LA CACCIA PARLA IN TV NEL SALOTTO DI VESPA: IL CONTRADDITTORIO NON PIACE AGLI AMBIENTALISTI
Postato il 19 Febbraio 2010 da lddc
Anche una trasmissione televisiva può trasformarsi in un evento, soprattutto quando si tratta di Rai 1 e di un programma come Porta a Porta. Il fatto eccezionale, del quale a distanza di giorni registriamo ancora gli strascichi, è che si è trattato di una delle poche occasioni in cui la caccia ha avuto la possibilità di esporre con chiarezza le proprie ragioni al grande pubblico, in un dibattito in cui favorevoli e contrari alla caccia erano presenti in egual misura. Ci fa riflettere che alcune associazioni ambientaliste abbiano manifestato sdegno, sostenendo che in quella trasmissione sono stati presentati “gli orrori delle doppiette”, un fatto che ribadisce ancora quanto il nostro Paese sia lontano dal considerare il prelievo venatorio come componente di un ambientalismo nuovo e sicuramente più europeo. E questo è un danno, ancor prima che per la caccia, per l’ambiente. C’è stato anche chi ha cavalcato l’onda per lanciare sondaggi contro la “caccia selvaggia”, come la Lipu o il ministro del Turismo Michela Brambilla, ma anche questo fa parte di una sfida mediatica che i cacciatori non possono perdere. Un secondo dato che emerge dalla vicenda è che sulle reti nazionali parlare di caccia con i cacciatori, scusate il pasticcio di parole, è come scoperchiare un vaso di pandora perché gli ambientalisti non sembrano molto abituati a confrontarsi con chi sostiene l’attività venatoria. Non parliamo di tutti gli ambientalisti, perché proprio qualche giorno fa alcuni esponenti di Fare Ambiente, tra i quali c’era anche il presidente dell’associazione Vincenzo Pepe, si sono incatenati ai cancelli della Rai per protestare contro la disattenzione, da parte dei programmi della televisione di Stato, nei confronti delle associazioni ambientaliste che non siano Legambiente e Wwf.
Ma nei fatti cosa è successo a Porta a Porta? Che Bruno Vespa, in un’inedita versione con doppietta in mano, ha lasciato spazio a tutti, perché, come ha “confessato” al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha il “vizio” della par condicio. Ve la raccontiamo come una partita di calcio.
Tema caldo della serata era la modifica all’articolo 38 della comunitaria. “Avevamo concordato un testo diverso e si è modificato totalmente il senso dell’emendamento che di fatto rappresenta una deregulation, - afferma il ministro Prestigiacomo - perché pensare di modificare i calendari venatori a piacimento per le Regioni non si può fare, è in contrasto con la normativa Comunitaria, è incostituzionale, perché la caccia è una materia di competenza delle Regioni, ma la tutela dell’ambiente di cui la fauna selvatica è parte appartiene allo Stato”. Secondo Prestigiacomo si tratta di una “barbarie culturale” ed afferma che nonostante la pari rappresentatività dei presenti l’80% degli Italiani abolirebbe la caccia che, secondo il ministro “si giustifica soltanto perché serve a calmierare alcune specie che potrebbero essere dannose per l’uomo, per il suo lavoro, per l’agricoltura” e “solo in questa ottica si può concepire la caccia”. L’onorevole Gabriele Cimadoro afferma che fino agli anni ‘40 ‘50 la caccia è servita a sfamare intere popolazioni e che oggi i cacciatori si sono evoluti. “Dobbiamo partire da un principio, - sottolinea - il calendario venatorio italiano è il più restrittivo d’Europa, non solo, è uno dei pochi calendari che prevede anche il reato penale”.
Massimiliano Ossini, conduttore di Linea Verde rileva la necessità di fare “non un discorso emotivo ma un discorso molto razionale, nel momento in cui c’è un problema molto grave che riguarda gli agricoltori, che devono combattere quotidianamente con cinghiali, con daini e con cervi e questo anche economicamente”. Sarebbe limitato, secondo il conduttore, il periodo di prelievo degli ungulati, che non sembra risolvere il problema e sarebbe importante un coordinamento nazionale e l’ascolto delle Regioni, che hanno a che fare con tante realtà diverse.
