IL PRESIDENTE FIDC DI SPOLETO LUCIANO CALABRESI A 360 GRADI
Postato il 04 Marzo 2009 da DdC
Luciano Calabresi a 360 gradi. A pochi giorni dalla sua riconferma, il presidente della Federcaccia comunale di Spoleto parla di procedure e programmi, cogliendo inoltre l’occasione per dire la sua in merito al dibattito sulle modifiche della legge quadro 157/92, che regola l’attività venatoria in Italia.
“Innanzitutto - esordisce Calabresi - voglio dare il benvenuto ai 5 nuovi consiglieri, augurando loro buon lavoro con la certezza che sapranno integrarsi al meglio all’interno del direttivo. Ogni volta che abbiamo rinnovato il consiglio sono entrate delle persone nuove, e quest’anno non ha fatto eccezione. Ognuno, a cominciare dai nuovi, farà la sua parte in base al tempo e alle competenze di cui dispone. Voglio poi ricordare che la nostra sezione ha sempre aperto il consiglio a tutti, avendo cura che nel loro insieme i consiglieri rappresentassero il maggior numero di territori dello Spoletino e tutte le varie tipologie di caccia praticabili. Siamo un’associazione che non guarda al colore politico dei suoi componenti, in quanto la caccia per noi non è una questione di tessere quanto piuttosto una comune passione. Tornando alla rappresentatività dei territori - prosegue il presidente - oltre ad avere consiglieri ‘spalmati’ su tutto lo Spoletino, abbiamo intenzione di individuare dei referenti esterni al consiglio, almeno uno per ogni realtà più importante dal punto di vista venatorio. Con questi referenti organizzeremo degli incontri periodici, per sentire la loro voce e comprendere al meglio cosa serve fare e dove occorre farlo. Inoltre Federcaccia rimane sempre aperta a qualsiasi tipo di collaborazione, da parte dei cacciatori o dei simpatizzanti che volessero proporre idee e iniziative”.
Le idee chiare, a dirla tutta, Calabresi ce le ha anche in tema di riforma della legge nazionale, argomento tornato più che mai in voga negli ultimi tempi. “Premetto che il confronto ci deve essere, a livello nazionale, tra associazioni venatorie, il mondo degli agricoltori (che sono parte integrante della nostra attività) e con la parte sana dell’ambientalismo italiano, quella cioè che è senza pregiudizi nei confronti della caccia e di chi la esercita. Ciò premesso, mi auguro che almeno vengano rispettati 6 punti salienti. Il primo è un pacchetto di giornate alla migratoria su tutto il territorio nazionale, senza alcun tipo di aggravio economico né procedurale, che comprenda almeno 10 giornate ma possibilmente 15; poi l’abolizione della scelta della tipologia di caccia; la depenalizzazione di alcuni reati venatori minori, non certo il bracconaggio; l’aggiornamento dell’elenco delle specie cacciabili e dei tempi; la possibilità di ottenere il rilascio della prima licenza di caccia a 16 anni, come avviene da sempre nella vicina Francia; e, in ultimo ma non certo in ordine di importanza, vogliamo certezza per tutti i cacciatori sulle cacce in deroga. Una certezza che deve essere comune a tutti a partire sin dalla primavera antecedente l’apertura. Vogliamo una direttiva che non sia ambigua e che non dia possibilità alcuna di impugnazione presso questo o quel tribunale amministrativo regionale”.
Dopodiché Luciano Calabresi auspica, “a nome della Federcaccia di Spoleto ma mi auguro anche per conto di tutti i livelli regionali, che ci sia una maggiore attenzione nei confronti della caccia col cane da penna, perché negli ultimi anni è quella che soffre di più a causa del clima, dell’agricoltura - che in molte zone non favorisce la sopravvivenza degli animali selvatici - e dei ripopolamenti non sempre eccellenti. Infine - conclude il presidente Fidc di Spoleto - desidero rivolgere il mio plauso a tutti i parlamentari, di qualsiasi schieramento politico, che dimostrino sensibilità nei confronti della modifica della 157/92 nell’interesse dei cacciatori.
Spoleto, 3 marzo 2009
Ufficio Stampa Federcaccia Umbra - Sezione di Spoleto
Tags | Fidc Umbria, Luciano Calabresi, Spoleto


















4 Marzo 2009 alle 13:06
Signor Calabresi,Lei ha le idee chiare,provi a farle avere anche ai suoi superiori i quali non mi sembrano affatto d’accordo su quello che Lei dice(purtroppo)
4 Marzo 2009 alle 16:12
Dell’intervento del neo Presidente Calabresi mi ha colpito l’auspicio per una maggiore attenzione per la caccia con il cane da penna, secondo Calabresi, soffrirebbe a causa del clima e dell’agricoltura. Vorrei dire al Sig. Calabresi che sul clima poco possiamo fare, sull’agricoltura potremmo fare molto ma quello che veramente rientra nelle nostre possibilità è una gestione del territorio, della fauna e soprattuttto una del prelievo molto più razionale di quanto non si faccia oggi. purtroppo tra i punti di modifica della 157 che ha elencato non vi è traccia di tutto questo, anzi, ci sono delle cose che addirittura vanno all’esatto contrario di quanto da lui auspicato (un miglioramento della caccia con il cane).
