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Il senatore Franco Orsi ha ragione. Più giorni, più specie e meno tasse

Postato il 16 Febbraio 2009 da DdC

Rodolfo Grassi - Presidente provinciale Fidc Milano

Il senatore Franco Orsi  pone un problema importante ed offre soluzioni coraggiose: è’ inusuale per un politico e sono orgoglioso sia un Federcacciatore. Fa scorrere la moviola della caccia e sono immagini d’una Caporetto desolante e che richiede immediate soluzioni politiche e condivise non qualche toppa, Regione per Regione,simile a cerotti su un moribondo. Occorrono più giorni alla stagione venatoria, più specie in un elenco da anni mai aggiornato se non nelle sottrazioni, meno tasse per rilanciare un settore che dà lavoro ad oltre 60 mila persone  e, con una produzione d’eccellenza nelle armi, fa da traino al “made in Italy”.

La deriva ambientalista  ha prodotto danni  che mi auguro non irreversibili e ritengo purtroppo non  ancora giunta alla sua ultima spiaggia: al peggio, quando si tratta di far guasti in natura, non c’è mai fine. E lo hanno dimostrato interventi voluti da scomposti manipoli di  presunti ecologi  con  tanta voce e poca competenza: sono riusciti a squilibrare le specie, ridurre ancor più la pratica venatoria. ed addossare le colpe ai cacciatori. .

 E’ desolante constatare come sia accettato il paradosso che i cacciatori sono l’unica categoria a pagare, per la medesima attività, allo Stato tramite  il porto d’armi, alle Regioni  con il “tesserino”ed agli ambiti , cioè a recinti entro cui far preda limitata secondo norme e disposizioni di chi- vedi ecologisti- non  paga ma  usufruisce di posti nei direttivi e quindi decide con  i soldi dei cacciatori contro i cacciatori. Il senatore Franco Orsi, e con lui il deputato europeo Michl Ebner in un’intervista al “Cacciatore italiano” ha posto il problema di un approccio all’ambiente diverso e quindi pragmatico e non  ideologico come invece si ostinano a fare alcune organizzazioni che hanno un piede nell’universo verde ed un altro nel pianeta caccia ed un giorno plaudono al primo ed un altro danno torto al secondo.  Il pietismo in natura produce solo guasti ( lasciò detto Epicuro: “la natura va educata…”) a cui risulta sempre più difficile porre rimedi.

 I cacciatori hanno dimostrato fino ad oggi una disponibilità che si è rivelata dannosa perché percepita come una resa da un ambientalismo miope. Seduti al tavolo del dialogo hanno ottenuto tanto quanto sarebbero riusciti a conquistare convitati di pietra: riduzione delle specie e dei tempi di caccia, aumento delle tasse, inasprimenti burocratici per ottenere la licenza di porto di fucile, massiccio ingresso degli abolizionisti nei direttivi ATC. Nella Penisola  dove un  violentatore va agli arresti domiciliari  se un cacciatore litiga con la moglie rischia la licenza di caccia. Molte le cause per cui è accaduto ed una consiste nella rinuncia di molti dirigenti  a svolgere un ruolo sindacale di difesa della categoria per assumere le vesti improprie  di “politici”. Occorre ritornare ad una difesa sindacale seria e compatta, riconquistare il terreno perduto, chiedere che siano riconosciuti quei diritti che sono stati sottratti.  Anche in questo ha ragione Franco Orsi: lui continui a fare- e lo sta facendo bene tenendo conto delle diverse tendenze in commissione-  il suo mestiere, noi facciamo il nostro evitando ridicole invasioni di campo.

 S’avverte - eccetto che alle vigilie elettorali- una strisciante opposizione ad ogni richiesta dei cacciatori e si misura persino il fastidio delle istituzioni nell’accettare un pur minimo dialogo. La vicenda dei caprioli in Piemonte, riportata in termini realistici dai cacciatori tutti e da Gianfranco Francisetti allora presidente regionale FIDC è emblematica. Occorre, ed in fretta, una legge nuova che restituisca alla caccia dignità ed ai cacciatori giustizia. Grazie, senatore Franco Orsi.

L’ascolterò volentieri al Consiglio nazionale FIDC.

Rodolfo Grassi - Presidente provinciale Fidc Milano

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309 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    cari amici cacciatori

    vedo che il sen. orsi vuole proprio quello chevoglio anch’ io:

    un sindacato vero dei cacciatori che faccia gli interessi dei cacciatori e che ponga un argine al diluvio di menzogne, mistificazioni e diffamazioni mediatiche, di cui la caccia e i cacciatori sono oggetto ad opera di giornalisti ignoranti e in mala fede, e di individui spinti dall’ odio contro il genere umano in generale, e contro i cacciatori in particolare.

    ma ci vuole gente decisa a difendere la caccia in ogni sua forma, e -soprattutto- gente onesta che non e’ in vendita.

    Ci vuole un’ associazioni unica o un coordinamento unico fra associazioni, che non imbonisca i cacciatori ma li informi onestamente;

    la cui dirigenza non si presti ai peggiori sospetti, cercando il consenso dei peggiori nemici, anziche’ combatterli e sbugiardarli sui mass-media;

    che abbia una visione conservativa e popolare della caccia; che sappia usare l’ arma del voto a favore dei politici amici e a danno dei politici nemici.

    fabrizio

  2. fabrizio ha scritto:

    cari amici cacciatori

    la politica non ci rispetta perche’ a certi cialtroni con un tesserino da gionalista in tasca non fanno altro che sparare “a zero” fandonie di ogni tipo per denigrare la caccia e i cacciatori.

    ma la federcaccia, in questi decenni di diluvio mediatico di menzogne contro di noi….. che ha fatto??

    ha mai protestato e denunciato al pubblico ludibrio i pataccari dell’ informazione e i cialtroni che spargono menzogne contro di noi?

    ha mai querelato i cialtroni che approfittano della loro posizione mediatica per insultarci?

    SE I POLITICI NON CI RISPETTANO E’ PERCHE’ NON CI FACCIAMO RISPETTARE, SOPRATTUTTO DAI GIORNALISTI POCO SERI!!!

    fabrizio

  3. Pierluigi Cappelletti ha scritto:

    Mentre condivido le parole e le posizioni del Presidente provinciale Fidc Rodolfo Grassi, voglio ulterirmente rimarcare, se ce ne fosse bisogno, che tutti i cacciatori devono riappropiarsi con orgoglio della loro appartenenza, devono farlo con la dignità che ci è stata in qualche modo sottratta, non è possibile essere accumunati a volgari delinquenti.
    Per un aggettivo mal posto i cacciatori rischiano il porto d’armi e la licenza di caccia mentre violentatori , delinquenti abituali, ladri ecc.. dopo aver patteggiato…se ne vanno tranquillamente in giro alla faccia di tutti.
    Fino a qualche decennio fa la televisione (di stato) trasmetteva trasmissioni e bollettini sull’attività e gestione venatoria, da molto tempo oramai il tema venatorio viene ricordato solo in occasione di incidenti o per rimarcarne il disprezzo.Unica trasmissione degna, ma privata e a pagamento, Caccia e Pesca, del grande Bruno Modugno.
    Ma se in Italia ci sono mal contati circa 7/800.000 cacciatori che tra l’altro credo paghino anche loro il canone televisivo, è possibile che non ci sia lo spazio per qualche striscia di tramissione specifica quando i palinsesti sono pieni di trasmissioni demenziali per non usare altri aggettivi?
    Ringrazio dunque tutti coloro i quali avendone le possibilità si adoperano per modificare questo stato di cose a livello governativo, regionale o provinciale ma invito tutti i cacciatori ad uscire allo scoperto esprimendo con correttezza ma anche con orgoglio la loro passione, è da ormai troppo tempo che siamo stati messi in disparte nella società, dobbiamo rientrarci con la dignità ed il rispetto di sempre.
    Grazie
    Piero

  4. cardellinoappenanato ha scritto:

    Ha ragione grassi andate tutti a casa e fate i dirigenti con mx 50anni di età siete cotti! Ricordate popolo di cacciatori la FIDC è la più importante associazione d’Italia 106 anni!

  5. Giovanni ha scritto:

    Il presidente di MIlano Rodolfo Grassi ha pienamente centrato il problema.
    E’ assurdo e persino ridicolo che certi dirigenti dei cacciatori vogliano fare i politici dimenticando che devono difendere i cacciatori e non imitare la “casta”. E’ bene -come fa capire Grassi- che si torni ad un sindacalismo vero e non ad usare tanti giri di parole come fanno certi dirigenti nazionali.
    Se mi sbaglio facciano sapere i dirigenti nazionali quali proposte hanno fino ad oggi fatto per limitare le tasse e difendere davvero icacciatori.

    Giovanni

  6. Luigi Mascheroni ha scritto:

    Finalmente parole chaire.
    E ringrazio rodolfo grassi (che leggo sempre su tanti giornali) di averle scritte.
    Continui così, che noi tutti gli saremo vicini!!!

    LM

  7. Luigi Molteni ha scritto:

    Il presidente federcaccia di Milano ha fatto il punto su una realtà davvero grave! Gliene rendo merito, anche se penso che avrebbe potuto usare il suo diserbante contro i vari “timo” molto prima.
    Sono però convinto che per far pulizia e chiarezza è meglio tardi che mai. Grazie, per questo!

    Luigi Molteni, Varese

  8. sen. franco orsi ha scritto:

    Raccolgo l’invito ad intervenire su questo blog.
    ho letto un po’ di note e di commenti, mi pare che il clima e l’animo che qui si avverte sia simile a quello letto altrove.

    Si apre una settimana importante. Spero che Federcaccia decida di pubblicare (qui e altrove) la propria proposta di legge facendo una necessaria azione di chiarezza e di responsabilità. Tutti sappiamo come tale proposta non venga da un’improvvisazione ma sia stata abbondantemente discussa negli organi federali e valutata con contributi esterni di carattere scientifico.

    A qualcuno, nelle associazioni ambientaliste ed in una parte dello schieramento politico, non farà piacere che federcaccia matta sul piatto la propria legge, perché su di essa tutti dovranno esprimersi compreso il tavolo degli stakeolders……
    Io credo sia invece un passaggio necessario per capire se, oggi in Italia, c’é uno spazio di confronto con il mondo dell’associazionismo ambientalista non solo quando si parla di funzionamento di istituzioni scientifiche, di organizzazione delle funzioni ministeriali e di contenuti degli strumenti di gestione …. ma anche squando si parla di specie, date, mobilità, orari ed età!!
    La decisione di federcaccia di mettere il proprio peso su una proposta ufficiale renderà possibile lo costruzione di una posizione unitaria del mondo venatorio cosa della quale, fino ad oggi, mi pare non si sia interessato nessuno!

  9. Fabrizio Fabrizi ha scritto:

    Mi auguro che il sen. Orsi si faccia carico delle nostre battaglie e le porti avanti con la speranza che sia un simpatizzante della caccia e non un cacciatore, perchè come quasi tutti i rappresentanti dei cacciatori avendo interessi nelle A.F.V. e potendo cacciare nelle riserve di caccia, vanno contro gli interessi dei cacciatori su territori liberi.

  10. massimo ha scritto:

    spett.sen.Orsi, spero che una volta tanto il mondo della caccia possa avere quel rispetto che merita e non essere preso in giro per l’ennesima volta, se volete le modifiche della legge157/92 importanti da fare non sono molte e nemmeno impossibili. con la speranza di non essere preso in giro x l’ennesima volta le auguro buon lavoro. massimo pd

  11. enrico ha scritto:

    Ma quell’omino sulla foto è Grassi? Quello che prese il posto di Incerpi all’ufficio stampa FIDC a 50 volte meno di stipendio…..Incerpiiiiii non riprovare a rientrare in fidc che veniamo a roma in 84300!!!Capito Cocchi…buon intenditore poche parole,ora pensiamo alla 157.Senatore Orsi lei è veramente bravo continui cosi.

  12. marco ha scritto:

    Giovanni non è il problema della casta,anche perchè in Italia è piena,dovremmo pensare a non lasciare la federcaccia in mano completamente comunista, purtroppo è stato lo scambio con Berlusconi lui la sardegna noi i comunisti;-)RIFLETTETE GENTE VI TROVERETE IN FIDC COCCHI=ISCRITTO AL PARTITO COMUNISTA ITALIANO DA TUTTA LA VITA:RIFLETTETE.

  13. giangi ha scritto:

    Senatore lei è consigliato molto bene,è riuscito in 3 giorni a girare tutta la situazione negativa in positivo per lei tramite la fidc, non si dimentichi…

  14. fiamma ha scritto:

    Gent.mo Senatore Orsi,
    BRAVO anzi BRAVISSIMO Lei ha capito tutto,
    sono proprio curioso di vedere come risponderà a tutto questo la FIDC, voglio proprio vedere da che parte deciderà di stare.
    La stimo molto, tenga duro che ne vedremo delle belle !!!
    Vorrei anche dire una cosa al Sig. Grassi:
    quello che Lei dice non fa una grinza,parole sacrosante, sembrerebbe il paladino dei cacciatori, ma Lei Sig. Grassi è o non è il Presidente di una delle più grandi Province FIDC ?? Lo ha capito o no che è la Sua associazione a sostenere il contrario di quello che dice Lei ?? ma che fa ci vuole prendere in giro o cosa ?? ma se pensa veramente quello che dice pechè non si dimette ??

  15. massimo ha scritto:

    Lasciateci Grassi

  16. valerio ha scritto:

    TRADITORE è COLPA DI CHI TI PAGA! SPEDITELO ALLA CONFAVI GRASSI.

  17. max ha scritto:

    federcaccia-arci caccia-italcaccia unite agli anticaccia vogliono bloccare le modifiche alla 157/92 che il governo si appresta a fare!!!!!!questo articolo e’
    sul giornale caccia e pesca del 20/02/09
    x favore cosa ce di vero? lo chiedo alla federcaccia!!!!grazie
    max

  18. fabrizio ha scritto:

    caro Max

    forse il giornale che hai letto esaspera i toni, ma nella sostanza dei fatti ha ragione.

    almeno fino ad ora, federcaccia e arcicaccia hanno sempre collaborato con i nostri nemici a danno dei cacciatori.

    Arcicaccia remera’ sempre contro qualsiasi riforma della 157, e almeno fino ad ora- federcaccia ha fatto altrettanto.

    io spero in un ripensamento della dirigenza nazionale federcaccia, e mi pare che qualcosa stia cambiando.

    se federcaccia vuole davvero fare il bene della caccia e dei cacciatori, cerchi di dialogare con confavi e Berlato, anziche’ cincischiare e cercare accordi con i nemici in malafede, la cui unica finalita’ e’ arrivare all’ abolizione della caccia.

    fabrizio

  19. Luca Davide Enna ha scritto:

    Carissimi Amici. Suggerirei di fare sempre dei raffronti e proprio per tale motivo posto due tra i siti più rappresentativi sulla caccia in Italia.

    Il primo è ilcacciatore.com

    http://www.ilcacciatore.com/public/?p=1952#more-1952

    ed il secondo è migratoria.it

    http://www.migratoria.it/?p=2387

    Potrete leggere alcuni commenti all’editoriale del direttore Rodolfo Grassi (largamente condiviso dal popolo dei cacciatori) e ad altri editoriali.
    Suggerirei anche i seguenti,

    http://www.migratoria.it/?s=luca+davide+enna

    e

    http://www.ilcacciatore.com/public/?s=luca+%2B+davide+%2B+enna

    per farsi un idea dell’evoluzione delle attività venatorie dallo scorso anno ad oggi.

    Cari Saluti

    Luca Davide Enna

  20. DdC ha scritto:

    Luca Davide Enna, se vuole anche lei può portare il suo contributo a questo blog intervenendo con il suo pensiero nei nostri dibattiti.
    La Dea della Caccia

  21. nino65 ha scritto:

    Ddc:Luca Davide Enna vi ha consigliato i siti dove le proposte e i dibattiti sono in auge da molti molti mesi…questo perche’ con il vostro tempismo(informare delle modifiche quando vi siete accorti dell’emorragia di tessere,e quando è il caso di saltare sul carro dei vincitori)i vostri visitatori si sono persi,loro malgrado,tutto il percorso,compresa la vostra accanita’ avversita’ ad ogni modifica manifestata insieme ai nostri piu grandi nemici…un saluto e auguri per il prossimo tesseramento….

  22. romano ha scritto:

    Bravo Rodolfo,finalmente un’importante voce FIDC che contrasta il vertice nazionale.Spero che tu non sia l’unico a boicottare la follia di un presidente incapace e di alcuni rossi dirigenti che han avuto la spudoratezza di allearsi a un comitato anticaccia e che si sono genuflessi ai dictat di comunisti cacciatori di fumo e pseudoambientalisti ecocompatibili a idee politiche, contrari alla caccia e a qualsiasi modifica di una ingiusta legge da loro vigliaccamente promossa in una notte del 92,che ha costretto la maggior parte dei cacciatori a cacciare in un recinto ammorbato di polli puzzolenti di mangime.
    Alleandosi a quelli è come pretendere di rimanere illesi baciando un leone o una vipera…
    Mandate a casa Timo..che di caccia/cacciata non capisce un acca e sostenete Berlato/Orsi nelle loro originali modifiche.

  23. Luca Davide Enna ha scritto:

    Carissimi Amici.
    Carissimo webmaster della D.d.C.
    Con il mio intervento ho voluto agevolare i navigatori, consentendo ad essi di ritrovare forum di discussione su internet che alcuni ( o molti ) non conoscono. Per non ripetere all’infinito tali discussioni e non far sì che esse possano abbassarsi di livello, arrivando a quello dei bar dello sport (per citare un esempio calcistico), ho preferito rimandare i lettori ad alcune delle cose sulle quali abbiamo discusso nell’ultimo anno. Ho postato dei riferimenti chiari, non per distogliere l’attenzione dal sito D.d.C. (ma non si poteva trovare un altro nome?), bensì per fare in modo da “interagire” tra i siti e creare una coscienza ponendo a disposizione più punti di vista diversi, nel rispetto dell’eterogeneità del mondo venatorio italiano. Anzi, mi permetto di postarli nuovamente, così da far conoscere il pensiero dei cacciatori italiani ( e, nel piccolo, anche il mio) e non dover ripetere ciò che è stato già detto. In questi collegamenti ritroverete anche i riferimenti ad alcuni dei protagonisti della scena politico-venatoria attuale (penso a Giacomo Cretti, a Sergio Berlato). Ciò sarà oltremodo utile per fare comprendere alcuni dettagli che potrebbero essere sfuggiti.
    Ecco gli indirizzi: http://www.ilcacciatore.com/public/?p=1952#more-1952 oppure, http://www.migratoria.it/?p=2387 o ancora : http://www.migratoria.it/?s=luca+davide+enna , ed in fine, http://www.ilcacciatore.com/public/?s=luca+%2B+davide+%2B+enna . Copiateli, incollateli e poi, leggete. La discussione potrà essere traslata su questo sito. Ci sono molte, molte opinioni, discussioni, pensieri, che non necessariamente devono rimanere “interni” ad un’associazione (sia essa FIdC, Enalcaccia, Liberacaccia, ConfAVI o altro), ma hanno tutto il diritto di essere condivise da tutti i cacciatori italiani. Ritengo che il libero pensiero sia uno dei diritti di tutti e non possa essere imprigionato all’interno di uno stemma o un’etichetta. Questo, senza polemizzare, anche perchè i miei Cari Amici sono presenti in qualunque associazione venatoria, nessuna esclusa e li stimo e li rispetto. Forse, oggi, è giunto il momento di recuperare i “valori”. Quei valori che credevamo perduti ed invece sono stati soltanto relegati in soffitta a causa del folle miscuglio tra politica “operante” ed ideologia che da un ventennio ha invaso la società italiana. Forse si può iniziare a risalire la china, ma bisogna coinvolgere tutti i cacciatori in quello che è un progetto comune. I cacciatori italiani non dovranno più essere chiamati: “Federcacciatori”, “Enalcacciatori”, “Liberacacciatori”,”Arcicacciatori” o altro, ma soltanto: CACCIATORI. Basta con il “cuius regio eius religio”. Tutti devono essere liberi di pensare ed affermare ciò che credono e portare avanti i valori , senza temere che chi dirige scelga la linea da seguire, anziché ascoltare la BASE (cioè la gente, cioè noi cacciatori italiani). Perchè istituire un tavolo degli “stakeholders” (il bello, quando si vuole indorare la pillola è che si trovano termini inglesi , o comunque, stranieri affinché la gente comune non capisca subito cosa accade) per prendere decisioni diametralmente opposte agli 840.000 firmatari dell’appello che chiedeva la modifica immediata della 157/92 ed un suo adeguamento in senso “Europeo? Perchè remare contro e attuare una politica “decisionista” e “dirigista” quando è sotto gli occhi di tutti ciò che la 157/92 ha lasciato dietro di sè (senza necessariamente ricordare la riduzione dei cacciatori da due milioni a un milione ed ottocentomila al crollo avvenuto dal 1992 in poi che ha ridotto il popolo venatorio ad 800.000 unità)? Credo che il risveglio delle coscienze ci sia, da più parti (le dichiarazioni dell’Orsi-cacciatore e del direttore, Rodolfo Grassi, sono illuminanti, in tal senso). Ora sta al buon seno far sì che le richieste siano rispettate, altrimenti, ancora una volta la gente non sarà stata ascoltata, ma si saranno premiati gli isterismi ideologici di una parte che anche gli italiani hanno relegato in una posizione extraparlamentare, perchè, a tutti i livelli, ha lasciato troppi disastri.
    Cari Saluti ai miei Amici Cacciatori
    ed un Grazie al Sito D.d.C. per l’ospitalità.
    Luca Davide Enna

  24. Filippo.1 ha scritto:

    Se coloro che sono chiamati a legiferare in materia di caccia dovessero farsi un’idea delle ns. posizioni e dei ns. meriti (e ne abbiamo) sulla base di alcuni interventi (non tutti grazie al cielo!) che si leggono su questo blog, beh, consiglierei di riflettere bene prima di parlare. Recita un vecchio adagio che è meglio dare l’impressione di essere sciocchi tacendo che parlare e trasformare l’impressione in certezza. E’ certo più facile apprezzare le promesse (per i fatti poi vedremo) dei protagonisti di turno che riconoscere, e vorrei aggiungere con gratitudine, l’impegno, prezioso e costante di molti bistrattati dirigenti del nostro associazionismo, come l’appellato “comunista” Massimo Cocchi che con competenza, tenacia e dedizione da anni difende, anche dall’ignoranza, le LEGITTIME aspettative di TUTTI i cacciatori! Se chi critica sempre tutto e tutti si sente in grado di fare meglio, si faccia avanti! Non è certo con le invettive o il versamento del misero importo della tessera associativa che si salva la caccia.

  25. enrico ha scritto:

    X LUCA DAVIDE ENNA ,SOFFRI DI MANIE DI PERSECUZIONE???NON TI GARBA IL NOME DEADELLACACCIA,NON TI GARBA STAKEHOLDERS,COSA TI PIACEREBBE QUALORA CHE…

  26. enrico ha scritto:

    TI GARBA IL NOME “GRASSI”?

  27. Luca Davide Enna ha scritto:

    X Enrico.
    Ciao Enrico.
    Grazie a Dio, non soffro di alcuna mania. Devo ammettere però che il nome del sito mi dà l’idea di “pagano” (urta con il I° Comandamento, dunque mi dispiace). Il mio commento sul nome del sito era perciò personale, se l’accetti.
    Il termine inglese che tu hai adoperato “stakeholders” fa il paio con tutti quei termini che, continuamente ci propinano e servono a distogliere l’attenzione ( o, come ho scritto ad indorare la pillola). Molti altri termini come : “caccia - ecocompatibile”, “caccia - sostenibile” ecc. ecc. ci sono stati propinati, negli ultimi vent’anni, spesso da coloro i quali volevano ( ed hanno,ristretto, di fatto…) restringere l’attività venatoria.
    Il nome di Grassi? Hai letto le mie risposte sulle esternazioni del direttore? Ho già detto che sono rimasto molto colpito e gratificato dalle dichiarazioni di Rodolfo Grassi circa il suo appoggio alle dichiarazioni del Cacciatore - federcacciatore- Orsi (il senatore relatore delle modifiche della 157). Una voce autorevole come quella di Rodolfo Grassi è molto importante, soprattutto in un momento così delicato, anche per fare chiarezza e sgomberare il campo da certe correnti “pericolose” esterne ( e quindi riguardanti i cacciatori italiani) ed interne (dunque riguardanti la rotta non condivisa dalla base che FIdC ha preso nell’ultimo ventennio)alla FIdC.
    Non mi sembra di avere aggredito nessuno, anzi, credo di essere stato corretto ed esaustivo nell’esposizione delle vicende.
    Ti suggerirei di collegarti a tutti i link che ho elencato nelle lettere, fare le opportune verifiche e poi, ripensare a quanto hai scritto.
    Cari Saluti
    Luca Davide Enna
    p.s. scrivere in maiuscoletto, sul web, equivale a “gridare”, a meno che non si specifichi che si intendeva usare il maiuscoletto al posto del “grassetto”.

  28. alessandro atc pi15 ha scritto:

    Mi spiegate voi della federcaccia cosa avete fatto fino ad adesso?? Dove eravate ?? Cosa avete ottenuto cercando di mediare con i vari wwf/lipu etc. etc.?? Adesso che qualcuno (confavi) si e’ mosso diventate i paladini della caccia.. ma smettete di prenderci per i fondelli…siamo stufi!!!E pensare che ho la vostra tessera da 18 anni…!!!!

  29. Andrea ha scritto:

    Rispetto la vostra attività, non la ammiro per nulla, mi provoca dolore pensare che un Uomo possa trovare gioia nella lotta impari con un animale, penso che sia disumano uccidere un essere vivente per hobby e non per necessità. La giustizia terrestre sana limita il vostro operato.

    Ma vi voglio fare una domanda:

    avete dato il voto a Berlusconi per questo decreto legge?

    I miei migliori saluti,

    con la speranza che possiate trovare passioni piacevoli per tutti,

    Andrea

  30. enrico ha scritto:

    X LUCA DAVIDE ENNA
    1. Non avrai altro Dio fuori di me.
    2. Non nominare il nome di Dio invano.
    3. Ricordati di santificare le feste *.
    4. Onora il padre e la madre.
    5. Non uccidere.
    6. Non commettere atti impuri.
    7. Non rubare.
    8. Non dire falsa testimonianza.
    9. Non desiderare la donna d’altri.
    10. Non desiderare la roba d’altri. Visto che vuoi fare il maestrino ti suggerisco il 2″ comandamento!Per il sig Grassi consiglio il 10″comandamento,gli altri link non ci vado perchè troppo di parte.

  31. rodolfo ha scritto:

    MA CRETTI CHI L’HA VISTO???MA NON ERA L’UFFICIO STAMPA DEL MINISTRO ZAIA???

  32. Luca Davide Enna ha scritto:

    X Enrico e RODOLFO
    Enrico.
    Ti ringrazio. Se il mio brevissimo articolo fosseo SOLTANTO servito a far sì che qualcuno pubblicasse i DIECI COMANDAMENTI, beh. GRAZIE ENRICO . Sicuramente sono più importanti di ciò che ho scritto.L’ho letto il II. Ho la pergamena dei COMANDAMENTI proprio all’entrata della porta di casa e la guardo sempre, quando entro e quando esco.

    X RODOLFO .
    Ciao Rodolfo.
    Sento Giacomo (Cretti) con una certa costanza. Si sta dando da fare , per ciò che gli compete. E sta sudando (lui ed altri politici e non) sette camicie. Non abbiamo (fatte le debite eccezioni) una fantastica “fauna” politica, per cui il lavoro delle persone competenti (sia non politici che politici) è reso difficoltoso dall’atteggiamento ostile di certi personaggi…
    Comunque, abbiamo fiducia ed aspettiamo.
    Ciao
    Luca
    p.s. Giacomo non è il capo-uffico stampa, ma l’incaricato del Ministero dell’Agricoltura per le Politiche Venatorie in Italia

  33. massimo ha scritto:

    Luca Davide Enna, Fai l’avvocato a Grassi,fai l’avvocato a Cretti collaboratore esterno per la caccia,insomma vuoi fare l’avvocato ma va bene,NON VA QUANDO SCRIVI CHE SUDATE LE 7 CAMICIE,SMETTETELA DI PRENDERE IN GIRO I CACCIATORI,E QUANDO ESCI DA CASA RICORDA DI LEGGERE IL 2 COMANDAMENTO.

  34. Luca Davide Enna ha scritto:

    X Massimo.
    Se tu avessi una idea , pur minima, di come vanno le cose in politica e di come la politica ci consideri,(intendo : a noi cacciatori) oggi, forse (dubitativo…) non avresti scritto certe cose.
    C’è parecchia gente che suda sette o quattordici camice e non va a vantarsi di risultati ottenuti o di passi avanti fatti.Mi sembra poi, che noi abbiamo dato solo alcuni suggerimenti (largamente condivisi dal popolo dei cacciatori italiani).
    Per ciò che riguarda il 2° Comandamento, ho già risposto a Enrico… Forse volevi citare l’8° ma non riguarda me…
    1. Non avrai altro Dio fuori di me.
    2. Non nominare il nome di Dio invano.
    3. Ricordati di santificare le feste.
    4. Onora il padre e la madre.
    5. Non uccidere.
    6. Non commettere atti impuri.
    7. Non rubare.
    8. Non dire falsa testimonianza.
    9. Non desiderare la donna d’altri.
    10. Non desiderare la roba d’altri.

    Aggiungo che, quando esco di casa, mi ricordo di ringraziare, sempre. Chi? QUello del 1° Comandamento…
    Piuttosto, anzichè nascondersi dietro il solo nome o il nick-name, non sarebbe meglio identificarsi ? Io, Giacomo Cretti, Sergio Berlato, Rodolfo Grassi, Bruno Modugno, ecc. siamo personaggi pubblici e non ci nascondiamo dietro ad un nick-name od al solo nome, quando dobbiamo fare dichiarazioni pubbliche…
    Per finire: hai fatto caso che noi rispondiamo direttamente a chi ci interpella? Prova a chiederlo agli altri…
    Cari Saluti
    Luca Davide Enna

  35. Michele r.p. ha scritto:

    nn credo se nn vedo!!!!sn daccordo ma ci sn troppi galli a cantare sensa nemmeno sapere di cio ke parlano

  36. massimo ha scritto:

    Identificarsi??Adesso vuoi fare anche il poliziotto oltre l’avvocato Luca Davide Enna! Ma quei nomi che hai fatto ad esclusione dell’onorevole Berlato ma chi sono? Due pensionati comuni e un’altro ricercatore di consulenze! Ma dai fai il serio,su su ripassati il decimo comandamento.Non ti replicherò piu

  37. vittorio baccelli ha scritto:

    NO ALLA CACCIA – NO ALLE PREAPERTURE
    e buttiamo fuori dal PdL il (purtroppo) sen. Franco Orsi

    È dagli anni ’70 che mi batto contro la caccia e soprattutto contro le
    preaperture. Le battaglie che ho condotto nel passato mi hanno visto attivo e
    partecipe assieme alla L.A.C. (Lega Abolizione Caccia) Toscana e ad Eugenio
    Baronti (oggi assessore regionale). Molti mi criticavano per queste mie prese di
    posizione, è una battaglia contro i mulini a vento – mi dicevano – le lobby dei
    cacciatori sono troppo forti.
    Però man mano che gli anni passavano, mi accorsi che questa era una battaglia
    vinta: non oggi, ma in prospettiva. Infatti, nella gente stava passando il
    discorso che il divertimento ad uccidere animali, non era certo una cosa “in” ma
    una cosa molto “out”, da non farsi, fuori moda, insomma.
    Inoltre le normative europee sulla caccia, erano sempre più restrittive, e in
    Italia gli oneri sempre più gravosi. In base a tutto ciò, di anno in anno, il
    numero dei cacciatori va costantemente diminuendo, e l’età media è sempre più
    alta.
    Certo, ogni volta che assisto ad una preapertura, e le doppiette mi svegliano,
    un senso d’angoscia mi prende assieme ad una forte solidarietà nei confronti di
    animali che vengono uccisi solo per puro divertimento. Come non può che
    rattristarmi la lettura di prese di posizione di personaggi politici che per
    quattro voti di fucilatori, si scagliano contro piccioni e storni, rei solo di
    esistere. Ancor più penoso è, quando a scagliarsi contro le specie animali sono
    esponenti del partito di maggioranza relativa, che a mio avviso dovrebbero avere
    ben altre cose a cui pensare.
    Ma diamo un’occhiata più scientifica e meno etica alla caccia oggi in Italia:
    secondo la legge nazionale sulla caccia (n. 157 dell’11 febbraio 1992, articolo
    18) il periodo di caccia va dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio. Le
    regioni, in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà
    territoriali, possono modificare tali termini che devono comunque essere
    contenuti tra il 1° settembre ed il 3 gennaio, rispettando sempre l’arco
    temporale previsto dalla legge per le diverse specie. Fa eccezione la caccia
    agli ungulati che può iniziare il 1° agosto, sempre nel rispetto del predetto
    arco temporale.
    La direttiva comunitaria sulla conservazione degli uccelli selvatici (n.
    79/409/CEE del 2 aprile 1979) all’articolo 7 obbliga gli stati membri a far sì
    che gli uccelli non siano cacciati durante il periodo della nidificazione né
    durante le varie fasi della riproduzione e della dipendenza. Quando si tratta di
    specie migratrici, la direttiva obbliga gli stati membri a vietare la caccia
    anche durante il ritorno ai luoghi di nidificazione.
    Il motivo di tali divieti risiede nella necessità di proteggere le generazioni
    future, infatti, è chiaro che se si uccide un uccello che si accinge a
    riprodursi, oltre ad esso si perderà anche la sua prole potenziale, e inoltre
    l’uccisione di un uccello che sta allevando dei piccoli porta con sé
    verosimilmente la morte dei piccoli stessi.
    Inoltre le anatre verso la fine dell’estate compiono la muta, e in tale
    occasione per alcuni giorni sono incapaci di volare e cadono quindi facilmente
    preda dei cacciatori. La caccia in questo periodo può trasformarsi in una vera e
    propria strage.
    Vi è un altro motivo per cui la caccia non dovrebbe protrarsi oltre la metà
    dell’inverno
    (convenzionalmente fissata il 31 gennaio). Vi sarebbe, secondo queste teorie, a
    causa della limitatezza delle risorse, un numero massimo di individui che
    possono sopravvivere durante l’inverno. Pertanto, se la caccia viene esercitata
    in autunno o all’inizio dell’inverno, la mortalità provocata dalla caccia
    sarebbe compensata da una minore mortalità per cause naturali.
    Che tale compensazione esista è tuttora una questione dibattuta, ma secondo la
    maggioranza dei ricercatori vi sarebbe almeno una compensazione parziale.
    Nessuna compensazione è però possibile se la caccia avviene dopo la metà
    dell’inverno, quando la mortalità naturale è in gran parte già avvenuta.
    Secondo gli esperti, tra le specie cacciabili in Italia, allodola e tordo
    bottaccio iniziano la migrazione prenuziale già nella seconda decade di gennaio;
    alzavola, canapiglia, codone e germano reale l’iniziano nella terza decade di
    gennaio; marzaiola, mestolone, moretta e moriglione l’iniziano nella prima
    decade di febbraio; beccaccino, cesena, combattente, folaga, frullino,
    gallinella d’acqua, merlo, pavoncella, porciglione e tordo sassello l’iniziano
    nella seconda decade di febbraio; il fischione l’inizia nella terza decade di
    febbraio. Inoltre il colombaccio inizia la deposizione delle uova già nella
    seconda decade di febbraio, mentre la folaga e il merlo l’iniziano nella terza
    decade di febbraio. Pertanto, già la caccia nel mese di gennaio interferisce con
    la migrazione prenuziale di alcune specie di uccelli, e questa interferenza si
    estenderebbe a molte altre specie ed alla deposizione delle uova, se la caccia
    dovesse essere estesa anche al mese di febbraio, con gravissimi danni
    riguardanti la grandezza delle rispettive popolazioni.
    Inoltre, l’apertura della caccia il 1° settembre anziché la terza domenica di
    settembre, applicata da molte Regioni italiane, tra le quali purtroppo la
    Toscana, sebbene sia consentita dalla legge, tuttavia è dannosissima per alcune
    specie di uccelli che ai primi di settembre sono ancora in fase di deposizione
    delle uova o di dipendenza.
    Concludo auspicando che sempre un numero maggiore di cacciatori, si decida ad
    amare veramente la natura e cessi di uccidere per divertimento specie animali.