Secondo il senatore Franco Orsi non si spara poco, si spara male: “L’Unione Europea impone delle regole che non sono applicate in Italia, cioè organizzare il prelievo venatorio in funzione della biologia delle specie. Nell’arco dell’anno ogni singola specie ha dei momenti di grave fragilità nei quali è necessario, opportuno, chiudere l’attività venatoria. Noi - afferma il senatore - abbiamo un calendario politico, nel quale si va a caccia di tutto dal 1° di settembre al 31 di gennaio, l’Unione Europea ci chiede di organizzare l’attività venatoria in funzione della biologia delle specie”. Il senatore si dice favorevole alla necessità, sottolineata dal ministro Prestigiacomo, di un parere vincolante dell’Ispra, ma spiega anche che il recepimento dell’emendamento non comporterà un allungamento dell’attività venatoria, ma, come avviene in altri paesi “alcune specie avranno dieci, venti giorni di caccia, non in più, ma spostati verso febbraio e che altre 5 o 6 specie avranno qualche giorno di meno”.
E allora Vespa, chiede come mai Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, gridi alla “licenza di uccidere”, alla “vergogna internazionale” e scopriamo che la modifica alla Comunitaria c’entra ben poco, perché a Bonelli rimane ancora una questione pregressa da risolvere: “Il problema è che oggi nel 2010 io chiedo qual è il senso di sparare e cacciare degli animali, nel momento in cui il 2010, anno della bio-diversità, c’è un grande problema di una fauna che sta sparendo”. Insomma, è evidente che per i Verdi non si tratta di andare contro leggi o normative ritenute non soddisfacenti, ma di andare contro la caccia, della quale non si accetta e si comprende l’esistenza. E Bonelli non lesina neppure parole di sdegno nei confronti dell’onorevole Cimadoro, che sta presentando alla Camera un disegno di legge sulla depenalizzazione dei reati venatori.
Ma tornando a quello che era l’argomento principe della serata, la modifica alla Comunitaria per introdurre la caccia per periodi e per specie, anche per Giuliano Talloni, della Lipu, è stato compiuto un grave errore, che radicalizza il rapporto tra cacciatori e ambientalisti. “Non considero un blitz ciò che è successo in Senato. - afferma in trasmissione il presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio - Credo che sia una modifica necessaria, lo abbiamo ribadito pubblicamente. La direttiva Uccelli, dalla sua approvazione, 31 anni fa, è stata sempre male accolta e male applicatain questo Paese, tanto che per esempio per arrivare alle deroghe si è dovuto fare una modifica nel 2002 con l’articolo 19 bis della 157”. I contenuti della direttiva, spiega Dall’Olio, sono definiti nella Guida Interpretativa della stessa che definisce e lascia agli stati membri la definizione delle specie cacciabili e dei periodi di caccia per decadi. “Quindi non è assolutamente vero che si caccia tutto l’anno come invece è stato ripetuto”. “Questo clamore che ha suscitato, accompagnato da una campagna denigratoriache dura da una ventina d’anni nei confronti del mondo venatorio” sarebbe, secondo il presidente di Federcaccia, il motivo per cui l’80 per cento dell’opinione pubblica si dichiarerebbe contro la caccia. Mentre “I cacciatori sono circa 700.000, una categoria di cittadini che dovrebbe avere il diritto di essere ascoltata e meglio conosciuta”.
Ci ha piacevolmente sorpresi il conduttore di Linea Verde, Massimiliano Ossini, che dopo aver sottolineato un dato preoccupante riguardante l’agricoltura - 1 milione di danni in tutta Italia, da storni denunciato da Coldiretti - afferma: “Non è vero che il settore faunistico è in crisi, girando le oasi ho visto un miglioramento, addirittura fenicotteri rosa, cicogne, il ritorno dei rapaci”, per poi dare un consiglio prezioso a chi è contrario all’attività venatoria: “Bisognerebbe togliersi dalla scrivania e andare lì a vedere come lavorano i cacciatori. Questi signori sono lì dalle 4 del mattino senza prendere nulla, solamente per ricostruire l’habitat e soprattutto difendono il territorio”. Sottolinea il conduttore: “Purtroppo nel territorio italiano ci sono circa 11.000 frane in Italia e queste persone tutelano il territorio. Anche le paludi che vengono fatte sono tutte controllate”.
