IL PRESIDENTE DALL’OLIO A RADIO 24: “NESSUN PENTIMENTO SUL NOSTRO MANIFESTO”
Postato il 23 Luglio 2009 da DdC
Quasi tutti i 700mila cacciatori italiani hanno iniziato da bambini accompagnando genitori e nonni.
Qualche minuto fa, su Radio 24, il Presidente nazionale della Federazione Italiana Della Caccia Gian Luca Dall’Olio ha rilasciato una breve intervista congiunta con il senatore Orsi, relatore della proposta di riforma della legge quadro sulla caccia 157/92.
A proposito del manifesto per la campagna di tesseramento 2009-2010, a domanda specifica sul suo presunto pentimento - di cui si legge sul Corriere della Sera di ieri - per l’immagine del bambino ritratto con il richiamo in bocca e il fucile appoggiato poco distante, il Presidente Dall’Olio ha chiarito che “non mi sono pentito; la giornalista che mi ha intervistato al telefono ha compreso soltanto una parte delle mie parole. L’immagine sul manifesto rappresenta un ricordo profondo per quasi tutti i 700mila cacciatori italiani, e anche per gran parte di quelli europei. Il manifesto è un messaggio interno alle nostre sezioni, non è destinato al pubblico, ed è un invito a tutti i cacciatori a mantenere viva la tradizione di portare con sé a caccia i propri figli o nipoti”.
Il senatore Orsi, tra le altre cose, ha reso noto il fatto che c’è un emendamento alla proposta di legge che toglie la possibilità del cosiddetto “foglio rosa” per i 16enni. Infine, tra gli altri emendamenti in discussione c’è quello relativo al reinserimento della specie Stambecco nell’elenco di quelle cacciabili, ipotesi avvalorata da una relazione favorevole dell’Infs-Ispra.
Roma, 23 luglio 2009
Ufficio Stampa Federazione Italiana Della Caccia
Tags | Caccia, Federcaccia, Franco Orsi, Gianluca Dall'Olio














23 Luglio 2009 alle 10:00
Ascolta l’audio dell’intervento di Gianluca Dall’Olio e del senatore Franco Orsi su Radio 24: clicca qui.
23 Luglio 2009 alle 10:53
Meno male…..Presidente!!!!
Il manifesto è BELLISSIMO….
Il pentimento lasciamolo ai criminali ed ai mafiosi…….il giorno che dovremo pentirci della nostra cultura e delle nostre tradizioni, CHE DEVONO CONTINUARE……ed era questo lo spirito del manifesto………vorrà dire che è arrivata la FINE!!!
Basta con questa cultura urbana……va bene avere un figlio drogato, alcolizzato, sballato, malato, p…….sta ma non sia mai un…….cacciatore…..
Saluti
23 Luglio 2009 alle 11:56
Per quanto riguarda il manifesto, ho già espresso il mio scetticismo non tanto sull’immagine del bambino, in cui riconosco me stesso a quell’età, ma sull’opportunità di una tale tipo di comunicazione. Questa attività deve essere programmata e condotta in modo professionale e non in modo improvisato.
Ma adesso personalmente sono fortemente INDIGNATO, perché se il risultato di quella immagine è la presentazione di un emendamento per togliere dal DDL Orsi il cosiddetto foglio rosa per i sedicenni, allora quel manifesto è valso a calarci le braghe e a dare valore alle ragioni di chi ci ha accusati di volere istigare all’uso delle armi i minori.
Preferisco portare a caccia mio figlio quando avrà 16 anni che vedere approvate tante altre modifiche del DDL Orsi.
Io la licenza di caccia l’ho presa a 16 anni e sono spessissimo andato a caccia da solo, prendendo il treno o l’autobus per raggiungere il posto di caccia e questo non ha nuociuto alla mia integrità morale: non ho mai impallinato nessuno, non ho mai preso un verbale a caccia, non mi sono mai drogato, non mi ubriaco, non ho mai minacciato nessuno e ho una fedina penale immacolata.
Se è questo il risultato di chi prende la licenza a 16 anni sarebbe da incentivarne il rilascio. E io non sono certo un caso isolato.