    Vittorio Baccelli

  38. claudio ha scritto:

    X il signor Baccelli,posso capire che lei non condivida la nostra magnifica passione, le do un cosiglio prima di scrivere certe cose è meglio che si documenti meglio,nel suo intervento ha scritto cose assurde, vuol farci credere che la sua conoscenza sulla fauna selvatica è grande, ma purtroppo per lei non è così.Amo profondamente la natura e l’ambiente a differenza di qualche pseudo ambientalista. Ho cominciato ad andare a caccia a 16 anni ora ne ho 53,cacciavo con mio nonno e con mio padre ho avuto da entrambi dei grandi insegnamenti,venatori e valori di vita, vivendo con loro momenti che rimaranno indelebili dentro di mè,è vero che erano altri tempi ma se volevo andare a caccia il mattino seguente alle 8 di sera a nanna,forse se a i nostri giovani dessimo la possibilita di vivere la natura e la caccia come l’ho vissuta io, certe brutte strade di cui è piena la cronaca di tutti i giorni sarebbero abbandonate,è certi valori importanti famiglia, rispetto per le persone, amore per la natura tornerebbero a farla da padroni. Sono pienamente d’accordo con tutte le modifiche alla legge 157/92 proposte dal’ONOREVOLE BERLATO perchè rispecchiano in tutti i sensi le direttive comunitarie, poi quacuno avrà un pensiero diverso dal mio, che comunque rispetto, non tollero però quando certe posizioni diventano estremiste,un saluto a tutti gli amici cacciatori, cittadini di serie A con la fedina penale perfettamente pulita. Claudio De Paoli

  39. calaga75 ha scritto:

    caro Baccelli hai commentato La direttiva comunitaria sulla conservazione degli uccelli selvatici (n.
    79/409/CEE del 2 aprile 1979) all’articolo 7 obbliga gli stati membri a far sì
    che gli uccelli non siano cacciati durante il periodo della nidificazione né
    durante le varie fasi della riproduzione e della dipendenza. Quando si tratta di
    specie migratrici, la direttiva obbliga gli stati membri a vietare la caccia
    anche durante il ritorno ai luoghi di nidificazionele.
    Ti comunico i periodi di cui fà riferimento questa normativa la caccia è CHIUSA,
    Prima di riportare numeri e numerini gli pseudo-ambientalisti dovrebbero studiare. Mia moglie era un iscritta al WWF non voleva saperne nulla della caccia, perchè persone come te a parer mio l’hanno sempre raccontata e mostrata sempre da incompetenti, potrai conoscere leggi tutto quello che vuoi ma se non la vivi non puoi descrivere un mondo che purtroppo non ti appartiene sminuendo tutto ciò che lo circonda”, un giorno la portai a caccia a quaglie con il mio fedelissimo breton, quando vide e si rese conto effettivemente di che cosa l’attività venatoria, si è ricreduta ed ha smantellato tutte le cavolate che gli avevano inculcato, adesso andiamo caccia assieme e ti assicuro non c’è quaglia che va via.
    Baccelli 6 vegetariano? Ami la pesca?
    Come mai non vi accanite contro la pesca come fate con la caccia?Eppure il pesciolino fa una fine peggiore di quella che fa una lepre o una quaglia.

  40. Sbirro ha scritto:

    Baccelli,
    va a fà co mestiere…..

  41. jolly ha scritto:

    X Vittorio Baccelli

    Quando uno si permette di titolare un suo intervento
    “NO ALLA CACCIA - NO ALLE PREAPERTURE e buttiamo fuori dal PdL il (purtroppo) sen. Franco Orsi” cosa gli vuoi rispondere?
    Si tolga gli stivaletti neri (che sono passati di moda) e le minacce di buttare fuori qualcuno dal Popolo delle Libertà le faccia con riferimento a casa sua.
    Se poi lei è contrario all’attività venatoria, lo dica civilmente come noi diciamo il contrario.
    A non risentirci sig. BACCELLI.

    Se arriveremo alla modifica dell’attuale legge 157, e ci arriveremo per necessità perchè l’ettuale legge è vecchia e sospassata non adeguata ai tempi, dovremo ringraziare tutti quelli che in questo momento si battono per questo, senza distinzioni di appartemenza.
    E il nostro ringraziamento lo possiamo manifestare in un solo modo, con il voto.
    Invito il sen. Franco Orsi a proseguire.
    Sono inoltre contento che molti dirigenti federcaccia manifestino il disappunto nei confronti della dirigenza nazionale, è nostro dovere sollecitare una posizione chiara di federcaccia necessaria al bene della caccia.
    cordiali saluti.

  42. rossano ha scritto:

    diamo un pò d’importanza a tale vittorio baccelli grande saputello di leggi venatorie,allora, in spagna cacciano fino a marzo in grecia pure, in tutti gli stati del mondo esiste la caccia, in francia austria germania si caccia particolarmente la grossa selvaggina, negli usa, canada, australia e molti altri stati si caccia anche nei parchi, in scozia e stati nordici la caccia a molte specie è sempre aperta e anzi agevolata per diminuire i nocivi! cosa cerchi vittorio baccelli se non ti piace vai a sciare, ricordati di non far tagliare alberi per le piste, ricordati di andarci a piedi per non inquinare,ricordati di non fare fuoripista per non uccidere.

  43. nino65 ha scritto:

    Credo che il signor baccelli e tanti come lui dovrebbero informarsi meglio prima di parlare in pubblico,la materia che lei tratta è molto complicata e richiede o conoscenze scientifiche specifiche oppure una presenza costante nel territorio con qualsiasi condizione climatica..Sono estremamente sicuro che lei non abbia nessuna delle due caratteristiche,quindi quando si deve parlare senza cognizione di sorta è molto molto meglio tacere…

  44. francesco ha scritto:

    cari amici cacciatori il problema della caccia non si risolve con piu’ giornate meno tasse ecc… ma semplicemente modificando la legge 157/92 e soprattutto depenalizzando i reati di caccia, in sintesi se un cacciatore commette un infrazione deve pagare la sanzione amministrativa e basta, non si puo’ denunciare un cacciatore solo perche’ una mattina va a caccia con gli amici, e per caso si trova sul perimetro di un parco o di un oasi ecc…, se mai non tabellato, e si ritrova ad essere denunciato rischiando addirittura la galera. MORALE: UN CITTADINO ITALIANO ONESTO SI RITROVA AD ESSERE CONSIDERATO UN CRIMINALE UNA PERSONA NON AFFIDABILE ECC….. TUTTO CIO’ E’ ASSURDO.

  45. romano ha scritto:

    Caro Baccelli,
    spero che nella vita lei abbia di meglio da fare e da scrivere..
    Le sue false letture di date e di inutili pietismi li riservi al suo entourage,che ignoranti come lei di leggi naturali, hanno orgasmi nel rompere i maroni ad una categoria di gente per bene che godono, invece, di albe e tramonti,della pioggia e del sole,immersi nella natura da Dio creata per noi umani e che si emozionano dietro alla coda di un cane,magari accompagnati da un figlio che impara i valori della vita, godendo delle stesse cose del padre,che furono del nonno e forse anche del bisnonno.

    Aliis alia placent (ognuno ha i suoi gusti) diceva Virgilio e…non iudicare,ut non iudicemini(non giudicare ciò che mi piace,per non essere tu stesso giudicato nelle tue )e.. fu messo in croce
    Vada a catechizzare i talebani.. e impari a rispettare le diversità del consesso umano.Purtroppo.. sol omnibus lucet..anche per voi che siete portatori di odio e di falsità
    Se lei è vegetariano…si vergoni..l’insalata mentre la mastica si ribella in silenzio e si augura che le vada di traverso nel suo stomaco atrofizzato e incazzato.

    Io,che ormai ho superato parecchi lustri,ringrazio l’Eterno di avermi inculcato nel dna questo tarlo,questa atavica passione.Certi inutili pietismi,alla mia età, mi fanno ridere,come le sue convinzioni e verità.

    Si dia da fare per le brutture del mondo e si impegni contro le violenze sugli uomini,sui bambini,sulle donne e non si preoccupi del fringuello,che continerà a cantare sia per lei sia per me,per leggi naturali,che noi vogliamo e rispettiamo.

    Utilizzi le sue energie,positive se ne ha,per cause più importanti e la smetta di produrre inutile aria fra i denti,che per il livore che usate e per l’odio che seminate vi produce solo bruciori di stomaco con danni alla vostra salute, appesantendo i costi sociali della sanità nazionale.
    Qui ventum seminat,turbinem metet.Ma non lo sa che le leggi ci proteggono?
    Non le resta che allearsi ai no global e fare la revoluzion.. Ma mi faccia il piacere…trombi,trombi che è meglio
    In cauda venenum:…ma và a ciapà i rat..come si dice qui da noi.
    Un suo bel tacere non fu mai scritto.

  46. massimo ha scritto:

    e per finire un bel(scusate ma è troppo forte non me ne voglia LDC) Wa……ulo per il sig. baccelli (mi scusi sig baccelli)

  47. Vasco ha scritto:

    Ora è, che la dirigenza federcaccia metta a nudo le proprie intenzioni in merito la 157/92 ed eventale modifica, per far sì che i propri associati si dirigano per la via con cui si riconoscono. Da un attento esame si consideri da quale parte provengono il milione di cacciatori mancanti dall’avvento della 157/92, credo che a questa mattanza sia l’ora di porgere fine.Che venga tolta la palla al piede a noi uomini che “orgogliosamente” siamo affeti da questa passione.

  48. celso ha scritto:

    sono un federcacciatore superincazzato (24 licenze) che da 3 giorni stò leggendo e.mail su queto ed altri siti, ringrazio il sig.Romano che con la risposta che ha dato al sig.baccelli è riuscito a farmi divertire ancora.
    forza on Orsi e Rodolfo Grassi
    un saluto a tutti i cacciatori celso

  49. Filippo.1 ha scritto:

    Il sig. Romano l’ha cantata con modi semplici ma efficaci. Caro Baccelli, cambi aria, dia retta!

  50. pluto ha scritto:

    x Franco Orsi come quella storia della Brambilla sull’articolo 842 ? che non lo capita!!

  51. Luca Davide Enna ha scritto:

    X ROMANO
    X MASSIMO
    X TUTTI
    Carissimo Romano ! E’ un piacere rileggerti. Ho apprezzato moltissimo quel libro, soltanto Ti (Vi) consiglierei di darlo alle stampe per una maggiore diffusione. Non mi sembra giusto che rimanga patrimonio per pochi ma, merita di essere divulgato.
    Per quanto riguarda il Baccelli, credo che abbia ricevuto una lezione severa ma leggera rispetto alla sua mancanza di democrazia e rispetto (per tacer del resto, ma quello è patrimonio culturale di quelli della sua scuola…).
    X MASSIMO.
    Non ho intenzione di fare troppo di più di quanto normalmente faccio, con la differenza che, rispetto a taluni, non mi nascondo per affermare le mie idee ( e non impedisco ad altri di affermarle). Quelli che tu ritieni “pensionati” hanno intere enciclopedie da insegnare a tutti noi. Se conoscessi , almeno in parte, alcuni di essi , non dovresti far altro che tacere ed ascoltare. Ne avresti già una gran bella scuola.Proprio in questo forum è intervenuto un altro di quei personaggi dai quali si può imparare parecchio, ROMANO. Certo che l’ignoranza si pasce solo di sè stessa. Comunque, “de gustibus”.
    X TUTTI
    Carissimi Amici,
    la discussione è vivacissima (anche se a volte fa scintille) , ciò vuol dire che c’è ancora molto da dire sulla Caccia (contrariamente a quanto pensa il sig. Baccello).
    Qui non si tratta “solo” di difendere la nostra passione, ma un’intera parte della nostra cultura, delle nostre radici e tradizioni.
    Cari Saluti
    Luca Davide Enna

  52. romano ha scritto:

    Caro Luca,
    aproffitto dello spazio che la cortese deadellaccia ci concede per ingraziarti.

    Purtroppo i tempi sono bui..grazie ai mestatori di odio tipo il baccelli(che faccia tosta infiltrarsi anche qui) e all’intervento degli anticaccia,che ora si nomano stakeholders..chissà perchè,forse per meglio mimetizzarsi fra le orde dei sabotatori.
    Dobbiamo, almeno noi veri cacciatori, restare uniti e avere il coraggio di contrastare, con tutti i pochi mezzi(grazie dea..)di cui disponiamo,chi vuol mettere i bastoni fra le ruote alle modifiche della 157..anche fossero le nostre stesse AV.
    PAGHIAMO e abbiamo il diritto e il dovere di farci sentire, di dissentire e dettare e mediare la nostra linea.Dobbiamo ridare dignità alla nostra figura,che cattivi maestri,politici,didattici,televisi,ambientalisti falsi e patetici con media ignoranti,hanno dipinto e dato alla società.
    Troppe bugie su di noi e troppi orpelli e divieti alla nostra passione,che è pura,legale e bella.
    Laggiù c’è la luce..si intravveddono bagliori di caccia(!!)favorevoli spifferi..maniglie..Non lasciamoli soli.

  53. romano ha scritto:

    Luca,
    rlileggendo il veloce messaggio…lapsus calami..mi è rimasta nella tastiera una “p”..di approfitto ..e mi è scivolata una “f” in più…
    La fretta è nemica della..crusca.
    Comunque,per la caccia..boia chi molla.

  54. fedeli ha scritto:

    dicono solo fesserie, come quella che noi cacciatori usiamo i cardellini x le battute di caccia, ma dove ha studiato sig. Baccelli, lei mi deve dire quale specie a settembre ancora cova,le tortore al 1 settembre già sono in africa caro signore, e poi x gli uccelli dannosi come lo storno lei che gli racconta ai contadini? l’invita a mangiare a casa sua? cambiate spacciatore che è meglio x tutti.

  55. massimo ha scritto:

    Non ho intenzione di fare troppo di più di quanto normalmente scrivo. Attenti ai due pensionati ricchi Con enciclopedie comprate per fare molta scena a casa piene di polvere,ma dai Luca Davide Enna,però devo dirti che mi dai molta soddisfazzione vedo che mi rincorri ovunque!Attento che non hai piu l’età.

  56. Luca Davide Enna ha scritto:

    X Romano.
    Caro Romano.
    Lapsus calami, o meglio, lapsus tastierae. Digitando, per la fretta è naturale un errore di battitura. Purtroppo gli Amici della DdC (il nome, continuo a dire, mi sembra pagano…) non ti conoscono ma, se hai voglia e pazienza, lo faranno (sarà un bene e, se mi consenti, un arricchimento).
    Per ciò che riguarda il nostro impegno, ho postato sul blog di Big Hunter : http://www.bighunter.it/Home/Blog/tabid/58/EntryId/99/CACCIA-PARTITO-O-MOVIMENTO.aspx
    la mia “idea” (è una bozza, al momento)sulla creazione di un Movimento Di Tutela delle Attività Rurali tradizionali e Venatorie.
    Come ho spiegato ad altri Amici che mi hanno contattato, sono stato l’ideolgo ,ma, per fare una operazione così vasta c’è bisogno dell’impegno di tutti. Ho già buttato giù la bozza del Documento programmatico e lo Statuto tipo. Il resto lo dovranno fare i cacciatori, gli allevatori , gli agricoltori che si sentiranno in dovere di tutelare le proprie tradizioni, i propri valori, le proprie radici.
    Si tratta, come già ti spiegai “temporibus illis” di un Movimento di pensiero, apolitico e apartitico. Non si tratta di una nuova associazione venatoria,(ce ne sono già troppe…), bensì di radunare in una unica grande famiglia tutte quelle persone le quali credono che la difesa dei valori legati al mondo della ruralità e delle cose semplici sia un dovere per la stragrande parte degli italiani.
    Avremo modo ,se il Cielo vorrà, di riparlarne.
    Ho lasciato a disposizione degli amici che vorranno partecipare la mia e-mail : lucaennad@yahoo.it
    Se gran parte di essi saranno d’accordo, si potrà iniziare.
    A presto
    Cari Saluti
    Luca

  57. Luca Davide Enna ha scritto:

    X MASSIMO.
    Ciao Carissimo Massimo.
    Se per pensionati “ricchi” tu intendi ricchi di cultura, sono d’accordo con te… Se intendi altro, non hai compreso lo spirito ( e mi dispiace).
    Per quanto riguarda le “rincorse”, ho quarant’anni e credo di poter fare parecchie corse, se il Cielo me lo consente, ancora.
    Solitamente corro appresso a cinghiali , conigli , tordi, beccacce, anatre e beccaccini, quando scappano, comunque, ho il vantaggio dell’allungo con la polvere da sparo ed il piombo, per i selvatici…
    Per quanto riguard a i Cristinai, non uso rincorrerli ma discutere amichevolmente con essi per appianare eventuali divergenze o imparare qualcosa di nuovo.
    Cari Saluti
    Luca Davide Enna

  58. francesco ha scritto:

    PER VITTORIO BACELLI,Caro amico hai scritto un commento che ci ho messo 10 minuti, prima di tutto vorrei anticiparti che rispetto le tue idee e il tuo modo di pensare per quello che riguarda l’attivita’ venatoria e di chi la pratica,ma devo dirti in 2 parole che dei veri problemi della caccia sai poco quanto niente x dirtene una la legge piu’e’ restrittiva e piu’selvaggina viene abbattuta sembra un paradosso ma e’ la verita’ ecc.. ecc… ecc. mi farebbe piacere parlarti a quattro occhi, pratico l’attivita venatoria da piu’ di 25 anni e conosco perfettamente la realta’ venatoria. Francesco dalla prov. di foggia.

  59. Stefano ha scritto:

    Cosa dentro di voi vi spinge ad UCCIDERE gli animali? COSA? COSA? il piacere…? che tipo di piacere?

    Saluti
    Stefano Dell’Orto

  60. fedeli ha scritto:

    tu non puoi capire, sig. Stefano la caccia fatta bene è arte è passione ,troppo difficile da capire da uno che magari va solo in discoteca e dorme di giorno, se fa di canne, va ha fare casino allo stadio, quale è la tua passione? nessuno ti chiederà mai di capirci.

  61. Mattia ha scritto:

    La caccia è arte, questo me lo devo scrivere…..chissa come però non è riconosciuta in nessuno stato del mondo…Non esiste proprio un cacciatore riconosciuto come artista…e le opere quali sarebbero? La caccia vera e propria, se vogliamo dirla tutta, è quella che facevano gli indiani con arco e frecce…magari anche a mani nude…cosa ci vuole a sparare un colpo e ammazzare un animale…la caccia era lotta per la sopravvivenza…chiamare una persona che spara ad un uccello “cacciatore”…con quale diritto?Sarebbe come chiamare un soldato che sgancia una bomba dall’aereo un “eroe”….Il lupo è un “cacciatore”…mica voi…

  62. colombo70 ha scritto:

    caro mattia
    solo per chi come lei non conosce la caccia questa frase puo’ sembrare tanto strana. Provi lei se ne sei capace ad addestrare un cane per la caccia, ad imitare con un fischietto il verso del merlo o del tordo, ad preparare una tesa per le anatre o per colombacci, a far si che un richiamo canti nel mese di ottobre e non nel mese di aprile, provi lei per vedere se poi riesce a portare questi animali a tiro d’obbiettivo di macchina fotografica. Queste sono le OPERE che lei non conosce. Andare a caccia non e’ solo prendere un fucile e sparare, e mi creda per molti cacciatori lo sparo e’ solo l’atto finale di tutto un lavoro preparatorio che dura per un intero anno. Lei puo’ non essere d’accordo con me ma cio’ non toglie che la caccia sia un’ARTE.

  63. fedeli ha scritto:

    sig. Mattia lo ripeto nessuno le chiederà di capirci, gli animali vanno controllati, gli animali in sovrannumero x loro stesso interesse vanno limitati,troppe cornacchie, troppi gabbiani, troppi piccioni, troppi storni, questi animali quando vivono in territori oramai troppo ristretti si ammalano si infettano,salmonella, tubercolosi, aviaria, le dicono niente? studiate un po di più è frequentate la campagna così capirete , se lei oggi ancora mangia è dovuto all’intervento dell’uomo che di danni nè avrà fatti però!!!!

  64. 65Marino ha scritto:

    Ma non è obbligatorio dover dare risposta a tutti,per questione naturale non siamo tutti uguali (va gia bene cosi) perciò se a questo mondo ci sono persone che non la pensano come noi,come si dice” non tutte le ciambelle escono col pertugio” no? Perciò lasciamo perdere chi non condivide la nostra”PASSIONE D’ARTE” e tutti in coro diciamo a chi ci fa da portavoce al GOVERNO forza e coraggio,cercate almeno questa volta di modificare sta benedetta legge ridandoci un po di dignita,io parlo per quelle persone che praticano qualsiasi tipo di caccia rispettando la legge degl uomini e specialmente quella di nostra madre terra; perche io penso che tutti quelli come me che vanno a caccia praticano quest arte col cuore e con cervello non puo essere altrimenti, ed è tempo di farlo capire con UNICA forza di noi tutti cacciatori.

  65. Daniela ha scritto:

    Saluti a tutti.

    Trovo inopportuno che voi, da cacciatori, vi dichiariate i veri amanti della natura, incompresi da quel nugolo di scalmanati ambientalisti e di giornalisti comunisti che tanto infangano la vostra immagine di cittadini detentori di grandi valori.

    Varie premesse: non sono vegetariana e trovo l’esserlo una stupidaggine oltre che una cosa dannosa per il nostro fisico; non sono una fanatica ecologista; non sono una fanatica animalista; amo tantissimo gli animali.

    Le attività preparatorie alla caccia di cui parla colombo70 sono esempi di grande abilità e professionalità. Questo le rende opere d’arte? Ovviamente no. Soprattutto quando lo scopo è l’uccisione inutile (non determinata da necessità di alcun genere) di un animale inerme. Un anno di preparazione per ammazzare un’anatra in uno scontro impari? Quante energie mal riposte!

    Come qualcuno ha già chiesto, qual è il piacere, o il vantaggio che traete dalla morte di un animale? Se il vero piacere è quello di godersi un’alba, un tramonto, un paesaggio, un po’ di vita nella natura, direi che tutte queste cose si possono fare senza un fucile e senza spargimenti di sangue. In che modo, uccidendo un animale, dimostrate di essere voi gli autentici amanti della natura? In che modo siete migliori di quelli che invece si impegnano per preservare una natura già fin troppo rovinata dall’uomo? Pensate veramente di essere quelli che evitano le pestilenze derivate da animali ammalati o che ristabiliscono gli ordini naturali? Quanta umiltà… La ‘natura’ che va ‘educata’, quella di Epicuro, quella che è stata citata dall’autore dell’articolo, è quella UMANA! Spero che non siate tutti così arroganti da pensare di essere gli esseri designati per la sottomissione e l’ ‘educazione’ di qualcosa che è molto più grande e più importante di tutti noi.

    E fin qui, ho solo detto la mia opinione, che probabilmente lascia un po’ il tempo che trova e che sicuramente non vi cambierà la vita (ha ragione 65Marino).

    Ma quello che mi domando e chiedo è: perchè volete aumentare il numero di animali a cui sparare?? Ma non vi bastano tutti quelli che già potete uccidere?? Non vi basta quel periodo di tempo? Non so niente dei periodi di nidificazione degli uccelli, ma non è questo il punto: perchè volete avere più giorni a disposizione? Tanto, se è quel famoso anno di preparazione che è importante, e lo sparo è solo un dettaglio, che vi importa di quando e per quanto tempo sparate? Dovete per forza uccidere sempre di più?

    E soprattutto: perchè volete tanto poter uccidere animali ora protetti? Il prossimo passo saranno i panda, i koala e gli unicorni?

    Voi vedete le leggi che regolarizzano la caccia come un dispetto a voi, poveri sportivi a cui è negato il diritto di seguire una nobile passione; non esistete solo voi al mondo, ci sono anche animali che preferirebbero restare in vita, e specie che preferirebbero non estinguersi per un capriccio umano. La caccia che voi fate non è quella naturale; se così fosse, dovreste battervi contro i cinghiali con le unghie e con i denti e agguantare anatre al volo. Ma visto che il vostro è solo un passatempo distruttivo, condotto con attrezzi che di naturale hanno ben poco e che vi danno un vantaggio spropositato, è giusto che siate rigidamente regolamentati per evitare danni seri agli ecosistemi naturali.

    Scusate la lunghezza dell’intervento.

    Saluti,
    Daniela

  66. fedeli ha scritto:

    guardi sig.Daniela quando dice ke non sa niente sulla nidificazione degli uccelli be….. ha detto tutto, parlate di cose ke non conoscete, informarsi agli istituti preposti e poi parlate, quale sarebbero gli uccelli ke vorremmo uccidere in più? forse lo storno ke è l’ottava piaga d’egitto? xke non praticate di più la campagna , così i contadini vi spiegherebbero cosa vuol dire animali in esubero.

  67. gianluca ha scritto:

    Sig. Daniela anche sgozzare un maiale al macello è scontro impari….Lei come qualunque altro contrario alla caccia prende per oro colato ciò che le propinano i giornali e TV….la realtà è un altra, si documenti prima di sentenziare

    saluti

    Gianluca

  68. BILLY ha scritto:

    FINALMENTE UNA LEGGE GIUSTA!

  69. roberto ha scritto:

    Rispondo a Daniela che per essere ‘ambientalista anticaccia’ mi sembra anche equilibrata. Tu mangi la carne che compri e contribuisci ad uccidere animali inermi(quelli si’ che lo sono in quanto non hanno nemmeno la possibilita’ di fuggire), io invece mangio la cacciagione che mi e’ consentito prelevare dal cosiddetto ‘patrimonio faunistico’. Siccome non mi basta, perche’ l’Italia e’ la peggiore nazione d’Europa per giorni consentiti e specie consentite, vado ad integrare dal macellaio anch’io, ma ne farei volentieri a meno giacche’ tra l’altro pago profumatamente tasse, spese, benzina, cartucce, cani, abbigliamento, ecc.ecc. e contribuisco a sostentare migliaia di famiglie. Stai pur certa che nessuna specie si estinguera’ per colpa dei cacciatori che sono piuttosto interessati al contrario.

  70. pietro ha scritto:

    eh Daniela
    quante cose che deve ancora imparare. Spero che un giorno scatti un meccanismo nel cervello degli anticaccia che gli permetta di ragionare con logica.
    Non nutro molte speranze.
    Ma da buon cacciatore sono fiducioso e paziente.

    Ossequi Signora Daniela

    Pietro

  71. romano ha scritto:

    Cara sig,ra(o sig.na)Daniela,
    io non so se lei è bionda o nera,alta o nana e cosa le piace di più nella vita o che passioni ha per passare il suo tempo libero…

    Ama l’arte? ha predisposizione per qualche sport? insomma qual’è la cosa che più l’attrae e l’appassiona.
    Vede,tutte queste parole per dirle che alcune persone nascono con nel proprio DNA qualcosa di non voluto,inspiegabilmente innato e che col passar dell’infanzia si sviluppa e prende forma e si trasforma in passione.Qualche volta questa pulsione è trasmessa per tradizioni familiari e si tramanda dal nonno al padre e al figlio,ma spesso,ed è questo il mistero, si nasce così senza una trasmissione familiare.Il virus(non so come meglio chiamarlo)nasce con noi…e cacciatori si nasce nel DNA ,come uno nasce biondo o nero, o bello o.. brutto senza colpa alcuna.La scienza non ce lo spiega ancora bene, ma ci spiega che certe cose vengono tramandate direttamente,senza interventi personali, per via atavica.

    Non ha mai osservato qualche cane,che prima di accucciarsi gira velocemente su se stesso,quasi a prepararsi un giaciglio nell’erba? Ma che senso ha,se ha lì una cuccia di legno o di plastica? Ebbene, anticamente l’uomo per vivere,doveva essere cacciatore, o no? come anticamente il cane selvaggio doveva crearsi un letto fra gli sterpi. Quindi la natura tramanda in alcuni certi geni atavaci e perciò alcuni nascono con quel gene/virus della caccia,come in parallelo,e l’accostamento è puramente casuale, alcuni cani,domestici e ben nutriti,si comportano come i loro antenati degli anni primordiali. Le dirò di più..alcuni cani da caccia,seppur ben alimentati,pasciuti e dressati dai loro padroni,spesso da giovani raccolgono le nostre(dei cacciatori) prede e le vanno a nascondere sotterrandole.Perchè? Retaggi di antiche necessità ed abitudini, tramandate nei geni..per scorte cibarie per i periodi di scarsità.

    Alcuni autori hanno dibattuto sui libri il dubbio:-Cacciatori si nasce o si diventa?- Alcuni propendono per la trasmissione di quei geni primordiali,altri per tradizioni ed esempi familiari.

    Noi non ci divertiamo ad uccidere,che purtroppo è l’atto conclusivo di una complessa e piacevole(per noi) attività di ricerca,di studio, collegamento col cane,e..ahiloro(le prede),di sparo e riporto, ma mi creda, al 90% di noi,se si potesse dire alla fine ..toh..vola ancora ! lo farebbe più che volentieri,perchè lo scopo non è più quello di riempire la padella,che in certi tempi giustificava l’atto violento,anche se,ça va sens dire, non disdegnamo mangiare la pernice o un fagiano che cacciamo,come il pollo che lei mangia e caccia all’Esselunga.
    Lei potrebbe obiettare:..perchè non fate le stesse cose con una macchina fotografica al posto del fucile? Cara la mia Daniela, purtroppo non è la stessa cosa,prima di tutto perchè il mio cane,dopo tanta fatica l’uccello lo vuole abboccare,che è l’oggetto della sua fatica e ricerca,secondo perchè sarebbe come ..nuotare su un prato verde senz’acqua…giocare a tennis senza pallina..correre su una ferrari..su una strada sterrata…o baciare un bel trans senza saperlo.. Le pare la stessa cosa?
    Non mi voglio poi dilungare sulla nostra profonda conoscenza e amore per la natura e per gli animali(e non è un controsenso) sulle nostre albe e tramonti sui piani e sui monti dietro alla coda di un cane,al sole o alla pioggia,che sono molto diverse da quelle di quelli che fuman le erbe o che sballano fino al mattino inciucchiti di note e di droghe…Noi siamo sani di aspetto e dentro puliti…e siamo cacciatori, di attese, di sogni, e di poche prede.

    Si accompagni qualche volta a noi…e vedrà,in modo o nell’altro, che le piacerà.
    un bacio.

  72. nino65 ha scritto:

    Per Daniela…lei dice che mangia carne,giustamente,e quindi puo’ benissimo capire che ogni volta che mangia un pollo,una bistecca o un pesce lei uccide per procura,praticamente delega l’allevatore,il pescatore o il macellaio ad uccidere con mezzi atroci animali per conto suo…Questo è quello che fanno il 99% per cento degli esseri umani..lei parla per partito preso e dice quello che dicono gli ambientalisti..perche non va da un pescatore a dire le stesse cose?perche la caccia è cosi osteggiata?le voglio ricordare le battaglie perse dagli ambientalisti anni fa’,a cosa sono servite?a creare una sorta di persone che dice sempre no a tutto,che ha condizionato la vita del nostro paese in molti settori..passi qualche giornata in campagna con un cacciatore,anche a caccia chiusa, e capira’ che non esiste ambientalista con le conoscenze della natura di un cacciatore…un saluto

  73. 65Marino ha scritto:

    Vorrei poter far capire quello che una persona prova ad essere investito dalla passione della caccia.Condivido pienamente quello che a scritto Romano,ma pultroppo ci sono persone che non riescono a comprenderci.Forse perche usiamo accompagnarci con un arma,ma chi ci disprezza non riflette a quante armi improprie ostacolano la vita degli animali solo per lo scopo del divertimento:impianti sciistici,auto usate da drogati,ubriachi,veleni usati per produrre prodotti sempre piu sofisticati,e non parliamo di giovani che trovano persino piacere ad incendiare animali(e non solo)e non so quantaltro esista ma pultroppo questo è il nostro mondo ed io penso che essere cacciatore rispettoso delle norme dettate dalla legge degli uomini consapevoli,usando cuore e cervello, sia propio il male minore.Io pratico la caccia col cane da ferma specialmente in montagna e alla beccaccia con una doppietta,come mio bisnonno,nonno,e papà.Capisco che una persona senza la passione della caccia leggendo quello che ho scritto non comprenda il nostro stato danimo ma in questo sito chi legge queste parole dovrebbe condividerle e capirle al volo,in bocca al lupo a tutti,anche a chi come noi ama la natura.