Mi riferisco alla norma per cui tutti i cacciatori dovrebbero cacciare la migratoria su tutto il territorio nazionale senza pagare nessuna quota all’ATC, ciò non significa sottrarre risorse agli ATC e quindi alla gestione della fauna stanziale ma anche a quella migratoria? perché nessuno dice che le tasse che paghiamo sia allo Stato che alla Regione sono troppo alte e che quel denaro potrebbe essere utilizzato per gestire meglio il territorio e la selvaggina? come possono gli ATC Umbri fare interventi a favore dell’agricoltura e quindi della fauna se la quota di adesione è ferma (51 euro le vecchie 100 mila lire) a 15 anni fa?
4 Marzo 2009 alle 17:38
EGR SIG CALABRESI mi permette una domanda??? Lei di STAKEHOLDERS non ne ha mai sentito parlare oppure preferisce non parlarne? Se in FIDC fossero tutti come lei sarei rimasto ma purtroppo non è cosi’ addio e auguri
5 Marzo 2009 alle 11:45
Secondo il mio modesto avviso, si sono resi conto che i cacciatori hanno aperto gli occhi e stanno fuggendo in massa da tutte quelle AA.VV. che si oppongono alla modifica della 157/92 in quanto così com’è gli permette di fare i : RE !
e quindi cercano di buttare fumo negli occhi tramite i presidenti regionali , mentre a livello nazionale siedono insieme agli anti-caccia ( Lipu-WWF-Caccia il cacciatore- ecc..)
per continuare a mantenere la propria poltrona magnificamente remunerata, con tutti i vantaggi che ne conseguono, chiudendo nei sempre più piccoli ATC tutti coloro i quali non hanno possibilità economiche per recarsi altrove , unitamente a coloro i quali vivono questa passione di ricordi.
Invito tutti i cacciatori a scappare da queste AA.VV. che fanno il doppio o triplo gioco, mortificando sempre di più la categoria che a mio avviso dovrebbero invece difendere con le unghie ed i denti.
Io lo già fatto, fatelo anche Voi, se volete riprenderVi quella dignità sottrattaci .
5 Marzo 2009 alle 16:13
Bene presidente Calabresi,abbiamo apprezzato la sua dichiarazione. Rispecchia quanto più volte sollecitato per iscritto e discusso sulla famosa legge 157 presso la sezione.
ora convochi un’assemblea di tutti i cacciatori di Spoleto
possibilmente allargata a tutte le associazioni venatorie;per concordare la piu efficacia risposta da dare ai vertici nazionali
della FIDC (COME STANNO FACENDO ALTRE SEZIONI IN TUTTA ITALIA).
Icacciatori tutti vogliono azioni concrete per fermare chi vuole lo smembramento della caccia.
Siamo a sua disposizione se lo riterrà opportuno per organizzare quanto sopra. Distinti Saluti
Costanzi Alessandro Fabio Partenzi
5 Marzo 2009 alle 16:51
Per CALABRESI
Ogni tanto nell’ambito federale si sentono voci concordi agli interessi della caccia.
Ma, mi domando,fra di voi dirigenti locali,in questi tempi di decisioni importanti, ogni tanto vi sentite,vi confrontate,dialogate,fate riunioni,assemblee con i vs.vertici,(Timo,Dall’olio,Cocchi,Fanton,Grassi ecc.ecc)per definire una linea comune da tenere e da proporre ai politici,o ognuno di voi scrive e parla ai cacciatori esprimendo le vs.personalissime idee,che a noi sembrano confuse, contrastanti,diverse dalle direttive del vostro capo, che ha avuto la spudoratezza di buttarsi-conl’appoggio di Cocchi e Dall’Olio,forse amici delle idee di Veneziano- fra le braccia degli stacheholders anticaccia, che nulla hanno a che fare con i desiderata della maggior parte e,oserei dire,della totalità dei vs.tesserati?
La volete smettere di sparare le vs.opinioni che non sono poi concordate e validate dalla Direzione della FIDC ?
Spargete solo fumo e confondete,anzi, fate maggiormente inca@@are, quelli che leggono le vostre dichiarazioni o desideri ,che non hanno nessun riscontro con un annuncio ufficiale (e chi l’ha mai letto)della Presidenza.
Sembrate parrocchie a compartimenti stagni, dove ognuno parla parla e straparla pro domo sua,ma con nessun supporto di avvallo superiore e di unità di intenti.
Perchè non vi riunite e tirate fuori uno straccio di documento che chiarisca a noi tesserati-tartassati di aumenti e balle personali se le modifiche Berlato/Orsi la FIDC le vuole o no?
L’ARMATA BRANCALEONE da Norcia nei vostri confronti era una perfetta macchina da guerra…
Io credo che la vostra base sia veramente stufa e sia ormai matura la decisione di stracciare le tessere.
6 Marzo 2009 alle 03:37
Questo è il momento “inprorogabile” di fare le proprie scelte dettate dalle prese di posizione delle AA.VV.Ora è che la nostra FIDC detti le sua opinione chiara e sincera volta al mantenimeto di questa passione che ci entusiasma sempre di più, donando a noi cacciatori l’immagine che orgogliosamente rivendichiamo da tanti lustri. La 157/92 va rivista, vecchia ormai di troppi errori dettati da tanta fretta per la sua approvazione. La caccia è sinonimo di libertà e primo fra tutti il rispetto che meritiamo.
6 Marzo 2009 alle 09:34
Pensa un po se dovessimo applicare l’armata brancaleone da norcia!Saremmo tutti a fare i salamini.