Niente da Fare, per Bonelli dei Verdi se i cacciatori si vogliono alzare alle 4 del mattino è un problema loro e se vogliono tutelare il territorio lo possono fare ugualmente. Come? Basta che facciano foto invece di sparare! A riportare la pace ci pensa il ministro Prestigiacomo, che ricorda che il dibattito non è tra chi è per la caccia e chi è contro, affermando che il provvedimento in discussione alla camera rischia di far fare degli enormi passi indietro.
Anche Orsi sottolinea che la fauna non è in decremento “L’equilibrio tra consistenza faunistica e attività agricola è saltato in molte regioni”, ricorda Orsi, e “siccome siamo tutti interessati alla scientificità della programmazione della caccia, se il Ministero dell’Ambiente si riserva il diritto di approvare definitivamente gli studi necessari per poter muovere i calendari operati dalle Regioni io credo che sia una cosa ragionevole”. Questi i passaggi più salienti di un match che speriamo si ripeta presto, ma per onor di cronaca diciamo che si è parlato anche di caccia a 16 anni, improponibile per parte degli ospiti in studio, anche se nessuno ha potuto negare che in altri Paesi europei è consentita. E non è mancato neppure il tentativo, da parte di qualche ospite, di confondere i cacciatori con i bracconieri perché qualcuno, come Tallone della Lipu, continua a sostenere che sono i cacciatori che praticano bracconaggio, nonostante la condanna ferrea e unanime del mondo venatorio, che continua a ripetere che chi pratica il bracconaggio non è un cacciatore.
Sempre per continuare con la nostra metafora calcistica, nel video-servizio vi mostriamo i momenti più emozionanti della “partita”.
Valeria Bellagamba
Video tratto dalla puntata di “Porta a Porta” andata in onda il 15/02/2010
“Porta a Porta” è un programma di Rai 1
Conduce Bruno Vespa
Regia Marco Aleotti
Un programma di Bruno Vespa. Con la collaborazione di Antonella Martinelli, Maurizio Ricci, Roberto Arditti, Luca De RisiConsulenza Marco Zavattini
Produttore esecutivo Giovanna Montanari
www.portaaporta.rai.it
Tags | Caccia, Gianluca Dall'Olio, porta a porta, Video TV


















19 Febbraio 2010 alle 19:32
Grazie Sen . ORSI un grazie di cuore al Sig. Ossini.
Gli altri non esistono……………
19 Febbraio 2010 alle 19:51
Grazie al Sen.Orsi e al Sign.Ossini,purtroppo forse gli altri addetti ai lavori capiscono poco della caccia del suo mondo,della sua utilità nel presidio del territorio,e sopratutto non lo sanno che gli esami venatori sempre più difficili,non consentano alcun ricambio generazionale,Nella zona di Chiavari (GE) all’anno riescono a passare gli esami circa 6 dico sei persone,dati alla mano….e purtroppo gli anziani sempre meno…E se alcuni non se lo ricordano il permesso ai minori di anni 16,con il consenso paterno è rimasto fino al 1978-79….
19 Febbraio 2010 alle 21:19
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO BENE ALLA CACCIA.
20 Febbraio 2010 alle 01:50
In questa partita manca un gol. Quello degli omicidi e dei feriti per caccia. Come mai? Il cronista sportivo è di parte? Oppure 54 feriti e 22 morti tra i cacciatori e 18 feriti e 1 morto tra la gente comune (1 bambino di 15 anni)= 72 feriti e 23 morti durante le battute di caccia non significano niente per voi e sono il prezzo da pagare per il vostro divertimento?
20 Febbraio 2010 alle 11:50
e una legge e va rispettata come tutte le altre leggi. alcune cose piu le giri e piu fanno puzza, specialmente quando si da la possibilita a parlare chi e contrario al tipo di argomento
20 Febbraio 2010 alle 12:03
sa Vittorio, forse perchè siamo in democrazia? oppure volete imporre l’interesse di una minoranza armata al resto della popolazione? be’, in tal caso si chiama dittatura.
mi rendo conto che la questione delle vite umane sacrificate al vostro divertimento puzza ed è vostro interesse non rimestare troppo.
20 Febbraio 2010 alle 12:39
Magari dovremmo proibire le discoteche, perche’ ogni sabato sera muoiono tanti ragazzi.
Paragonando i numeri di un sabato sera,agli incidenti di caccia di una stagione potremmo cacciare per molti anni.