  74. andrea ha scritto:

    cari amici cacciatori;
    non vi pare che ci siano problemi piu’ importanti legati alla caccia che non il portare a 16 anni la licenza?
    tanto di quanto scritto dal sen.orsi e’ condivisibile ma ci porta ad essere oggetto di troppe critiche da parte del oppinione pubblica.
    io tenderei a smussare gli angoli dalla proposta poiche’ ritengo che cosi’ difficilmente andra’ a buon fine.
    questa e’ un occasione che non so se ripresentera’e cioe’ di avere fuori dal governo gli anticaccia per eccellenza,cerchiamo di sfruttarla al meglio.
    distinti saluti
    andrea

  75. nino65 ha scritto:

    Andrea..si sono e si sarebbero attaccati a tutto..se non cambia la tendenza tra qualche anno ci troveremo in quattro gatti e verremmo spazzati via…lo capisco che non sembra importante ma se ci paragoniamo all’europa lo facciamo pure in questo,pensa che in Francia vanno a caccia accompagnati a 15 anni..un saluto

  76. clinton ha scritto:

    Romano,
    ho letto con estremo piacere i tuoi pezzi, la loro freschezza e semplicità fanno certamente brezza nell’animo e nella sensibilità di molti e non solo di coloro che sono uniti dalla nostra bellissima comune passione. Bravo, trasmetti straordinarie emozioni.

  77. R.M. ha scritto:

    Italia dove si spara persino da bunker interrati, si seminano trappole, lacci, reti, si ingannano uccelli di pochi grammi con richiami vivi o elettromagnetici vietati dalla legge e che fanno recapitare migliaia di animali feriti o uccisi ai Centri di recupero. Italia dove il bilancio del bracconaggio, un viziaccio tutto italiano, ancora una volta è in nero. Il fenomeno, ricorda il WWF, sta portando sull’orlo dell’estinzione almeno 10 specie protette: orso bruno marsicano, grifone, falco pecchiaiolo e altri uccelli migratori, istrice, lontra, lince, lupo, gallina prataiola e persino il dattero di mare.
    (dal sito WWF Italia)……….VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    P.S. Vedo che l’altro mio post è stato cassato….la verità fa male vero “amanti” della natura?

  78. DdC ha scritto:

    R.M. l’altro suo e precedente post è stato cancellatto perchè contenente solo frasi diffamanti rivolte genericamente alla categoria dei cacciatori, nessun dato, nessuna opinione, nulla.

    Ricordiamo che ogni commentatore si assume la responsabilità di quanto scrive e rammentiamo a tutti che in questo blog ognuno può esprimere la propia opinione, R.M compreso, nel solo spirito del confronto e nel rispetto delle opinioni altrui.

    R.M. è inserito in lista di moderazione.

    La Dea della Caccia

  79. fedeli ha scritto:

    ma si vergogni lei,e non si nasconda dietro un RM, per fortuna ke al dattero di mare non si può sparare ,altrimenti ci accusavano pure di quello, i bunker io li userei per rinchiudercela, allora il lupo gode di ottima salute nonostante strade, autostrade e ferrovie, e pastori, l’istrici qui aroma c’è li ho dietro casa, e l’istrice di giorno sta rintanato, esce di notte quando la caccia è chiusa,per la lontra lei mi dica un fiume dove questa specie possa sopravvivere senza venire in competizione con quelle maledette nutrie importate x la pellicccia, ora chiedono l’aiuto dei cacciatori x limitarne la diffusione, questo è detto da esperti biologi, x la gallina prataiola io le chiederei di guardarsi attorno e dirmi se vede immense praterie dove possa sopravvivere, purtroppo parlate senza conoscere, dimostrate la vostra ignoranza anche sugli animali da compagnia li trattate come esseri umani, o peggio dei bambolotti, sono animali vanno rispettati ma sono animali.

  80. R.M. ha scritto:

    Ah……diffamanti, ok. Eccoveli allora i dati e magari dite che non sono veri. Abbiate pazienza ma sono 30 anni che vi sento ripetere sempre le stesse cose e intanto, nel disastroso quadro generale del degrado ambientale, c’è da continuare a noverare il vostro “operato”. Sempre dal sito WWF Italia:
    “Come spiegare infatti - dicono le associazioni in una nota congiunta - la cancellazione dell’interesse nazionale per la tutela degli animali selvatici, quando la Costituzione dice che la fauna, in quanto parte essenziale dell’ecosistema, deve essere tutelata dallo Stato? Come spiegare la possibilità che in autonomia i sindaci possano autorizzare lo sterminio di lupi, orsi e ogni altra specie superprotetta dalle normative internazionali? E cosa dire della drastica riduzione della vigilanza venatoria laddove le direttive comunitarie chiedono maggiori controlli e sanzioni, specie in Paesi ad alto tasso di bracconaggio come purtroppo l’Italia?”

    “Per non parlare della caccia a 16 anni, della liberalizzazione della cattura di uccelli selvatici per l’uso come richiami vivi, della caccia in presenza di neve e ghiaccio, nei parchi e nelle aree incendiate. Ciò, senza considerare le ricadute di ordine sociale, culturale e di sicurezza di molti passaggi del testo, tra cui l’utilizzo degli animali selvatici come zimbello, legati per le ali e il corpo, la deregulation delle attività di imbalsamazione e forse anche (come sembra da alcuni passaggi) possibili attività di caccia senza licenza in aree private”.

    “Completamente disatteso invece il documento e i contenuti che il Tavolo delle parti sociali aveva sottoposto all’attenzione del relatore, nonostante le 11 organizzazioni che lo compongono avessero unitariamente indicato i temi veri in base ai quali migliorare la già buona legge italiana: gli strumenti della governance, la ricerca scientifica, la tutela della biodiversità, il rapporto con l’agricoltura, la lotta alle illegalità”. “Non è bastata la disastrosa esperienza della legislatura 2001-06, quando fu l’onorevole Onnis a tentare senza successo, fermato dallo stesso Presidente Berlusconi, la riproposizione di caccia selvaggia. Non sono bastate le proteste dei cittadini inorriditi per quel becero tentativo, né le ripetute procedure d’infrazione piovute sull’Italia in materia di caccia. Il senatore Orsi sembra voler riproporre gli stessi errori e orrori del recente passato, visto che la direzione intrapresa è diametralmente opposta alle esigenze del Paese, in un campo non certo marginale quale la tutela della natura e il suo rapporto con l’agricoltura e la caccia”.

    “Doppio errore, quello del senatore Orsi: da un lato bruciare una ottima occasione per verificare e migliorare la normativa italiana potenzialmente supportato da tutte le parti sociali; dall’altro ridare corpo a quello che, a questo punto, rischia di configurarsi come un ennesimo conflitto tra le parti sociali di cui ne sarà pesantemente responsabile. Conflitto del quale in momenti così difficili dal punto di vista sociale, culturale, ambientale ed economico davvero non se ne sente alcun bisogno”. “Se il senatore Orsi avesse a cuore di migliorare la norma, ha ancora una chance: ritirare subito questa pessima proposta e aprire davvero, senza finzioni come avvenuto finora, il dialogo con il Tavolo delle parti sociali.”

  81. R.M. ha scritto:

    Quella del dattero di mare era una notizia inserita per far capire come vanno le cose in Italia….chi ha buona fede capisce il senso di quello che si voleva dire e Le assicuro che di conoscenze, su certi temi, ne ho da vendere! E ora venga qui a propormi e ripropormi le solite becere fandonie del “ma Lei non mangia la carne”?…”non mangia il pollo”?…..e ecc. ecc….ecc……Ma mi faccia la cortesia…!!!

  82. R.M. ha scritto:

    Dal sito di “Repubblica”…così tanto per gradire ancora.
    UN’AQUILA reale imbalsamata in salotto. Un fucile in mano a un ragazzo di 16 anni, lo stesso a cui non si affida né un volante né una scheda elettorale. Le porte dei parchi aperte alle doppiette. L’uso senza limiti degli zimbelli, civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo da attirare con la loro sofferenza altre prede. È l’Italia della libera caccia, così come dovrebbe uscire dalla controriforma che ieri è arrivata in commissione Ambiente del Senato. Un terremoto che spazza via l’equilibrio faticosamente raggiunto con la legge quadro del 1992 e rischia di inasprire il contenzioso con l’Europa. Per l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) è un ritorno al Medioevo.

    Per Jane Goodall, una delle più famose etologhe, il segno di una sconfitta culturale: “Per quanto possa sforzarmi, alla mia età non riesco ancora a capire come persone civilizzate possano provare piacere nell’uscire di casa, togliere la vita a creature bellissime e poi appenderne la testa in salotto, per decorazione”.
    “La notizia della liberalizzazione dell’imbalsamazione l’ha colpita profondamente”, racconta la scrittrice Margherita D’Amico - fondatrice della agenzia non governativa “La vita degli altri” che si occupa di trovare punti di incontro tra il mondo degli animali, quello degli uomini e quello dell’ambiente - che ha intervistato Jane Goodall nell’ambito del documentario sulla caccia “A ferro e fuoco” girato “per rompere il silenzio sulla trasformazione dei 700 mila cacciatori in imbalsamatori e sul rischio crescente per chiunque vada in campagna, visto che già l’ultima stagione venatoria è costata 42 morti e 85 feriti”.

    Il testo appena arrivato a Palazzo Madama è il frutto di una sintesi di varie proposte di legge presentate dalla forze di maggioranza. L’autore della stesura finale, Franco Orsi (Forza Italia), ritiene che le modifiche non restringano l’elenco delle specie tutelate, fatta eccezione per i danni prodotti all’agricoltura e per i rischi “all’incolumità pubblica”. Di fatto saranno i sindaci e i prefetti a stabilire di volta in volta se i lupi o gli orsi costituiscono una minaccia da arginare premendo il grilletto.

    La nuova legge trova l’opposizione degli ambientalisti, degli agricoltori e persino delle associazioni che raccolgono la maggioranza dei cacciatori (Arcicaccia e Federcaccia). Lipu, Lav e Enpa urlano allo scandalo parlando di “nuovo Medioevo”. “Tutte le categorie direttamente coinvolte sono contrarie perché la legge quadro aveva messo fine alla guerra ideologica sulla caccia, ora si rischia di riaprire una lunga stagione di conflitti”, nota il senatore del Pd Roberto della Seta. Bocciato dai diretti interessati, il nuovo disegno di legge sarà forse frutto di un sondaggio segreto?

    Per scoprirlo Legambiente, Lipu e Wwf hanno commissionato un sondaggio pubblico all’Ipsos. Ecco la sintesi. Il primo dato riguarda l’orientamento generale: il 69 per cento è fortemente contrario alle doppiette, il 21 per cento neutrale, il 10 per cento favorevole. Prolungare il periodo di caccia e aumentare i luoghi in cui si può sparare: 86 per cento contrari. Ridurre le sanzioni per chi uccide specie protette: 86 per cento contrari. Aree private in cui è possibile sparare agli animali: 89 per cento contrari. Doppiette nei parchi: 91 per cento contrari. Autorizzare a sparare agli uccelli migratori: 93 per cento contrari. Rilasciare la licenza di caccia a chi ha 16 anni se accompagnato: 94 per cento contrari. Se la maggioranza anti caccia era prevedibile, la misura del dissenso rispetto alla controriforma risulta particolarmente alta. E un’altra sorpresa arriva quando si analizza l’orientamento politico di chi risponde. In una serie di casi gli elettori di centrodestra sono ancora più contrari alla controriforma di quelli di centrosinistra. Solo il 5 per cento di chi vota per la maggioranza è favorevole ad autorizzare la caccia a specie protette contro un 7 per cento di elettori del centrosinistra. Solo il 3 per cento di chi vota per il Pdl vuole che i cacciatori possano sparare ai migratori contro il 6 per cento di chi vota per l’opposizione. Solo il 5 per cento di chi è schierato con il governo vede con favore l’idea di dare una doppietta a un ragazzo di 16 anni contro il 6 per cento di chi è schierato con l’opposizione.

  83. DdC ha scritto:

    Per R.M. e per tutti coloro che vorranno proseguire questo thread (la discussione sviluppata dai singoli utenti): le posizioni sono distanti, p.f. moderazione.
    La Dea della Caccia.

  84. Claudio ha scritto:

    X RM da Claudio De Paoli stai facendo terrorismo, smettila.ognuno è libero di pesarla come vuole, mai tuoi sono pensieri estremisti e falsi tu e i tuoi compagni siete capaci solo di questo lanciare accuse infondate, contro una categoria di persone perbene, che di certo non erano al G8 DI GENOVA a distruggere le cose altrui, come certi personaggi che tu conosci bene,abbi il coraggio di firmare quello che scrivi e non nasconderti dietro una sigla,le state provando tutte ma stavolta non riuscirete nel vostro intento .Claudio

  85. fedeli ha scritto:

    senta non insista è chiaro ke nessuno ke vive in città è favorevole alla caccia, ma la caccia esiste da ke esiste il mondo gli animali si devono controllare non si possono riprodurre a dismisura è anche x il loro bene (epidemie varie) gabbiani in sovrannumero ke frequentano le discariche e ke poi in città dormono o addirittura fanno il nido come a roma sui tetti delle case, ospedali e via discorrendo chissa xke sui davanzali degli ospedali hanno messo i dissuativi? (tubercolosi, salmonella, aviaria, sono solo dei piccoli esempi, ma voi queste cose non le potete sapere, altra cosa 16 anni lo sa quanti 16enni hanno il porto d’armi x il tiro sportivo? lo sa ke nella moderna Francia visto ke portiamo ad esempio gli altri paesi europei si prende a 15 anni? poi x la civetta essa sta sul trespolo non appesa,parlate ma ignorate, l’italia è l’unico paese europeo dove si caccia 3 mesi, ma de ke parlate!!!

  86. R.M. ha scritto:

    Invece io continuo a “firmarmi” con un semplice R.M., non fosse altro che per tutelare la mia privacy e direi incolumità, visto che gli estremisti siete voi. Vi ricordo che siete un minoranza indifendibile nel nostro Paese e se non fosse per le falsità che VOI propinate, in accordo con certa classe politica, Orsi (sic!) docet, state per sicuri che avreste finito da un pezzo di avere voce in capitolo. Poi le vostre motivazioni sono sempre le solite: qualunquiste, prive di significato scientifico, di valore etico discutibile, moralmente inaccettabili ecc. ecc….si potrebbe continuare all’infinito e, comunque, nella migliore dell’ipotesi nascondono un’ignoranza e un’incultura abominevoli. Ad ogni modo su questo thread c’è poco da discutere….visto che siete sempre tra voi a cantarvela e a suonarvela. E poi che c’entra il G8? “le state provando tutte ma stavolta non riuscirete nel vostro intento”: cos’è una minaccia!!!??? Proviamo a fare una consultazione SERIA tra la gente di questo Paese e vediamo dove andate a finire….senza il vostro sen. (senatore de che poi…!) Orsi.

  87. R.M. ha scritto:

    Dimenticavo…….andate a leggere cosa ne pensa la gente, anche chi non ha contrarietà “ideologica” fine a se stessa per la caccia (come me del resto):
    http://www.ivg.it/2009/02/12/legge-sulla-caccia-il-senatore-orsi-difende-la-proposta-di-riforma/

  88. Claudio ha scritto:

    Ragazzi non diamo più retta a RM e compagni

  89. R.M. ha scritto:

    Si….diamo retta a Orsi e “camerati”…..le verità fanno malissimo vedo. Comunque fatevi un giro su facebook e un pò su tutti i siti che propongono il tema di questo ennesimo scandalo legato al vostro amato “sport” (oltre a quello che ho linkato sopra) e poi (forse, perchè mi sembrate un pò duri di comprendonio) capirete come la pensa davvero la STRAGRANDE MAGGIORANZA del CIVILE popolo Italiano.
    P.S. eccovi un esempio di cosa ne pensa la gente, copiato testualmente da un forum:
    1) “…. a una persona normale non verrebbe MAI in mente di andare a caccia, di andare in giro a sparare, di pasare il tempo a sparare, a uccidere animali indifesi e innocenti! Penso che la caccia sia una cosa malata, una devianza!”
    2) “Tralasciando gli aspetti morali ed etici affrontati in alcuni commenti vediamo i DANNI creati dalle associazioni venatorie con la complicità delle Regioni e delle Province, centinaia di milioni di € letteralmente sperperati ogni anno per consentire a poche persone di sparare animali cresciuti in allevamenti o catturati in altri ambienti (paesi dell’est) e gettati allo sbaraglio, con il risultato di diffondere, alcune volte, anche pericolose malattie per la fauna locale e per gli esseri umani. La specie che oggi crea maggiori problemi è sicuramente il cinghiale, perché produce danni ingentissimi all’agricoltura, con rimborsi degli enti pubblici agli agricoltori pagati con le tasse degli italiani, e questo perché, perché la specie italiana, piccola massimo 60 chili e con pochi piccoli per femmina praticamente è estinta e i cacciatori hanno pensato bene di importare cinghiali dall’est Europa, cinghiali che arrivano anche a 180 chili e che possono produrre fino a 12 piccoli per parto.”

    Volete che continui!????

  90. R.M. ha scritto:

    E per finire…..dal sito de “La Stampa”…
    David Magnaghi, lei insegna Psicologia all’università di Roma. Che effetto le fa la proposta di abbassare l’età di accesso alla caccia?
    «Come psicologo posso dire che è sbagliata, per vari aspetti. Il primo è quello dell’uso delle armi che, anche quando il loro utilizzo è ritualizzato in un’attività sportiva, introducono nella vita di un giovane in formazione la categoria dell’aggressione come strumento di rapporto col mondo. Poi c’è l’aspetto della violenza sugli animali, cioè su quei viventi percepiti e vissuti come più deboli».

    La caccia è sempre stata questo, o no?
    «No, non è sempre stata così. Al di là delle perplessità che ciascuno di noi può avere sull’etica del cacciare, un tempo questa attività era vissuta come elemento basilare del vivere: era un modo per procurarsi un’integrazione alimentare, avveniva all’interno di un sistema di regole perché bisognava fare in modo che le prede non scomparissero l’anno successivo. Ora, invece, nelle società urbane affrancate dal bisogno la caccia è una manifestazione di violenza gratuita verso viventi indifesi, una pratica di morte che non ha alcun rapporto con le necessità umane».

    Questo, però, vale per tutti, non solo per i ragazzi…
    «Sì, ma nel caso dei giovanissimi il segnale che giunge è ancora più forte e devastante, perché si tratta di persone non ancora strutturate, più insicure, esposte a una società altamente competitiva. Inserire all’interno del loro percorso di crescita fattori di violenza come la caccia agli animali, la morte, la disponibilità di armi come atto di sopraffazione gratuito, significa veicolare elementi pericolosi per la convivenza sociale».

    Insomma…che a 16 anni vadano a studiare e a imparare la civile convivenza!

  91. colombo70 ha scritto:

    AH!!!!!!Forse ho capito chi e’ potrebbe essere Veneziano

  92. Claudio ha scritto:

    Ho scoperto chi è RM

  93. 65 Marino ha scritto:

    Un commento….molto complicato rispondere a certi personaggi,prima di tutto vorrei far capire un principio fondamentale:non cè scritto nella nuova riforma che sia obbigaatorio a 16 anni il porto d armi uso venatorio,sarebbe inutile e penso che non gli passi per la testa ad un ragazzo di quella età di prendere ia licenza di caccia cosi….per sport!!Faccio il mio esempio personale,all età di 8 anni pregavo mio papà o mio nonno per poter andare con loro,perciò secondo mè a 16 anni è troppo tardi perchè un ragazzo decida di mettersi a conseguire tutto cosa comprende l esame per il porto armi uso caccia,bisogna nascere già predisposti a certe situazioni della vita.Questo principio lo ritengo fondamentale per dire io sono un cacciatore al giorno d oggi;col mio commento penso di rispondere a tutti quelli che non condividono la nostra passione,ritengo inopportuno che mi si risponda con altre maldicenze, ognuno nel rispetto delle leggi (non poche sulla questione caccia, secondo me basterebbe il buon senso di ognuno di noi cacciatori e non) è libero di prataticare le proprie passioni senza dover essere giudicati,al limite se esiste un SUPREMO sarà lui,a dirci qualcosa. P:S: al SIGnORE R.M. noi saremo un “branco di zoticoni ignoranti che se la menano fra di loro”però almeno non ci facciamo riprendere come PERSONE MALEDUCATE ,,,,,,,,,,, Sempre in bocca al lupo a tutti

  94. vittorio baccelli ha scritto:

    E’ sopratutto un discorso etico: il vostro divertimento ad uccidere è ripugnante. Per questo dico che per certi signori non ci dovrebbe essar spazio nel Pdl, che è qualcosa di diverso dai partiti che si sono visti fin’ora. Andatevene tra i comunisti reazionari/conservatori dell’ARCI Caccia e fortunatamente state, come categoria, morendo anno per anno, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Amate tanto la natura da uccidere i suoi abitanti. Ma per favore, siete fuori dal tempo e dalla logica.

  95. R. M. ha scritto:

    Vedo, sig. Baccelli, che ogmi tanto qualche intervento equilibrato ancora si riesce a trovarlo. Bravo, dice molto bene: qui stiamo provando a discutere con “gente fuori dal tempo e dalla logica”. E mi creda che qui non si tratta di “destra” o “sinistra”. Ogni governo che si avvicenda, in un modo o nell’altro, ha tentato di compiere degli autentici misfatti sul tema della caccia in Italia. Certo la vergogna che questo signor (si fa per dire…..) Orsi sta cercando di far passare come “riforma” non ha precedenti in termini almeno dell’abominio che rappresenta.
    Comunque, come ultima chicca, chi ha buona fede, come Lei, ma anche chi non ce l’ha, come quelli che hanno tentato di mandare segnali in qualche modo minacciosi, vada al seguente link e si renderà davvero conto da che parte stanno gli italiani.
    http://download.repubblica.it/pdf/2009/SondaggioCacciafebbraio2009_def21.pdf

  96. romano ha scritto:

    Caro pocosignor R.M
    (al sig. baccelli ho già adeguatamente risposto)
    dopo le di lei farneticanti filippiche e prediche senza alcun stato di moderazione ed educazione,le rispondo dicendole che chi perde il suo tempo con lei ha cominciato a cacciare a 16 anni e che, malgrado questa infamia,ha conseguito una prestigiosa laurea scientifica,è diventato dirigente in una altrettanto prestigiosa società italiana meccanica/elettronica di livello mondiale e che ha prodotto un figlio che ha conseguito le stesse cose negli studi,nel lavoro nella vita e nelle infami passioni, che ringraziano l’Onnipotente di aver loro inculcato nel DNA il bellissimo e sanissimo istinto della caccia.
    Non sto qui ad elencarle tutte le gioie,emozioni,bellezze ecc.ecc. che ho goduto e godo nella mia vita..perchè non voglio avere con lei nessun rapporto di idee, nè alcun contenzioso sull’argomento.Sarebbe un dialogo fra una persona per bene e un seminatore d’ odio e di falsità nei confronti di chi è nato nell’animo molto diverso da lui. E’ vero,forse io qualche volta ho usato violenza contro qualche animale,creato tra l’altro da Dio per gli uomini, ma nella mia vita onesta, laboriosa,virtuosa,improntata alla legalità e all’aiuto e sostegno di gente bisognosa nata meno fortunata di me, so di non aver mai usato contro i miei simili umani,qualsiasi fossero le loro idee o passioni,nè con opere nè con argomenti ignoranti e volgari,parole piene di astioso livore e odio come le sue su riportate nei post precedenti.

    La differenza fra lei, che è intollerante e ignorante(nel senso che non conosce l’argomento) e me che pratico la caccia, è che io vivo bene,sereno, felice e contento della mia innata pulsione , mentre lei,al contrario, soffre pene dell’inferno per i suoi inutili pietismi,false convinzioni ed illegittime pulsioni contro,.. nemmeno confortate dalle legali leggi del mondo.
    Lei,con una bile in sovraproduzione, avrà, suppongo,ma non glielo auguro, un fegato grosso e cirrotico o,come minimo, uno stomaco affetto da gastrite cronica.

    Si calmi,mi dia retta,ne va della sua personale e familiare salute, ed incazzarsi in questo modo per cose che ignora e non le competono, non le giova..anche per le nostre considerazioni di galantuomini ed oneste figure della società del consesso umano che la pensano diversamente da lei.
    Io non so chi lei sia, che nemmeno ha il coraggio -vorrei dire vigliaccamente- di darsi un nome(che non la farebbe comunque perdere il pauroso anonimato),ma so con certezza quello che lei è nella vita: un ipocrita ficcanaso,un odioso falsificatore di realtà ed immagini,un ripetitore di luoghi comuni,un ignorante di cose dell’argomento(sperando non d’altro) e un seminatore di odio fra la gente.
    Si dia un nome..da questo settore non deve temere niente ,qui ed altrove non le può succedere nulla,perchè i cacciatori,anche se armati..legalmente, sono persone pulite,sane e per bene, e tollerano, ma giudicano,le vostre perversioni e maledicenze.

    Anche a lei dico,apertis verbis,come prezioso suggerimento: se ha dell’energia positiva(ma ne dubito) ,la utilizzi per cause più importanti…magari per le violenze sui bambini,per combattere la droga fra i giovani,per aiutare i poveri,le donne stuprate,i vecchi abbandonati, ecc.ecc., e lasci stare i cacciatori,che vorrebbero solo ridare alla loro figura l’antica dignità e, con le modifiche di una iniqua legge, essere pari al resto dell’Europa.

    Infine,un altro suggerimento,questa volta dai latini:
    Sutor ne ultra crepidam,..che significa…ciabattino,occupati delle tue scarpe…non dare giudizi su ciò che non sai e che non sono di tua competenza.

    Venenum in cauada..pocosignor R.M… ma va a ciapà i ratt..
    Romano,felice cacciator alpino.

  97. vittorio baccelli ha scritto:

    SUL WEB APERTA LA CACCIA ALL’ORSI
    Ricordate Ferrara e le sue prese di posizione estreme sull’aborto? Sono state bocciate clamorosamente dall’elettorato proprio perché erano estreme e andavano a toccare una legge che è stata frutto d’equilibri e mediazioni. E proprio perché rappresenta la sintesi di questi equilibri è oggi dalla società accettata e ben digerita. Che poi si cerchi di migliorarla e di far diminuire sempre più gli aborti con l’informazione e la prevenzione, questo è positivo, logico ed ovvio. Nella caccia si sta verificando una situazione analoga a quella creata da Ferrara. Il sen. Orsi s’è fatto paladino d’un progetto di legge per una caccia estrema, selvaggia, che colpisce nuove specie, che allunga il calendario venatorio e che da la licenza d’uccidere animali ai quindicenni. Il sen. Orsi con le sue improvvide uscite, sta turbando un equilibrio che si era verificato con l’accettazione da parte di tutti, cacciatori e anticaccia, delle restrizioni previste dalle normative europee. Andare in deroga a queste significa rompere una non belligeranza di fatto e riaprire un fronte di lotte che era (quasi) chiuso. Meraviglia che una simile proposta destabilizzatrice provenga da parte di un esponente del Pdl, forza politica che dovrebbe essere l’espressione dei moderati per antonomasia. E l’Orsi moderato certo non è, è un cacciatore estremo che dovrebbe o cambiar idea o cambiar aggregazione politica. Riaprire le ostilità tra cacciatori e anticaccia oggi non serve a nessuno: l’avventurismo di Ferrara dovrebbe insegnar qualcosa. Inoltre oggi la caccia è sempre più out, demodé, il divertimento ad uccidere non è più sostenibile e per di più la caccia è destinata ad estinguersi: per vecchiaia. Ogni anno, anche in Italia, il numero dei cacciatori diminuisce di qualche migliaio, dunque è solo questione di tempo.

    Vittorio Baccelli

  98. CIOSSO ha scritto:

    ANCORA MA FINITELA SIETE SOLO CAPACI DI RACCONTARE BUGIE NEI CONFRONTI DEI CACCIATORI VERGOGNATEVI,VI DA FASTIDIO CHE VI TOLGANO I MATTONI DELLA 157 DA SOTTO I PIEDI,PER TROPPI ANNI LA GENTE COME VOI,DEL NO A TUTTO HA AVUTO VOCE IN CAPITOLO, ADESSO è FINITA.

  99. nino65 ha scritto:

    Dovete solo sparire,i vostri no a tutto hanno relegato l’italia in fondo all’europa..non parlate della carne che mangiate..della delega che fate all’allevatore,al pescatore,al macellaio di uccidere per conto vostro,nemmeno il coraggio di ammetterlo avete…per fortuna che la gente ha capito e vi ha fatto scomparire dal parlamento..vergognatevi voi..tanto la modifica si fara’ vedrete…

  100. romano ha scritto:

    Ma baccelli,
    chiuditi in un baccello e seminati a una profondità tale che nessun virgulto tuo pari esca dal tuo baccello velenoso..
    Di estremo qui ci sei solo tu e la pletora dei tuoi simili imbonitori e raccontatori di palle..
    Un bel giorno sarete attaccati da uno stuolo di gabbiani inferociti..o come pesci fuor d’acqua,ingollati dalla miriade di cormorani protetti..o seppelliti dalle scagazzate di un trilione di storni..
    Gente come te magari è disponibile a dare ai quindicenni,come era stato proposta da una ministra sinistra tua pari, più libertà di droga aumentando le dosi…
    Avete finito di intontire la gente col pifferaio di grimm..i topilini ormai ragionano con la loro testa e non vi crede più nessuno,nemmeno i vostri figli…
    Ma va a ciapà i ratt..

  101. R.M. ha scritto:

    X Romano: grazie per la “morale”; guardi ne avevo proprio bisogno, da un’amante della natura come lei poi……sa cosa le dico che io non interverrò più su questo thread, semplicemente perchè covo di persone poco oneste intellettualmente, IGNORANTI (davvero questa volta!) e poco inclini al dialogo. Del resto, caro (si fa per dire) il mio Romano, sono oltre 20 anni che vi sento ripetere, sino alla stanchezza, le stesse cose, trite e ritrite, e queste si prive di qualsivoglia fondamento scientifico! Per quanto riguarda la mia salute, stia pur tranquillo: grazie a Dio, che lei nomina invano, sto molto bene, soprattutto se penso che IO mi GODO la NATURA andando a passeggio per boschi a piedi, su stradine in sella ad una bicicletta, bagnandomi i piedi sul bagnasciuga del mare. INVECE LEI HA BISOGNO DI IMBRACCIARE UN FUCILE……..bella differenza mi sa! Quindi sia lei piuttosto a risparmiarmi le filippiche, inutili quanto la sua stessa strenua difesa di ciò che è indifendibile: una pura barbarie che un’ennesimo barbaro cafone seduto in parlamento vorrebbe solo peggiorare. E si ricordi, e con lei chi la pansa come lei, che siete una (poco…) illustre MINORANZA del popolo italiano. Ed è proprio questo che vi brucia. Di qualunquismo non ne ho bisogno, quindi si tenga le sue idee e non cerchi di far passare presunte filosofie di vita per linee di condotta invidiabili o da insegnare. Perchè, per quel che mi riguarda, chi impugna un’arma HA POCO da insegnarmi e questo a PRESCINDERE!

  102. R.M. ha scritto:

    P.S. Dal sito del WWF:
    “18/3/2009 - Ennesimo episodio di bracconaggio, particolarmente grave visto che si svolge a caccia chiusa e ai danni di specie protette. Denunciati e piede libero due cacciatori”.

    http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=19481&parent=1979&content=1

    Che dire: come volevasi dimostrare! Orsi…..sic!

  103. R.M. ha scritto:

    Ci ho ripensato, intervengo ancora:
    COMUNICATO STAMPA - LIPU

    BRACCONAGGIO, REGGIO EMILIA: CICOGNA IN NIDIFICAZIONE

    UCCISA A FUCILATE NEL NIDO. LIPU: “ATTO IGNOBILE E GRAVISSIMO. ALLENTARE I CONTROLLI SAREBBE PESSIMO SEGNALE DAL PARLAMENTO”

    Uccisa con un colpo di fucile all’interno del nido, in pieno periodo di nidificazione, sotto gli occhi del compagno. E’ la tragica fine di una femmina di Cicogna bianca nei pressi di Correggio, a pochi chilometri da Reggio Emilia, impegnata col maschio a nidificare su un traliccio dell’alta tensione.

    A denunciare il gravissimo fatto è la LIPU-BirdLife Italia, che con le Guardie ecologiche (GGEV) di Reggio Emilia e la Polizia Provinciale di Reggio Emilia è riuscita a recuperare lunedì scorso il corpo dell’animale, vegliato fino a quel momento dal maschio.

    Portata al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU “Croce Alata” di Reggio Emilia, la Cicogna è stata sottoposta a necroscopia, che ha confermato come la morte sia stata causata pallino sparato all’occhio, quasi certamente sparato da terra mentre l’animale era al nido, posizionato a 18 metri di altezza su un traliccio, dal quale sporgeva la testa. Il pallino ha causato un’emorragia cerebrale e la morte della cicogna.

    La specie è presente con pochissime coppie nella provincia di Reggio Emilia, e solo un centinaio a livello nazionale. La zona è interdetta alla caccia e il nido era presente fin dal 2006, monitorato costantemente dalle guardie provinciali della GGEV.

    All’interno del corpo dell’animale, fino all’uccisione sano e in ottima salute, sono stati ritrovati cinque uova che da lì a poco l’animale avrebbe deposto.

    “Condannando questo fatto di bracconaggio gravissimo e ignobile – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU – non possiamo che confermare i nostri timori più volte espressi in questi giorni di discussione dei disegni di legge sulla caccia: allentare i vincoli venatori e diminuire i controlli significa dare un segnale pessimo, in controtendenza sulla necessità di combattere le illegalità ambientali e riconciliarci con la natura e il territorio. Si ritirino quei disegni di legge – conclude D’Andrea - e si apra un ragionamento su come migliorare davvero la nostra legislazione a tutela della fauna selvatica”.

    In Italia la popolazione di Cicogna bianca nidificante è formata da un centinaio di coppie nidificanti. Fino ad alcuni secoli fa la specie era presente in numerose regioni italiane, dalle quali è poi progressivamente scomparsa a causa del prelievo venatorio e della distruzione dell’habitat. Minacce per la Cicogna, oltre al bracconaggio, sono l’urbanizzazione e la presenza di elettrodotti che causano l’elettrocuzione (morte per folgorazione).

    Dalla metà degli anni Ottanta, dopo un periodo di declino, la specie si è ripresa ed è tornata a nidificare in alcune zone del Piemonte e della Lombardia, e successivamente in alcune regioni del Sud Italia (soprattutto Sicilia), anche grazie ai progetti di reintroduzione e tutela portati avanti dalla LIPU.

    Classificata da BirdLife International come “SPEC 2”, ossia specie la cui popolazione è concentrata in Europa e con status di conservazione sfavorevole la cicogna è specie protetta dalle normative. In Europa sono presenti tra le 180mila e le 220mila coppie nidificanti. Il paese a maggiore presenza è la Polonia (45mila coppie), seguita da Turchia e Spagna.