FEDERCACCIA invece di subire supinamente perché non commissionate una indagine per dimostrare che tutti coloro che a suo tempo avevano preso la licenza a 16 anni non hanno prodotto o avuto danni da questa possibilità?
23 Luglio 2009 alle 12:38
Caro Giulio,
non credo proprio che il Sen. ORSI avesse la sfera di cristallo di presentare l’emendamento prima che scoppiasse il casino del manifesto…..(termine era il 20/7, polemiche dal 21/7 in poi)
IL vero motivo è che contro i 16 anni, si sono scagliati, purtroppo, anche i nostri, oltre alla solita opinione pubblica….
Non c’è stato forum dove non sia stata criticata, fino al sondaggio di migratoria.it dove ben il 26% dei cacciatori votanti(1.475) si è detto CONTRARIO….
Per cui il Sen. Orsi ha dovuto necessariamente fare dietro-front……anche se, nel merito, anch’io non sono assolutamente d’accordo…..
Ma se non siamo capaci di stare UNITI neppure in questi frangenti, in cosa dobbiamo sperare, poi…..
Saluti
23 Luglio 2009 alle 13:02
credo sia il più bel manifesto della federcaccia degli ultimi anni.
CONSIGLIO AL PRESIDENTE :
Mandi qualcuno in un negozio o ingrosso di gicattoli a fotografare le confezioni dei FUCILI DA GUERRA giocattolo.
Nel 90% dei casi i bambini fotografati o diseganti SONO VESTITI DA SOLDATI……, inoltre i giochi di GUERRA digitale….PER I BAMBINI , TRA FORSE I PIù VENDUTI…ALLORA DOVREBBERO ESSERE VIETATI AI MINORI ????
23 Luglio 2009 alle 14:48
Appena sentita la notizia battuta dai TG serali ho chiamato il Presidente e testualmente gli ho detto ” Gianluca abbiamo fatto terno, cinquina e vinto al super enalotto” tutto insieme, il manifesto è non solo bellissimo ma se lo avessimo fatto apposta non avremmo azzeccato meglio il messaggio pubblicitario, ci sono grandi firme che farebbero carte false pur di farsi una pubblicità così azzeccata e reclamizzata, non dobbiamo avere paura della gente che protesta, fanno notizia e la stampa li usa perchè nella polemica si vende di più ma i nostri cari “amici” dimostrano sempre più la loro pochezza di argomenti contro la caccia e la gente che non è legata per i piedi, alla fine capisce molto più di quello di cui si preoccupa il vice Presidente di Milano che ha tempestato l’Italia di messaggi per richiamare la Presidenza a rivedersi pubblicamente, se ha paura delle telefonate o dei disturbi più o meno pubblici creati ad arte dai nostri “amici” forse farebbe bene a prendersi qualche attimo di “riflessione dirigenziale” e magari perchè no, consultarsi con la Sua base.Mi raccomando Presidente, come si dice da noi in Romagna…TIENI BOTTA…
A proposito di Romagna, questa sera a Bellaria la Federcaccia Regionale Emilia-Romagna incontra il Presidente Dall’Olio e il Senatore Orsi,in un incontro pubblico tipo assemblea e ripreso dalle TV, si parlerà di LEGGE a tutto campo ed esprimendo tutta la mia piena condivisione al documento delle associazioni venatorie, anticipo che solleciterò la nostra associazione e in particolare il relatore della legge Sen. Orsi a mntenere a tutti i costi l’ingresso dei giovani a 16 anni, cari amici solo così la caccia avrà un futuro sufficentemente certo e non un destino di tipo privatistico ed elitario, perchè avrà numeri per contare e nuovi uomuni per dirigere ed è solo questo che fà inalberare i nostri “amici” e non le sparate socio pedagogiche per la salvaguardia dei minori o altro. Oggi già siamo vicini al lumicino, cosa conterebbe avere egoisticamente solo per noi una migliore legge e non lasciare il frutto delle nostre battaglie anche alle generazioni future.