Se poi pensiamo ai pericoli giornalieri che sono in agguato,meglio non uscire di casa.
Viviamo la vita compresi i rischi come tutti.
20 Febbraio 2010 alle 13:23
Allora voi occupatevi di proibire le discoteche e noi la caccia per la loro pericolosità. Dite sempre le stesse cose, ma i fatti testimoniano che fate un uso improprio delle armi da fuoco e a rimetterci sono anche persone che di caccia non ne vogliono sapere. Continuate così, da autentici filantropi, ma lasciate fuori la gente disarmata. Se vi volete suicidare fate pure, ma basta con questo massacro d’innocenti! E’ da incoscienti continuare così. Le cronache riportano chiaramente che non rispettate le distanze di sicurezza dalle case e dalle strade e che quando pacifici cittadini a casa propria vi dicono qualcosa rispondete offendendo, minacciando e a volte sparando! Continuate così, state facendo un bel lavoro.
Continuate a parlare di discoteche, di incidenti domestici e di pirlate varie, lo capiscono anche i bambini che vi state arrampicando sugli specchi per legittimare il massacro di vite umane che praticamente ogni giorno perpetrate, schiavi di una dipendenza che si chiama caccia. distinti saluti
20 Febbraio 2010 alle 13:36
Tutte le attività umane comportano dei rischi, e tra queste la caccia o gli sport dove si maneggiano armi sono tra i meno pericolosi, certo si può e si deve ridurre al minimo il rischio, con un’educazione all’uso delle armi e alcuni accorgimenti tecnici, ma questo discorso va affrontato senza alcun pregiudizio da chi per sua scelta è contro la caccia.Saluti.
20 Febbraio 2010 alle 13:58
La cronaca non dimostra il vostro uso di regole e tanto meno di una buona educazione con le armi, anzi mi pare che i controlli, amche nei confronti del bracconaggio siano sempre più blandi. Con ciò non sto accusando voi di questo, lungi da me fare questo ma è semplicemente per dire che ci vorrebbero maggiori controlli e non programmi come quelli proposti in questi mesi.
Discoteche, droga, alcol, sono cose che dovreste prima rincriminare alla stessa classe politica che vi sta sostenendo. Predicare bene e razzolare male siamo capaci tutti.
20 Febbraio 2010 alle 14:31
Alessandro , cito i dati contenuti nei tuoi interventi: 1 morto
e 18 feriti tra chi non caccia e 22 morti e 54 feriti tra gli “addetti ai lavori” sarebbero un massacro? E poi scusa da quanto in qua’ a voi anticaccia preme la pelle dei cacciatori? caso mai dovresti contare solo il morto e i 18 feriti tra la gente comune e poi visto che ti piacciono le statistiche fatti una bella percentuale di quanto fa’ su circa 700000 cacciatori praticanti , e paragonala alle vittime di altri sport! Sfoga il tuo livore e le tue frustrazioni in altri modi che è meglio !!!
20 Febbraio 2010 alle 14:48
Voi avete ucciso un componente della mia Famiglia. Ammazzatevi tra di voi, Ma lasciate stare chi non vi vuole intorno. Tutto il resto sono chiacciare. Siete caccia dipendente e non riuscite a smettere. Dovete essere seguiti da degli specialisti.
ps. Il morto tra la gente comune è un ragazzino di 15 anni. Non vi vergognate a minimizzare? Che non ve ne frega degli animali..figuriamoci. Ma voi sputate anche sulla pelle delle persone e le statistiche riportate sono un bollettino di guerra per il vostro sadico divertimento. Almeno abbiate il pudore di rispettare il dolore umano delle tante vittime.
E ricordate, prima o poi tutto torna indietro. Io invoco la velocizzazione dei tempi, visto che più passa il tempo e più vittime fate. Nessuna assicurazionemi ripagherà del dolore che avete portato alla mia Famiglia. Vergogna!
20 Febbraio 2010 alle 15:33
Ribadisco il concetto, i numeri da te riportati fanno una percentuale dello 0,003% sulla massa di 700000 cacciatori e te lo conferma il fatto che l’assicurazione caccia costa oltre 10 volte meno che quella sulla guida (RC auto per intenderci), quindi non essendo le assicurazioni delle ONLUS significa che andare a caccia e assai meno pericoloso che andare in auto……
O vogliamo abolire anche la patente di guida assieme alla licenza di caccia? Poi per carita’ massimo rispetto per il tuo lutto ma se pochi sbagliano non puoi criminalizzare tutta la categoria di cacciatori che nella grande maggioranza le leggi e le regole le rispettano!