    18 marzo 2009 - UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

    P.P.S.
    Che bella gente…e mi limito con le parole, perchè bisognerebbe usare le peggiori! Mi raccomando signori moderatori, cancellate tutto!!!!

  104. DdC ha scritto:

    R.M. Le ricordiamo che questo blog, a suo dire frequentato dai cacciatori “persone poco oneste intellettualmente, IGNORANTI (davvero questa volta!) e poco inclini al dialogo”, è della Federazione Italiana della Caccia, che sta dando modo a lei e a chiunque di esprimere il proprio parere, anche di dissenso. Ci creda, non è atteggiamento comune e solo una grande organizzazione come questa ha la forza e la lungimiranza di fare ciò. Lo chiamiamo dialogo e rispetto; sappiamo essere sentimento comune alla stragrande maggioranza dei propri partecipanti. Spero sappia condividere almeno questo pensiero e se non vorrà più intervenire non la tratterremo così come non le abbiamo impedito fino ad ora di scrivere. Constatando infine che lei fatica ad apprezzare la leale condotta del blog le ricordiamo che questo è l’ultimo richiamo che le rivolgiamo.

    La Dea della Caccia

  105. gianluca ha scritto:

    Per il Sig. R.M.

    Conosco bravi Medici che La possono aiutare, epatologi specialmente

    Saluti

    Gianluca

  106. fedeli ha scritto:

    x RM lei non può infangare tutta una categoria x un episodio pur sempre grave commesso da due banditi o delinquenti, allora ke facciamo eliminiamo lo sci xke dei disgraziati fanno il fuori pista? eliminiamo l’alpinismo ke quando cè da soccorrere infortunati o dispersi nelle nebbie ci costano soldini? vede sig.X ora alcune province chiamano i cacciatori x abbattere i cinghiali in esubero, in altre i piccioni come mai? come mai? le nutrie? faccia così se ne vada in spiaggia col suo telo e metidi.

  107. Mario Monetti ha scritto:

    Caro R.M. invece di affannarsi ad infangare i cacciatori italiani perchè non prova a chiedersi come mai il rappresentate della LIPU nel Comitato di Gestione dell’ATC di Brindisi (di cui mi onoro di far parte) vota contro qualcunque provvedimento di miglioramento ambientale? Devo ricordarle che il rappresentante della LIPU prende il rimborso kilometrico. E se non si è ancora capito sono soldi dei cacciatori. E poi la smetta con questo moralismo d’accatto e del pietismo da quattro soldi.
    Mario Monetti
    Presidente Sezione Comunale FIDC
    Ceglie Messapica (BR)

  108. JAGUARO ha scritto:

    GIUSTO RITIRARE LA LICENZA DI CACCIA PER TRE ANNI A CHI HA UCCISO LA CICOGNA,PERò OFFENDERE TUTTO UN MONDO, OFFENDERE TUTTO UN BLOG A ME PARE ECCESSIVO QUINDI CARO R.M SEI DA SEDUTA PSICOLOGICA,MA TI PREGO DI NON OFFENDERTI….

  109. Daniela ha scritto:

    Saluti di nuovo.

    Scusate, ma qua tutti parlate di inutili pietismi e ipocrisie, quando il punto non è assolutamente questo… Ci opponiamo - anzi, meglio parlare solo per me: mi oppongo a questa proposta di legge non perchè gli animali sono tanto teneri e coccolosi e ho pietà per loro; mi oppongo perchè temo che i cambiamenti che vorrebbero essere apportati danneggerebbero infinitamente la fauna, in generale, che invece deve essere protetta in quanto tale! Il mio intervento risale a un po’ di tempo e a molti ‘litigi’ fa, ma ho notato che avete solo tentato di difendere la vostra ‘nobile passione’ e non avete risposto a nessuna domanda che vi è stata posta…

    Quindi ripeto: PERCHE’ volete cacciare anche specie SUPERPROTETTE? perchè non vi bastano quelle che avete già? Perchè volete cacciare anche in aree (parchi) il cui scopo è PROTEGGERE gli animali?

    Queste sono le cose che non capisco: volete cacciare? Bene! Anzi, male, ma questa è solo il mio punto di vista. Ma perchè strafare? Non vi basta uccidere i cinghiali e i piccioni? Qual è il vantaggio di poter cacciare anche le specie protette? Checchè voi ne pensiate, la vostra è per definizione un’attività distruttiva, che è più che giusto che venga controllata severamente, appunto perchè distruttiva! Mi sembra un pensiero così semplice! E’ come se un amante delle pistole non volesse più solo sparare ai bersagli nei poligoni di tiro, ma anche a bersagli mobili e viventi nelle strade del centro di Milano… E’ assolutamente senza senso, e se il caso fosse quello che ho descritto, sicuramente sarebbe osteggiato dall’umanità unita; invece, dato che in fondo si tratta di specie inferiori, e anzi, ’specie create da Dio per gli uomini’ (caro signor Romano, ma chi si crede di essere? E soprattutto: ma pensa veramente di potersi giustificare usando un libro di miti e leggende scritto da pecorai migliaia di anni fa? Ci mancava proprio l’argomento religioso…Se vuole sconfinare nella spiritualità spiccia e utilitaristica le citi TUTTE, le religioni, poi vediamo quante affermano che gli animali sono al servizio dell’uomo), in fondo va bene così.

    La licenza di caccia ai 16enni è il male minore, e ovviamente è quello su cui tutti (i media soprattutto) si sono concentrati. Si preoccupano più di quello che uccide che di quello che viene ucciso.

    Scusate di nuovo la mia reiterata prolissità.

    Daniela

  110. romano ha scritto:

    Cara Daniela,
    è sempre un piacere risponderle,anche perchè,purtroppo,lei è male informata e ripete solo cose non vere,solo lette e scritte da chi non accetta la caccia.
    Mi dice quali sono le specie protette in Europa che noi ora vogliamo uccidere? Vorrei che, per un leale contradditorio, lei me le elencasse. Mi dica quali sono e poi discutiamo.
    Così come ha scritto, senza citarne una specie,lei parla a vanvera e dimostra di non aver letto le modifiche che noi abbiamo sottoscritto.
    Prima si informi bene, e ci dica le specie superprotette che noi vogliamo cacciare.
    Per quanto poi riguarda i Parchi..purtroppo anche qui sbaglia,dimostrando ignoranza in etologia e facendo disinformazione sull’argomento. Noi non vogliamo cacciare nei parchi a prescindere..noi vogliamo,con l’aiuto della scienza e con l’autorizzazione degli istituti preposti, fare selezione dove la densità di certi specie di animali sono in esubero e dannose per l’agricoltura e per la stessa specie.Come fanno nel resto del mondo,dall’America all’Australia.Legga i giornali sulle malattie e danni alla natura che recano i cervi trentini del parco dello Stelvio …della moria dei camosci per la rogna sarcopatica nelle valli alpine(diventano cechi..e precipitano)..dell’espansione anormale di caprioli in Piemonte,con danni a macchine e a persone, di tanti nocivi,tipo volpi,nutrie,cormorani, corvi e cornacchie, ecc.ecc.che si moltiplicano a dismisura perchè non più predati per l’assenza di caccia di animali superiori,che ne limitavano la proliferazione… per cui,a lungo andare,si ammalano e infettano la stessa loro specie. Questo,tramite una caccia controllata, significa proteggere le specie.

    E i piccioni,che fra poco le entreranno in casa,..cara Daniela, sono protetti da questa legge e non sono cacciabili.Sporcano?sono troppi? portano malattie?fanno cadere gli aerei? Per voi animalisti non importa.
    La prego,prima di scrivere,sull’argomento si istruisca.

    E io,cara predicatrice, credo di essere un uomo normale qualunque,ben inserito nella società,cacciatore sì,ma abituato a ragionare con la propria testa e con questa priva delle vostre turbe e paranoie e non sono uso a scrivere cose senza prima averle ponderate,capite e valutate nel loro giusto peso, dimensione e sostanza.

    A 16 anni, meglio in campagna con un fucile in mano,che con le erbe e polverine nel naso.Conviene?
    Ad maiora !

  111. cacciatore deluso ha scritto:

    cara Daniela, non voglio minimamente attaccarti con parole che potrebbero mirare a far passare i cacciatori per delle vittime per tutto quello che gli ambientalisti ci stanno facendo passare; le mie domande a cui terrei che rispondessi sono queste :nel tuo intervento dici:”temo che i cambiamenti che vorrebbero essere apportati danneggerebbero infinitamente la fauna, in generale che invece deve essere protetta in quanto tale”, questa affermazione e’ molto generale e non significa assolutamente niente perche’ le specie che vengono definite “protette”, lo diventano in quanto per censimento, il loro numero di specie desta molte preoccupazioni in quanto calato ma laddove tale numero e’ diventato di gran lunga maggiore rispetto a quando la specie e’ diventata protetta, e’ giusto che questi rientri di nuovo nelle specie cacciabili, quest per legge di natura altrimenti quella specie potrebbe danneggiare le altre specie.- scusa per il giro di parole ma ti sembra giusto che per esempio i corvidi (specie protetta) svolazzino in tutti i centri cittadini in numero sempre crescente ed essendo carnivori ovviamente si cibano di altri volatili anche piccoli che stanno comodamente accoccolati nel loro nido guardati a vista dalle mamme che devono assistere alla loro dipartita? per non parlare della piccola migratoria, in numero decrescente proprio grazie ai corvidi che devono essere protetti.- Io non capisco perche’ una volta che si e’ ottenuto il grande risultato di sottrarre ai caciatori una specie dichiarandola protetta, questa deve essere difesa con le unghie dagli ambientalisti anche se non ce n’e’ piu bisogno, per te questo e’ giusto?, non abbiamo noi il diritto di reclamare quando questo avviene? e poi ancora dici che non ci basta cacciare nelle aree di caccia ma vogliamo per forza andare a cacciare nei parchi dove generalmente sono cosi’ nominati perche’ dovrebbero essere delle verie e proprie oasi dove l’azione dell’uomo non dovrebbe minimamente turbare la vita della fauna e flora. Belle parole ma per quanto riguarda i fatti vogliamo essere sinceri? in quanti parchi sono stati sversati veleni e nessun ambientalista se ne e’ accorto? certo noi cacciatori forse se presenti avremo potuto vedere e forse fermare questo crimine denujnciandolo alle autorita’,cosi’ come succede per gli incendi boschivi. Quante volte ho provveduto a segnalare e a partecipare vivamente affinche’ il fuoco appena appiccato fosse contenuto fino all’arrivo del VVFF; certo se non ci fosse l’azione dei cacciatori le cose non e’ che poi andrebbero molto meglio vero Danieta?, noi siamo appassionati difensori dell’ambiente e vorremmo che niente e nulla lo turbasse, proprio come vorreste voi, ma questo non riuscite proprio a capirlo?, ancora ti diro’ una cosa che potrebbe avere poca rilevanza in un territorio vasto come l’Italia ma sempre significativo e cioe: che in Campania e precisamente nella periferia di Napoli in una localita’ splendida (una volta ) di caccia, zona di pantani vicino al mare dove la fauna abbondava ed abbonda anche oggi, ebbene dall’oggi al domani la zona e’ stata dichiarata Parco naturale del Lago di Patria, dopo circa 1 anno tutta la zona e’ stata edificata e ora sorgono tante piccole villette a schiera, forse avevano sbagliato a scrivere confondendo il parco naturale con un parco condominiale? dove erano allora i verdi ?, la LIPU ?, gli ambientalisti?, poi parlano dei cacciatori. scusa se mi sono dilungato ma il mio era uno sfogo, sappilo accettare e se puoi rispondimi. un saluto sincero e democratico

  112. fedeli ha scritto:

    ma quali sono queste specie protette ke noi potremmo cacciare con la nuova legge? le nutrie? i corvi ? io proprio non so di cosa parlate, noi cacceremo specie ke si cacciano in tutta europa,informatevi non aprite bocca x dargli fiato, io abito a Roma e nel mio condominio tutti si lamentano x le cornacchie è i piccioni x non parlare degli storni, animali in eccesso ke portano malattie vedi salmonella,tubercolosi, aviaria,bisogna controllare il numero di questi animali , e basta.

  113. cacciatore deluso ha scritto:

    fedeli parliamo la stessa lingua, in sintesi questo e’ il concetto che cercavo di far capire a Daniela, i corvidi di per se non c’entrano nulla con la modifica della 157, era solo un esempio.

  114. R. M. ha scritto:

    Quella del “ripopolamento” è una pratica che in più modi avvantaggia i cacciatori.

    Da un lato, consente loro di continuare a cacciare anche quando in natura non esiste più nulla da cacciare: vengono allevati uccelli e lepri in allevamenti appositi, animali domestici che vivono in gabbia tutta la loro vita, e che poi vengono lasciati liberi poche settimane prima dell’inizio dello sterminio da parte dei cacciatori. Animali “pronta caccia”, come vengono definiti da più parti.

    D’altro lato, il ripopolamento di certe zone con cinghiali e caprioli domestici, che sono più prolifici degli animali selvatici, fa sì che aumentino i danni alle colture, e che i cacciatori siano dunque chiamati a farne strage per “ripristinare l’equilibrio”. Equilibrio disturbato dai ripopolamenti stessi. Il concetto di “animali in soprannumero” è privo di significato: il numero di animali che nascono e raggiungono l’età adulta è determinato, in natura, dalla “capacità portante”, che è influenzata dallo spazio e dal cibo disponibili. Uccidere animali non risolve il “problema”, quelli che rimangono diventano più prolifici, o hanno maggior probabilità di raggiungere l’età adulta, cosicché in breve tempo si raggiunge lo stesso numero iniziale.

    Questo è solo una parte delle notizie SCIENTIFICAMENTE FONDATE, messe nero su bianco da STUDIOSI del settore e non da AMICI DA OSTERIA! Fate sempre finta di non capire, benchè IO sia convintissimo, da oltre 20 anni che in effetti non capiate. Guarda caso le conoscenze SCIENTIFICHE per VOI sono sempre scritte e divulgate da gente anti-caccia. La verità assoluta è sempre e solo la vostra! Ma sapete che c’è: i numeri parlano da soli, VOI si e no 700.000 persone; il popolo italiano oltre 60.000.000, e di questo quasi l’80% vi attaccherebbe al muro! Chiaro o no???

  115. romano ha scritto:

    Caro poco R.M.
    lei,come al suo solito,insiste nel dire sciocchezze.
    Si trincera con frasi fatte ad arte di chi mente per mentire,parlando di notizie SCIENTIFICAMENTE FONDATE diffuse da STUDIOSI del settore e non da AMICI DA OSTERIA(che a suo pensiero saremmo noi cacciatori).
    Chieda ai suoi istruiti STUDIOSI come mai I CAMOSCI delle nostre alpi,che non sono mai stati RIPOPOLATI..hanno la ROGNA SARCOPATICA ed altre malattie epatiche,che li rendono ciechi e muoiono precipitando…Stessa questione per i cervi del trentino che rovinano i boschi..che sono stati,vero? allevati con mangime in gabbia e poi liberati per il ripopolamento.MA mi faccia il piacere e la smetta di dire PUTTANATE.Per non parlare di cormorani,piccioni,volpi,gabbiani ed altre specie.
    Si informi presso i SUOI scienziati del perchè di queste innaturali crescite e malattie e morie ..e poi venga qui a dialogare..ma non colle sue paranoie..di animalista con le turbe mentali.All’estero quando una specie,protetta nei parchi o no,cresce a dismisura,ridimensionano scientificamente con la caccia la specie,per conservarla sana ed in equilibrio nella natura. Si istruisca,invece, e ribadisco, di dire qui le solite PUTTANATE.

    RIPOPOLI,per quanto riguarda la caccia, il suo cervello con neuroni più attivi e freschi.

  116. R. M. ha scritto:

    Semplicissimo: perchè le popolazioni (il termine popolazione usato in senso ecologico, che ovviamente LEI NON CONOSCE!)camosci, cervi, caprioli e quant’altro non sono più controllate dai loro predatori naturali, come i lupie le linci,tanto per citarne alcuni. Questi ultimi, del resto, si ritrovano, ove ancora esistesse qualche esemplare, ridotti al lumicino, perchè a suo tempo (certo in epoca non vicinissima, per carità) allegramente presi a fucilate perchè considerati “nocivi” e/o “pericolosi”.A qualche superstite, e questo anche, vergognosamente OGGI, si dà il benservito a suon di bocconi avvelenati o tagliole (vedesi Abbruzzo, lo scorso anno). Anche quelli appena esposti sono concetti privi di fondamento scientifico e questo lo sanno pure i miei alunni di prima superiore che certo non sono biologi, ma posseggono quelle minime conoscenze di ecologia che si apprendono in classe. Cose che VOI, come CATEGORIA, misconoscete, in buona o cattiva fede! E lo si vede nei vostri tentativi, ridicoli, di confutare i DATI. Rilegga ciò che ha scritto sopra e ne troverà conferma da solo. Il mio cervello, Le assicuro, è fresco e allenato, al contrario del Suo che produce, uso parole sue, le vere PUTTANATE!

  117. R. M. ha scritto:

    E se non Le dispiace, caro (sempre di fa per dire) Romano, continuo, con informazioni VERE e FONDATE (faccia un giro sul web o in una buona biblioteca):
    “I danni provocati alla fauna selvatica dalla caccia nel periodo successivo all’introduzione delle armi
    da fuoco sono stati devastanti: dal 1600 ad oggi si sono estinte sul pianeta piu di 200 specie di
    mammiferi e uccelli; altre 400 sono minacciate di estinzione. Questi dati allarmanti hanno indotto,
    nel corso degli ultimi 70 anni, molti scienziati non contrari alla caccia a studiare i meccanismi
    di azione di essa sulle popolazioni animali, nella speranza di poter arrivare a mettere a punto delle
    strategie che permettano di conciliare gli interessi dei cacciatori con la conservazione delle specie,
    vale a dire delle modalità di gestione del patrimonio venatorio.
    Tutte queste teorie sono state oggetto di un’analisi approfondita da parte di Carlo Consiglio professore
    ordinario di Zoologia all’Università di Roma “La Sapienza nel suo libro Diana e Minerva
    (Borla 1990). Il lavoro di Consiglio ha segnato una svolta storica nel dibattito internazionale sul
    tema, dimostrando con argomenti scientifici che qualunque forma di caccia, per quanto scrupolosamente
    regolamentata, non può non porsi in radicale contrasto con il valore della salvaguardia
    degli ecosistemi e della sopravvivenza delle specie animali”.

  118. R. M. ha scritto:

    Ah, scusi ma la foga nel rispondere alle sue “puttanate”, mi faceva dimenticare una cosa molto importante: “cormorani,piccioni,volpi,gabbiani ed altre specie” (parole Sue…) sono specie “SINANTROPICHE”, mi scuso per il termine difficile che il mondo venatorio NON CONOSCE, cioè specie che hanno imparato a trarre vantaggio a CONVIVERE con l’uomo, traendo beneficio dalle sue nefandezze. Esempio su tutti: i gabbiani che vanno a nutrirsi nelle discariche!
    Buona giornata.

  119. DdC ha scritto:

    Per Romano e R.M.,
    Allo scopo di non alterare il senso dei vostri messaggi abbiamo (solo) “barrato” le parti dei vostri commenti contenenti frasi o parole considerate in questo blog come inopportune. Potreste agevolare la redazione moderando i toni? Così facendo il vostro scambio di vedute potrà proseguire senza intralcio da parte nostra. Grazie per la collaborazione.
    La Dea della Caccia

  120. massimo zaratin ha scritto:

    R.M. Scrive:
    (Borla 1990). Il lavoro di Consiglio ha segnato una svolta storica nel dibattito internazionale sul
    tema, dimostrando con argomenti scientifici che qualunque forma di caccia, per quanto scrupolosamente
    regolamentata, non può non porsi in radicale contrasto con il valore della salvaguardia degli ecosistemi e della sopravvivenza delle specie animali”.

    Chiedo ad R.M. se tra gli argomenti scientifici da lui letti c’è anche la spiegazione del motivo per il quale tutte le specie cacciabili si mantegono numericamente costanti e, in alcuni casi, addirittura in aumento.
    Chiedo altresì ad R.M. se conosce i benefici del lavoro “indiretto” dell’attività venatoria riguardante ad esempio le attività per aumentare in un determinato luogo le specie cacciabili (vedi anatidi in laguna di Venezia).
    Chiedo anche se ritiene, come lui afferma più volte, in contrasto con la salvaguardia dell’ecosistema, alcuni tipi di interventi venatori come ad esempio la caccia al cinghiale.

    Saluti.

  121. cacciatore deluso ha scritto:

    Un applauso a R.M. che invece di andare a lavorare la mattina, pensa a come dire cavolate in questo blog credendo di essere uno scienziato in quanto noi poveri ignoranti non possiamo comprendere la sua terminologia (aggiungo da quattro soldi).- Ma chi si crede di essere ? ha imparato quattro sciocchezze e vorrebbe propinarcele, ma mi faccia il piacere(me lo consenta), il suo intervento non meriterebbe neanche una risposta e se lo vuol sapere le rispondo solo perche’ mi fa tanta amarezza.-
    vorrei pero’ (consentitemi questa lieve polemica) che la D.d.C. ponderasse bene la terminologia di queste persone che tende ad offendere la ns. categoria , anche se siamo solo 700.00 . Ricordate che il fatto di non pubblicare i pensieri delle persone, laddove gli stessi hanno chiaro il concetto di offendere qualcuno senza mezzi termini e non di discutere, non e’ ingiusto ; Ad esempio ai cacciatori il pensiero di R.M. non credo interessi molto ma al contrario, ha molto interessato R.M. xche’ ha avuto il modo di offendere 700.000 onesti ed intelligenti cacciatori.- Grazie e scusate per il commento

  122. cacciatore deluso ha scritto:

    mi correggo per il lieve errore di battitura, intendevo 700.000

  123. DdC ha scritto:

    Cacciatore deluso, la Dea della Caccia è enormemente tollerante pensando che potenzialmente ogni confronto possa essere stimolo di approfondimento ma chiede sempre a tutti la collaborazione nel dibattere secondo le comuni norme del rispetto reciproco. La tolleranza però, si sappia , non è infinita. Speriamo nessuno voglia approfittare della grande disponibilità dell’editore di questo blog. Se a seguito di uno o più richiami un utente perpetrasse nel tenere una condotta ritenuta scorretta egli verrà “bannato”. Diversi messaggi sono già stati rimossi, alcuni utenti richiamati ed altri bannati.

    La Dea della Caccia

    P.S.
    il termine “bannare” si riferisce ai meccanismi che consentono di vietare l’accesso e/o l’interazione con gli altri ad un determinato utente - dal verbo inglese “to ban” che significa “bandire”.

  124. R. M. ha scritto:

    Punto n°1: il sig. R.M. non propina un bel nulla ma tiene conto dei FATTI (di scienza e coscienza…). Punto n°2 il sig. R.M. la mattina va a lavorare e come e se per caso al lunedì ha la giornata libera, come tutti i lavoratori che hanno una giornata di riposo, meglio per lui ed alla faccia di chi lo vorrebbe denigrare! Punto n°3: il pensiero dei cacciatori al sig. R.M. interesserebbe pure, ma sono 20 anni o poco più che è sempre lo stesso, fatto di luoghi comuni e presunte teorie scientifiche che sono infondate e non giustificano razionalmente la caccia. Punto n°4: ecco la spiegazione del fatto che non è assolutamente vero che il numero degli individui delle specie cacciabili si mantenga costante: “In una popolazione in equilibrio la natalità compensa più o meno esattamente la mortalità; se una popolazione in stato di equilibrio viene cacciata la mortalità comincerà a superare la natalità, e questo avrà come conseguenza una diminuzione della densità della popolazione; di conseguenza la crescita della popolazione, che era stata appunto bloccata da fattori dipendenti dalla densità, potrà riprendere, e la popolazione risalirà di nuovo verso il punto di equilibrio.
    Tuttavia i dati mostrano che in caso di prelievo venatorio la densità non si colloca al livello della capacità portante ma
    viene raggiunto con una popolazione che è circa la metà di quello che sarebbe se non venisse cacciata”. Parole difficili? Si lo so, andatevi a studiare le leggi dell’ecologia! Punto n°5: la caccia al cinghiale è ormai il classico pretesto, che rientra anche sin troppo bene in quanto detto sopra e in altre occasioni. Sterminati i cinghiali autoctoni nei nostri boschi ad opera di vossignori ed a seguito del degrado ambientale, questo non lo nega nessuno ma si agginge ad un quadro già drammatico, qualche genio ha pensato bene di introdurre nei nostri habitat cinghiali di provenienza estera, perlopù ungherese o simili: bestie da 150 kg o più, straprolifici e famelici. Ecco allora creata “ad arte” la necessità del loro prelievo venatorio. Insomma si fanno i buchi per poterli tappare!
    Consiglio da amico: da un pò di tempo, se vogliamo, era stato raggiunto un certo compromesso tra le vostre ragioni (e ricordo che vi trovate in schiacciante minoranza) e quelle del mondo ambientalista, verde, ecologista o del semplice buon senso e delle gente comune. Quindi fate in modo che lo sciagurato a cui qualcuno ha regalato la possibilità di legiferare (?) non si spinga troppo oltre il limite della tolleranza, perchè avreste un’opinione pubblica molto agguerrita che vi darebbe addosso.

  125. romano ha scritto:

    Poco caro R.M.
    le rispondo per l’ultima volta,altrimenti il dialogo diventa sempre più pesante e noioso.
    Anche se lei qui si dichiara professore..-però innominato-,mi sembra un professorino della stirpe 68..di quelli del 18 per tutti e dello studio di gruppo,purtroppo, con le conseguenze attuali.
    Ai miei tempi non si usava.
    Lei cita il Prof.Carlo Consiglio,che è il prototipo degli anticaccia,sbugiardato in molte sue tesi da eminenti scienziati.
    Ricordo infatti,tanto per dirne una sul personaggio,che il sunnominato, in una trasmissione televisiva schierata,dichiarava che l’anitra marzaiola era una specie in enorme difficoltà ed in imminente estinzione,tanto che si doveva assolutamente proteggere,avvalorando la cosa con la constatazione che il passaggio,sia in discesa(passo) sia in risalita(ripasso) era in Italia e nel resto d’Europa poca cosa.
    Povero ometto! Sbagliò tutto..la marzaiola per qualche anno ha sì cambiato rotta di migrazione,come succede a molte specie,non per la caccia, ma per mutazioni ambientali,ma nei paesi dell’est risultò abbondantissima e in piena salute,come dichiarato da altri studiosi, che risposero su giornali di Ornitologia.
    Quest’anno a marzo la sua presenza è stata,tra l’altro, segnalata abbondante..come non mai.

    Se i suoi uccelli SINANTROPICI SI SONO ADEGUATI ALLE PORCHERIE Umane…la caccia ne ha colpa?
    Se non ci sono più gli animali superiori che predano, chi deve sopperire all’incontrollato aumento? Lei con le sue fobiche teorie fasulle,o noi cacciatori selecontrollori e selecontrollati?
    Per favore, la smetta di tediarci con le sue tesi mal scopiazzate e mal riferite.Studi di più. Disce ut doceas.
    Qui non trova degli scolaretti stupidi,ma gente responsabile ed istruita,che vogliono sull’argomento seguire ed essere in consonanza con le direttive europee,controllate e mediate da veri scienziati sul campo di studi veritieri.
    Se noi siamo una minoranza,voi animalisti paranoici siete quattro gatti, compreso il —— mandato a casa.

  126. R. M. ha scritto:

    Vedo che è male informato: Consiglio è uno tra i tanti che si possono citare. Lievi errori e dati che si discostano dalla realtà, in eccesso o in difetto, sono tipici in tutte le scienze applicate, ecologia compresa. Quanto ai miei metodi di insegnare, non le permetto di mettere bocca! Parlare dei “miei uccelli sinantropici” con tono canzonatorio conferma la sua totale ignoranza dei fatti scientifici. LA CACCIA NON HA NULLA DI SCIENTIFICO, le piaccia o no! Qui non si tratta di essere in minoranza nei confronti degli “animalisti paranoici” (tra le altre cose, io non sono animalista): siete in minoranza nei confronti del popolo italiano; ricordi 700.000 a 60.000.000. Palla al centro e la pianti con le sue pseudo-filosofie che non incantano nessuno.

  127. fedeli ha scritto:

    ma cosa gli vuoi rispondere allo scenziato pazzo? una cosa sola, lei l’immondizia la conserva in casa? oppure non la produce? gentile amico gli animali in eccesso li portiamo a casa sua? o noi o loro? non trova? sempre con le dovute maniere e con leggi noi agiamo, le stupidaggini ke sentiamo tutti i giorni (lupi orsi gatti cani)………….è la dimostrazione di ki abbiamo di fronte.

  128. R. M. ha scritto:

    fedeli, anche lei quanto a qualunquismo non scherza. NON ESISTE IL CONCETTO DI ANIMALI IN ECCESSO, perchè le leggi dell’ecologia (ripeto, scienza e non chiacchiere) non lo consentono! Semmai, l’unico vero animale in eccesso su questo pianeta è l’uomo, perchè ormai di fatto svincolato dalle ferree leggi di cui sto dicendo. Purtroppo, come individuo appartenente alla specie umana, produco rifiuti. Anzi ancora una volta c’è da dire che l’unico animale che produce rifiuto è l’uomo. Provi a trovare il concetto di rifiuto in natura; le risparmio tempo: NON ESISTE. Ciò però non toglie che IO quotidianamente faccia il possibile per limitarne la produzione, cominciando per esempio dal non utlizzo di acqua in bottiglia di plastica. Va benissimo quella del rubinetto, filtrata con l’apposita caraffa. Vi devo ancora “sbeffeggiare”?

  129. Gianluca ha scritto:

    Ricordo benissimo il Prof. Carlo C. ai programmi per l’accesso sulla Rai prima del referendum sulla caccia….disse che gli storni a Roma erano numerosi perchè nelle campagne erano disturbati dai cacciatori…Sig. RM il suo amico è scientificamente ridicolo

    gianluca

  130. massimo zaratin ha scritto:

    Se R.M. avesse l’accortezza di non parlarsi addosso e sapesse rispondere punto per punto credo si potrebbe anche instaurare un dialogo proficuo. Finora mi pare di leggere nulla di così particolarmente scientifico ma molto molto dogmatico.
    Ti avevo solo chiesto di commentare, citandoti ad esempio il caso della laguna veneziana, il motivo per il quale le zone di caccia hanno raddoppiato in pochi anni la presenza degli anatidi.Io francamente non so in quali libri studi ma ti assicuro, e prima di parlarti nuovamente addosso ti invito ad informarti, che è risaputo anche dai più “cocciuti” ambientalisti, che l’intervento umano, quand’anche venatario, aumenta ed arricchisce la biodiversità.
    …che tu liquidi poi il problema cinghiali (ma potrebbe essere benissimo il problema cervi, nutrie, volpi) con un ipersemplicistico: “Ecco allora creata “ad arte” la necessità del loro prelievo venatorio” non mi pare degno di alcuna considerazione ragionevole e denota quali potrebbero essere le tue fonti in materia scientifica…
    …non sempre è sufficiente consultare solo “wikipedia” per trattenere un buon dialogo.

    Ora, punto per punto, se ti va, puoi commentare con le tue “ragioni” contro le mie “ragioni”…semprechè ovviamente tu ritenga che la “terminologia” da te usata nei discorsi e che molto probabilmente ritieni unica cornucopia del sapere ecologico mondiale, possa essere adatta ad un proficuo scambio di opinioni con il mio modesto linguaggio “venandi vulgaris”.

    Saluti.

  131. R. M. ha scritto:

    Il prof. Consiglio non è per nulla mio amico. Quanto agli storni: verissimo ciò che egli affermava. Specie sinantropiche appunto, o anche opportuniste se si vuole, adattatesi alla vita nelle città, avendo capito che almeno lì (forse, viste le nefandezze che sta preparando il vostro amico Orsi!) nessuno li prende a fucilate. La specie è molto frugale e le attività umane di solito lo favoriscono.
    P.S.
    è originario dell’Eurasia e dell’Africa, ma qualche genialoide lo importò anche in America e Australia, dove compie autentici disastri. Certo, come tutte le specie non autoctone importate in habitat che in origine non le ospitavano. Chissà forse era stato portato lì per “ripopolare”…ah!

  132. fedeli ha scritto:

    e io lo sapevo, me l’aspettavol’unica sua risposta è ke siamo noi ilproblema, allora fanno bene a fare le guerre, se non bastano le malattie a debbellare l’uomo x ridare il pianeta agli animali organizziamo una guerra, io penso ke la rovina della terra siano le persone come lei, piene di boria, isteriche, egoiste, se lei è un professore adesso mi spiego xke la società è i ragazzi in particolare fanno quello ke fanno, adesso mi vado a suicidare così daro un po di spazio a cornacchie e gabbiani così la mia immondizia non la mangeranno, mangeranno solo la sua arrivederci a professo!!!!!

  133. R. M. ha scritto:

    Egr. Zanatin, ho l’impressione che Wikipedia sia la sua fonte e non la mia! Ho già detto a sufficienza. E’ inutile girare attorno ad argomentazioni infondate. Quanto ai cinghiali, era appunto, l’esempio più immediato: vale anche per tutte le specie INTRODOTTE in modo indiscriminato dove la natura, o il Padreterno se vogliamo esser credenti, non LI AVEVA MESSI.
    Quanto agli anatidi, lei non cita alcun dato. Se si riferisce, con tutta probabilità, al Germano è chiaro che quanto dice è vero: sparite le specie più delicate ed esigenti che occupavano nicchie ecologiche simili, perchè FUCILATI, ovvero spariti i concorrenti diretti ecco l’impennata numerica. E’ contento!?

  134. R. M. ha scritto:

    Bravo Fedeli: ottima ed esautiva analisi delle cose. La fiera del qualunquismo è conclusa. Bravo! Porti queste tesi a sostegno della caccia e avrà molto seguito…continui pure, così vi autodistruggerete.

  135. romano ha scritto:

    Legga topolino,poco caro R.M.,così sbollirà le sue continue turbe mentali..
    Ma non ha altro da fare?
    Crede forse che le sue verità qui riusciranno a convincere qualcuno di noi?
    Guardi che menti superiori,tipo Puccini per citarne uno su un milione nella storia,la pensavano come noi e non si preoccuperebbero neanche un pò delle sue stravaganti teorie e leggi scientifiche.
    Quindi lei qui semina solo vento e perde il suo tempo.
    Si dedichi a qualcosa di più importante,che ce n’è in abbondanza,in ogni campo dello scibile umano.