Sono da sempre innamorato della nostra associazione, non mi vergogno a dichiararmi così apertamente, lo sono da quando a 16 anni mio padre mi mise la firma quando regolarmente non dormivo la notte prima di un’uscita e tornavo a casa con qualche linea di febbre dovuta alla fatica e per le forti emozioni provate,non ho mai sentito il bisogno di andarle a cercare “altrove”. Ho sempre insegnato e tutt’ora insegno in un liceo scientifico, non mi sono mai vergognato di essere cacciatore, anche se come fino ai primi anni novanta essere cacciatore voleva dire essere definiti assassini, anzi ho sempre accettato l’offesa perchè voleva dire entrare in comuniocazione con gli altri senza essere il primo ad attaccare bottone e posso in tuta onestà affermare che non ne sono uscito mai, ripeto mai male, spesso anzi vedevo ragazzi e ragazze tirare un sospiro di sollievo e mi venivano poi a dire , prof. anche mio padre, mio nonno o mio zio è cacciatore, liberandosi così di un peso che sembrava opprimerli nei confronti degli altri per tutte le falsità e maldicenze che avevano ascoltato fuori e dentro la scuola sulla caccia, specialmente nei primi anni da scolari. Avanti Presidente, Avanti Sen. Orsi, ci aspettiamo molto dalla legge ma non dimentichiamoci però che siamo sempre e l’unico paese del bacino del mediterraneo che non ha lo Storno come specie cacciabile,” cacciamo” questa demenziale anomalia che altro non è che una vergogna, basta con lo storno in deroga, il Governo si assuma le Sue responsabilità e se dedicherà solo 30 sec0ndi al problema, lo risolverà non in tempi bibblici ma con un documento e un paio di telefonate,…Dai Ragazzi che si fà giorno e abbiamo dormito anhe troppo.Nessuno escluso. Siccome Maxvenator molti sanno chi è e visto che lo uso solo perchè mi piace, per tutti, per evitare equivoci, MaxVenator è, Massimo Neri Presidente Provinciale Federcaccia Forli-Cesena. Cordialità e niente paura, il tempo è galantuomo. M.N.
23 Luglio 2009 alle 17:41
Quanto ho scritto a qualche sito, redazione di giornali:
Quella foto ricorda i bambini soldato? Può essere, ma la cosa certa è che siamo abituati a giudicare per associazione di immagine, per possibile comunanza di concetti.
Il messaggio era altro, peccato che sfugga a tanti.
Se nei giorni scorsi è passato in editoria qualcosa di diseducativo per i ragazzi – e ci è passato– non è stata quell’immagine, non la caccia, non il concetto trasmesso.
Occorre conoscere per giudicare, da dentro, dal profondo. Quindi io condanno il modo, non il fatto che non si conosca. Difficile, impossibile nella società di oggi conoscere la caccia.
Io so cosa vuol dire, sebbene non la pratichi più da un paio d’anni, ricordo bene quando da bambino accompagnavo mio nonno in campagna, nella natura, un ambiente che i ragazzi di oggi non sanno cosa sia. Ricordo bene quando ci alzavamo la mattina all’alba, sempre più fredda verso l’inverno, quando mi ha insegnato a riconoscere e imitare i canti degli uccelli usando i fischietti come il bambino in foto: quello dell’allodola, del tordo, del merlo, della pispola. Ricordo benissimo quando, appagando le mie speranze di bambino trepidante, mi ha fatto sparare il primo colpo con un piccolo fucile, l’esiguo rinculo, il bersaglio mancato.
E sapete cos’altro mi fa venire in mente quell’immagine? La paglia, la stoppa di settembre, umida per la rugiada mattutina, secca sotto il sole a mezzogiorno. Voli di quaglie, tortore, il cane che correva.
Ma è finita, qui vi do ragione. La gente non conosce più la natura; non parlatemi di passeggiate nei boschi.
La caccia è una poesia che non si sa più ascoltare.
23 Luglio 2009 alle 19:17
é IL MANIFESTO PIù BELLO NON SOLO DI FEDERCACCIA MA ANCHE DI TUTTE LE ALTRE ASSOCIAZIONI!!!!!!!!!!!!!
SE SI TIENE CONTO DELLA PERCENTUALE DI REATI COMMESSI DAI CACCIATORI SI PUò TRANQUILLAMENTE DIRE CHE SIAMO LA CATEGORIA PIù TRANQUILLA AL MONDO.
IO DEVO SOLTANTO RINGRAZIARE LA CACCIA PERCHè MI HA SALVATO DA TUTTI I MALI CHE MI CIRCONDAVANO NELLA MIA ADOLESCENZA.