20 Febbraio 2010 alle 16:12
Dispiace quello che è successo ad alessandro,ma tutto il suo livore,pur comprensibile, non è giustificato,non si può criminalizzare un’intera categoria a causa di un incidente,per quanto tragico possa essere stato,resta pur sempre un incidente.
20 Febbraio 2010 alle 16:41
Non sarà che le assicurazioni costano così poco alla categoria perché ancora dopo 7 anni non hanno dato una lira alla famiglia della vittima? Oppure costa poco perchè “dovrebbero” pagare soltanto in caso di invalidità oltre il 20%? Avete idea che significa essere invalido al 19,99% perché qualcuno si diverte a sparare a caso e non vedersi nemmeno riconosciuto il diritto ad un rimborso a titolo risarcitorio? Non sarà che le vittime del vostro divertimento sono equiparate alle vittime del lavoro et simili e il cartello delle assicurazione, come ben sapete anche in altri campi, creano tutte le condizioni per pagare il meno possibile, pagare il più tardi possibile, non pagare?
E intanto gli avvocati chiedono migliaia di euro…
Ci credo che costano poco le assicurazioni. Non pagano! Li prendono soltanto i soldi!
E alle vittime rimane il dolore, la sconfitta, la menomazione, il lutto e l’ingiustizia sociale!!!
Come pensate di farvi accettare dalla società civile se questo non è un fenomeno isolato ma SOLO in questi ultimi 5 mesi di stagione venatoria i feriti innocenti sono 18, tra cui alcune donne col volto devastato dal piombo? MA CE L’AVETE UNA COSCIENZA SOCIALE VOI?! O PENSATE SOLO AI FATTI VOSTRI?
Sì, pensate solo al vostro macabro divertimento, perché negarlo?
Quelle che voi chiamate “bestie”… non sono loro le bestie.Le “bestie” queste cose non le fanno. Ma ve ne accorgerete solo quando capiterà a voi direttamente o a uno della vostra famiglia. Allora farete come altri ex cacciatori che piangeranno tutta la vita per non aver appeso al chiodo quel maledetto strumento di morte in tempo.Con questa concludo e vi saluto, le chiacchiere sono a zero, contano i fatti.
20 Febbraio 2010 alle 16:58
Alessandro in moderazione per la frase “barrata”.
Ricordiamo che chi scrive si assume sempre la piena responsabilità, civile e penale, del contenuto del proprio commento e degli eventuali danni che possano essere lamentati da terzi in merito alla pubblicazione dello stesso. L’ editore della Dea non potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile e si riserva il diritto di cancellare a propria discrezione e senza nessun preavviso, qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno, volgare, lesivo della persona o delle altrui idee, senza assumere alcun obbligo al riguardo.
20 Febbraio 2010 alle 17:31
Chi si ritiene offeso per la frase barrata, che non era rivolta a nessuno specifico,significa evidentemente che è parte in causa di qualche “incidente” per il quale la società non ha risposto adeguatamente. Vediamo chi ha il coraggio di sentirsi vilipeso.
20 Febbraio 2010 alle 18:13
Caro Alessandro Mi dispiace molto per quanto appreso,e Sono addolorato,quanto tutti i lettori di questo sito.
Purtroppo in tutto cio’ che gira intorno al lavoro,agli sport,e alla vita quotidiana in genere e anche a Noi cacciatori,c’e’ sempre l’imprevisto che ci addolora e ci perseguita,ma credimi nessuno lo vorrebbe ma e’sempre in agguato.
Cerca di riflettere, non criminalizzare tutti,siamo Persone come te,e non certamente animali,e stato un incidente quindi ti prego di Moderare i termini e di non fare di tutta l’erba un fascio.
Nel rinnovare il Mio immenso dispiacere Ti invio i Miei piu’ codiali saluti.
Paolo (SICILIA)
20 Febbraio 2010 alle 18:48
la caccia si sà in italia è sempre e sempre sarà un tabù se poi siamo in ora di elezioni politiche……………
è vero che succedono incidenti di caccia ,ne succedono anche in auto , sul lavoro (che tra l’altro miete molte più vittime di quanto non si pensi) ma criminalizzare tutti i cacciatori non mi sembra giusto non tutti poi vanno a caccia qui in Italia quelli che possono se ne vanno all’estero.