    Faccia più sesso e vedrà che avrà più soddisfazioni..ed è il mio consiglio finale.
    Acta est fabula.

  136. R.M. ha scritto:

    Il suo spirito, Romano, non fa ridere nessuno. Le mie teorie e leggi scientifiche, che poi non sono mie, semmai le faccio “mie” avendone piena conoscenza, sono tali e REALI. Lo scopo dei miei interventi non è quello di convincere alcuno di alcunchè, fermo restando il fatto che vi ritenete detentori di verità assolute e superiori e di questo ne ho riscontri da più di 20 anni (….si forse anche qualcuno in più a conti fatti…). Il suo consiglio di dedicarmi a qualcosa di più importante è valido ma le assicuro che già lo metto in pratica: basti pensare al fatto che mi occupo di far capire alle nuove generazioni, siano essi studenti, cugini, figli di amici ecc., quanto DISTRUTTIVA, INUTILE, A-SCIENTIFICA e chi più ne ha più ne metta, sia la vostra “ARTE VENATORIA”. Su questo, mi dispiace darle un dolore, posso garantirle che sia la strategia vincente: se si escludono pochi sparuti casi, i ragazzi di oggi hanno ben altri valori rispetto all’imbracciare un fucile e sparare a qualche uccelletto del peso di 20 grammi. I numeri, ancora una volta, parlano chiaro ed è questo che preoccupa lei nella fattispecie e il vostro “artistico mondo” che si avvale dell’opera di “illustri” senatori della Repubblica (!!??). Quanto al consiglio finale, grazie a Dio ho una vita sessuale soddisfacente in pieno. Ma questo consiglio mi sa del classico “bue che da del cornuto all’asino”, nel senso che forse è più opportuno che il consiglio debba io girarlo a lei ed a quelli come lei, che usate armi da fuoco perchè altre “armi” ormai risultano spuntate.
    Saluti.

  137. massimo zaratin ha scritto:

    Caro R.M., non esistono argomentazioni infondate e che non si possano confutare. Ritenere addirittura di averle in tasca ed ergerle a verità assoluta è il grado con il quale si potrebbe misurare la maturità di un uomo.
    Non è tutto sbagliato ciò che hai detto. E’ vero per esempio che la caccia indiscriminata che si è praticata, e che tutt’oggi viene praticata in qualche parallelo terrestre più “sfortunato” del nostro, può portare all’estinzione una determinata specie. Del resto l’uomo è un animale predatore e se non usa correttamente l’”arma” della ragione, il suo modo di rapportarsi con la natura non differisce di molto rispetto a quello tenuto da qualsiasi altro grande carnivoro. Le specie animali che si sono estinte a causa della caccia (in realtà nel corso della storia assai poche) hanno subito la pressione dell’animale uomo, non ancora maturo e completamente ignorante in termini di problemi ambientali, attraverso l’uso di strumenti (armi e metodi) avulsi dal contesto naturale in cui venivano impiegati. Gli indiani nativi d’america, caso emblematico di perfetto connubio uomo-natura, avevano sviluppato un equilibrio perfetto tra risorse-prelievo proprio perché lontani da uno stile di vita proteso al possesso in termini economici. Se osservi bene, il problema caccia, pesca, agricoltura e più in generale tutti i problemi connessi all’antropizzazione diventano pesanti laddove queste attività si scontrano con gli interessi economici di una cultura. Quella occidentale, in particolare, ha superato tutte le altre ed i risultati sull’ambiente sono sotto gli occhi di tutti. Gli interessi economici di una nazione, o del singolo individuo, sembrano di gran lunga più importanti rispetto a qualsiasi distruttivo intervento sul territorio. Comprenderai che in tal contesto, la caccia e la pesca “amatoriali” non possono influire così pesantemente proprio perché staccate dall’interesse primario occidentale…ovverosia quello economico! A dar forza a questa tesi c’è anche la diversa maturità dell’uomo che sa regolare, o perlomeno dovrebbe saperlo fare, delle attività di prelievo attraverso l’uso della ragione e nel senso proteso alla salvaguardia di una più ricca biodiversità. Ciò che risulta grave e che a mio avviso ha portato a danni ambientali enormi, è non aver individuato le cause principali di questo dissesto. Scaricando sui falsi problemi della caccia e della pesca pare quasi che l’uomo abbia voluto trovare una facile scusante ai suoi sensi di colpa per aversi staccato dal rapporto naturale ed aver incentrato le sue energie su un benessere derivante esclusivamente dal lato materiale ed economico della vita. Insomma…ci si doveva dare una risposta al disastro ecologico occidentale e servivano capri espiatori per la coscienza. Subiti i danni di questo ambientalismo, io credo che ora l’uomo sia pronto per affrontare le tematiche con l’uso della ragione anche per un suo ri-avvicinamento alle cose semplici e naturali. Gli “scienziati” che continuano a parlare del problema caccia e pesca “amatoriali”, sono ancora immersi nel medioevo ecologico. Spetta anche a noi farli crescere!

    Saluti.

  138. cacciatore deluso ha scritto:

    non continuate a commentare, e’ inutile , non dategli piu’ spazio, certa gente va ignorata.- Poveri ragazzi, se e’ un Prof allora W. l’ignoranza.-

  139. R. M. ha scritto:

    Zaratin, da quanto da lei scritto si denota, almeno, una certa propensione al dialogo, al senso critico ed alla capacità di documentarsi. Molto bene, nel “suo” mondo (venatorio, ben inteso) è difficile se non impossibile, e anche su questo mi riferisco alla mia personalissima esperienza, trovare gente disposta al confronto e all’accettazione di quanto non sia confezionato, in modo più o meno credibile, ad uso e consumo dell’attività venatoria. Su quanto dice, ci sono delle verità, ma anche tanti fatti anacronistici. Mi dispiace ma ripeto che la caccia comunque praticata non è compatibile con la tutela dell’ambiente, nel senso più ampio del termine, e dell’integrità degli ecosistemi. Questo non lo dico io ma studiosi ben al di sopra delle mie competenze e conoscenze.
    Quanto al sig. “cacciatore deluso”, mi dispiace deluderla ulteriormente, ma sull’apprezzamento del mio operato educativo e istruttivo non è suo compito esporre giudizi, men che meno se il tutto è liquidato nelle due parole che ha scritto sopra, prive di significato e denotanti incapacità di accettare un sano confronto, anche, eventualmente, nel rispetto di posizioni reciproche distanti.

  140. romano ha scritto:

    Cogito,ergo sum..ed è l’unica mia certezza caro R.M. 68.
    Lei invece,attraverso le sue letture,ne ha molte altre e viva beato e continui pure a seminare nei suoi discepoli i valori delle sue convinzioni(un pò deviate).Figli non ne ha? Peccato,interrompe un ciclo..io ne ho e anche grazie alle mie pulsioni,hanno assimilato i veri valori della vita,senza paranoie e senza falsi pietismi,frutti delle vostre frustrazioni quotidiane.
    Tra l’altro,vede caro professorino,io ha avuto nella mia vita in gioventù il piacere di essere anche amico di vere eminenze nel campo dell’ornitologia ed etologia come il Prof.Edgardo Moltoni,conoscenza con Brichetti,Frugis,Massa,Arturso,Bettoni ecc.ecc. e di avere una biblioteca venatoria molto fornita(1473 libri) tra i quali tutte le opere di Arrigoni degli Oddi,di Hiller Giglioli,di Toschi,Savi,Lessona,Figuier,Craveri,Caterini,Dorst,Martorelli,Rotondi,Perlini,K.Lorenz ecc.eec.compreso,si figuri, quello citato di Consiglio,più molti altri esteri,anche contro.Di averli letti,studiati(per passione),compulsati e digeriti quasi tutti…quindi sull’argomento credo lei abbia poco da insegnarmi ma sappia che,malgrado tutte queste importanti e scientifiche letture,nessuna di queste ha spostato di una virgola la passione per le mie cacce alpine…e
    ne sono strafelice.
    Lei continui pure o strologare le sue tesi , frustrasi nell’ l’anima,flagellarsi la mente…(non si metta però il cilicio)..e viva coi disturbi delle sue turbe .
    Noi continueremo,legibus consentientibus,a cacciare,speriamo con le modifiche come gli altri europei.
    Panta rei.
    Ave.

  141. cacciatore deluso ha scritto:

    se vuole sempre avere l’ultima parola ebbene che se la tenga in quanto al fatto di esporre giudizi, non trovo sia lei la persona piu’ adatta a dirmi se questo potesse essere il mio compito ed infine riguardo all’ulteriore delusione, che lo sappia una volta e per sempre, sono proprio le persone come lei che con i loro (giudizi) sull’attivita’ venatoria hanno contribuito alla mia delusione.-
    Anzi piu’ che giudizi mi preme sottolinerare che lei si ostina soltanto a voler dimostrare con le parole che e’ contro la caccia, quindi non vedo come potrei confrontarmi con lei, ne tantomeno ci potra’ mai essere dialogo perche’ non arriveremo mai ad un comune denominatore.- Ancora vorrei sottolineare che comunque da parte mia c’e’ sempre stato rispetto verso posizioni reciproche anche se distanti infatti non credo che nelle mie parole ci possa essere qualcosa di offensivo a meno che la battuta sul Prof e l’ignoranza non l’abbia turbata tantomeno che era solo ribadisco “una battuta” (ma credo che una persona dotta come lei lo abbia afferrato).-

    Detto questo la saluto (anche se sono convinto che non finira’ qui)

  142. massimo zaratin ha scritto:

    Bene R.M….hai visto che non esistono delle verità inconfutabili? ;)
    Se ritieni che io sia propenso al dialogo sono sempre pronto al colloquio sano e costruttivo. Mi servirebbero però delle buone argomentazioni da ribattere…ad esempio perchè pensi che le mie posizioni siano anacronistiche? Chi sono questi ambientalisti che ritengono la caccia un “fenomeno” distruttivo?
    Poi, se vedo che sei documentato, penserò a riportarti tutti i documenti scientifici in mio possesso…non solo qui…ma su qualsiasi sito che a te può sembrarti utile all’informazione corretta e ragionevole.

    PS Puoi rapportarti con me togliendoti dalla testa che io sia solo un cacciatore in quanto mi ritengo un ambientalista…come vedi hai ampia possibilità di dialogo.

    Saluti.

  143. R. M. ha scritto:

    Infatti, Romano, confermo ciò che più volte ho detto o sottinteso: le vostre “pulsioni” devianti sono tali e radicate che non c’è bisogno di commentare oltre. Quanto alle letture degli illustriti ornitologi prezzolati da certi ambienti, beh…auguri! E le ripeto ancora una volta che la sua pseud-filosofia non mi incanta per nulla. Falsi pietismi, paranoie…ec. ma che cavolo dice? Chi crede di essere? Con questi falsi e sterili giudizi sulle persone? Disturbi dele mie turbe, poi, bella questa…io il piacere di un tramonto, il fresco di una vallata boscosa o di una prateria alpina me li godo con il piacere dei sensi e non con un fucile in braccio, pronto a vomitare piombo contro esseri che non hanno possibilità alcuna di difendersi. La pianti, filosofo da due centesimi e si faccia una ragione del fatto di trovarsi in una minoranza estrema!

  144. Claudio De Paoli ha scritto:

    X R.M.
    Lei ha le sue idee,che rispetto, ma non condivido,secondo lei noi siamo una minoranza, estrema,sbagliato non è così.
    Perché non dovremmo avere gli stessi diritti,di tutti gli altri cittadini cacciatori Europei?.
    Perché non firma i sui post,(dimenticavo ha paura per la sua incolumità)la saluto Sig ?

  145. massimo zaratin ha scritto:

    Beh, vedo che R.M. preferisce rincorrere polemiche usando peraltro dei termini che non può assolutamente porre qua e la a casaccio nelle vacue argomentazioni “anticaccia” che pensa di portarci.
    L’istinto, o meglio l’impulso, alla “predazione” è una cosa che appartiene anche a lui in egual misura degli altri animali appartenenti alla sua specie. Rientra, essendo iscritto nel nostro DNA, in quei meccanismi psicobiologici il cui sfogo non può mai essere considerato una “devianza” perché, come lui ben saprà, queste si conformano nel momento della repressione dell’impulso stesso. L’attività sessuale per esempio mostra le sue peggiori facce quando essa subisce forti repressioni. Il problema semmai, sia nell’impulso alla predazione, sia nell’impulso sessuale, è caricato fortemente di una componente socio-culturale, ma mai biologica. Lo sfogo nella caccia, che in questi tempi avviene solo “scimmiottando” gli altri animali predatori, è invece l’obbedire ad un richiamo ancestrale che ha anche il compito di smorzare qualsiasi tipo di devianza proprio perché trova libero abbandono in ciò che è l’uomo nella sua più profonda essenza. Devi quindi spostare il tuo tiro “anticaccia” su fattori socio-culturali e lasciar perdere gli impulsi cui è soggetta la nostra specie che, in egual misura ed affinché uomo sia, la natura ha saputo dosarci.

    Saluti.

  146. nino65 ha scritto:

    Per RM:LEi nei suoi scritti,per avvalorare le sue tesi punta molto sul fatto che siamo una minoranza e questo denota una sorta di razzismo,qualunquismo e ipocrisia nell’affrontare un qualsiasi tema di discussione.
    Cosa significa che siamo una minoranza?
    Lo sono i pescatori,gli alpinisti,chi cerca funghi,gli allevatori di polli,gli animalisti,i vegetariani e tante altre categorie di persone!!!!
    Cosa significa questo?che le passioni che uno ha o i lavori che uno fa’ sono giustificati perche fatti da molti?
    Lei dice di non essere animalista,quindi deduco che mangia carne e non vedo perche quella che mangio io non me la possa cacciare invece che comprarla dal macellaio..
    I dati scentifici che lei porta non verranno dall’osteria ma da persone profondamente contrari alla caccia e quindi di parte..
    Non ho letto nei suoi interventi la risposta alla diminuzione di specie mai state cacciate(Rondini,piccoli uccelli canori)o di specie non piu’ cacciate da anni(Passeri,cardellini,verzellini,zigoli,strillozzi)che hanno subito un declino superiore alle specie tuttora cacciate.
    Perche non dedicare un po’ di sforzo al contrasto delle vere cause del depauperamento della natura(agricoltura intensiva,pesticidi,diserbanti)e non si fossilizzare sulla lotta ad una attivita sempre esistita e regolata da severe leggi dello stato????

  147. Claudio De Paoli ha scritto:

    Bravi,Massimo e Nino65,ottime argomentazioni ,un abraccio
    Claudio

  148. roy ha scritto:

    A tutti gli amici cacciatori,
    leggetevi la lettera aperta dell’On. Berlato al Sen. Orsi pubblicata ieri, credo proprio che si stia prendendo la strada giusta.
    Ogni altro commento è superfluo.
    Poi se volete ne discutiamo.
    Un saluto.

  149. R.M. ha scritto:

    Ok, caro Zaratin ciò che ha appena detto fa decadere quanto da affermato in precedenza. Vedo che alla fine anche lei cede al qualunquismo e prova a motivare la passione (chiamiamola così, per chiarezza di discorso) per una pratica ABERRANTE e distruttiva! Grazie al cielo la nostra specie, avendo coscienza piena di tante cose che invece sfuggono agli “altri animali” dovrebbe distinguersi per la capacità di controllare e, ove necessario, reprimere gli istinti. Infatti chi non lo fa E’ MALATO! Come lo stupratore, l’omicida ecc. Quindi la sua analisi, ancora una volta, è fuori strada: peccato, mi era parso di avere a che fare con una persona più equilibrata che si staccava dalla massa. Vabbè, capitolo chiuso.
    Quanto a De Paoli: si siete una minoranza, non lo dico io ma i numeri 700.000 contro oltre 60.000.000….pura eh!!?? E i suoi esempi, come sempre, come sempre da santissimi 20 anni sono fuori luogo. Le leggi europee sono molto più restrittive (santo cielo!!) di quelle del nostro Paese. Di diritti, poi meglio non parlarne, perchè sono convinto che ne abbiate anche troppi: se io col mio fido martello da geologo (in quanto tale, tra l’altro) entrassi in una proprietà privata sarei passibile di DENUNCIA PER VIOLAZIONE DI PROPRIETA’ PRIVATA, vossignori armati di fucile calibro 12 invece no….bella uguaglianza! E avete ancora il barbaro coraggio di parlare.
    Per nino65: minoranza significa quel che significa, spero che almeno l’italiano lo conosca. E non porti anche lei esempi strampalati; alpinisti, cercatori di funghi (anche io lo sono quelle ormai sempre più rare volte che posso), allevatori, ecc. NON VANNO IN GIRO ARMATI DI FUCILE A SPARARE a nulla! Quanto ai pescatori, beh, premesso che anche nel mondo moderno la pesca (legale) è una necessità primaria (si documenti), anche per alcuni di loro ci sarebbe tanto da ridire; esempio: anche parte di loro è fautrice dei “ripopolamenti” (che bella parola…del cavolo..) magari con le trote iridee, ben più frugali e “grosse” delle autoctone fario, che infatti come specie soccombe negli habitat oggetto di tali insulse operazioni. Poi, essere anti-caccia non esclude che si sia anche capaci e coscienti sul fatto che vi siano altri mille problemi che comportano il depauperamento delle specie più sensibili, come quelle da lei, correttamente, elencate.Infatti nessuno nega i danni provocati dalle alterazioni dell’ambiente non legati all’attività venatoria propriamente detta. Detto ciò, allora non vedo il perchè di fucilare allegramente gli sparuti esemplari superstiti a tutto il resto. E per favore PIANTATELA CON QUESTA STORIA DEL “TU PERO’ MANGI LA CARNE, IL POLLO, ECC…”, STIAMO PARLANDO DI SPECIE DOMESTICHE, CREATE DALL’UOMO A SUO USO E CONSUMO CHE NULLA HANNO A CHE VEDERE CON L’HABITAT NATUARALE, CHE NON RISPONDONO, DIRETTAMENTE ALMENO, A QUANTO LE LEGGI DELL’ECOLOGIA IMPONGONO, seppure in qualche maniera vanno ad incidere sull’utilizzo delle risorse naturali; vedesi allevamenti bovini in Amazzonia a spese della foresta pluviale (cominciate a boicottare McDonald & c., se davvero volete dare l’esempio). E poi, per finire, attività “regolata da severe leggi dello stato”????? Si, magari finora, ma non tanto. Grazie a un barbaro si ritorna indietro di secoli! E non è che ci voglia molto a leggere quella VERGOGNA DI DDL…. Insomma, avete voluto creare questa nuova tensione, e vi assicuro che davvero il dissenso è alto, e ora ve la TENETE!!!!! Voi e il vostro ORSI…..

  150. R.M. ha scritto:

    Scusate, ma ho visto solo ora. Andate a vedere (se non conoscete l’inglese fatevi dare una mano) che belle figure —– ci fa fare il “vostro” Orsi!!!
    “Gli stessi diritti dei cacciatori europei”…..ahh ahh ahhh
    http://proact-campaigns.net/italy/protest_new_hunting_laws.html

  151. fedeli ha scritto:

    ma che ridi —–

  152. fedeli ha scritto:

    non rispondete più a questo sig. RM non ne vale la pena.

  153. gianluca ha scritto:

    Per R.M.

    Oltre ad essere un mal celato provocatore con probabili travasi di bile quotidiani, l articolo da lei menzionato ripropone in inglese le falsita dei vari comunicati stampa usciti in italia e diffuso da qualche sito animalista d oltralpe…sebbene ignorante come pensa Lei non ho usato i traduttori automatici…per usare un termine a NOI caro ritorni pure nella sua cuccia ed inviterei i democratici cacciatori che leggono e scivono qua di ignorarla ….la saluto

    gianluca

  154. R.M. ha scritto:

    Eccoli…..i campioni di democrazia….
    Ogni voce fuori dal coro è falsità! Ma smettela che ci fate miglior figura.
    Fedeli, ———- sarà lei, con la scorza come si dice dalle mie parti. Io non sto offendendo nessuno in termini personali. Ancora una volta vi consiglio di farvi un serio giro sul web o di consulatare la stampa: il putiferio che vi coinvolge è immane. Ben vi stà. Potevate benissimo tenervi leggi e decreti esistenti! Ma tant’è…..a tirare troppo la corda questi sono i risultati. Continuate pure, è la via migliore per vedervi “estinti”.

  155. fedeli ha scritto:

    Arieccolo, sig RM guardi che in umbria stanno richiamando in servizio i cacciatori x abbattere i ginghiali visto che si rifiuteranno non è che lei è disposto visto che ci vogliono dei volontari ahh ahh ahh !!! scusi noi siamo gli scemi.

  156. Ciosso ha scritto:

    SIG R.M, o devo chiamarla Rizzi la smetta

  157. Claudio De Paoli ha scritto:

    Ragazzi,R.M lasciatelo perdere,è un estremista provocatore non badiamolo più ,crede di spaventarci, poverello,ascoltate il mio consiglio è meglio.
    Un abbraccio a tutti voi Claudio

  158. R.M. ha scritto:

    Quelli che hanno paura siete VOI!!!! Perchè quella scempiaggine del ddl Orsi siete VOI che lo avete voluto e caldeggiato! E siccome l’opinione pubblica NON NE PUO’ PIU’ DI QUESTE PORCHERIE ora state cercando di arrampicarvi sugli specchi. Ancora con questa storia dei cinghiali? Non attacca! Anzi, fosse per me manderei tutti voialtri ad abbatterli (tanto, trattandosi di specie NON AUTOCTONE, perchè importate dalle VOSTRE ASSOCIAZIONI per i vostri famosi “ripopolamenti”, sarebbe solo un bene per l’ecosistema) però a mani nude, cioè ad ARMI PARI con quelle bestie, che comunque non hanno colpe, così vediamo se fate i gradassi di fronte ad una scrofa di 150 kg con prole al seguito!

  159. cacciatore deluso ha scritto:

    l’avevo detto a priori, non si trovera’ mai un comune denominatore con quest’essere quindi lasciamelo con le sue convinzioni.- (questa non e’ paura di un confronto ma un invito a non perdere altro tempo.-

  160. nino65 ha scritto:

    Avete proprio ragione..parlare con persone cosi ottuse è solo una perdita’ di tempo…uno che dice che il pollo allevato si puo’ ammazzare(cosi lui se lo pappa)e un fagiano allevato non si puo’ ammazzare denota tutte la sua intelligenza e le sue contraddizioni…

  161. romano ha scritto:

    R.M. è un VETEROCOMUNISTA.
    Mandiamolo nella Corea del NORD a mangiare i bambini..

  162. R.M. ha scritto:

    No……denota l’aver compreso come funzionano le leggi dell’ecologia, quelle vere e non quelle sbandierate da vossignori e, cosa più importatnte, denota il fatto che qui, almeno il sottoscritto, non sta facendo una spicciola battaglia animalista, perchè l’animalismo estremista, dai seri e convinti ECOLOGISTI, è decisamente messo da parte perchè fine a sè stesso. Conclusione: mi sa proprio che l’ottusità regni sovrana da qualche altra parte…..o sbaglio???

  163. massimo zaratin ha scritto:

    R.M. Scrive:
    Grazie al cielo la nostra specie, avendo coscienza piena di tante cose che invece sfuggono agli “altri animali” dovrebbe distinguersi per la capacità di controllare e, ove necessario, reprimere gli istinti.

    Reprimere completamente gli istinti biologici dell’uomo come ad esempio l’impulso alla predazione e non “sfogarlo”, ovviamente secondo ragione e nel contesto delle leggi che lo stesso uomo s’impone, fornisce alla società elementi umani che poi, alla fine, la pensano come te.
    …e tu come la pensi per quanto riguarda la caccia? Semplice, ti stai comportando esattamente come l’individuo che non interessandosi ad esempio di calcio in quanto non rientra nei suoi “piaceri” e non sforzandosi minimamente di comprendere cosa significhi per un appassionato, alla domanda: Che ne pensa lei della violenza negli stadi?, risponde con: Io li abolirei tutti!…del resto, non è forse possibile guardare la partita alla TV?
    Questo tipo di ragionamento risponde al nome di “logica di comodo”. Tale logica, piena zeppa di ciarpame pregiudizievole, attinge solo le informazioni che forniscono immediato supporto alle tesi preconcette perché non ha affatto interesse di entrare in profondità della questione e pertanto si attiene fedelmente alla prima argomentazione favorevole alla propria idea. Chissà in quali fantomatiche tesi scientifiche, magari commissionate dalla lega per l’abolizione della caccia, sei andato ad affondare le deboli radici del tuo preconcetto “pensiero caccia”. La dimostrazione di quanto dico è presto fatta! Disquisendo con te, ma anche con altri individui che si sentono di esprimere il loro NO senza “se” e senza “ma”, non emergono mai e poi mai dei dati sufficientemente credibili e le risposte tendono ad essere molto generiche. Si sfoga allora la mancanza di proprie idee con la “violenza”…basta leggere i siti animalisti per notare una sfilza di termini inutili ed infantili come ad esempio “assassini”, “distruttori”, “infami”. Nessuna argomentazione forte e chiara sul loro dissenso.
    Quanto sopra, ovviamente riferito alla questione caccia ed in relazione allo scambio epistolare tra me e te…è molto probabile che se dovessi controbattere un argomento come ad esempio la distruzione delle montagne causa “piste da sci”, non conoscendo nulla di questo sport e non entrando tra i “piaceri” della mia vita, userei anch’io, come hai fatto tu per la caccia, flebili argomentazioni che rispondono alla mia “logica di comodo” in materia.

    Saluti.

  164. R.M. ha scritto:

    Anche lei Zaratin, fa finta di non capire: a me del’animalismo fine a se stesso non frega nulla!!! Quanto a Romano: liquida il tutto con queste obsolete storie di “veterocomunismo” et similia. Per l’ennesima volta: a me di ideologie politiche, vere o presunte, non può importare di meno. La cosa che più mi sta a cuore è che L’OPINIONE PUBBLICA questa volta è ben cosciente di questo ignobile tentativo di consentirvi di fare i vostri p— comodi e non se ne starà con le mani in mano. Ogni giorno i movimenti di protesta crescono e con essi la consapevolezza della vostra inutile “passione”
    P.S. Zaratin, studi un pò di psicologia….

  165. romano ha scritto:

    BASTA,per me,questo è l’ultimo messaggio.
    Sprecare tempo et verba perdere con gli ottusangoli non mi è mai piaciuto.

    R.M., va a ciapà i ratt..

  166. R.M. ha scritto:

    Disegno di legge dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca

    Nel corso degli anni il patrimonio faunistico è stato stravolto da un gran numero di attività antropiche, tra cui in maniera particolare quelle legate alla caccia. Complice il bracconaggio, queste ultime hanno causato l’estinzione più o meno localizzata di diverse specie di interesse venatorio e di altre percepite come scomodi competitori di specie cacciabili.Agli inizi del secolo scorso l’attivita’ venatoria ha favorito l’estinzione di molti ungulati in gran parte del loro areale di distribuzione: tra questi lo stambecco, il camoscio d’Abruzzo, il cervo, il capriolo e il cinghiale. Per i predatori le cose non sono andate meglio: l’orso e il lupo sono sopravvissuti solo in piccoli nuclei isolati. Tuttavia la caccia ha compromesso l’integrità dell’ambiente naturale anche in maniera più indiretta, attraverso ad esempio la promozione di ogni genere di immissioni faunistiche. Per arricchire il carniere dei cacciatori ne sono stati effettuati numerosi fin dall’antichità, molti dei quali fortunatamente (o per mancanza di adeguate conoscenze tecniche e scientifiche) caratterizzati da clamorosi insuccessi. Avremmo altrimenti rischiato di saturare le campagne con una moltitudine impressionante di selvaggina esotica: quaglie e pernici asiatiche, faraone e francolini africani, lepri, coturnici e tacchini nordamericani, martinette sudamericane e così via.
    Il tutto sempre a scapito della sopravvivenza della già precaria fauna nostrana. Ad ogni modo sono molte le specie che dopo ripetuti tentativi sono riuscite ad insediarsi con successo. Tra queste il fagiano e il daino, introdotti fin dai tempi dei Romani in tutto il Paese, e il muflone, introdotto nella Penisola alla fine del XVIII secolo a partire dai nuclei presenti in Sardegna dove, come altre specie di mammiferi, fu introdotto in epoca antica. Oppure il colino della Virginia e la minilepre, invasori nordamericani insediatisi più recentemente nelle colline dell’Italia settentrionale.
    I ripopolamenti e altri generi di immissioni per “rinsanguare” le specie indigene e di interesse venatorio hanno comportare in un primo momento un discutibile “aumento” della biodiversità locale (come talvolta scorrettamente pubblicizzato per ottenere consensi politici), ma hanno anche determinato gravi episodi di inquinamento genetico, di competizione ecologica e di diffusione di malattie e parassiti.
    Le immissioni di specie originarie del nostro Paese effettuate con esemplari appartenenti a popolazioni non indigene, oltre a causare l’irrimediabile perdita di biodiversità a livello genetico, hanno interferito pesantemente anche sul loro adattamento locale. Il caso più emblematico è quello del cinghiale dell’Italia centrale e meridionale. Un tempo questo animale era di dimensioni più modeste, meno fecondo e meno vorace di quanto lo sia oggi, ed il suo impatto sull’ambiente era minore. La conservazione dell’integrità genetica del nostro cinghiale avrebbe forse limitato gli ingenti danni all’agricoltura e gli aspri conflitti di interesse che tanto complicano la gestione di questa specie, spiacevoli conseguenze dei ripetuti incroci effettuati con esemplari originari dell’est europeo.
    Per un legittimo risarcimento, ai sensi della legge 11/2/1992 n. 157 e relative disposizioni regionali attuative, dei danni alle produzioni agricole provocati dalla specie Cinghiale (Sus scrofa), le Province italiane destinano consistenti risorse economiche stimabili annualmente nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.
    Se è vero che la prolificità del cinghiale centro-europeo, immesso sul territorio sin dagli anni ‘60/’70 a fini di ripopolamento venatorio, è una delle principali fonti del problema, desta stupore che ancora negli anni successivi al 2000 diverse amministrazioni pubbliche, ad esempio in Campania, Calabria, Molise, Basilicata, abbiano emanato bandi di gara per l’acquisto di cinghiali da immettere in natura. Così facendo si concorre ad una paradossale Tela di Penelope burocratica e gestionale: da una parte si invocano misure di contenimento più drastiche, mentre dall’altra si perpetua la sciagurata politica di espansione indotta della specie, anche laddove questa è parzialmente assente o presente con popolazioni ben più ridotte che in altre parti d’Italia.
    Il presente disegno di legge redatto con la collaborazione dell’Associazione Lac (lega per l’abolizione della caccia), si propone pertanto di vietare ogni immissione in natura per esemplari della specie Cinghiale, prevedendo contestualmente adeguate sanzioni amministrative, sull’esempio di quanto già previsto da altre legislazioni regionali (es. : Liguria, Piemonte).

    Disegno di legge

    All’art. 21 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è aggiunto il seguente comma:
    4.E’ sempre vietato a chiunque immettere in libertà sul territorio nazionale, sia a fini di ripopolamento sia ad ogni altro fine, esemplari di cinghiale di qualunque sottospecie o razza.
    Per la violazione del divieto di cui al presente comma, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 ad euro 1500 per ciascun esemplare.

    (frigna, frigna…..romano che la gente E’ STUFAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!)

  167. massimo zaratin ha scritto:

    Tu non sai quanto io mi stia divertendo :)

    Prima dici di avere importanti testi scientifici sull’incompatibilità caccia-ambiente e alla fine te ne esci con un documento che non solo afferma l’aumento della fauna per immissioni a scopo venatorio, e nulla dice sull’incompatibilità, ma addirittura non è un testo scientifico ma semplicemente un disegno di legge sostenuto da…sostenuto da…sostenuto, udite udite, dalla “lega per l’abolizione della caccia”. ;)

    Però ti devo fare un complimento…sei uno dei pochi, in questi anni di colloqui caccia si-caccia no che ha portato come argomentazione almeno un “testo di legge”…tu prova ad immaginarti i livelli degli altri. :)

    Saluti.

  168. R. M. ha scritto:

    Invece il disegno di legge Orsi è sostenuto dalle associazioni venatorie, cioè VOI e amici! Quindi se la metti su questo punto punto si è alla pari. L’incompatibilità caccia-tutela ambientale è sancita da tutti gli Autori, su tutti i testi di Biologia applicata e Zoologia e non solo questi, quindi documentati bene prima di tentare improbabili aggiramenti dell’ostacolo.
    Intanto, grazie a TUTTE le Associazioni ambientaliste, ecologiste o definitele come vi pare, SENZA RISERVE APPOGGIATE DALLA QUASI TOTALITA’ DELL’OPINIONE PUBBLICA, ecco cosa sta avvenendo:
    CACCIA. PRESTIGIACOMO: CONTRARIA A FAR SPARARE I RAGAZZI

    (DIRE) Roma, 26 mar. - “Sulla legge Orsi non ci siamo ancora pronunciati, ma sono pero’ contrarissima a consentire ai ragazzi di sparare”. Cosi’, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a proposito delle proposte di riforma della legge sulla caccia presentante dal senatore del Pdl Franco Orsi. In un’intervista a l’Espresso, il ministro commenta l’ipotesi di consentire di poter sparare gia’ a partire da 16 anni.

    Per ora, palla al centro. Ve l’ho detto: questa cialtronata di ddl, scritta da un cialtrone passaggio rimosso , che vuol fare il legislatore ma secondo me, e me ne assumo piena responsabilità, non sa fare neanche una “o” col bicchiere, la GENTE NON LA BEVE! Mettevelo in testa. Avete voluto e state appoggiando qualcosa che ha finito per creare una nuova tensione sociale sul tema caccia in un momento in cui proprio non se ne sentiva il bisogno.
    E intanto, leggetevi quanto segue….così forse capirete come vi state dando la zappa sui piedi a sostenere, ripeto, l’insostenibile. Saluti.

    AMICI DELLA TERRA - ANIMALISTI ITALIANI - ENPA - FARE VERDE – LAC - LAV - LEGAMBIENTE - LIPU -VAS - VITTIME DELLA CACCIA - WWF

    CACCIA:
    CLAMOROSA INFRAZIONE ALLA DIRETTIVA COMUNITARIA APPROVATA IN SENATO
    Il testo non risponde all’Europa e manomette la legge 157. Nelle regioni sarà caos giuridico.
    “Il Governo e la Camera correggano subito e fermino ogni deriva venatoria”
    Intanto saltano le pre-aperture e varie specie di uccelli non saranno più cacciabili.

