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IL PARTITO “TERRA D’ITALIA” APPOGGIA ANTONIO PARIS (CACCIATORE)

Postato il 20 Marzo 2010 da lddc

Come riceviamo pubblichiamo:

TERRA D’ITALIA: Il Presidente Nazionale Daniele Cereda annuncia il sostegno  nelle Elezioni Regionali 2010 ad Antonio Paris, candidato nella Lista Civica ”Renata  Polverini Presidente” .Una collaborazione che nasce dal desiderio di una  corretta fruizione del territorio per le attività di caccia e pesca su cui l’attenzione e l’impegno del Partito e del candidato Regionale Paris convergono. Per la prima volta – ha aggiunto il Presidente- sosteniamo attivamente un “cacciatore” che in quanto tale conosce le istanze della categoria e che provenendo da una famiglia di contadini ha chiara l’importanza di restituire dignità al mondo rurale al quale anche i cacciatori appartengono, veri, attenti ed essenziali guardiani dei boschi.

Daniele Cereda
Presidente Nazionale del Partito Terra d’Italia

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6 Commenti Per Questo Post

  1. vasco ha scritto:

    Finalmente chi parla di caccia, le modifiche proposte sono quelle che merita chi va alla migratoria, se accettate riporterebbero l’entità dei cacciatori ai numeri degli anni 80. Complimenti per le vostre scelte e incrociamo le dita per Paris. Saluti Vasco.

  2. fedeli massimo ha scritto:

    Peccato averne due ora, cè anche l’ADC di Pionati cacciatore pure lui che ha fatto l’apparentamento con Caccia ambiente, dobbiamo unirci x battere ………in nostri detrattori, nel Lazio se non ci svegliamo ci ritroveremo ancora i verdi e Zaratti in mezzo le palle. Fidc questi sono i signori con cui volete i tavoli, a loro interessa solo chiudere la caccia, anche se sanno che non si potrà mai fare, ma le limitazioni in italia aumenteranno se vinceranno questi individui, i verdi con Veltroni hanno distrutto tutto il territorio intorno Roma , ci sono i parchi regionali dove ci si costruisce vedi ostia malafede, tutto in mano a un certo Caltagirone.

  3. valentino88 ha scritto:

    Votate o l’uno o l’altro.

  4. fabrizio ha scritto:

    era inevitabile che rinascessero partiti di cacciatori.

    ok per Terre d’ Italia, ma spero che siano superati i problemi con CACCIA AMBIENTE in vista di un futuro politico insieme e sotto la stessa bandiera, per il bene della caccia.

    Fabrizio

  5. mikele rocca priora ha scritto:

    era ora……filiberto zaratti ho rotto le scatole deve andarsene non puo prendersela sempre e soltanto coi cacciatori una botta al cerkio e una alla botte no?!!!!!!!!!!!!la regione lazio e’ una delle regioni con piu’ alta densita di cacciatori,ma al contrario delle altre regioni ha meno territori agro silvo pastorali(tolti parki divieti e abusivi vari a dasta e manka)

  6. salvo vullo ha scritto:

    È passato poco più di un anno dalla nascita e quel piccolo Partito dei Cacciatori in cui pochi eletti credevano è riuscito a crescere e diventare quello che oggi è il più completo Partito Politico Caccia Ambiente.
    I pochi eletti sono diventati tanti collaboratori, ai cacciatori si sono affiancati gli ambientalisti veri e alle azioni in difesa della caccia fatte col cuore sono state affiancate campagne legali e di informazione che nel solo ultimo anno sono riuscite a dare ai cacciatori e ai veri amanti della natura qualche soddisfazione e qualche vittoria.
    Il nostro atteggiamento critico e pulito nei confronti del modo di intendere fino ad oggi la difesa venatoria, l’ autonomia da ogni associazione, la condanna al mondo politico falsamente amico, la determinazione, l’onestà e la nostra passione, sono state le carte vincenti.
    Abbiamo fatto parecchio ma vorremmo fare molto di più per poter promuovere un’ Italia migliore che non svenda all’indifferenza di una politica con i paraocchi le nostre passioni e tradizioni.
    Adesso spetta a voi rendere tutto ciò possibile.
    Saremo presenti in alcune liste per le elezioni amministrative, forse poche rispetto a quelle che speravamo ma il senso di responsabilità e l’onesta di non mandare nessuno allo sbaraglio nel rispetto di chi vota e chi riceve il voto ci ha fatto preferire il famoso proverbio ’’ poche ma buone ’’. Anche il contorto meccanismo di presentazione delle liste e del simbolo hanno giocato un ruolo determinante e alla nostra prima esperienza elettorale ci può anche stare.
    Tanto impegno stiamo mettendo per farci notare dall’opinione pubblica ma il voto dovete darlo voi.
    Caccia ambiente non si presenta scevro di contenuti e il nostro programma lo dimostra bene.
    Sappiamo cosa vogliamo, adesso dobbiamo soltanto avere la forza non di chiederlo ma di poterlo pretendere. Questo è possibile, la politica lo rende possibile, e se siamo numericamente forti sarà realizzabile.
    Dobbiamo aderire a Caccia Ambiente e collaborare insieme.
    I nostri delegati in queste ore si stanno già attivando per la campagna di tesseramento 2010, potete rivolgervi a loro o alla nostra segreteria attraverso i contatti che troverete nel nostro sito http://www.cacciaambiente.it dove potete anche aderire direttamente rendendo tutto più semplice.
    La campagna di tesseramento 2010 ha lo scopo di finanziare e sostenere i progetti attivati dal Partito e quelli futuri.
    Due tipi di tessere: Ordinaria da 10 euro e Gold da 20 euro (questa ultima darà diritto a ricevere il giornale del Partito appena sarà attuato il progetto).
    Per il versamento potete effettuare:
    • un bonifico intestato a Caccia Ambiente – Partito dei Cacciatori
    IBAN : IT 71 A 07601 15200 000087687851

    • un bollettino postale intestato a Caccia Ambiente – Partito dei Cacciatori
    c.c.p. 87687851

    l’intestazione ’’Caccia Ambiente – Partito dei Cacciatori’’ va scritta per intero.

    Con le stesse modalità è possibile fornire un contributo maggiore per finanziare il programma di Caccia Ambiente.
    La collaborazione in cui confidiamo dovrà tendere a divulgare l’idea del Partito e promuovere il tesseramento.
    Dateci sostegno per continuare ad essere come avete imparato a conoscerci, dateci la possibilità di difendervi, diamoci tutti una mano.

    Iscriviti e fai iscrivere altri amici e conoscenti, e tutti uniti cresciamo insieme

    Direzione Nazionale
    Caccia Ambiente

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.