800.000 cacciatori circa su tutto il territorio italiano mi sembra quasi impossibile che siano tutti criminali; vorrei ricordare inoltre che quando hanno manifestato i cacciatori 5/6 anni fa non e successo niente mentre quando passano i no global o piccole persone pompate ideologicamente succedono dei disastri nei quali ci sono vittime che erano al posto sbagliato al momento sbagliato.
come tutte le cose bisogna avere attenzione su tutto quel che si fà anche perchè bisogna ricordarsi che si ha in mano un’arma (che di pre sè non fà niente ,ma in mani sbagliate……)
20 Febbraio 2010 alle 19:14
Vicenza.
Tensione al salone della caccia
Offese fra animalisti e “doppiette”
20 Febbraio 2010 alle 19:44
Per Andrea, non so in che regione vivi ma ti garantisco che al nord del Ns. paese le regole esistono e vengono fatte rispettare,io nelle ultime due stagioni venatorie sono stato controllato tre volte da Guardie Venatorie……
Per quanto riguarda droghe e alcol mi pare che sia la sinistra quella piu’ permissiva per questi ed altri vizietti………!
20 Febbraio 2010 alle 20:07
Per Alessandro, ecco bravo chiudila li’ perche’ oltre tutto alla fine della tua “sparata verbale” non si capisce con chi ce l’hai; con le assicurazioni, con gli avvocati, con i cacciatori?
20 Febbraio 2010 alle 21:05
X Alessandro: avresti dovuto dire “uno” di voi si è reso colpevole di quanto è successo, ma hai usato il voi ergo ci stai accusando tutti di omicidio e questo non potrà non avere un seguito nelle sedi opportune.
20 Febbraio 2010 alle 21:30
Continuate così che andate bene, state solo dimostrando quello che la gente comincia a percepire in modo netto e voi lo rendete lampante con il vostro cinismo che non sorprende più nessuno. Non avete neppure rispetto della vita umana e del dolore delle persone. E’ dunque bene che si sappia che siete così.
Per il resto, fate pure, oramai avvocato più avvocato meno, poco cambia. Ma io arrivo fino in fondo e vi consiglio di ponderare bene e analizzare attentamente le parole scritte. Complimenti per l’umanità. Tutti devono sapere.
20 Febbraio 2010 alle 21:47
Oggi sono morti altri 5 escursionisti, giorni fà morì anche un volontario x colpa di scellerati che sè nè vanno in giro creando allarme ,morti e spese x la comunità, e allora? Chiudiamo tutto?poi gli animali in soprannumero? Mandiamo l’esercito?Posso capire il dolore x la scomparsa di un caro ,un famigliare, un amico, ma noi siamo cittadini con la fedina penale pulita, non so quanti altri possano dire la stessa cosa.
20 Febbraio 2010 alle 22:38
volevo ringraziare il signor bruno vespa di cuore,e in particolar modo il senator franco orsi e il conduttore di linea verde e tutti coloro che amano la caccia x la bella trasmissione e le parole a favore dei cacciatori.
da anni nn si verificano trasmissioni cosi importanti x la caccia e a favore dei cacciatori che finalmente hanno raggiunto un potere anche televisivo oltre che locale.
grazie anche alla dea della caccia da tutti i cacciatori x che ci tiene aggiornati e in considerazione
20 Febbraio 2010 alle 23:56
veramente porta a porta è stata una trappola,vi renderete conto dopo le regionali.
21 Febbraio 2010 alle 08:27
la gente scrive affermazioni banali e inopportune x che tra i tanti nn so quanti sono a conoscenza della caccia e delle leggi che la regolano,a sentire le loro affermazioni sembriamo assassini impazziti nei campi: ma siamo gente pulita con la fedina penale primo,persone che rispetta gli altri e la natura,e tutela gli agricoltori tenendo lontano e contenendo animali che gli rovinano le colture,quindi la gente prima di fare affermazioni pensasse a quello che scrive.