    “Un blitz che ha il sapore di una vera e propria truffa all’Unione europea e al 90% degli italiani, che è contro ogni ipotesi di allungamento della stagione venatoria”. E’ il commento di 11 associazioni ambientaliste e animaliste sull’approvazione in Senato di una norma filocaccia nel disegno di Legge relativo agli obblighi comunitari del nostro Paese, ora all’esame della Camera.

    L’Italia è sotto procedura di infrazione per non aver recepito alcuni passaggi fondamentali della direttiva Uccelli, tra i quali l’esplicito divieto di caccia durante i periodi di riproduzione e migrazione. Solo in questo senso il Senato sarebbe dovuto intervenire per adeguare la normativa. Invece Palazzo Madama ha approvato un testo mal formulato e insufficiente ad evitare all’Italia l’imminente condanna europea.
    Inoltre, fatto gravissimo e non certo casuale, con un emendamento “avvelenato”, del tutto estraneo alla procedura d’infrazione (a firma dei senatori Carrara e Vetrella del PDL), è stato cancellato dalla legge 157/92 l’arco temporale massimo tra il primo settembre e il 31 gennaio entro cui possono essere autorizzate le deroghe regionali alla stagione venatoria.
    Si tratta, con tutta evidenza, di un attacco al cuore stesso della legge 157/92, con il chiaro intento di allungare i tempi di caccia. Un blitz messo in atto in sordina mentre la Commissione ambiente del Senato discute di riforma della legge sulla caccia, in netto contrasto con la sensibilità degli italiani, di destra e di sinistra, che al 90% si oppongono drasticamente ad ogni ulteriore allungamento della stagione venatoria.

    “Oltre alla gravità della forzatura culturale e politica dell’atto, che manomette l’unica legge italiana di tutela della fauna selvatica, va evidenziato che la situazione che verrebbe a determinarsi, qualora alla Camera il testo non fosse corretto, sarebbe quella di un vero e proprio caos in tutte le regioni, con ricorsi, pressioni e contenziosi senza fine”.

    “Ma c’è anche un aspetto che, visto l’intento filo venatorio dell’accaduto, è senz’altro paradossale: cancellato dalla legge 157/92 il riferimento al primo settembre come termine massimo per anticipare la caccia, salta di conseguenza la base normativa per le pre-aperture della stagione venatoria. I termini per la stagione di caccia restano così quelli espressamente previsti dal comma 1 dell’articolo 18, e cioè la terza domenica di settembre e il 31 gennaio. La caccia in pre-apertura diventerebbe dunque una deroga strutturale ai tempi dettati dall’articolo 18, attivabile solo con procedure complesse e di difficilissima attuazione.

    “Considerando infine gli altri emendamenti contestualmente approvati in Senato, in recepimento direttiva comunitaria a partire dall’obbligo di garantire soddisfacente conservazione agli uccelli selvatici, sarà necessario e urgente operare una verifica sullo stato di molte specie di uccelli e procedere alla loro esclusione dalle liste delle specie cacciabili”.

    “Resta tuttavia l’estrema gravità della manomissione della legge, testimonianza di una deriva estremista che, a fronte delle grandi ed inevitabili difficoltà incontrate dal disegno di legge Orsi e dagli altri ddl di liberalizzazione della caccia, ha spinto i sostenitori di “caccia selvaggia” a tentare scorciatoie e altri espedienti”.

    “Ora intervenga con urgenza il Governo e sostenga le opportune correzioni al testo alla Camera, al fine di dare le giuste risposte all’Europa e ripristinare il patto firmato con la legge 157. Ma al Governo, a questo punto, chiediamo di assumere una posizione netta contro la gravissima deriva di estremismo venatorio che in parlamento in modo irresponsabile si sta assecondando, contro il volere della grande, grandissima maggioranza degli italiani”.

  169. Claudio De Paoli ha scritto:

    Onorevole Berlato,Senatore Orsi, intervenite,spiegate bene a questo estremista come stanno le cose,la tattica del terrorismo mediatico non funziona,smettila la legge 157 sarà modificata.

  170. DdC ha scritto:

    R.M. Per l’ennesima volta dobbiamo intervenire nei suoi confronti. NON è consentito qui rivolgersi a nessuno compreso ad un senatore della Repubblica Italiana con i toni che ha usato lei nel passaggio che abbiamo opportunamente oscurato. Se saprà adeguarsi alle regole del blog potrà scrivere quanto vuole altrimenti questo è l’ultimo messaggio che le pubblichiamo. Circa i contenuti del presente richiamo non siamo interessati e non pubblicheremo sue eventuali repliche.

    La Dea della Caccia

  171. massimo zaratin ha scritto:

    Beh…era abbastanza normale che si arrivasse quasi alla censura. Solo in questa maniera i nostri “amici” riescono a dialogare.

    PS: Mi fa veramente piacere che quelle sigle ambientaliste si siano espresse in quella maniera…ce ne sono molte altre invece che non la pensano come loro e sono pienamente favorevoli alla proposta Orsi. Come vedi, non è detto che la ragione sia esclusivamente da una parte…io non ho alcuna pretesa di averla, tu mi pare di si!

    Saluti…ora se vorrai ancora dialogare con me devi dimostrare capacità di rapportarti civilmente e usare un minimo di “arguzia” nelle tue esposizioni.

  172. romano ha scritto:

    Caro Zaratin,
    ti prego,smettiamo di dar corda a questo piffero di Hamelin.
    Ha i buchi otturati e stona.
    E’ offensivo in modo disonesto verso parlamentari qui assenti e mi auguro che qualcuno di questi,se per caso leggesse, lo faccia tacere in un’aula adeguata.
    Arguto?
    Pisquano.

    P.S. Dea…basta.

  173. massimo zaratin ha scritto:

    Guarda Romano,
    tu non sai invece quanto mi piacerebbe colloquiare con gente seria e preparata. Che senso ha dialogare con chi la pensa alla stessa maniera?
    Ho discusso spessissime volte e solo in una di queste ho trovato un interlocutore veramente adatto ad una buona discussione. Il tema riguardava il “vegetarianesimo” ed abbiamo riempito, documenti alla mano, intere pagine sulla questione. Alla fine, ovviamente, io mi sono tenuto le mie opinioni e lui le sue però ho imparato cose che non sapevo…e lui immagino lo stesso. La gente disinteressata alla questione che ha seguito i vari interventi, ha certamente potuto sviluppare un’idea più nitida sul tema proposto.
    Ben vengano le parti avverse ma a questi livelli non è certamente possibile creare qualcosa di costruttivo e a me francamente non va di perdere inutilmente del tempo.

    Saluti

  174. nino65 ha scritto:

    Massimo..non sprecare energie con questa gente…vedrai che non essendo vegetariano si mangera’le mani tra un po’…

  175. R. M. ha scritto:

    “E’ offensivo in modo disonesto verso parlamentari qui assenti e mi auguro che qualcuno di questi,se per caso leggesse, lo faccia tacere in un’aula adeguata”.
    Vede Romano, lei passa subito all’intimidazione. Posso concordare, e lo faccio con i moderatori sul fatto che la libertà di parola e dissenso vada espressa in determinate maniere. Tuttavia dire “no sai fare una o col bicchiere” o “cialtrone” mi pare siano modi di dire piuttosto comuni e di ampio uso, ancorchè se riferiti in modo generico ad una situazione contingenete. Logico che se il disegno di legge appartiene ad una determinata persona può sembrare che la cosa sia direttamente riferita ad essa. Primo, non è così, anche perchè di personale non ho nulla contro nessuno, e questo mai indipendentemente da tutto. Secondo, se ognuno di noi, operaio, dirigente, senatore o che so io, dovesse sentirsi “personalmente” attaccato solo perchè in modo indiretto apostrofato (diciamo così) da termini di uso assolutamente comune, beh allora forse dovremmo in continuazione citarci a giudizio a vicenda. Nel merito delle notizie relative al ddl, non sono certo io a inventarmi nulla, prendo solo atto di quello che sono, come voi tutti dovreste prendere atto del polverone sollevatosi attorno a ciò grazie al forte dissenso che l’opinione pubblica sta manifestando.
    Detto questo, tenetevi le vostre convinzioni, ma non abbiate la pretesa di essere nella ragione a qualunque costo e ricordate che in democrazia solitamente le minoranze sono “perdenti” che si tratti di caccia o calcetto dovrebbe essere così. Spero.

  176. romano ha scritto:

    Caro Zaratin,
    ti capisco e concordo.
    Da tutti si può apprendere qualcosa. Figura che già i latini dicevano “ne discere cessa ” non smettere mai d’imparare,anche dai nemici.
    Ma occorre rapportarsi con persone non preconcette o che hanno la presunzione di avere la verità nelle mani.
    Questo R.M.,che si maschera dietro una sigla,ha una prosopopea insopportabile,non sente ragioni , porta tesi redatte esclusivamente da gente anticaccia e non ha il minimo rispetto delle minoranze che lui sceglie per sue ottuse e parapsicologiche tesi,non capendo che alcuni possono avere passioni(legali),pulsioni ed idee diverse.
    E’ un martello pneumatico a senso unico e si bea di dire sempre le stesse e ripetitive teorie.
    Secondo me è un soggetto da psicoterapeuta.
    Auguriamogli ogni bene.
    R.M,Pax et bonum.

  177. fedeli ha scritto:

    ma che non c’è l’aspettavamo il polverone? con tutte le menzogne e le idiozie che sparano tv e giornali èra previsto, ma non per questo non si deve legiferare x modificare una vecchia legge, x quanto riguarda il calo di caprioli, lupi ,orsi, cervi,io non so dove viva lei, le posso assicurare che sull’appennino centrale i lupi ci sono, e sono il doppio di quelli che èrano 30 anni fà,e lo sa perchè? perche ci sono prede tipo cervi,caprioli,cinghiali,si informi meglio, e passi una notte sulle montagne tra umbria, lazio,marche, abbruzzo,poi se ne accorgerà se ci sono i lupi, certo voi acculturati pensate di vederli di giorno magari dall’auto in corsa mentre sbirciate dal finestrino, la natura è diversa, diversi sono gli animali che la popolano, solo un cacciatore appostato e in silenzio può vedere : scoiattoli, ma non quelli importati dall’america il nostro scoiattolo bruno quasi nero dell’appennino, il gatto selvatico, la martora, la donnola, il ghiro, voi andate a lo zoo pensando che quelli sono animali, si lo sono ma…….noi la godiamo in altro modo, io rispetto tutti i falchi,gli aironi,garzette, dove vivo io nel giardino che curo ho creato siepi di varie cultivar , e lì nidificano merli, cince,scriccioli, cinciallegre, non uso pesticidi, niente concime chimico………..

  178. R. M. ha scritto:

    Fedeli ho visto lo scoiattolo nero sui monti della Sila e sull’Aspromonte, dove mi recavo spesso (ora per ragioni di lavoro molto meno) per lunghe e meravigliose camminate nella natura: senza un calibro 12 a tracolla!

  179. massimo zaratin ha scritto:

    Dai R.M….misura le tue argomentazioni con le mie :)

    Non cadere nelle solite provocazioni.

  180. R. M. ha scritto:

    La accontento Zaratin…..eccole un brano, tratto da un testo divulgativo, ma sintesi di studi autorevoli in materia (non cito la fonte, tanto poi direste comunque che si tratta di gente anti-caccia):
    Che le normative attuali sulla caccia prescindano completamente non solo dalla considerazione di fattori scientifici ma anche dal semplice buonsenso è del resto dimostrato dalla questione dei carnieri. Si definisce carniere il numero di animali di una determinata specie che i cacciatori sono autorizzati a uccidere nel corso della stagione; i carnieri vengono fissati per salvaguardare specie considerate “a rischio”. Ovviamente le norme sui carnieri, come tutte quelle che riguardano la caccia, sono particolarmente difficili da applicare in quanto i cacciatori operano in aree isolate e al di fuori di qualsiasi controllo. Ma anche se tutti i cacciatori le rispettassero scrupolosamente, un semplice calcolo basato sulle normative in vigore e sul numero di cacciatori attivi dimostra che, per le specie per cui sono previsti dei limiti di carniere il numero di animali abbattibili supera quello degli animali effettivamente esistenti; una regolamentazione del genere evidentemente ha lo stesso effetto di quello che avrebbe fissare per il traffico autostradale un limite di velocità di cinquecento chilometri l’ora.
    Qualunque normativa che limiti la caccia a determinate specie presuppone inoltre che i cacciatori siano in grado di distinguere gli animali di una specie da quelli di un’altra, e siano disposti a farlo, ma un esame anche superficiale delle condizioni in cui viene condotta la caccia dimostra come questo sia del tutto impossibile: un cacciatore che esce all’alba di una giornata nebbiosa o si apposta in un capanno da cui la visibilità è molto limitata, se vuole portare a casa qualcosa non ha altra scelta che sparare letteralmente a tutto quello che si muove; questa è del resto l’origine dei frequentissimi
    incidenti che ogni anno nel nostro paese durante il periodo di caccia causano la morte o l’invalidità di centinaia di esseri umani. Per gli animali le cose non vanno certo meglio: i centri di soccorso per animali selvatici accolgono ogni anno molte migliaia di animali di specie protette gravemente feriti dai cacciatori; assai più numerosi sono verosimilmente quelli a cui nessuno presta soccorso. E non si tratta solo di incidenti: un’indagine condotta tra i tassidermisti di varie città italiane ha rivelato che tra gli animali che più comunemente vengono imbalsamati ci sono uccelli di specie rare e protette. Le statistiche internazionali in merito alle infrazioni commesse dai cacciatori danno percentuali da capogiro, che oltrepassano il trenta per cento, e che sarebbero probabilmente ancora più alte se le infrazioni ai regolamenti venatori non fossero così difficili da rilevare. Le giustificazioni presentate dai cacciatori cui vengono contestate le infrazioni sono particolarmente istruttive: un cacciatore che aveva abbattuto una cicogna bianca (specie rarissima in Italia) si giustificò affermando di averla scambiata per un gabbiano; l’unica cosa che i due uccelli, diversissimi per forma e dimensioni, hanno in comune, è che appartengono entrambi a specie protette.
    Alla luce delle considerazioni esposte sopra non può sorprendere che la caccia abbia causato e continui a causare l’estinzione e la rarefazione di numerose specie animali.

  181. angelo ha scritto:

    Anticaccia che passione!! Ma se tutta la passione che hanno nello scrivere l’avessero anche nella slavaguardia dell’ambiente e degli animali chissa in che eden vivremmo. Ma fatela finita! L’unico vero scopo degli anticaccia è la propria sopravvivenza. Esistono perchè esiste la caccia alteimenti sarebbero il nulla! E’ di oggi sui TG la notizia dell’abbattimento di alberi nel parco del Ticino (mi sembra). Con conseguente moria di aironi cenerini e dei loro piccoli. Ma l’ente parco dove era? E la Forestale non ha autorizzato tale abbattimento? Ma non sarà che è più importante lo strapuntino che la natura? La natura si vive, non si racconta.

  182. roy ha scritto:

    Specie animali come R.M non meritano attenzione, ne ha già avuta troppa. L’indifferenza lo renderà innocuo, e finirà per parlare al vento, al sole o alle stelle, sperando in una risposta che non arriverà mai.
    R.M.” non ti agitare, altrimenti sudi, ti viene il mal di gola, e poi muori”.
    By By.

  183. Claudio De Paoli ha scritto:

    Sig R.M
    Lei ha le sue idee,però come già detto le rispetto ma non le condivido,mi spieghi, visto che si reputa un luminare con grandi conoscenze ambientali,che fine hanno fatto le rondini, i rondoni, quando ero ragazzo, mi divertivo guardandole a migliaia,la sera all’imbrunire,il cielo era pieno delle loro evoluzioni,sono scomparse,per colpa di chi?,dei cacciatori,non credo proprio

  184. R. M. ha scritto:

    Le rondini, i rondoni e anche, purtroppo, tante altre specie sono le prime vittime dell’uso sconsiderato di pesticidi in agricoltura, del degrado ambientale, della modifica, anche la più apparentemente insignificante, dell’ecosistema. Questo nessuno lo sta negando o misconoscendo. Anzi, nelle battaglie (chiamiamole così, ma è un termine che non mi piace) questi temi sono messi in primis. Dopo ci si chiede: per quale santa ragione quel poco che resta deve essere fucilato? Da POCHI! Perchè?

  185. R. M. ha scritto:

    Chiedo scusa, ma per velocità nella scrittura ho omesso “battaglie ambientaliste”….

  186. massimo zaratin ha scritto:

    Premesso che sarebbe buona norma indicare sempre la fonte cui proviene l’originale, è sufficiente buttare una distratta occhiata al testo per farsi una sonora risata in riferimento alle enormi bizzarrie riportate che, se lette da qualsiasi persona che abbia anche un minimo rapporto con la natura che lo circonda, ovverosia ha la consapevolezza di vivere in questo mondo, sono sufficienti per afferrarne immediatamente gli autori. Purtroppo, gente nata e vissuta all’interno di un appartamento di città, il cui unico rapporto con la natura è quello con il vaso di gerani del poggiolo, crede a queste cose ed ecco svelato il motivo per il quale si conforma l’idea preconcetta anticaccia. Quello scritto è del 2004 ed è tratto da un sito…pensa un po’…che si chiama “caccia il cacciatore” e già da qui si può comprendere l’autorevolezza dei contenuti. Purtroppo, ciò che non ho ancora capito, è se quella serie di “stranezze” sono volutamente scritte in maniera “distorta” o se l’autore pensa veramente che quella sia la realtà…mi auguro per lui che non si tratti dell’ultima ipotesi!
    Ma veniamo a noi!

    R.M. Scrive
    Che le normative attuali sulla caccia prescindano completamente non solo dalla considerazione di fattori scientifici ma anche dal semplice buonsenso è del resto dimostrato dalla questione dei carnieri. Si definisce carniere il numero di animali di una determinata specie che i cacciatori sono autorizzati a uccidere nel corso della stagione; i carnieri vengono fissati per salvaguardare specie considerate “a rischio”.

    Falso. Le specie oggetto di caccia non sono assolutamente a “rischio”. Tutte le normative riguardanti i carnieri (il cui termine corretto non è quello riportato nel testo) sono soggette ad avvallo dell’organo scientifico denominato ISPRA (ex INFS), che è un organo dello Stato.

    R.M scrive:
    Ovviamente le norme sui carnieri, come tutte quelle che riguardano la caccia, sono particolarmente difficili da applicare in quanto i cacciatori operano in aree isolate e al di fuori di qualsiasi controllo

    Falso. La vigilanza venatoria è effettuata da Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardie Volontarie di Ass. Ambientaliste e Venatorie, Corpo Forestale dello Stato, Vigilanza Ittico-ambientale ed altre “Autorità”.

    R.M.
    Ma anche se tutti i cacciatori le rispettassero scrupolosamente, un semplice calcolo basato sulle normative in vigore e sul numero di cacciatori attivi dimostra che, per le specie per cui sono previsti dei limiti di carniere il numero di animali abbattibili supera quello degli animali effettivamente esistenti; una regolamentazione del genere evidentemente ha lo stesso effetto di quello che avrebbe fissare per il traffico autostradale un limite di velocità di cinquecento chilometri l’ora.

    Falso (ridicolo addirittura nella parte finale). I limiti di carniere non sono mai stati una limitazione per i cacciatori semplicemente perché è impossibile arrivare al limite previsto per la giornata di caccia. Per me ad esempio, quello passato, è stato un buon anno per il germano reale…ne ho incarnierati 30 (in un anno). Il limite giornaliero di questa specie è fissato in 25 esemplari. I conteggi assolutamente ridicoli che a volte vengono riportati dai nostri amici anticaccia son presto fatti. Moltiplicano 25 per le circa 60 giornate di caccia pertanto risulta loro che io non ho preso 30 germani in una stagione bensì 1.500. Questo numero poi viene moltiplicato per il totale dei cacciatori ergo 1.200.000.000 germani abbattuti non tenendo ovviamente conto che non tutti i cacciatori praticano questa forma di caccia e che ovviamente la media delle uscite per cacciatore in un anno non è 60 ma 20. Con questi conteggi concordo che il germano reale si estinguerebbe in un paio di anni…invece è in continuo, quasi esponenziale, aumento.

    R.M.Scrive
    un cacciatore che esce all’alba di una giornata nebbiosa o si apposta in un capanno da cui la visibilità è molto limitata, se vuole portare a casa qualcosa non ha altra scelta che sparare letteralmente a tutto quello che si muove;

    Divertente. Non riesco a trovare aggettivo migliore per commentare quanto surriportato e che ovviamente si commenta da solo.

    R.M. Scrive
    questa è del resto l’origine dei frequentissimi
    incidenti che ogni anno nel nostro paese durante il periodo di caccia causano la morte o l’invalidità di centinaia di esseri umani.

    Falso. Centinaia di essere umani neanche se conteggiamo le morti naturali di chi ha un porto d’armi in tasca. E’ invece incredibile come si tenti di mentire perfino su dati certi, disponibili e visionabili da tutti. Questo la dice lunga sulla bontà dei contenuti di chi scrive cose del genere.

    R.M. Scrive
    Per gli animali le cose non vanno certo meglio: i centri di soccorso per animali selvatici accolgono ogni anno molte migliaia di animali di specie protette gravemente feriti dai cacciatori; assai più numerosi sono verosimilmente quelli a cui nessuno presta soccorso.

    Falso. Molte migliaia di animali…….vedi argomentazioni punto precedente

    R.M. Scrive
    E non si tratta solo di incidenti: un’indagine condotta tra i tassidermisti di varie città italiane ha rivelato che tra gli animali che più comunemente vengono imbalsamati ci sono uccelli di specie rare e protette.

    Falso. Non c’è alcuna recente indagine perché è penalmente perseguibile la tassidermia di specie protette da molti, moltissimi, anni. Se viene rinvenuto ad esempio un rapace non denunciato, scatta l’immediato arresto del detentore.

    R.M. Scrive
    Le statistiche internazionali in merito alle infrazioni commesse dai cacciatori danno percentuali da capogiro, che oltrepassano il trenta per cento, e che sarebbero probabilmente ancora più alte se le infrazioni ai regolamenti venatori non fossero così difficili da rilevare.

    Divertente. Oltrepassano il 30% …di cosa? :) . Qui l’autore si smentisce da solo. All’inizio dice che non ci sono controlli, in questo punto parla di infrazioni da capogiro. Qui urge mettersi d’accordo con se stessi. ;)

    R.M. Scrive
    Le giustificazioni presentate dai cacciatori cui vengono contestate le infrazioni sono particolarmente istruttive: un cacciatore che aveva abbattuto una cicogna bianca (specie rarissima in Italia) si giustificò affermando di averla scambiata per un gabbiano;

    Assurdo. Se sono specie entrambe protette per qual motivo si dovrebbe dire una cosa del genere? Anche questa notizia si smaschera da sola.

    R.M. Scrive
    Alla luce delle considerazioni esposte sopra non può sorprendere che la caccia abbia causato e continui a causare l’estinzione e la rarefazione di numerose specie animali.

    Sono d’accordo. :)
    Se la caccia fosse quella descritta da R.M. ci sarebbe ben presto l’estinzione totale.

    Caro R.M.
    Questa volta ti ho accontentato spiegandoti come stanno le cose ma non perderò più del tempo con questi testi. Trovane qualcuno che non sia fantascientifico e discutiamone…è possibile essere contrari alla caccia senza dover per forza di cosa raccontare amenità per le quali perfino il mio bimbo si è messo a ridere sonoramente.

    Saluti.

  187. roy ha scritto:

    Complimenti Massimo Zaratin,
    la replica è degna di nota, ma sprechi del tempo, stai parlando ad un sordo.
    Nelle sedi opportune, sarà uno scherzo smontare le fregnacce che ambientalisti come R.M sostengono, per fortuna ce ne sono di molto più intelligenti ed è con quelli che bisogna dialogare.
    Saluti.

  188. R. M. ha scritto:

    Hai semplicemente utilizzato la solita prosopopea dei cacciatori per smentire tutto e tutti, quando questi non siano pro-caccia. Il testo riportato è sintesi di STUDI AUTOREVOLI. Com’è che ciò che affermate VOI è sempre VERITA’ e ciò che dice il mondo AMBIENTALISTA è sempre FALSO?? Non mi stanco di ripeterlo: da 20 e più anni sento sempre le solite solfe; pseudo-filosofie di vita; ragionamenti attorno all’essere o non essere vegetariani che nulla hanno a che vedere con la reale comprensione di meccanismi ecologici (essere vegetariani è una personalissima scelta!); ecc. ecc…….
    Ancora, Zaratin tieniti le tue convinzioni e magari un bel giro sul web fattelo per verificare quanto e cosa ne pensa l’opinione pubblica, sulla caccia in generale e dul ddl Orsi in particolare!
    E ti ricordo: 700.000 circa vs. oltre 60.000.000
    ma la suonata pare non piacervi. E poi, non tirare in ballo l’innocente di tuo figlio che non ha nessuna colpa e nessuna possibilità, per ora, di comprendere certe cose. Dovrebbe essere lui, quando maturo a fare delle scelte consapevoli. E ti assicuro che a veder bene dentro le cose, ormai i ragazzini scelgono ben altro che una doppietta calibro 12, frustrazioni dei padri permettendo.

  189. massimo zaratin ha scritto:

    Sta a lui credere agli asini che volano oppure porsi quel sano dubbio sulla veridicità di ciò che ha letto fino ad oggi e che lui ha ritenuto, fino ad oggi spero, “scientifico”.

    Di certo…per quel che mi concerne, non argomenterò più simile ciarpame.

  190. R. M. ha scritto:

    Oh…guarda è una gran bella fortuna che gli asini non volino, altrimenti avreste sparato pure a quelli, magari scambiandoli per una beccaccia!

  191. R. M. ha scritto:

    Roy…quando vorrai fare una gara di intelligenza, dimmi dove sia possibile sostenerla e portati dietro chi possa sostenerti, perchè credo ne usciresti mal concio!

  192. R. M. ha scritto:

    Ohi,ohi…..ho appena letto:
    “Come molti cittadini sono incredulo e decisamente sgomento dell’ aberrante disegno di legge proposto dal senatore Orsi. Una lista di orrori, come giustamente è stata definita, che distrugge decenni di amorevole lavoro nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, due categorie di valori che rendono la vita umana più bella, più buona, più vitale e senza dubbio più umana.

    E’ una vergogna che un membro del governo proponga un tale disegno di legge in un paese che vuole definirsi civile”.

    Marco Columbro
    (Attore)

    Ecco un eccellente esempio del pensiero comune.

  193. tabriz ha scritto:

    X Roy, non sono un cacciatore e non sono contro la caccia. Dal confronto tra R.M e Zaratin e qualcun’altro mi sto facendo un idea più precisa delle posizioni. Al momento R.M. devo dirlo mi sembra in svantaggio, porta argomentazioni un facilmente contestabili ed ogni tanto si fa prendere dalla polemica. Alla fine sarebbe bello che la Dea raccogliesse il meglio del botta e risposta in un bell’articolo… forse chiedo troppo. Mi sto appassionando e ringrazio voi e la Dea che ospita il confronto. Non ho visto altri siti (forse ci sono ma non li ho trovati) che facciano questo, perlopiù sono siti/club chiusi partecipati da chi pensa alla stesso modo. La modifica alla 157 se ci sarà, essendo legge dello Stato coinvolgerà molti cittadini a vario titolo interessati (l’opinione pubblica) non necessariamente cacciatori o anti-caccia. Da questi confronti partecipati (reciproci insulti esclusi, poco interessanti) si capisce di più che in tv.
    Ciao e grazie.

  194. gianluca ha scritto:

    Per il Prof. R.M.

    Non mi stupisce che il popolo Italiano dia retta ai VIP….questa società progredita e civile che vorrebbe fare degli animali un idolo si è ridotta a guardare il grande fratello, amici, la talpa, l’isola dei famosi, X factor, la fattoria ia ia oooo….siamo un popolo che ha due cellulari a testa ma vuole le antenne sulle case altrui, abbiamo un’ automobile e mezza per uno ma le strade le devono fare lontano dalle nostre case, facciamo monnezza ma non vogliamo le discariche….Lei ha ragione l’opinione pubblica è contro di noi peccato che in ognidove io vada o sento parlare di “topa” o della difficoltà di arrivare a fine mese…..saluti dal mondo rurale

    Gianluca

  195. R. M. ha scritto:

    Gianluca, parlare di “topa” (parole tue) o di “arrivare a fine mese”, non giustifica la ormai inutile, in termini di necessità vitali della nostra specie, ancorchè distruttiva attività venatoria; specialmente se si tenta di volerla normare con leggi che vanno al di fuori di ogni buon senso.
    tabriz, si faccia un pò di cultura ecologica e zoologica, appena ha del tempo libero per farlo, e si renderà conto da solo che quel che dico non l’ho inventato io. Capirà anche come nel mondo venatorio, purtroppo, la capacità di dialogo è spesso mortificata dal liquidare tutte le argomentazioni anti-caccia come espressione di estremismo animalista o simili. Le assicuro che non è così. Avevo circa 14 anni quando ho iniziato a leggere e poi studiare certe cose. Ed è a quella stessa età, ed ora diciamola tutta, che all’ennesima volta che mio padre tornò a casa col beretta calibro 12 a tracolla e, tra l’altro, un merlo maschio con un becco arancio che avrei preferito veder volare libero e schietto, gli dissi: “ORA SCEGLI, LA FAMIGLIA E I SANI VALORI, O QUESTA BARBARIE”. Non ha più rinnovato il porto di fucile e lo stesso lo ha poi ceduto ad un suo nipote….chi vuole cerchi la morale della storia. Ma la esponga in modo non pregiudizievole, se ci riesce.

  196. nino65 ha scritto:

    Bravo Massimo…hai perfettamente dimostrato la falsita’ delle dichiarazioni portate dall’illustre professore(copiate volevo dire) una per una…se si documentasse lo capirebbe da solo ,vista la sua decantata intelligenza…
    In toscana si dice:chi si loda,si sbroda….
    Concordo che è meglio lasciarlo bollire nella sua frustrazione…un saluto

  197. nino65 ha scritto:

    La morale è che lei a 14 anni aveva gia’ capito tutto della vita(vista la sua intelligenza)e che suo padre non aveva la passione della caccia ma per lui era solo un passatempo e basta ed è bastato un giudizio di un lattante per farlo ricredere delle sue convinzioni…bella morale!!!!!

    A proposito,o è daltonico o si ricorda male,il becco del merlo maschio è GIALLO non arancione….si documenti….o vuole confutare pure questo??????????

  198. R. M. ha scritto:

    E’ chiaro, illustre nino65 che le citazioni di altri testi si “copiano”. Io, per mestiere, non scrivo testi di zoologia o ecologia o, anche, articoli che parlano di qualcosa di ben specifico: io posso far mie cose scritte da chi di competenza. Su queste, com’è tipico di tutta la produzione scientifica, possono esserci elementi che si discostano dalla realtà, in eccesso o in difetto. Ma il bello delle scienze applicate è questo: esse non hanno pretesa di rappresentare “il verbo”. Cosa che invece accade con le vostre teorie: sempre e comunque vere e sacrosante; se poi qualcuno (qualcuno si fa per dire….ricordo, così….60.000.000 di italiani) vi contesta, vabbè non conta, sarà il solito “verde” ecologista che non ha di meglio da fare.

  199. massimo zaratin ha scritto:

    x Tabriz
    …e per la dea della caccia

    Offro la mia disponibilità a qualsiasi tipo di disquisizione inerente la materia al patto che le argomentazioni non siano quelle finora riportate da R.M.
    Un ragionamento non può nascere attorno ad una falsità…altrimenti sarebbe falso pure il prodotto del ragionamento.
    Cominci a portarmi verità…e da li si parte!

    Saluti

  200. R. M. ha scritto:

    Si giallo-arancio! E in quel caso era tendente all’arancio…è una questione di sfumature. Non si attacchi alle sciocchezze tra l’altro bollando persone che non conosce, come ha appena fatto sopra….

  201. tabriz ha scritto:

    R.M. non ho pregiudizi, anzi prima di leggere questo blog non capivo proprio la passione dei cacciatori. Adesso ho scoperto che alla caccia i legislatori hanno dato un ruolo sociale e ho potuto dare risposta a tanti perchè. Non sono interessato a tutti i comportamenti illegali che non vanno associati ne ai cacciatori onesti ne agli anti-caccia onesti. Chi non sta nelle regole cambia categoria e va in quella trasversale dei manigoldi. Quello che mi chiedo è: esiste qualche paese nel mondo “sviluppato” (non mi veniva altro termine ma ci siamo capiti) dove la caccia sia completamente proibita o viceversa dove sia completamente permessa? dove sta il punto di equilibrio secondo voi tra i sostenitori della caccia e gli anti-caccia?

  202. R. M. ha scritto:

    Tabriz….per documentarsi sulle vere falsità, si faccia anche un veloce giro sul web. Così capirà come certi signori le provino tutte, e dico tutte, per tentare di screditare chi non potrebbero screditare con la serietà e l’imparzialità. Cominci dal digitare sul motore di ricerca “merlo” e trovi le immagini. poi mi dica di che colore prevalente è il becco degli esemplari maschi….
    P.S.
    il maschio lo riconoscerà perchè più grosso e di colore nero fulvo. La femmina è più piccola e con tonalità di colore decisamente più smorte. “Dimorfismo sessuale”…per chi ne sa qualcosa!

  203. R. M. ha scritto:

    tabriz la risposta, in questo specifico momento, e relativamente al ddl Orsi secondo il mio modesto parere è semplice: non può un tesserato federcaccia e strenuo cacciatore tentare di far passare un ddl che smantella l’attuale legge come una “riforma” della stessa. Questa storia dei controllori che coincidono con i controllati, in Italia comincia a farsi troppo onerosa, in tutti i sensi, per il resto della società civile. E aggiungo, chiaramente, che non è assolutamente una questione di puro colore politico. Non mi interessa e non interessa alla gente comune.

  204. nino65 ha scritto:

    E vai ora anche il merlo ha cambiato colore del becco….

