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HUNTING SHOW & PESCARE: A VICENZA SI È CHIUSO IL DOPPIO SALONE

Postato il 24 Febbraio 2010 da lddc

“L’assessore regionale Elena Donazzan si dichiara fiera di aver “convertito” Galan alla caccia, taglia il nastro col senatore Bricolo e il governatore stesso, dietro le cui spalle fanno capolino i volti in lizza di Pdl e Lega. C’è pure il sindaco di Verona Flavio tosi, presidente della Federcaccia veneta”. Il Giornale di Vicenza ci riporta gli inizi del doppio salone Hunting Show e Pescare, che ha chiuso il 22 febbraio con un +40% di ingressi rispetto all’edizione 2009: dai quasi 20mila ingressi dello scorso anno ai 27mila del 2010. “La grande affluenza di visitatori ha premiato i 122 espositori di Hunting Show e i 94 di Pescare” ha dichiarato in un comunicato stampa il Presidente di Fiera di Vicenza, Roberto Ditri “Un ottimo risultato che conferma la strategia di Fiera di Vicenza di diventare la prima manifestazione del settore in Italia”. E infatti il presidente non fa mistero delle sue speranze: “sogna che Vicenza diventi la Norimberga italiana per le armi da caccia”, si legge sul quotidiano. “Ho fatto la licenza di caccia qualche anno fa” ha confessato al Giornale di Vicenza Giancarlo Galan, governatore uscente, “perché vedevo gli amici che si divertivano e per consentirmi una libertà in più, e adesso da settembre a marzo c’è solo la caccia, meglio se nelle valli”. E infatti a questa edizione l’abbiamo visto tornare da cliente, provando armi, scrutando delle giacche, acquistando capi d’abbigliamento. Grande folla tra i padiglioni dove sono stati protagonisti fucili di ultima generazione, mostre, workshop, presentazioni di libri, spettacoli e attività sportive che hanno coinvolto il pubblico. Presenti i maggiori marchi della produzione di armi, di munizioni e di ottiche, l’area degli accessori e degli articoli per la caccia ha offerto una ricca vetrina di prodotti, dall’abbigliamento alle calzature, dagli accessori di sicurezza agli articoli per cani e uccelli da richiamo, dal turismo venatorio all’ editoria di settore.

Abbiamo registrato la presenza di un +20% di espositori” ha dichiarato Ditri “con +14% di superficie espositiva. Per la caccia presenti in Fiera 32 aziende produttrici di armi, che sono quadruplicate rispetto alla prima edizione di tre anni fa”.

A.B.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.