Il dottore dei falchi
Postato il 10 Febbraio 2009 da DdC
Antonio Di Somma dopo aver fatto per anni il veterinario a Pozzuoli (Na) è diventato il direttore del “Falcon Hospital” di Dubai, il più importante centro al mondo per la cura dei rapaci, che in tutto il medio oriente sono ancora ampiamente utilizzati per la caccia.
Tutto è iniziato rispondendo ad un annuncio di lavoro pubblicato su un giornale americano: “AAA cercasi veterinario esperto di falchi“, recitava l’inedito testo. Sede di lavoro Dubai, la città più ricca ed alla moda degli Emirati Arabi, sede dal 1983 del “Dubai Falcon Hospital”, rinomatissimo ospedale per falchi del Medioriente sorto per volere dello sceicco Hamdan Bin Rashid Al Maktoum, che voleva un centro per la cura e l’addestramento alla caccia dei suoi falconi.
Antonio Di Somma, già medico veterinario di Pozzuoli (Na), non deve aver creduto ai suoi occhi. Per lui, che ai rapaci si dedica da quando aveva 16 anni e che è un esperto falconiere piuttosto abile nell’arte codificata da Federico II di Svevia nel suo De arte venandi con avibus, si trattava di un’occasione unica. Da prendere al volo. Ed ecco così che imbarcatosi per gli Emirati si è ritrovato nel 2001, grazie alle sue capacità, “director” del prestigioso centro. Un centro governativo completamente gratuito ed aperto a tutti i padroni di falchi del Medioriente, che possono qui far visitare e curare i loro esemplari a spese dello sceicco, il quale possiede personalmente ben settanta di questi rapaci. Così come ogni suo parente maschio che segue una tradizione millenaria. Sarà anche per questo che il lavoro non manca mai e le giornate del dott. Di Somma sono sempre piene. Per il mondo arabo il falcone è infatti il testimone del grado elevato di ricchezza e posizione sociale, così come l’esercizio dell’arte della caccia con il suo impiego è considerato un elemento tradizionale da perpetrare con assiduità. Lo steso dottore è del resto dedito a questa caccia per la quale utilizza , come ha dichiarato al “Corriere del Mezzogiorno”, splendidi esemplari femmine, dirigendosi con equipaggi di cento, centocinquanta persone al seguito dello sceicco, verso i deserti del nord del Paese. Da dicembre a gennaio, normalmente per un mese, un mese e mezzo, lo sceicco ed i suoi compagni non sembrano che vivere per lanciare i loro amati falchi sulle tracce dell’ubara.
Ma il resto dell’anno, come dicevamo, è un susseguirsi di visite ed interventi. Alla clinica arrivano infatti una media di 1.700 falconi che presentano ferite riportate appunto durante la caccia o malattie, molte delle quali all’apparato respiratorio, come l’aspergillosi che colpisce i polmoni ed è favorita dall’alta temperatura ed umidità di Dubai. Tra un’operazione, un consulto in corsia o un’endoscopia, il dott. Di Somma con il suo team deve poi trovar il tempo per allenare i falchi in vista della stagione venatoria. Ed anche in questo caso a Dubai fanno le cose in grande. Come in un centro sportivo per calciatori, i trainer del “Falcon Hospital” seguono i pazienti tutto l’anno concentrandosi negli “allenamenti” (secondo le stesse tecniche tramandate per secoli) da agosto a novembre e cioè fino alla vigilia della caccia.
C.S.
Tags | Antonio Di Somma, Dubai, falco


















16 Marzo 2009 alle 13:14
Gentile Primario
Dott. Di Somma
Non bastano poche parole per esprimere l’entusiasmo che in questo momento sento mentre leggo gli articoli che parlano di lei e dei Falchi.
Sono laureata in Veterinaria con specializzazione in ingegneria genetica, vorrei tanto mettermi in contatto con lei.
In attesa di suo gradito riscontro
Samanta Oldoni
samantaoldoni@yahoo.it
19 Aprile 2009 alle 08:30
Al dott. di somma quello che interessava di piu sono e restano i soldi
Gianni
13 Giugno 2010 alle 13:34
Gentile Dott.Di Somma,
mi chiamo Benedetta Mastrandrea e avrei bisogno di contattarla. Ho provato a ScriverLe all’indirizzo mail trovato su internet ma mi torna indietro.
In attesa di una sua graditissima risposta
Le porgo i miei migliori saluti
Benedetta Mastrandrea