  205. nino65 ha scritto:

    merlo (Turdus merula), lungo circa 25 cm, è noto per il piumaggio di un bel nero lucente e uniforme e per il becco ed il cerchio peri-oftalmico giallo …

  206. fedeli ha scritto:

    mo pure sul merlo disquisiamo? chi non lo conosce? forse il cittadino distratto? mo che arancio o giallo il becco qualè il problema? qui da me muoino solo perchè mangiati dai gatti, chissà perchè i gatti avendo la pancia piena visto che i gattari non mancano,cacciano ancora? non sarà mica il loro istinto predatorio?non sarà che quell’istinto l’ho anchio? non sarà che mi sento ancora vivo ? la gente che vive in città oramai è depressa, tutti i giorni servizi su disturbi del sonno del comportamento, io vivo la natura è questo a me e come penso la maggior parte di chi vive la caccia non succede, la società è rovinata da gente che a i giovani offre solo discoteche, play station,droga, alcol,stamane un’amica si lamentava x i piccioni che sporcavano davanti al suo esercizio, gli ho risposto, ringrazia tutti quelli come RM. saluti

  207. R. M. ha scritto:

    Fedeli, confermo ciò che penso: il suo qualunquismo unito ad una decisa dose di malafede, non la pongono nelle condizioni di fare spirito spicciolo. Tutto quello che dice chiarisce meglio quanto ho detto sinora. I suoi esempi riguardano specie che ormai vivono a contatto con l’uomo e da esso ne traggono grande beneficio (vedesi piccioni) oppure specie selezionate dall’uomo, come il gatto (i gatti di cui parla lei sono i discendenti dei mici di casa che hanno scelto la via della libertà) che, pur sempre mantenendo, giusto così, il proprio istinto combina guai, come ha fatto e fa in Nuova Zelanda e Australia, dove, una volta introdotto, ha provocato di fatto l’estinzione di alcune specie. Quanto agli istinti, per quel che concerne quelli UMANI, vada a leggersi qualche bel trattato di psicologia del comportamento, prima di sentenziare semplicisticamente, come ha fatto spesso sinora.

  208. R. M. ha scritto:

    Caccia: la Commissione UE chiede la condanna dell’Italia alla Corte di Giustizia europea per inottemperanza della direttiva “Uccelli” del 1979.

    E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 7 marzo 2009 (numero C 55) la richiesta conclusiva della Commissione UE alla Corte di Giustizia europea, affinchè l’Italia sia condannata per il mancato rispetto della Direttiva 79/409/CEE in materia di salvaguardia degli uccelli selvatici.

    La cerchi qui qualche verità, Zaratin….la cerchi.

  209. R. M. ha scritto:

    Il merlo (Turdus merula), lungo circa 25 cm, è noto per il piumaggio di un bel nero lucente e uniforme e per il becco ed il cerchio peri-oftalmico giallo arancio vivo…..
    fonte: http://digilander.libero.it/verdecammina/merlo.htm

    Vede nino65, provate a fare i furbi e nemmeno ci riuscite! La malfede regna sovrana. Impari Tabriz, impari e si guardi bene attorno.

  210. romano ha scritto:

    Caro Zaratin,
    dal momento che vedo che ti diverti a rapportarti con R.M.,che rilevo sempre più paranoico, e dal momento che nulla sull’argomento ho(abbiamo) da lui da imparare, ti pregherei,se puoi, di usarmi una gentilezza: scambiatevi le vostre e-mail e discutetene privatamente.
    Andare avanti qui e così non giova a nessuno.Lui rimarrà della sua opinione e noi,credo,della nostra.
    Figurati,testi ed opinioni contro di noi ne troverà a bizzeffe,ma qui non è il luogo,mi sembra,nè per sentirle nè per discuterne all’infinito. Leggerti è piacevole ed istruttivo e tutto quel che dici è ben documentato e condivisibile, ma insistere con lui,che ci ha trovati disponibili ad uno onesto confronto.. è una manna..per sfogare le sue turbe e paranoie contro la caccia, a prescindere da qualsiasi agomentazione.
    Ti ringrazio.

  211. massimo zaratin ha scritto:

    R. M. ha scritto:
    27 Marzo 2009 alle 13:56
    Caccia: la Commissione UE chiede la condanna dell’Italia alla Corte di Giustizia europea per inottemperanza della direttiva “Uccelli” del 1979.

    E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 7 marzo 2009 (numero C 55) la richiesta conclusiva della Commissione UE alla Corte di Giustizia europea, affinchè l’Italia sia condannata per il mancato rispetto della Direttiva 79/409/CEE in materia di salvaguardia degli uccelli selvatici.

    La cerchi qui qualche verità, Zaratin….la cerchi.

    E qui ti volevo :)
    Il 17 marzo scorso è stato approvato al senato un decreto che ha costituito il primo passo verso la modifica della 157 in senso europeista, ovverosia così com’è stata predisposta da Orsi.

    Adeguare quella normativa era un obbligo ed io sono ben felice che sia stato fatto da questo governo perchè finalmente, come nel resto d’Europa, si caccerà per specie.

    Pensa…nessuno avrà più nulla da dire perchè non arriveranno più infrazioni ed io, non ritenendomi meno di un cittadino francese o tedesco, potrò cacciare come loro anche a febbraio.

    Attendo sempre che tu smentisca i dati che ti ho riportato nel mio precedente lungo intervento anzichè perderti in loquele da bar per stabilire di che colore dev’essere il becco del merlo.

    Saluti.

  212. R.M. ha scritto:

    A CHE SERVE LA CACCIA?
    L’impatto ecologico della caccia.

    C. Consiglio; V. Siani
    Fiori Gialli Ed. Roma.

    Vada a studiare Zaratin, direttamente.Inutile che io citi…..tanto fa lo stesso. Le verità assolute sono le vostre.

  213. massimo zaratin ha scritto:

    Nessuna pretesa alla verità assoluta. Accosto molto volentieri alle cose che osservo il termine “verosimiglianza”.
    Ho letto quel libro l’anno scorso ma non costringermi a ribattere un intero testo come ho fatto per il tuo fenomenale apporto “scientifico” tratto da “caccia il cacciatore”.

    Le argomentazioni riportate son le stesse…molto flebili e adatte ad un pubblico più dedito alla Walt Disney che alla realtà.

    Ti voglio consigliare anch’io un libro:

    “Le avventure di Pinocchio” C. Collodi - Edizioni Garzanti
    Ha un immenso significato spirituale ;)

  214. nino65 ha scritto:

    Eh eh eh eh…non ha risposto il merlo dal becco rossoverde….
    E digli di leggere Hemingway o Rigoni Stern che magari impara qualcosa….

  215. angelo ha scritto:

    Tutta la spocchia e la prosopopea del merlo dal becco rossoverde si svela nell’assioma: io leggo e capisco tutto di ambientalismo, voi non leggete quindi non capite nulla anzi la natura la distruggete. Se il merlo non capisce che per conoscere la natura bisogna viverla anzichè leggerla c’è poco da sperare! Lui sarà un grande acculturato … noi saremo dei grandi naturalisti.

  216. Angelo ha scritto:

    X tutti

    Tengo a precisare che Angelo delle 23:48 non è il solito Angelo che è già intervenuto in precedenza.
    Angelo intervenuto fino ad ora è un cacciatore e molto fiero di esserlo.
    Un saluto a tutti i cacciatori.

  217. R.M. ha scritto:

    Il merlo dal becco rossoverde (ehh ci hai fatto la tua gran bella figura……è inutile che ora la giri a spirito inutile!) non risponde perchè, di fronte alle insulse argomentazioni ormai ventennali che propinate alla gente, crede che non ne valga più la pena. Quanto al vero binario della discussione, cioè il ddl Orsi, prendo quanto scritto da un certo sig. “giulio” su un blog, che leggevo in questi giorni. Siccome questo signore, per quanto mi concerne, potrebbe essere il parroco di Lampedusa come l’operaio o dirigente di Trento, riassume bene il sentimento comune della gente. Ai signori moderatori chiedo “clemenza”, giacchè si tratta di parole non mie (ambasciator non porta pena), anche perchè qualche coloritura di linguaggio credo non faccia male a nessuno (fa male, piuttosto la verità…). Ecco a voi:
    “è una legge che andrebbe scritta sulla carta igienica… non ho parole…”.
    Asta la vista.

  218. nino65 ha scritto:

    La figura l’ha fatta lei che per vedere un merlo è dovuto andare su internet…io ne ho visti molti e nessuno come quello che lo ha illuminato sulla strada di Damasco a 14 anni di eta’…
    Per quanto riguarda la carta vedra’ che sorpresa che avra’ quando leggera’ la nuova legge sulla carta della Gazzetta ufficiale…
    tornando all’ornitologia lei mi sembra piu’ tordo che merlo…ovviamente dal becco rossoverde

  219. R.M. ha scritto:

    Vedo che insiste: pur di negare l’evidenza si venderebbe l’anima a non so chi! Non cantate vittorie che non esistono, perchè ancora se ne vedranno delle belle.
    sic….non sa neanche copiare e parla a vanvera……

  220. fedeli ha scritto:

    x RM vedo che insiste anche lei, si dia da fare e catturi qualche cornacchia magari gli metta il sale sulla coda, oppure inviti i cinghiali ad avviarsi alla usl x fare la sterilizazzione….già vedo la fila davanti alla usl……

  221. nino65 ha scritto:

    Poverino…è rimasto traumatizzato da piccolo….mi tratti bene che le rimango solo io per poco …non la caca piu’ nessuno….

  222. R.M. ha scritto:

    Con queste ultime righe, mi preme ringraziare i moderatori del sito per avermi ospitato e, in un certo senso, tenuto a bada. Ritengo che anche nel mondo venatorio possano trovarsi persone intelligenti e disposte al confronto ma in modo leale e senza qualunquismi. Le mie posizioni, e quelle di almeno l’80% degli italiani, sulla caccia restano molto distanti dalle vostre. Evito, ormai, di intervenire ulteriormente perchè negli ultimi post di qualcuno, che vedo insistere, denoto supponenza fine a se stessa, scarsa capacità di autocritica, quando non davvero ignoranza (la storia del colore del becco del merlo maschio….tanto per intenderci, che ribadisco essere giallo-arancio; stamane li abbiamo osservati, o e i miei alunni), anche di fronte ad una clamorosa “toppata”! Tutto il resto ai posteri….
    Arrivederci.

  223. DdC ha scritto:

    R.M. dobbiamo darle atto che ha saputo accendere discussioni “vivaci”. Ha avuto lo spirito di esporre la sua opinione in un blog che per lei potrebbe essere considerato un po’ come “la tana del lupo”: non è da tutti. Siamo certi che qui lei abbia trovato fieri avversari ma non nemici.

    La Dea della Caccia

  224. cacciatore deluso ha scritto:

    non sentiremo affatto la sua mancanza, anzi…….

  225. nino65 ha scritto:

    A non risentirci…

  226. massimo zaratin ha scritto:

    Io la mancanza, un pochino, la sento già :)

  227. rocco ha scritto:

    FORZA BERLATO FORZA ORSI IL TRAGUARDO E’ A UN PASSO.

  228. dino ha scritto:

    Che peccato non tornerà piu???

  229. angelo ha scritto:

    ma che è migrato insieme al merlo dal becco rossoverde?

  230. Angelo ha scritto:

    X Angelo del 1 aprile 2009 ore 23:00

    Ti chiedo gentilmente di cambiare nome.
    Io intervengo con il mio nome “Angelo” da parecchio tempo e un secondo nome uguale crea confusione negli interventi.
    Sono a conoscenza anche della presenza di Angelo1.
    Mi raccomando è necessario.
    Un saluto.

  231. Angelo ha scritto:

    X R.M.

    E’ intervenuto in questo BLOG sostenendo il suo modo di pensare.
    Noi facciamo la stessa cosa.
    Il confronto è utile, se civile.
    Certamente pensiamo in due modi diversi. Mi spiace solo di una cosa, che lei il suo modo di pensare lo può trasmettere ai suoi alunni (almeno mi sembra di aver capito che lei sia un insegnante). Sicuramente, visto il caloroso modo di porsi nei suoi interventi, non si farà scrupoli e approfitterà del suo ruolo. Cosa che io ritengo ingiusta.
    Anche nell’insegnamento dovrebbero esistere delle linee guida da non oltrepassare.
    I ragazzi sono facilmente coinvolgibile, perchè vivono un’età che manifesta voglia di apprendere, di imparare, di inserirsi, di rendersi autonomi, e i condizionamenti gravano sulle loro eventuali scelte future.
    Un saluto.

  232. R.M. ha scritto:

    Mi trovo, mio malgrado, costretto ad intervenire nuovamente. Mi rifesrisco DIRETTAMENTE al Sig. Angelo che ha postato il messaggio immediatamente precedente questa stessa risposta. CON EDUCAZIONE, MA FERMAMENTE, LE DICO: NON SI PERMETTA, NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA, DI GIUDICARE SUI MIEI METODI DI INSEGNAMENTO! CONOSCO BENE I LIMITI E LE CAPACITA’ DEI RAGAZZI, NON FOSSE ALTRO PERHE’, PER POTER INSEGNARE, MI SONO DOVUTO FARE IL COSIDDETTO MAZZO, STUDIANDO TRA L’ALTRO ANCHE PSICOLOGIA, PROPRIO AL FINE DI POTER “ENTRARE” ALL’INTERNO DEI PENSIERI DI PERSONE IN VIA DI FORMAZIONE. IL TUTTO POI CORROBORATO, COME LOGICO, DALL’ESPERIENZA QUOTIDIANA IN CLASSE HA SUPERATO IL LIMITE, LE RIPETO. SE VIENE QUI PER PARLARE DI CACCIA, SI PUO’ O NON SI PUO’ ESSERE DACCORDO E QUESTA SEMPLICEMENTE E’ DEMOCRAZIA E CIVILE CONFRONTO. MA QUANDO ARRIVA PER PONTIFICARE SULL’OPERATO EDUCATIVO DI CHI NON CONOSCE, E’ FUORI STRADA CARO MIO. IO, IN TUTTI GLI INTERVENTI, NON HO FATTO IL BENCHE’ MINIMO CENNO AI FATTI PRIVATI DEI MIEI INTERLOCUTORI, MEN CHE MENO SU QUELLI ATTINENTI STRETTAMENTE ALLA SFERA PERSONALE. PER QUANTO MI RIGUARDA IL MIGLIOR DIRIGENTE D’AZIENDA, L’ILLUSTRE POLITICO O L’UMILE, MA DIGNITOSO, NETTURBINO DEL PAESE, POSSONO TUTTI ESSERE STRENUI ECOLOGISTI COME ACCANITI CACCIATORI. POSSO DARE IL MIO GIUDIZIO SULLA LORO, CHIAMIAMOLA “PASSIONE” COME FATE VOI, MA NON MI AZZARDO LONTANAMENTE DI GIUDICARE IL LORO OPERATO PROFESSIONALE.
    E’ CHIARO CHE NON LA INFORMO SU CHI POSSANO ESSERE I MIEI STUDENTI E LE LORO FAMIGLIE, MA LE ASSICURO CHE L’APPREZZAMENTO NEI MIEI CONFRONTI NON HA EQUALI, QUINDI STIA SERENO. EDUCARE NON VUOL DIRE CONDIZIONARE E SE LO METTA IN TESTA. FORSE LEI, CHE DI EDUCAZIONE NEL SENSO PEDAGOGICO DEL TERMINE, NON NE SA NULLA (ALMENO COSI’ IPOTIZZO) POTRA’ CONDIZIONARE, IO, LO RIPETO “NO”!!!!!
    NON APPROFITTI PIU’ DELLA MIA PAZIENZA PER VENIRE QUI A TRARRE CONCLUSIONI CHE NON STANNO NE’ IN CIELO, NE’ IN TERRA E NEANCHE NELLO SPAZIO LONTANO.
    Cordiali saluti.

  233. ABP ha scritto:

    angelo (presumo l’ultimo arrivato) ha cambiato nome in ABP

  234. ABP ha scritto:

    R.M. ha scritto:
    “Le mie posizioni, e quelle di almeno l’80% degli italiani, sulla caccia restano molto distanti dalle vostre.”
    Sarei curioso sapere come ha fatto a calcolare l’80% degli italiani. Se non ricordo male ai referendum non è andata nel senso che volevano l’80% degli italiani.
    Purtroppo siamo in un periodo in cui pochi si auto attribuiscono la rappresentatività di molti. Poi quando ci si conta si scopre che la realtà è un’altra. Mi dispiace caro R.M. ma non è come la racconta.

  235. fedeli ha scritto:

    ma che p….e con la storia del colore del merlo, io lo so che è giallo arancio e allora?

  236. fedeli ha scritto:

    del becco naturalmente arrivederci a professo”

  237. Angelo ha scritto:

    Sig. R.M.

    Ha la coda di paglia.
    Non era mia intenzione giudicare i suoi metodi di insegnamento, tanto di farlo.
    Sono contento però di aver fatto centro, quello che lei prova adesso noi lo proviamo quando le sue provocazioni hanno sfiorano il limite della querela.
    Mi sembra inoltre che lei sia già stato diffidato dalla redazione del BLOG per i suoi interventi molto calorosi, anzi direi quasi infiammati, pertanto non venga a fare la morale a me per un intervento più che educato.
    Impari anche lei a moderarsi, visto che si vanta tanto dei suoi metodi di insegnamento, di avere studiato psicologia ecc.ecc..
    Se invece non è lei R.M. gia diffidato mi scuso per lo sbaglio di persona.
    Un cordiale saluto da un cacciatore educato.

  238. Angelo ha scritto:

    X R.M.

    Nel mio precedente intervento tra le parole “insegnamento e tanto di farlo” devo inserire “non sono neanche in grado di farlo, e devo togliere tanto.
    Mi scuso ma per la fretta di inviare non ho riletto.

  239. roy ha scritto:

    X R.M.
    mi rabbrivida la sola idea, che qualcuno possa aver studiato
    anche psicologia per “entrare” all’interno dei pensieri degli allievi, anche se a fini educativi.
    Voglio tanto sperare che lei abbia usato solo una pessima forma lessicale per esprimere il desiderio di capire al meglio gli studenti, perchè quanto da Ella affermato potrebbe intendersi come volutamente manipolatorio.
    E qui, mi permetta di sottolinare, è entrato in un campo minato, perchè educare significa condurre, seguendone l’inclinazione e i talenti di ciscuno, ma non certo plasmare a proprio piacimento.
    Mi prendo la libertà di suggerirLe di rileggere il testo prima di editarlo, onde evitare di commettere grossolani errori come quelli del sue precedente intervento: fossi insegnante al par Suo, il mio voto non avrebbe superato il 5 (rimandato a settembre).
    Noto, inoltre, che Ella nei confronti di Angelo, ha scritto quasi interamente a caratteri maiuscoli, e con un tono dal quale traspare in tutta evidenza la sua arrabbiatura, ma le ricordo che la calma è la virtù dei forti, e, aggiungo io, degli insegnanti.
    “SUAVITER IN MODO, FORTITER IN RE”
    Ci dia la possibilità di continuare a divertirci….
    Caro R.M. rimanga nel blog.

  240. fedeli ha scritto:

    ma sono tutti così, non avete visto in tv il sen. Della seta? ebbene strillava,diceva menzogne, non faceva parlare il suo interlocutore,sono isterici, si credono onnipotenti, infatti alcuni insegnano e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  241. R.M. ha scritto:

    Senta roy, entrare se lo ha notato, ma credo di no…..era virgolettato. Qualora non lo sapesse le virgolette nello scritto denotano un uso - non alla lettera - di quanto scritto. Ad ogni modo prendo atto che poi la spiegazione se l’è data da solo. A tutto il resto non rispondo neanche, perchè non ne vale la pena. E rimarco il fatto che avevo già detto che non avrei postato altri interventi. Ancora: io non plasmo nessuno a mio piacimento, si moderi grazie.
    Intanto fate una bella cosa, andate qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=S3NdUUnJ97I
    e riguardate come si è reso ridicolo il vostro paladino. Un bambino con le mani nel sacco avrebbe saputo rispondere e giustificarsi meglio…..
    L’abbiamo capito che ve rode perchè l’opinione pubblica questa volta non ve la fa passare liscia; sennò, del resto, non verreste qui a stuzzicarmi nel tentativo, vano, di farmi saltare i nervi, perchè io sono tranquillissimo, con l’unica nota che, di fronte agli “schiaffi” (attento alle virgolette roy…eh, stia attento) io l’altra guancia non la porgo, anzi non ci penso proprio a porgerla.
    Saluti
    Saluti

  242. R.M. ha scritto:

    Della Seta strillava….ma lei fedeli c’è o ci fa? Mi scusi, ma mi sa che state cominciando ad avere le allucinazioni….

  243. fedeli ha scritto:

    mi scusi ma lei tenta di difendere l’indifendibile, ha visto le reti? che centrano con la caccia? ha sentito che le specie protette sono aumentate di 3? io non ho le allucinazioni, non ho mai fatto uso di droghe, forse ho mangiato l’amanita muscaria cruda, comunque x sua informazione le principali ass.ni ambientaliste sono x discutere della riforma, non x dire sempre niet,buona sera RM, scusi ma è la mia provincia.

  244. R.M. ha scritto:

    fedeli la gente ne ha le scatole S-T-R-A-C-O-L-M-E, lo capisce o non lo capisce? Non giri attorno all’argomento.

  245. roy ha scritto:

    Qualche giorno fa, uscendo dagli stands della fiera della caccia di Vicenza, ci siamo ritrovati a dover passare obbligatoriamente davanti ad un gruppo di facinorosi pseudo ambientalisti, che insultavano ed offendevano chiunque uscisse. Saranno stati in una ventina, mentre i poliziotti che li tenevano a bada, almeno il triplo, ebbene confesso che voglia di rispondere era enorme, ma avremmo fatto solo il loro gioco.
    Se i difensori dell’ambiente sono questi, o come R.M., credo che la nostra passione avrà un futuro certamente migliore di oggi. Se le loro argomentazioni sono le offese, o quei fragili teoremi, che spesso non sanno neanche sostenere, dimostrano solo di essere persone dal naso lungo e vista corta.
    Della Seta, non merita neanche di essere commentato, la sua magra figura se l’è fatta, e Licia Colò quando va a rifarsi il viso, ha mai pensato che la medicina è arrivata a questi livelli, passando anche attraverso la sperimentazione sugli animali ? Quanta ipocrisia. Complimenti.
    Al caro R.M., guardi che l’ho “rimandato”a settembre, perchè coincide con l’apertura della caccia, quando i rospi invece di difenderli dovrà ingoiarli, perchè avremo ottenuto la modifica alla 157 alla faccia di chi ci vuol male.
    Saluti.

  246. Ombra ha scritto:

    X R.M.

    Spero che la sua democrazia non sia quella che traspare nei suoi interventi. Se così fosse: Poveri alunni.
    Sig. R.M. si metta il cuore in pace, la caccia continuerà a vivere, suo malgrado.
    Un saluto e mi auguro di non risentirci, perchè il dialogo sarebbe solo ed esclusivamente critico e provocatorio, causa la sua mancanza di volontà al confronto.

  247. R.M. ha scritto:

    La mia democrazia è indiscutibile. Mentre la vostra, come la vostra capacità di auto-critica E’ NULLA! Ribadisco, per l’ennesima volta, non avete nessun diritto/permesso di “mettere il becco” nei miei fatti personali/professionali! E’ chiaro? Finora mi è sembrato di no.
    Quanto all’intervento in tv; beh anche uno sciocco ha capito da quale parte stà la ragione.

  248. Marco - Sestri Levante ha scritto:

    all’inizio mi veniva da ridere.
    ora non se ne può più.
    basta PROVOCATORI.

  249. Angelo ha scritto:

    X R.M.

    Mi sa che in Italia ci sono pochissimi sciocchi, di quelli che intende lei.
    Professore, nessuno vuole entrare nei suoi fatti personali/professionali, anche perchè non ce ne può fregar di meno salvo che per il suo ruolo.
    Qui bisogna mettere in chiaro una sola cosa;
    la pensiamo in modo diverso.
    Pertanto nessuno ha torto e nessuno ha ragione, dobbiamo solo imparare a convivere, io non voglio vietare nulla a lei, anche se qualcosina avrei in mente, lei non si permetta di voler vietare qualcosa a noi, visto che esercitiamo la nostra passione nel rispetto della legislazione ITALIANA, e mi permetta con la fedina penale pulita.
    Quanto alla sua democrazia indiscutibile, parole sue:
    Chi non ha nessuno che lo vanta lo fa da solo.
    E …., mi stavo dimenticando, le allucinazioni mi sa che le ha proprio lei, probabilmente aggravate da incubi notturni.
    Continui professore, mi raccomando, che su questo BLOG non riuscirà mai a esaurire gli argomenti.
    Un saluto.

  250. R.M. ha scritto:

    Siccome siamo in democrazia, caro Angelo, VOI siete circa 700.000. Gli italiani oramai quasi 61.000.000 o giù di lì. Ammettendo, per assurdo o anche nella realtà dei fatti, che ad un buon 50% di questi non possa fregar di meno della cacia e degli annessi e connessi, siamo sempre a 30.000.000 vs. 700.000. Quindi…..In ogni caso, e ripeto la cosa che vi rode è questa, il problema di fondo, in questo momento, non era e forse non è caccia sì/caccia no. Il problema è questa VERGOGNA, e sottolineo VERGOGNA di ddl. La gente, stante la forte capillarità dell’informazione (mai come in questo caso evviva internet!), non è stata a guardare silenziosamente ed a subire la disinformazione (intendiamoci, quella su cui si fece leva in occasione dei famosi referendum, ma erano altri tempi): siete attacati da tutte le parti. Si c’è la casalinga che non ne capisce nulla di fauna selvatica e si straccia le vesti in puro spirito animalista, questo nessuno lo nega, ma c’è pure tanto di gente studiosa del settore che era e continua a essere concorde che la legge 157 era un buon compromesso tra le diverse esigenze. Qualcuno da voi caldeggiato sta tentanto di forzare la mano. Chi troppo vuole….
    Se qualcuno vanta o non vanta le mie doti, democrazia compresa, questo lo so bene io. Tuttavia, riporto quanto scritto da alra parte (che ovviamente e per ovvie ragioni non indico, nomi compresi) nei miei riguardi:
    “**************** lo stesso vale per noi…di prof come lei ce ne sono veramente pochi…e sono contento di esser stato suo alunno anke se solo per un anno…cmq si tenga pronto ke appena facciamo una cena glielo faccio sapere…in bocca al lupo per tutto…a presto..!!”
    Non c’è da aggiungere null’altro.

  251. R.M. ha scritto:

    Mi scuso per qualche refuso ortografico, ma avrei fretta. Ne approfitto ancora una volta, per ringraziare i moderatori per la “clemenza”. Grazie.

  252. fedeli ha scritto:

    io tutta la gente che incontro mi chiede, ma come devo fare con i piccioni? non posso stendere la biancheria, l’altro ,massimo gli storni mi hanno ostruito il camino, gli altri mi dicono troppe cornacchie,quelli che dice che si sono rotti le scatole della caccia sono quelli che stanno 10 minuti col motore acceso mentre parlano al cellulare, sono quelli che l’immondizia la gettano fuori dal cassonetto xhe non si vogliono sporcare le mani, comunque lei che è molto colto e noi poveri ignoranti si ricordi che la modifica alla 157/92 rientra nei parametri ue, noi non dobbiamo essere discriminati nei confronti di Spagnoli o Francesi, la democrazia x voi è a tempo a secondo di come vi fà comodo, mi dica xke in sardegna la caccia deve chiudere a gennaio e in corsica si cacciano i tordi sino a febbraio? mi risponda sapientone.

  253. Angelo ha scritto:

    X R.M.

    Sarà anche un professore, ma non vorrei essere un suo alunno.
    Qualcuno dei suoi alunni avrà scritto quello che lei riporta, io non posso verificarlo e le credo, ma questo cosa significa, uno può anche porsi in modo diversi in diverse situazioni.
    L’odio che manifesta nei nostri confronti e nei confronti di una legge che chiede soltanto di essere aggiornata, nei limiti stabiliti dalle norme europee, non è giustificato.
    I numeri però li scrive bene, ma anche in questi non riesco a trovare un significato, se non matematico;
    conosco una esigua minoranza di persone con la passione per il gioco del GOLF e mica propongo di vietarlo IO.
    Lo sa che un campo da GOLF consuma acqua potabile tanto quanto un paese di 10.000 anime. Non avrà questa passione?
    Conosco un esigua minoranza di persone con la passione del cavallo, che a turno, per giornate intere cavalcano queste povere bestie fino allo stremo.
    Loro non pensano che il cavallo è sempre quello?
    Lo sa che lo zoccolo del cavallo rovina tutto il terreno sul quale cavalca, escluso naturalmente la terra battuta.
    Cosa facciamo vietiamo l’uso del cavallo, o dichiariamo guerra ai maneggi?
    Non avrà questa passione?
    Soluzione: Abbattiamo tutte le minoranze… Cavolo che ideona!!
    Devo continuare, ma credo che non serva, ne saprà certamente più di me, solo che lei attacca e condanna solo quello che crede.
    A professo, la caccia esiste da sempre, non la presenti come qualcosa di scandaloso e catastrofico, con un pochino di intelligenza e tolleranza possiamo convivere.
    E per cortesia lasci da parte i suoi alunni, credo si possa difendere da solo.
    Voglio anch’io chiedere clemenza alla redazione per l’inutilità di queste diatribe. Tanto non riusciremo mai a trovare un equilibrio con le persone che ci odiano solo perchè andiamo a caccia.
    Un saluto

  254. R.M. ha scritto:

    Due parole per il sapientone fedeli: chi ha mai detto che in Francia facciano meglio? Ho forse detto che allungare i tempi per voi “sparatori” sia meglio? Perchè la Francia non fa come si fa in Italia semmai?
    Angelo: non le rispondo neanche, la sua è l’ennesima, ennesima, ennesima……….ennesima prosopopea del QUALUNQUISMO!

  255. R.M. ha scritto:

    P.S.
    I miei “numeri” sono decisamente empirici; questi NO (da cui il vostro rodimento…):
    Sono stati svolti diversi sondaggi di opinione riguardo la caccia:
    Sondaggio SWG del 2001 ha evidenziato che l’87% degli italiani è contrario alla caccia dei piccoli uccelli, mentre solo l’8% è favorevole (il rimanente 5% del campione intervistato non si è espresso).
    Sondaggio Abacus del 2003 ha evidenziato che il 72% degli italiani è favorevole all’abolizione della caccia, mentre il 22% è contrario alla sua abolizione (il rimanente 6% del campione intervistato non si è espresso).
    Sondaggio Eurisko del 2005 ha evidenziato che il 74.1% degli italiani è contrario alla caccia, il 15.2% è favorevole e il 10.1% indifferente (il rimanente 0.6% del campione intervistato non si è espresso). [Fonte: Wikipedia]; Fausto Intilla – http://WWW.OLOSCIENCE.COM

  256. fedeli ha scritto:

    Ma xke ci propina sempre questi sondaggi li conosciamo, è stato sempre così dovè la novita caro prof. le ripeto la caccia in italia è legale, quindi lei e quelle quattro zitelle potete sbattere la testa al muro finche vi pare, fatevene una ragione.

  257. fedeli ha scritto:

    x RM io non sono uno sparatore, io caccio col cane, il mio cane senza che io gli insegnassi nulla a tre mesi cacciava, lo fà x istinto, come lo facevano i lupi, come lo facevano i nostri antenati, evidentemente una parte della mia corteccia celebrale è rimasta primitiva, quindi mi piace cacciare, con le regole vigenti, con gli animali che noi immettiamo in natura, e denunciando x quanto ci è possibile abusi sul territorio devastato da cemento, inquinamento, si ricordi che il nostro territorio si è salvato xke i primi parchi sono state le riserve di caccia , al saliut prof.

  258. R.M. ha scritto:

    Ah … li conoscete, bene! Allora fatevene voi una ragione: qualla che la gente non vi digerisce proprio…

  259. R.M. ha scritto:

    AHHHHHHHHHHHHH ecco fedeli, con gli animali che VOI IMMETTETE! Certo, come i cinghiali ungheresi che stanno distruggendo mezza Italia (che VI ringrazia, si fa per dire…) e tutte le altre specie che hanno contaminato geneticamente la fauna nostrana (lepri, fagiani, ecc. ecc. ecc……..). Le riserve di caccia, ai tempi di Federico III d’Aragona, dei Borbone o di chi ci pare, avevano senso! Oggi, addì 2 aprile 2009 e seguenti…..NON HA SENSO! Non ha senso….non ha senso!

  260. R.M. ha scritto:

    Chiedo scusa…..3 aprile…..la fretta….ma fa lo stesso!

  261. Angelo ha scritto:

    X R.M.

    A professo;
    Non rispondi perchè non sai cosa dire.
    Quello che io ho scritto è realtà, non QUALUNQUISMO, i temi devono essere affrontati tutti non solo quelli che interessano.
    Su questo BLOG l’unico qualunquista e LEI.
    Tutto quello che viene scritto e tutto quello che viene fatto dai cacciatori, non ha senso.
    Ha senso solo quello che dice lei. A professo non è un pochino presuntuoso
    Una cosa però abbiamo in comune, noi spariamo con il fucile, lei spara sentenze (…….)
    Un saluto.

  262. R.M. ha scritto:

    Saprei benissimo cosa rispondere; non lo faccio perchè tengo fede a quanto scrissi qualche giorno addietro, ovvero alla mia volontà di non intervenire più in autentiche sagre del qualunquismo, di cui lei è ottimo organizzatore! I precedenti, recentissimi post, erano dovuti alla mia risposta ad attacchi personali su c***i di stretta pertinenza privata. Tutto qui. Le risposte trovatevele in giro, dalla gente, che non ne può più!
    Saluti.

  263. nino65 ha scritto:

    E’tornato il sapientone…Come sempre coerente con i suoi proclami…(con queste ultime righe…..)e vedo che torna a raccontarci le sue favolette…bene bene,almeno si ride un po’…

  264. roy ha scritto:

    Quando sento usare il plurale maiestatis come fa il nostro simpaticone R.M., mi ricorda tanto tale mago Otelma, e l’ilarità vola alta, perchè spera che le sue convinzioni acquistino più valore.
    Se hai il coraggio e credi nelle tue idee, non nasconderti caro (si fa per dire)R.M. dietro statistiche di sondaggi fatti ad
    arte.
    Se poi scivoli nelle provocazioni sul piano personale, dove nessuno ti conosce, sei proprio un pollo, chi ti ha attaccato come il sottoscritto, si è basato solo su quanto da te scritto.
    Ora un esperto comunicatore come te dovrebbe sapere, che non è importante quello che si dice, ma bensì quello che gli altri percepiscono.
    Mi sa tanto che più scrivi e più critiche riceverai, se ami il rischio continua pure.
    A presto.

  265. emanuele ha scritto:

    X RM: GIOVANNI STAI ATTENTO CHE TI TOLGONO LA SETE CON IL PROSCIUTTO!

  266. romano ha scritto:

    Ormai ho la convinzione che questo R.M. sia un professorucolo del 68,addottorato da maestrucoli di quell’epoca.

