille Bregenzer, Barbara Gambaro e Katharina Frei si sono imposte sulle tiratrici laziali solo grazie al totale dell’ultima serie. Terza la Puglia. Nella categoria ragazzi vittoria dell’Emilia-Romagna (1141) davanti al Trentino-Alto Adige (1137) e alla Lombardia (1126). Il Trofeo delle Regioni va dunque all’Emilia-Romagna che riesce a togliere lo scettro alla Lombardia: gli emiliani (7605 di punteggio totale) lasciano a bocca asciutta i laziali (7510) e i campani (7496), rispettivamente secondi e terzi. La fase finale del Campionato giovanissimi 2008 ha visto la giovane Giulia Pallante di Tivoli imporsi con 172 punti nella pistola a 10 m., mentre nella carabina è risultata prima Marta La Russa di Reggio Calabria con 153. Il bersaglio mobile vede come protagonisti assoluti i ragazzi della Sezione toscana di Pescia: podio infatti tutto pesciatino con Jana Calamari (143) prima classificata, seguita da Nicolas Mattia Ghiloni (124) e da Alessandra Caramelli (82).

Sandra Pizzigati

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3 Commenti Per Questo Post

  1. Filippo ha scritto:

    E’ bello vedere che tanti giovanissimi si divertono a partecipare alle gare di tiro a segno. Tutto questo fa bene allo sport e, più in generale, direi anche alla società italiana!

  2. tabriz ha scritto:

    E’ uno sport costoso? Come si incomincia? Ho interesse per mio nipote di 10 anni: è troppo piccolo? Scusate la raffica di domande.

  3. DdC ha scritto:

    Tabriz, eccoti la risposta: http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/vademecum-per-i-giovani-tiratori/

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.