TRA I MIEI COETANEI (CLASSE1981) SONO STATO L’UNICO CHE NON HA MAI AVUTO A CHE FARE CON DROGA, ALCOOL, FURTI O ALTRE COSE DEL GENERE.
QUANDO IO PARLAVO CON QUALCUNO DEI MIEI AMICI VENIVO VISTO COME LA MORTE IN PERSONA, PUR NON AVENDO MAI RICEVUTO NE DENUNCE NE QUERELE PER VIOLENZA, ALTRI DEI MIEI COETANEI INVECE DICHIARATAMENTE ANTI CACCIA SONO STATI NON SOLO DENUNCIATI, MA ANCHE CONDANNATI, ED UNO ADDIRITTURA ALL’ETà DI 17 ANNI CONDANNATO PER VIOILENZA SESSUALE.
ORA NE HO PIENE LE SCATOLE CHE TUTTA L’OPINIONE PUBBLICA CI SI RIVOLTI CONTRO.
E ANCHE I NOSTRI AMICI POLITICI DI DESTRA E DI SINISTRA CHE TANTO HANNO BISOGNO DI NOI IN PERIODO DI CAMPAGNA ELETTORALE è MEGLIO CHE IN ALCUNI CASI TENGANO LA BOCCA CHIUSA!!!!!!!!!!!!
SALUTI A TUTTI
23 Luglio 2009 alle 20:45
Ok Presidente, nessun pentimento ci mancherebbe altro!Noi non abbiamo nulla di cui vergognarci.
Se il manifesto l’avesse fatto Oliviero Toscani sarebbe successo poco più di nulla.Il vero scopo di tutti quei soloni è contrastare la proposta del “foglio rosa” ai sedicenni in modo da non garantirci futuro.Per quanto riguarda la proposta firmata da tutte le associazioni esclusa la solita,bene era ora,solo con l’unità d’intenti riusciremo a portare a casa qualcosa.
Saluti a tutti
23 Luglio 2009 alle 22:15
ma l’opinione pubblica vorrebbe forse un manifesto con bottiglia e siringa ma per favore il manifesto e’ bellissimo brava fidc
23 Luglio 2009 alle 23:02
Cari amici,
il manifesto della Federazione, e le polemiche ha suscitato, ci offrono l’opportunità di riflettere sul nostro futuro. La tolleranza, la giusta voglia di mediare tra le diverse esigenze della società civile, il senso di responsabilità nel ritenere la natura un bene comune sono stati ideali costanti che hanno ispirato negli ultimi anni gli sforzi di chiunque avesse a cuore l’attività venatoria, per ottenere una caccia migliore, ecocompatibile, socialmente accettata.
Evidentemente a questo atteggiamento maturo se ne oppone un altro, ben diverso e intriso di malafede, da parte di chi non solo esprime intolleranza, ma pure disprezzo per l’altrui esistenza. L’attacco fazioso e pieno di livore al manifesto Federcaccia ci rinfaccia nella sostanza di avere figli, di parlare loro, di trasmettere loro i nostri valori. Che sarebbero indegni o incivili. Secondo un certo modo di pensare dovremmo condurre la nostra passione in ambiti oscuri e lontani dal mondo civile, per non essere visti e imitati dai più giovani, per non mostrare gli strumenti di caccia, la selvaggina catturata, gli eventuali trofei.
Tra tante biodiversità tutelate e protette, tra gruppi religiosi e filosofici accettati o tollerati, solo la comunità dei cacciatori è negletta e da aborrire! La pretestuosa “difesa del fanciullo” è poi esemplare dell’ipocrisia che sta alla base di tutta questa vicenda: si demonizza un bambino vestito da caccia, ma nessuno si cura di formazione giovanile in senso più ampio, di vigilare sui contenuti e i significati dei videogiochi, di entrare nel merito di valori suggeriti quotidianamente ai giovani come la celebrazione dell’arrivismo, l’elogio del successo che giustifica ogni mezzo, l’equazione onestà/stupidità.