    Quando uno scrive,vedi post del 3 aprile,ore 12,19,..stà(3a pers.sing.indic.pres.del verbo stare) con l’accento..dimostra la poca cultura di base,tipica di quegli anni sciagurati.
    Quando uno che si professa professore commette un tale errore,ahimè,..la cultura è poca cosa ed è caduta molto in basso

    .Non si tratta di errore di svista o della fretta,qui si tratta di errore strutturale,di ignoranza grammaticale e lessicale.
    Disce ut doceas,professorucolo e cattivo maestro.

    E uno viene qui con supponenza a dettar legge non conoscendo le minime regole del viver civile,disdegnando legittimi principi delle umani pulsioni e sputando sentenze su cose che ha letto e ignora ,non conoscendo le minime civili leggi di minoranze(legali) e della convivenza sociale,dicendo ciò che è giusto, lecito e consentito.
    Tipi così non conoscono l’intelligente etica professionale e la missione morale dell’educatore equilibrato super partes e inculcano negli allievi,se ne hanno ma.. qui dubito,le loro perversioni paranoiche,le patologie mentali, turbe psichiche e i loro deliri cronici su convinzioni di parte ed ottuse.
    Dalla cattedra è facile su menti con “tabula rasa”(Leibnitz) inculcare monadi di falsità; ..e di cattivi maestri,purtroppo ne è pieno il mondo e forse uno anche qui.

    Vade retro R.M..e,repetita juvant,in milanés..va a ciapà i ratt..

  267. R.M. ha scritto:

    Invece quello “stà” è proprio una svista, caro il mio romano ——! Cose che capitano quando si va di fretta perchè si hanno cose ben più importanti da fare che stare in questo blog a dover rispondere a gente che, non avendo cosa e come controbbattere, si attacca alle questioni personali e professionali. Per sua sfortuna e per mia fortuna, non sono per nulla figlio del ‘68, avendo grazie a Dio, un bel pò di anni in meno! E comunque l’Italia dovrebbe baciare a terra per ciò che i nostri concittadini hanno ottenuto coi movimenti del ‘68. Ma a lei forse va bene il ventennio! Se lo tenga e non venga a farmi lezioni su un bel nulla, perchè non ha titolo per farlo. L’errore veniale, ripeto di fretta e di non rilettura, certo non fa testo come la sua presunzione.
    E io, in calabrese, va vira i jììì a fa…c:ll…..O!

  268. romano ha scritto:

    Ho colto nel segno e nella previsione, caro professorucolo dello stà..e quindi figlio della pedagogia(non certo docenti) del 68..come la sua strutturale poco cultura testifica.Lo Stò e lo Stà sono il peggior indice dell’ignoranza grammaticale delle scuole primarie..anche per un professorucolo imberbe e imbesuito di ideologie integralistiche dell’epoca dello sparo facile in piazza e della cultura del sei politico.
    Altro che baciare la terra.. per l’incivile incultura e la gratuita violenza che ha lasciato in voi “improsciuttati” sinistri il 68; occorrerebbe resettare tutte le vostre menti e cominciare ex novo ad indottrinarvi dall’a b c della cultura a partire dal rinascimento.
    Ho più titoli di lei,perchè provengo della cultura classica del passato..e non ho la mente infarcita del nulla, delle violenze sessantottine e delle sue paturnie animalistiche.Il ventennio ha almeno lasciato leggi tuttora attuali,cultura classica e fisica ,uno(l’ultimo) stile architettonico e l’ attaccamento alla bandiera; e se quel tale non avesse fatto una sciagurata guerra e un’immorale legge razziale,quella cultura sarebbe magari ancora rimpianta da una moltitudine di italiani.

    Io ho la poca.. presunzione,caro poco RM di sapere tanto, con padronanza della lingua che parlo e scrivo..e la consapevolezza nel non scrivere mai,per classica e sudata cultura, lo sta accentato.

    Ciao,professorucolo dei miei stivali..antea dicere, multum discere, deinde..docere, e non fare le prediche..del pifferaio di Hamelin,che qui sì ti leggono in tanti ma non ti ascolta nessuno.
    Quando vuoi,caro giovincello R.M. dello stà del 68 calabrese,posso darti lezioni gratuite su tanto,anche di psicologia,di filosofia,di lingue,vive e morte e di etologia comparata,come pure sull’ars venandi,senza parlare poi delle scienze matematiche e ingegneristiche.

    Medice (professorucolo scholae),antea,cura te ipsum.
    Non è che per il tanto blaterare, per caso soffri di dimorfismo sessuale o di inversione di gonadi?

  269. R.M ha scritto:

    Avete i nervi a pezzi, non c’è che dire! L’opinione pubblica vi farà capire chi comanda davvero in questo Paese, almeno fin quando potrà esserci libertà di parola e di libero e civile dissenso! Ergo, si passa agli attacchi personali appoggiandoli su fatti inconsistenti! L’errore di battitura, ancorchè dovuto alla fretta, ci può stare e guardi che la lingua a la grammatica italiana gliele insegno quando vuole.
    Ad ogni modo, siccome mi rendo conto che continuano le farneticanti e diffamanti insinuazioni sui fatti strettamente privati e professionali del sottoscritto, la invito cortesemente ad astenersi dal proseguire in questi termini. In mancanza, adotterò i provvedimenti del caso. Le consiglio un buon ansiolitico, le farebbe bene. E lo consigli a sua volta ai suoi colleghi, perhè questa volta la

  270. R.M. ha scritto:

    Nelle sue tesi sul ventennio, si sfiora l’apologia di reato! Su tutto il resto neanche commento, chi legge, e non è davvero “imbesuito”, come del resto credo sia chi deve armarsi di un calibro 12 per uscire a prendere una sana boccata d’aria, capirà da solo.
    Tuttavia, colgo ulteriore occasione, ancorchè ultima, per farle presente che la mia pazienza è finita: da questo momento non sono più tollerati attacchi su fatti strettamente, e ripeto strettamente, privati e professionali. In caso contrario valuterò tutte le contromisure del caso.Spero di essere stato chiaro. Quanto alla grammatica, grazie a Dio, non ho problemi. La svista, dettata dalla fretta, ci sta eccome! Se non ho riletto è perchè ho da fare, IO!!!! Soprattutto non devo preoccuparmi di caldeggiare qualcuno che dovrebbe legiferare sapendo di rappresentare il popolo italiano, non una sua minoranza assoluta. Le minoranze, ben accette, si tutelano in ben altro modo, senza calpestare il sacrosanto diritto di godere del volo di un uccello o della corsa di una lepre, in quanto tali, e che, le piaccia o meno, le piaccia o meno ribadisco, è diritto di MOLTI, maggioranza assoluta nella fattispecie.

  271. gianni ha scritto:

    romano sei un GRANDE
    complimenti

    che si becchi questa il professorucolo

    bravo

    un saluto da gianni

  272. R.M. ha scritto:

    Per un problema alla connessione internet, appare una parte del commento che stavo scrivendo alle ore 10.21 e che penasvo fosse andato perduto. Comunque, si legga quello delle 10.32 che è la risposta definitiva e secca al sig. romano.
    Quanto a lei, gianni, ma bravo de’ che? Che mi becco? Ma con chi pensate di avere a che fare? Taccia se vuol fare miglior figura!

  273. pietro ha scritto:

    x r.m. (il minuscolo non è un caso)

    Visto che vai di fretta ma perche perdi tempo in questo blog?
    occupati di quello che sai fare e smetti di dire c…te e stai sereno tanto la caccia non riuscirete mai a fermarla.

    ps. un’idea con chi abbiamo a che fare me la sono fatta

    un bacio

    pietro

  274. R.M. ha scritto:

    Chi dice ca…te è da vedere! Si ricordi che ride bene chi ride ultimo. Mai come in questa occasione, chi a parer mio - modestissimo per carità - riderà per ultima sarà l’opinione pubblica. Come già ho espresso in altri post, questa vicenda del ddl Orsi mi par proprio tipica del vecchio adagio…..chi troppo vuole, nulla stringe! In Italia c’era e c’è (c’è…..ricordo c’è…) una buona legge, perfezionabile magari, nessuno vuole negarlo, ma non da stravolgere con un testo che riporta il Paese, in campo di normativa venatoria, non al Medioevo ma all’era Paleozoica!
    Se ci tenete tanto alla vostra “passione” e volete evitare che la gente, tranne i vostri amici e compari ai quali raccontate le vostre favolette, non abbia come istinto primo quello di sputarvi in faccia, sforzatevi di far ritirare quel testo! All’apertura di una serie trattativa, anche e soprattutto a livello europeo, penso nessuno voglia tirarsi indietro, tantomeno se c’è di mezzo un interesse comune, seppure visto da ottiche diverse.
    Il mio “perder tempo” sig. Pietro, se ha la buona volontà di farci caso, è stato dovuto a vergognosi interventi che hanno avuto per tema fatti personali dello scrivente. Se permette questo non lo consento a nessuno! Si venga qui a dimostrarmi in modo scientifico inoppugnabile l’utilità e la necessità della caccia al giorno d’oggi e poi possiamo anche discutere. Direi però, che forse il vero tema delle discussioni alla fine nessuno lo tratta, cioè il testo del ddl Orsi: un’autentico disastro, del resto riconosciuto da una certa parte di voi stessi che ha provato a usare la ragione. La saluto.

  275. Claudio De Paoli ha scritto:

    X R.M
    Nulla di più e nulla di meno del consentito,dalle direttive comunitarie,vogliamo avere gli stessi diritti di tutti i cacciatori Europei,le sue barzellette vada a raccontarle a chi magari,ingenuamente le crede.
    Ha detto bene ride bene chi ride ultimo.
    Una cosa strana che noto in lei,è il fatto che non commenti la grande mobilitazione del mondo venatorio,per raccogliere fondi in aiuto alle popolazioni ABRUZZESI,forse anche a lei importa di più la vita animale?

  276. Jolly ha scritto:

    X Tutti

    Un consiglio;
    smettiamola di dialogare con il sig. r.m. (minuscolo non per caso, come ho letto in altro intervento) non merita il nostro interesse. Tanto è inutile perdere tempo con questo uomo bionico, ricco di cultura, padrone della grammatica e della lingua italiana (probabilmente non solo di quella), icona dell’opportunismo.
    E’ una persona talmente convinta che sosterrebbe di vedere il sole di notte per provocarci.
    Tanto si è fatto conoscere da solo, non ha avuto bisogno del nostro aiuto.
    Un saluto.

  277. Claudio De Paoli ha scritto:

    COMUNICATO URGENTE
    Domani sera 10 aprile dalle ore 20,45 alle ore 22,45 L’Onorevole
    Sergio Berlato e il Senatore Franco Orsi,saranno ospiti in una
    televisione locale, in Veneto ANTENNA 3 VENETO,si parlerà della modifica della 157,oltre a loro due saranno presenti esponenti del PD contro il DDL Orsi,e rappresentanti animal-ambientalisti.
    Sara una trasmissione,con i fuochi d’artificio,purtroppo la maggioranza di voi non la potra seguire essendo a carattere locale,però tutti voi potete intervenire con degli sms che saranno visti in diretta il n°338 9369845,diamo il nostro sostegno a Berlato e Orsi,mandando una valanga di sms.
    Gli animal sono già organizzati,facciamoli vedere quanti siamo.
    Un grande abbraccio a tutti voi Claudio De Paoli

  278. Claudio De Paoli ha scritto:

    POTETE SEGUIRE LA TRASMISSIONE DA QUESTO LINK
    http:/apps.facebook.com/mogulustv/?channel=antenna3

  279. roy ha scritto:

    X Romano
    con grande piacere ho letto i tuoi ultimi interventi, e la lezione impartita al piccolo uomo è stata vermamente grande, COMPLIMENTI.
    Continuerei a stuzzicare l’ometto per puro diletto, ma non ne vale più la pena, non è un valido avversario, e da questo momento l’ignorerò completamente.
    Cambio argomento, e vorrei chiederti se hai avuto modo di vedere su Sky oggi pomeriggio, il dibattito del Sen. Orsi ed alcuni rappresentati venatori ?
    Purtroppo mi sono sintonizzato in ritardo, perchè era quasi al termine, ma se da un lato, lodare il Senatore è il minimo che si possa fare, dall’altro non ho capito chi parlava a nome di Arcicaccia da quale pianeta veniva, sembrava quasi un amico dell’ometto.
    Cordilità.

  280. romano ha scritto:

    Caro Roy,
    la trasmissione di oggi pomeriggio con il Sen.Orsi è una replica.

    Io l’ho seguita qualche giorno fa in programmazione originale e ti garantisco che mi sono inorgoglito di avere finalmente un rappresentante del governo che,oltre ad avere una preparazione assoluta, precisa ed esemplare sull’argomento caccia e modifiche di quell’infausta legge 157,ha una padronanza di lingua tale da riuscire a dialogare con la massima calma e serenità e rispondere a qualsiasi quesito,anche con attacchi o sottintesi palesemente polemici,ai presenti al dibattito che gli facevano domande.. cattive sul ddl presentato in parlamento.
    Ha controbattuto con una sicurezza quasi glaciale a tutte le fandonie che un tale, che si dichiarava un esperto faunista(sic),gli presentava con irosità, criticando alcune,a suo dire,sbagliate proposte sulle modifiche presentate.
    Questo signore gli contestava esagitatamente, tutto rosso in viso,quasi fosse sull’orlo di un collasso,che una proposta consentiva barbaramente la caccia sulla neve,citando il Veneziano(arcicaccia) che anche lui inorridito non accettava la caccia alla lepre con neve.
    Il Sen.Orsi, con la suddetta calma assoluta e con voce franca:- Lei dice, caro signore, il falso…legga il ddl e vedrà che quanto afferma non è scritto.. dice una bugia -,spiegando al signor contestatore(dichiaratosi poi cacciatore arcicaccino…e ti pareva) che purtroppo non conosceva bene la legge attuale,spiegandogli,sempre con calma,che semmai anche la 157 non sempre vieta la caccia con neve..citando come esempio la caccia(che faccio)in Zona Alpi,dove la caccia agli ungulati e ai tetraonidi è consentita anche con neve.Proseguendo…-e non mi si venga a dire che la selvaggina citata con la neve goda situazioni..favorevoli.
    I contestatori…tutti zitti.
    Chapeau !
    Signori,questo è un cannone di Navarrone.
    Blocca le menzogne e tacita gli scalmanati con citazioni puntuali di legge , con la massima preparazione, precisione e competenza…ed educazione,che dimostra la signorilità del personaggio.Come la maggioranza dei cacciatori,che sono gente pulita,più dentro che fuori e molto per bene,poco caro R.M…

    Se i media gli concedessero più spazio,questo signore, in pubblici dibattiti,oltre a controbattere nel modo descritto le mistificazioni e le bugie dei Della Seta(PD),delle Licie rifatte e delle afone fighette di Geo & Geo,spiegherebbe molto bene all’opinione pubblica cosa veramente vogliamo,cioè essere semplicemente un pò più considerati e pari al resto d’Europa.

    Campioni come lui e Berlato dovremmo,oltre che sostenerli con tutte le nostre forze, duplicarli.

    Con il poco caro R.M…basta.Non spreco più fiato,mente…e dito.
    Il silenzio è d’oro.

  281. R.M. ha scritto:

    Can che abbia non morde……….bla, bla, bla……..dimostrate sempre quello che siete e quanto valete. Da 22 anni, a esser preciso, per quel che mi riguarda!

  282. Claudio De Paoli ha scritto:

    Guardate la trasmissione in diretta stasera ore 20,45 Antenna 3 Veneto Ospiti Berlato e Orsi

  283. Filippo ha scritto:

    …Ma tra tanti interventi inutili (o poco più) perchè nessuno chiede al Senatore Orsi, lo faccio io, di aggiornarci tempestivamente su questo blog circa lo stato dei lavori della legge di riforma, emandamenti, presentati da chi, modifiche, come si delinea il testo definitivo e quando si pensa di portarlo alla discussione e approvazione del Parlamento?

  284. roy ha scritto:

    X Romano
    ti ringrazio per le delucidazioni, e spero di riuscire a vedere una replica di quella trasmissione, concordo pienamente sul Sen. Orsi, che assieme all’On. Berlato vorrei tanto vedere in un incontro pubblico per fare un “due contro tutti”, dove ovviamnte la controparte dovrebbero essere gli estremisti ambientalisti, ci sarebbe veramente di che divertirci.
    E siccome sono certo che Berlato legge tutti questi post, caro Sergio, fattene promotore, credo non sia tanto difficile organizzare qualcosa del genere, magari su tv nazionali.
    Saluti.

  285. rocco ha scritto:

    potrei essere fuori tema ma credo da quello che in una trasmissione di caccia e pesca ho potuto capire, non ci sara’ nessun febbraio nel prossimo calendario venatorio.peccato.infatti ho notato da parte del sen.orsi una certa lentezza nel rispondere a una domanda fatta in studio.

  286. SERGIO ha scritto:

    La pagina con tutti questi commenti è diventata molto pesante scegliamo altro articolo in home page.

  287. virginio ha scritto:

    al senatore suggerisco oltre a (più giorni, più specie, meno tasse) di inserire più spazio, più selvaggina, più movimento libero nel territorio Italiano.

    buona pasqua a tutti i cacciatori, doppio agurio se sono federcacciatori.

  288. Giuse ha scritto:

    La persona intelligente non e’chi sa di sapere,ma chi sa di non sapere.Non fa al caso suo caro….R.M.

  289. PAOLO T FANO PU ha scritto:

    X R.M.
    MI POTREBBE SPIEGARE IL MOTIVO PERCHE’ LEI ESISTE? APPENA MI RISPONDERA’ FEDELMENTE LE DIRO’ LA MOTIVAZIONE CHE CHIEDE SUL PERCHE’ DELLA CACCIA. SALUTI.

  290. R.M. ha scritto:

    Esisto per leggere le sciocchezze che scrivete e che pensate e che cercate, inutilmente, di diffondere! Non mi spieghi nulla, perchè tanto di qualunquistiche affermazioni sulla caccia ne ho già sentite tante, da almeno 22 anni a questa parte. Me le risparmi le sue, non si preoccupi.

  291. PAOLO T FANO PU ha scritto:

    per nulla preoccupato.
    la saluto, dall’alto del suo personalissimo PULPITO.

  292. Filippo ha scritto:

    …Ma tutte queste schermaglie verbali e personalistiche, a chi giovano? Non avete di meglio da fare per difendere la caccia? C’è tanto da gestire e amministrare. Impegnatevi attivamente e per qualcosa di costruttivo e lasciate parlare chi non ha altro da fare (se c’è qualcuno che ha violgioa di ascoltarlo).

  293. ABP ha scritto:

    R.M. ha scritto:
    18 Aprile 2009 alle 19:01
    Esisto per leggere le sciocchezze che scrivete e che pensate e che cercate, inutilmente, di diffondere! Non mi spieghi nulla, perchè tanto di qualunquistiche affermazioni sulla caccia ne ho già sentite tante, da almeno 22 anni a questa parte. Me le risparmi le sue, non si preoccupi.

    Appunto: è meglio stare zitti e lasciare il dubbio di essere stupidi che aprire bocca e darne conferma!
    ciao R.M.

  294. PAOLO T FANO PU ha scritto:

    x rm.
    predichi bene e razzoli male!
    la stupidita’ esistera’ sempre finche ci saranno degli stupidi acculturati che risponderanno ad altri stupidi.io ne sono consapevole lei —— no!”!!!

  295. DdC ha scritto:

    PAOLO T FANO PU nel blog si può dibattere, perchè no anche accesamente ma si faccia attenzione a non trascendere. Grazie della collaborazione e buona continuazione.
    La Dea della Caccia

  296. PAOLO T FANO PU ha scritto:

    chiedo sinceramente scusa , a tutti.

  297. virginio ha scritto:

    a Paolo di Fano dico: dato che siamo nel sito della Dea della Caccia perchè non parliamo di caccia?

  298. R.M. ha scritto:

    Ho postato anche in un’altra discussione, ma lo faccio pure qui essendo da qui partito; con buona pace di Paolo T. e chi come esso non fa altro che estremizzare una tensione di cui proprio nessuno, mondo venatorio serio e moderato compreso, non aveva bisogno:
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/caccia-libera/salta-norma-limiti/salta-norma-limiti.html

  299. paolo ha scritto:

    non sono pero’ certo io che ha cominciato ad usare certe parole,
    vedi interventi di cui sopra.

  300. Filippo ha scritto:

    Riporto con copia/incolla, dunque pari, pari, l’articolo apparso su http://www.corriere.it in data odierna, con la speranza che molti aprano gli occhi. Tutto come da facile previsione. Dove sono ora quelli che credavano alle radicali, certe, modifiche alla legge 157/92? Trovano sempre un motivo per dire NO alla caccia…questa volta sono le ragioni turistiche. La prossima?

    Caccia, nessun giorno in più per sparare
    Bocciato alla Camera un articolo di legge che avrebbe consentito alle regioni di adottare deroghe al calendario
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    MILANO - La commissione Agricoltura della Camera ha soppresso il comma della legge comunitaria che introduceva una deregolamentazione dell’attuale calendario venatorio, che avrebbe attribuito alle regioni la possibilità di superare i paletti imposti dalla attuale legge 157 sulla caccia. La commissione ha dato parere favorevole agli emendamenti soppressivi della norma introdotta al Senato, ma ha bocciato anche tutti gli emendamenti degli ambientalisti per introdurre ulteriori vincoli alle «doppiette». Il voto è stato di ampia maggioranza ed ha avuto il parere favorevole sia del governo che del relatore Isidoro Gottardo (Pdl).

    «DANNEGGIA IL TURISMO» - A favore della sua approvazione si erano espressi diversi esponenti della maggioranza, tra cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Michela Vittoria Brambilla, che aveva spiegato che «allungare i tempi in cui è possibile cacciare fa male al turismo». «La mia posizione in qualità di responsabile delle politiche turistiche nazionali - ha spiegato il sottosegretario- è una posizione che intende preservare la tutela del nostro ambiente e della sua fauna, in quanto questa è una delle ricchezze italiane che costituisce una forte attrattiva nei confronti del turismo di tutto il mondo. Il doveroso obiettivo che mi devo proporre e che mi propongo è quello di promuovere il nostro turismo e quindi evitare che vi siano interventi normativi che vadano a modificare i costumi scoraggiando il turismo ambientale e paesaggistico». Non solo: «Considerando che i cacciatori hanno libero accesso a tutti i fondi eccetto quelli in cui è espressamente vietato - ha sottolineato la Brambilla -, è facile capire che se i turisti italiani e stranieri sapessero che in un parco o in un bosco possono incontrare qualcuno che con il fucile in mano è a caccia di qualche disperata bestiola, non sarebbero incentivati a venire in Italia. Senza contare che così si metterebbe in serio pericolo l’incolumitá anche di bambini e cittadini». «Personalmente - ha poi aggiunto -credo che la caccia andrebbe esclusivamente abolita sempre e comunque perchè non posso comprendere quale piacere possa esserci nel praticare un’attivitá che vede nel momento dell’uccisione di un animale il momento della gratificazione e del divertimento».
    CHI ESULTA E CHI NO - Le associazioni ambientaliste esultano e parlano di «atto di responsabilità» e di una «frattura evitata» con l’Europa. «È una grande, straordinaria vittoria per la natura - commentano in una nota congiunta una ventina tra le più rappresentative di associazioni ambientaliste - perchè in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera». Di tutt’altra opinione Federfauna, che se la prende soprattutto con il sottosegretario Brambilla, «colpevole» di avere auspicato una prossima abolizione della pratica venatoria: «Con quanti voti personali è stata eletta la Brambilla? Quanti sono in Italia i cacciatori e tutte le persone che gravitano attorno al settore? Cosa succederebbe se questi ultimi cominciassero a raccogliere le firme per abolire la Brambilla?».

  301. paolo ha scritto:

    no comment.
    su dichiarazioni BRAMBILLA, non credo sappia cosa dice.

  302. raffaele ha scritto:

    Ma possibile che non ci sia nessuna che possa dire che queste dichiarazioni campate in aria son tutti pagliativi e che il vero motivo per cui la brambilla non ha voluto che si votasse a favore dell’allungamento del periodo di caccia è che lei odia i cacciatori e la caccia e che quindi il pretesto de turisto è una vera minchiata??’ Comunque adesso dopo questa boicciatura cosa succede? Spero che i colleghi di partito facciano una tirata di orecchie alla Brambilla e gli chiedano di fare una dichiarazione integrativa nella quale spieghi meglio cosa voleva dire e che gli spieghi soprattutto che lei tanto si trova dove si trova adesso è grazie anche ai voti dei cacciatori e di chi ci vive per la caccia che hanno votato i colleghi che hanno sposato questa nobile causa e che quindi se lei fa questo tipo di dichiarazione va contro la volontà del suo partito che la ha portata dove è adesso.
    Particamente adesso che succede alla modifica alla 157???

  303. mario busonero ha scritto:

    BASTA CON LE PRESE IN GIRO

    Alle ultime elezioni, sia Nazionali che Regionali (Sardegna),molti Cacciatori hanno espresso la propria preferenza per il PDL,contribuendo con i proprio voto e quello dei propri familiari, a porlo al governo sia della Nazione che della Regione, tale voto è stato espresso anche in funzione dei programmi sia nazionali che regionali prospettati dai candidati in corsa, tra le tante cose era previsto che la MAGGIORANZA revisionasse in maniera intelligente la legge sulla CACCIA , dando alle Regioni il potere di stabilire con una propria legge i periodi in cui poteva essere esercitata la nostra amata arte.

    Tutti ci aspettavamo una levata di scudi da parte delle varie associazioni animaliste e/o pseudo ambientaliste, era un passaggio obbligato, ma di sicuro nessuno si aspettava che tale programma politico-elettorale fosse minato dall’interno da onorevoli del PDL, tra cui uno, L’ON: BRAMBILLA ha dichiarato su “Repubblica” : “FOSSE PER ME LA CACCIA la CHIUDEREI PER SEMPRE”, e altri ONOREVOLI del PDL (tra cui uno con in tasca la tessera di “LEGAMBIENTE”) che hanno gambizzato in commissione la perfettibile proposta ORSI.

    ORBENE: tutto ciò è inammissibile!

    Cari colleghi cacciatori dobbiamo protestare , e far capire ai Cacciatoridi VOTI, (questi si scorretti)
    che è finito il tempo delle prese in giro!.
    Pertanto invito tutti, alle prossime Europee, ad annullare il proprio voto e convincere altri ad annullarlo, scrivendo nel campo riservato al Candidato del PDL “W la CACCIA”

    P.S.
    L’iniziativa non è patrocinata da nessuna associazione venatoria!

    Non è altresì patrocinata da alcun movimento politico!

    E’ l’iniziativa di un libero cacciatore e libero pensatore!

    Se sei d’accordo copia e diffondi!!!

  304. Domenico Turro - Caccia Passione Infinita ha scritto:

    Leggo ancora, purtroppo diffamanti accuse rivolte dal mondo ambientalista.

    Mi vorrei soffermare sul fatto che è verò che numerosi gruppi facebook, che contanto tra l’altro migliaia di iscritti, siano contro la riforma della 157/92 ma vero è, che le fonti che utilizzano a sostegno della propria opinione, hanno tutta la stessa matrice, vergognosamente contaminata dall’ambientalismo fondamentalista che è ormai più una moda che una voazione per la difesa della Natura che noi, prima di tutto stimiamo, come compagna d’avventura, ed amiamo, come dono\cornice della nostra attività all’aria aperta.

    Esistono altresì numeorsi gruppi facebook che sono favorevoli all’Inziativa di modifica della 157/92, di cui il Senatore Orsi è relatore.

    Quindi, se il diaologo con tutte le parti è una cosa prioritaria, non risulta più fondamentale qualora non si dimostri una volontà esplicita di tutte le parti di venire a capo di una modifica della 157/92.

    Non ha senso trovare un punto in comune con gli “educati ed eleganti” “s”ignori del NO E BASTA.

    Se la modifica risulta essere una cosa di cui il territorio italiano necessita, la legge va modificata per l’interesse nazionale che in questo momento, è fortemente influenzato da informazioni false e tendenziose che associazioni ambientaliste e non solo diffondono.

    Mi duole il cuore dirlo ma, chi va contro la caccia, se è un cacciatore, è solo per un interesse economico. I

    fatti sono il chiaro esempio che qualche associazione venatoria naviga in questa direzione. Ciao a tutti.

    Avanti tutta Senatore Orsi!!!

    Domenico Turro
    facebook: Caccia Passione Infinita

  305. gaetano ha scritto:

    Cari amici cacciatori;
    sono pienamente daccordo con il senatore Orsi quando dice meno tasse,più giorni e più specie,ma allora mi chiedo e credo che ve lo chiediate anche voi quando verrà approvata la modifica di questa benedetta legge 157/92????.
    Sono daccordo anche con chi dice il pdl ha ricevuto moltissimi voti dai cacciatori e non lo si può negare,o con chi dice che c’è un mangia mangia tra enti locali e associazioni venatorie perchè è la sacrosanta verità(escula l’associazione nazionale libera caccia)la quale si batte da anni al fianco del senatore Orsi per far si che la legge venga approvata con tanti insuccessi e per lo più delle volte prendendosi le critiche da altre associazioni venatorie.Oggi per il cacciatore avere una licenza di caccia è un lusso,paghiamo super tasse in confronto alle nazioni quali Francia,Germania,Svizzera ecc ecc e siamo costretti ad esercitare la nostra passione in spazi strettissimi dopo tutto quello che paghiamo,quando il 30% del territorio è destinato all’ente parco ed il restante 70%ai cacciatori.
    E’ anche colpa dei deputati e sanatori pdl se la legge è stata bocciata per due volte,senza l’appoggio della sinistra quasi tutti ambientalisti e contrari alla caccia e a subirne le conseguenze siamo noi cacciatori per lo più delle volte presi in giro o manovrati come delle marionette da uno e dall’altro,da chi ci promette questo e chi ci promette quello”ne dobbiamo avere vergogna io per primo” perchè il sottoscritto lavora a stetto contatto in una sede della libera caccia e non ho vergogna di dire quante volte mi sono state fatte orfette come ti do la custodia del fucile di faccio risparmiare qualche cosa sull’assicurazione venatoria,ma li ho messi sempre alla porta perchè un uomo non si vende per queste porcherie e neanche per tutto l’oro del mondo e non abbandona la propria squadra nel ben mezzo di una battaglia anche se è consapevole di perderla e di MORIRE.
    Un altro aspetto che dovrebbe essere cambiato è la riduzione della tassa governativa la taglierei di circa il 40% e lascierei invariata la regionale solo a patto che ci fosse un solo A.T.C,toglierei di mezzo il fatto che chi porta il piombo spezzato non debba portare la palla unica e viceversa,toglierei pure il divieto di caccia per i fucili flobert 8 e9 mm,pechè in molti pensano che si misurano a numero di sfere come per il calibro 12 al 36 non rindendosi conto che si tratta di millimetri.
    Se entro quest’anno la legge non sarà approvata propongo a tutti i cacciatori di non rinovare la licenza di caccia così voglio propio vedere come farà lo stato quando non entrano i soldi.
    Non ho scritto per impartire lezioni o roba del genere è solo uno sfogo personale un confronto di idee con altri che come me condividono questa tradizione eseercitata con tanta passione,serietà e professionalità
    Gaetano.

  306. mattia ha scritto:

    ricordo a tutti voi che la natura è da milioni di anni che ha un equilibrio PERFETTO, se non per cause umane sicuramente non ci sarebbero tutte le malattie qui elencate(cervi,ecc…),non aspetta all’uomo controllare la natura xchè essa sa badare a se stessa,sarebbe meglio invece cercare di rimediare in qualche modo ai danni gravissimi che ha provocato l’uomo(costruzioni selvagge,incendi,disboscamento,ecc..). bisogna reintrodurre tutti i predatori naturali(lince,lupi,orsi,ecc…)perchè loro sono i veri cacciatori,non uccidono mai per il gusto di farlo come lo fate voi, ma uccidono per sopravvivenza….sarebbe meglio lasciare i fucili e prendere le ruspe per abbbbbattere tutte le case ed i palazzi abusivi che il governo attuale vuole condonare…..

  307. riccardo ha scritto:

    Caro Mattia sei molto ingenuo….

  308. Ezio ha scritto:

    Il pensiero di Mattia incarna benissimo un certo tipo di “filosofia”….
    Quella che io definisco animalist-catastrofist-pacifistasensounic con le varianti che ognuno crede siano più appropriate.
    Questo tipo di pensiero ha portato alcuni a credere che l’essere umano sia parte a se stante nei confronti della natura o meglio ancora, una sorta di cancro della stessa.
    E’ un pensiero che dice tutto e il contrario di tutto.
    Così come, giusto per dirne una, professa l’uguaglianza tra uomo e animale, anzi spesso teorizzando la superiorità del secondo rispetto al primo, allo stesso modo non accetta che l’uomo possa fruire dei suoi “simili” così come fanno loro tra di loro dall’inizio dei tempi….anche parassitandosi a vicenda e quasi sempre sgranocchiandosi le ossa l’un l’altro….
    Il peggio di questo tipo di “filosofia” antiumana non sta tanto nella sua esistenza, ognuno infatti può pensarla come meglio crede, ma piuttosto che influisca negativamente, grazie all’azione di persone che la perseguono e che si trovano in posti di potere, sul vivere normale di tutti gli altri.
    I più menefreghisti finchè non verranno magari poi “scottati” ed alcuni veramente attoniti ed increduli di fronte a tanta ipocrisia e a volte poca conoscenza della realtà.
    Un esempio per tutti e solo l’ultimo in ordine di apparizione è il DDL proposto dal Sottosegretario Martini, che se andrà in porto così com’è, non riuscirà sostanzialmente a semplificare o migliorare la vita dei cani ma complicherà di molto ed inutilmente quella di chi li possiede…. sino a renderli perseguibili penalmente per il supposto reato di maltrattamento degli animali applicato ad “cappocciam”….
    Infatti, sempre giusto per citare un esempio, all’interno dello stesso DDL si trova l’obbligo di custodire il cane in un box di almeno otto metri quadri.
    Chi però conosce questa specie animale sa che, perlopiù, trascorre la propria giornata completamente in ozio in un angolino o dentro/sulla cuccia della sua “stanza” e pertanto quella norma non gli serve assolutamente a nulla, mentre altro gli servirebbe eccome!!
    Come il non mangiare dolci, il non indossare inutili cappotti e vestitini vari e, in particolare se da caccia, correre per qualche ora al giorno in campagna.
    Invece proprio per legge solo e soltanto i cani dei cacciatori devono starsene inattivi per 7 - 8 mesi all’anno….

    Ma che scrivo a fare??!!

  309. CALVIS ha scritto:

    Sei impazzito? Scherzo sei molto sensibile al problema.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.