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IN CONFERENZA STAMPA I NUMERI DEL 32° MONDIALE DI SPORTING 2010 CHE SI TERRÀ A LATERINA

Postato il 02 Luglio 2010 da lddc

Si è svolta ieri, nella prestigiosa e suggestiva cornice offerta dal Palazzo della Provincia di Arezzo la conferenza stampa di presentazione della 32a edizione del Campionato del Mondo di Sporting che in Italia è conosciuto con il nome di percorso di Caccia Itinerante.
Alla presenza del Presidente della Provincia Roberto Vasai, del Sindaco del Comune di Laterina Massimo Gennai, del Presidente della Fidasc Felice Buglione, del Vice Presidente Vicario Domenico Coradeschi, del Presidente del Comitato Provinciale, Roberto Montecchi e del Segretario Generale Valeria Squillante, è stato ufficialmente alzato il sipario sul più importante appuntamento mondiale per i sempre più numerosi appassionati di Sporting.
L’incontro, coordinato dal responsabile della comunicazione della Provincia Gianluca Baccani, è iniziato con gli interventi del presidente della Provincia e del Sindaco di Laterina che hanno giustamente messo in risalto le grandi opportunità turistiche e occupazionali insite in una simile manifestazione, ribadendo il grande e convinto impegno profuso dalle rispettive amministrazioni per la sua perfetta riuscita. Poi è stata la volta del Presidente Felice Buglione che, sfogliando una delle prime copie del catalogo ufficiale appositamente approntato in pochi esemplari per essere distribuito ai rappresentanti della stampa e delle istituzioni, ha voluto sottolineare i numeri che, già dalla vigilia, rendono questo evento -il primo ospitato dal nostro Paese memorabile sia dal punto di vista sportivo che organizzativo: 1152 tiratori (numero record e il massimo consentito dal programma informatico) ma con una lista di attesa che supera le 50 unità, provenienti da 34 nazioni; 70 le rappresentanze nazionali ufficiali che interverranno all’Assemblea elettiva della Federazione internazionale Fitasc; quasi 4.000 i posti letto prenotati nelle strutture alberghiere delle province di Arezzo, Firenze e Siena; 1.588 i biglietti aerei acquistati; 4 i Comuni direttamente coinvolti nell’evento: Arezzo, Laterina, Cavriglia, Civitella in Val di Chiana. E poi, scendendo nei dettagli più tecnici della competizione, il Presidente Buglione ha sciorinato altri dati che riescono ad offrire un quadro sicuramente eloquente dell’evento sportivo: 50 gli ettari di terreno interessati; 8 campi di gara; 32 piazzole; 136 macchine lanciapiattelli; 300.000 i piattelli lanciati, tutti biocompatibili e biodegradabili; 49 ufficiali di gara italiani compreso il Coordinatore generale; 8 ufficiali di gara stranieri; 12 navette per il trasporto dei tiratori sui campi.
Ha preso infine la parola Silvano Basagni, uno dei cinque membri del Comitato Organizzativo -gli altri sono Andrea Benelli, Moreno Pancini, Veniero Spada e Franco Favetta- il quale, dopo aver ricordato anche altri aspetti molto importanti per la perfetta riuscita di una gara così lunga e prestigiosa: 4 punti ristoro; 850 posti a sedere in due ristoranti; 3 aree parcheggio riservate a Vip, espositori, officine aziende armiere e caravan; 1500 posti auto in due distinti parcheggi per concorrenti e accompagnatori; 3 ingegneri, 6 elettricisti e 16 operai per la manutenzione del parco macchine; 1 posto fisso di guardia medica con ambulanza e 45 persone della Protezione Civile ha voluto sottolineare le caratteristiche assolutamente singolari che rendono il Percorso di Caccia Itinerante una disciplina sportiva del tutto speciale, ricca di grande calore umano e di straordinari valori sociali.
A far ben sperare in un’ottima riuscita dell’evento, c’è non solo la presenza di 31 sponsor (l’elenco completo è reperibile sul sito ufficiale della Fidasc) che comprendono le principali aziende del settore, associazioni ed enti; ma anche una corposa raccolta di autorevoli messaggi augurali fra i quali spiccano quelli del Presidente e del Segretario Generale del Coni Giovanni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, dell’On. Rocco Crimi, del Sen. Franco Orsi, dei Presidenti delle Associazioni Venatorie e quelli di Nicola Perrotti, Presidente dell’Anpam e di Alessandro Tamburini, Presidente del CNCN.
L’appuntamento è dunque fissato per le ore 17 del 14 luglio 2010 presso lo stadio comunale di Latrina dove, alla presenza delle massime autorità politiche e sportive, del Presidente Felice Buglione e del Consiglio federale, il Presidente della Fidasc Jean François Palinkas decreterà l’inizio ufficiale della competizione.

Fidasc

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.