Se questo è l’atteggiamento di WWF, Legambiente e di chiunque altro si arroghi il ruolo di padrino della natura e censore della nostra vita, allora riflettiamo bene sull’opportunità di trattare sempre coi guanti e con massima disponibilità i “tavoli di concertazione” che questi reclamano a gran voce. Ricordiamo che la poca rappresentatività politica di queste forze, oggi, si materializza grazie a noi cacciatori: l’odio per la nostra categoria e la lotta senza quartiere alla caccia sono il solo collante di un’armata Brancaleone in cerca di identità e con l’ultimo padre protettore pesantemente inquisito.
Perciò mi sento di chiedere a tutti i cacciatori di non vergognarsi di nulla. Anzi. Suggerisco che il manifesto del tesseramento Fidc divenga uno spunto di ritrovato orgoglio: siamo cacciatori, portiamo con noi valori antichi, ma anche moderno sapere, siamo tra i pochi in grado di leggere il terreno, interpretare una traccia, distinguere le forme di vita animali, conoscerne i meccanismi e le dinamiche.
Abbiamo qualcosa da trasmettere ai nostri figli: su questo ciascuno faccia la propria riflessione e cerchi, se possibile, di far meglio, perché non sempre è facile parlare facendosi capire dai giovanissimi e spesso si preferisce il silenzio ad un dialogo difficile.
L’effetto, quello vero, del manifesto non è la reazione isterica di chi, comunque, anche in silenzio ci vuole male, ma quella positiva e vitale del mondo della caccia, che per la prima volta, dopo essersi tenuto a lungo in ombra, esce allo scoperto e difende i propri valori, la propria appartenenza e il legame concreto con la natura.
E stavolta, credo, nessuno cadrà nella trappola della provocazione, nell’esasperare i toni: nelle doti del cacciatore c’è la capacità di riflettere, attendere l’opportunità migliore e non sprecare le buone occasioni. Questa è l’occasione per mostrare orgoglio di sé e compostezza da galantuomini.
Alex Guzzi
cacciatore e giornalista
24 Luglio 2009 alle 09:21
Bravo presidente, non dobbiamo arretrare di 1 solo cm ritengo che la nostra dignità e il concetto di salvaguradare i ragazzi dalla droga, dall’alcool e da tutti quei video-giochi violenti che circolano da tutte le parti e la pubblicità ? e quella occulta?
Si meraviglia l’opinione pubblica di un manifesto così ?
E i nostri POLITICANTI ? dove sono …..al mare e si ricorderanno di noi solo in fase elettorale!!!!!
Amici della rete fcciamoci intenedere una buona volta per tutte.
NESSUN PENTIMENTO !!!!!!!!!! AVANTI TUTTA E SOPRATUTTO
ALSO ZERO!!!!
NESSUNA PIETA’ PER NESSUNO
24 Luglio 2009 alle 11:14
xcenciaiolo
Bravo,le tue si che sono affermazioni giuste!!I verdi mandiamoli a vedere nei negozi di giocattoli!!Presidente Dall’Olio tieni duro non ti abbassare a certe affermazioni!W LA FIDC
24 Luglio 2009 alle 11:18
ANCHE MIO NONNO CHE HA 82 ANNI HA DETTO CHE IL MANIFESTO E’ BELLO,ED E’ UN VECCHIO CACCIATORE.GLI ANZIANI HANNO SEMPRE RAGIONE!
24 Luglio 2009 alle 13:34
complimenti!!!! ALEX GUZZI ci vorrebbero tanti altri giornalisti così per come dici tu “non cadere nella trappola della provocazione ” e creare capacità di riflettere.
25 Luglio 2009 alle 18:42
Alex,
non solo sei un bravo giornalista, ma quando parli di caccia si capisce che lo fai davvero con vera passione, con il cuore.
Bravo.
25 Luglio 2009 alle 20:36
BRAVO PRESIDENTE DALL’ OLIO!!!
NON SI CEDE NEANCHE DI UN CENTIMETRO!!
ANZI…RINCARIAMO LA DOSE: propongo un altro manifesto in cui un cacciatore tiene un bambino per mano e la doppietta nell’ altra, con l’ alba sullo sfondo.
mentre nell’ altra meta’ del manifesto ci sono giovani che si iniettano o bevono superalcolici, e giovani morti dentro un’ automobile incidentata sulla strada, sempre con l’ alba sullo sfondo.
Il tutto con la scritta : LA CACCIA E’ VITA !!!
E’ CON LE IDEE CHE SI VINCONO LE BATTAGLIE.
datemi le ambientazioni giuste e i soggetti, le foto le faccio io gratis : sono un bravo fotoamatore. Sono disposto a sacrificare quante albe sia necessario per fare le foto.
Fabrizio Bonuccelli
vice presidente federcaccia camaiore
26 Luglio 2009 alle 21:12
caro ALEX GUZZI
sono d’ accordo con te, perche’ hai centrato in pieno il problema: E’ STATA LA BOVINA RASSEGNAZIONE DI NOI CACCIATORI E DELLE AA.VV. A RAFFORZARE CERTI GRUPPUSCOLI CHE NON RAPPRESENTANO SOSTANZIALMENTE NESSUNO, E A MOTIVARLI NELLE LORO CONTINUE AGGRESSIONI MEDIATICHE (PREDISPOSTE A TAVOLINO) FATTE DI MISTIFICAZIONI, MENZOGNE, E TANTA IPOCRISIA.
SE TUTTE ASSIEME INDICONO UN CONGRESSO NAZIONALE, CERTE CONGREGHE NON RIESCONO A RIEMPIRE LA META’ DI UN CINEMA…………. E LA COSA E’ SUCCESSA ANNI OR SONO A ROMA.
QUINDI, TENERE IL CAPO CHINO DI FRONTE ALLE MENZOGNE DEI NEMICI COMUNI E’ DELETERIO E SONO CONTENTO CHE ANCHE I VERTICI DI FEDERCACCIA LO ABBIANO CAPITO.
fabrizio
27 Luglio 2009 alle 09:05
Per Alessandro
Per ragioni di lavoro non ho potuto rispondere prima, ma voglio dirti che in ogni caso dare la notizia di un emendamento, con il quale di fatto verrebbe ritirata la proposta del “foglio rosa” per i sedicenni, all’indomani delle polemiche sul manifesto con il bambino, è una ammissione di colpa che non ci serve e a me non solo non è piaciuto ma non va giù.
Non so se – come dici Tu – il sen. Orsi abbia presentato l’emendamento un giorno prima di quando si è scatenata la polemica sul manifesto, ma a volte certi atti parlano più chiaro di mille discussioni.
Se, come sembra leggendo tutti i post pubblicati qui sopra, in cui non si fa altro che apprezzare a spada tratta quel manifesto col bambino, vi è convinzione sul fatto che non ci sia nulla di male a che un ragazzo possa avere una sana educazione venatoria (molti, me compreso, la ritengono anche un valido mezzo per sottrarre molti giovani a ben altri comportamenti davvero deprecabili), credo che ci si dovrebbe battere con convinzione per garantire a questi giovani di andare a caccia a 16 anni.
Il fatto, come Tu dici, che sono tanti quelli che si sono espressi contro questa possibilità, non giustifica il ritiro di questa norma. Sono tantissimi anche quelli che non vorrebbero vedere più la caccia e non per questo hanno ragione.
Se il bambino con il fucile è una immagine da difendere tanto da diventare il manifesto di tutti, allora la FIDC non può sottrarsi dal difendere con dura fermezza anche il “foglio rosa” per i sedicenni, altrimenti sarebbe una contraddizione con il suo stesso manifesto.
Voglio che mio figlio non debba aspettare i 18 anni per andare a caccia, quando ad altri ragazzini è permesso di guidare tranquillamente una macchina già a 14 anni …
27 Luglio 2009 alle 10:27
Giulio,
posso anche concordare sul fatto di difendere, come FIDC, il manifesto e, di conseguenza il foglio rosa a 16 anni…..
Nel frattempo, però, è emersa quella che sembrerebbe la verità di quanto avvenuto…..da quello che si legge in altro sito…
Molto prima del nostro manifesto, il capogruppo PDL On. Gasparri ha chiesto il ritiro della norma, sicuramente a seguito delle numerose polemiche (secondo me pretestuose e sbagliate) dell’opinione pubblica, e probabilmente anche di molti esponenti della maggioranza….
Questo conferma che noi di FIDC c’entriamo come il cavolo a merenda con il ritiro, e che non si può certo imputare al nostro Presidente quanto avvenuto……
A questo punto, cosa dovremmo fare ? Andare contro Orsi ?
NOn credo che sia il caso…….purtroppo i 16 anni sono stati immolati sull’altare del opinione pubblica, anche con il concorso (e questo è un errore) di molti cacciatori che non hanno ritenuto questo argomento…….prioritario…
Saluti
28 Luglio 2009 alle 09:19
Alessandro,
il compito di una Associazione è anche quello di sostenere a livello politico le ragioni di chi rappresenta.
Anche io lavoro in una Associazione - anche se di industriali e non venatoria - e so quanto sia difficile portare avanti certe proposte, ma questo non ci esime dal sostenerle fino in fondo.
Credo che FIDC abbia la forza per farlo, ma credo che debba averne per prima cosa la convinzione.
sono sicuro che valga la pena combattere questa battaglia fino in fondo, perchè più di ogni altra vale il futuro della nostra attività.
28 Luglio 2009 alle 10:49
Caro Alex Guzzi,
ho letto il tuo commento. Io sono una donna, non sono cacciatrice, mi trovo in questo blog grazie all’amicizia con un cacciatore che ha acceso in me la curiosità verso questo mondo così tanto aggredito da pregiudizi ignobili.
Mi è piaciuto molto quello che hai detto, hai parlato di tolleranza, di trasmissione di valori antichi ai nostri figli, di passato e di futuro. Ho apprezzato la pacatezza, la maturità e il grande senso di responsabilità che emerge dal tuo commento. Credo che Federcaccia abbia bisogno di questi elementi per ottenere una sempre maggiore accettazione sociale, per trasmettere a tutti, cittadini globalizzati inclusi, il valore e la cultura rurale di cui tanto abbiamo bisogno, di cui tanto sentiamo la nostalgia.
Un grazie da una cittadina globalizzata.
28 Luglio 2009 alle 21:19
Per Alelom,
UN GRAZIE ANCHE A TE (GLOBALIZZATA O NO POCO IMPORTA) PER LE TUE PAROLE. UN SALUTO CORDIALISSIMO DALLA PUGLIA. CIAOOOOOOOO
Mario Monetti
VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi
29 Luglio 2009 alle 08:26
Torno ancora una volta sull’argomento perchè vedo sul manifesto un plauso generale e anche da parte mia - pur se ne ho criticato l’improvvisazione e la mancata valutazione preventiva sotto il profilo prettamente comunicazionale - sono certo di roconoscermi in quel manifesto, perchè anche io andavo a caccia con mio padre fin da quando avevo 7 anni.
Mi colpisce però non vedere in nessun post alcuna presa di posizione in difesa della proposta di CONCEDERE IL FOGLIO ROSA” AI SEDICENNI.
Perdonatemi l’insistenza ma a me sembra una contraddizione non difendere una proposta che mi pare sacrosanta anche alla luce di quanto tutti qui hanno scritto sul manifesto.
Spero che contro l’emendamento a cui fa riferimento Orsi venga opposta una forte resistenza. Le motivazioni non mancano, basta prendere spunto anche dai tanti post pubblicati in questo blog.
I giovani rappresentano il futuro della nostra attività, e qualla proposta va difesa perchè vuol dire speranza per il nostro futuro.
7 Agosto 2009 alle 16:34
GRANDISSIMO PRESIDENTE TI CHIEDO DI TENERE DURO SULLA PROPOSTA DI CONCEDERE IL FOGLIO ROSA A 16 ANNI,PERCHE LA CACCIA E’ UNO STILE DI VITA,BELLO ED ELEGANTE.IO COME TUTTI I CACCIATORI HO INCOMINCIATO A 8 ANNI SEGUENDO MIO NONNO E MIO PADRE E PER AVVERARE QUESTO GRANDISSIMO SOGNO HO DOVUTO ASPETTARE 18 ANNI.ADESSO IO HO UN BAMBINO DI 3 ANNI, IL SABATO O LA DOMENICA LO PORTO CON ME (VESTITO DA CACCIATORE E CON UN FUCILE A SALVE IN SPALLA) NEL CAMPO DI ADDESTRAMENTO CANI CHE HO VICINO CASA, A CONTATTO CON LA NATURA.SPERO CHE ANCHE LUI AVESSE QUESTO STILE DI VITA PURO ED ELEGANTE….GRAZIE PRESIDENTE E W LA FIDC.