21 Febbraio 2010 alle 09:11
X Andrea
Se la cronaca, come dice lei, non dimostra il nostro uso regolare di una buona educazione con le armi, non è colpa nostra sig. Adrea, noi ne facciamo un uso più che ragionato e regolare. Sappiamo benissimo che abbiamo un’arma in mano e per questo siamo periodicamente monitorati per il nostro stato psico-fisico. Si renda conto inoltre che per il rilascio del porto d’armi serve il certificato anamnestico che dichiari la non dipendenza da alcool, droghe, farmaci, ecc. per la patente non serve.
Per i controlli caro il mio sig. Andrea lei non si immagina neanche a quanti controlli siamo soggetti durante il periodo di caccia. Pensi che io sono titolare di patente da 36 anni e di licenza di caccia da 38, guido 12 mesi l’anno e vado a caccia per 3 mesi l’anno mediamente. In macchina mi hanno controllato 5/6 volta in 36 anni andando a caccia mi hanno controllato mediamente 2/3 volte per ogni stagione venatoria che moltiplicato per 38 anni fanno cira 114 controlli.
Cosa vuole dire che noi devremmo recriminare alla politica che ci sostiene discoteche, droga, alcool, non le pare che questi problemi debbano essere primari per tutta la politica e non solo della politica che sostiene la caccia?
E tengo a precisare che nel nostro ambito di cacciatori, alcool, droga e discoteche non sono di attualità.
Sig. Andrea a lei le conclusioni.
Rammenti che il popolo dei cacciatori è il più controllato, sia in fase preventiva che in fase esecutiva.
21 Febbraio 2010 alle 23:03
NON CREDIAMO DI IMPORRE NIENTE A NESSUNO NON SO XKE TANTO FERVORE X UN CAMBIAMENTO ALLA LEGGE 157 DAL MONDO CIVILE.NOI CACCIATORI SIAMO GLI STESSI ESSERI DI TUTTI I GIORNI QUELLI CHE ANDIAMO A LAVORARE TENIAMO FAMIGLIA FIGLI ECC. STIAMO DIBATTENDO SOLO UNA COSA CHE GIA C’E’ CERCHIAMO DI MIGLIORARLA MA NON FACCAMO DEL MALE A NESSUNO NON TOGLIAMO DEI SOLDI A NESSUNO ANZI FORSE ABBIAMO QUALCHE MERITO CHE ANCHE NOI A MODO NOSTRO DIAMO IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA SOCIETA’ ANCHE SE A QUALCUNO QUESTO NON PIACE DI CERTO A VOLTE SUCCEDONO COSE SPIACEVOLI MA DITEMI IN QUALE CAMPO QUESTO NON AVVIENE AUTO MOTO SCI BICICLETTA CALCIO E QUALUNCHE ALTRO ANNOVERANNO SEMPRE QUALCOSA CHE A QUALCUNO NON PIACERA’.QUINDI E INUTILE BUTTARE FANGO SU TUTTI NON GIOVERA A NESSUNO MA SOLO A SCREDITARE TUTTI E CREDETEMI I CACCIATORI SONO GLI STESSI DI TUTTI.SONO QUELLI DELLA PORTA A CANTO E FORSE ANCHE DI PIU.
22 Febbraio 2010 alle 14:25
Povero Alessandro,ideologizzato e privo di vedute.Figlio di una coltura comunista ottusa.Apri la tua mente e guada tutti i lati delle medaglie.Non dare per scontato solo tutto ciò che ti hanno inculcato i bravi manipolatori sinistromani!p.s. Grazie alla RAI e al dott.Vespa per averci dato voce!
22 Febbraio 2010 alle 15:30
Mi sarebbe piaciuto intervenire in trasmissione, non altro per togliere la doppietta dalle mani al plastico e gommoso Vespone che avrebbe fatto paura ad un talebano percome si muoveva….. figuriamoci agli ospiti. Nel complesso non credo sia andata male ancje se non mi è piaciuto l’intervento del Federcacciatore che a mio avviso si è volutamente presentato spento e silenziono ( Una grande occasione persa a colpa di quella mummia per noi cacciatori che da lui dovevamo essere rappresentati )anzicchè annientare il piagnucoloso Bonelli … e ne aveva l’opportunità.Silenzio anche sulle numerose fracciatine sulla caccia a gestione privata da parte del federcacciatore ( forse ha della carne sul fuoco ) come silenzio quando si parlava a caccia di cicogne, fenicotteri e altro ancora.Mi sono piaciuti moltissimo sia Cimadoro che Orsi ( molto tecnico e preparato anche ad aggirare i tranelli ) e nulla da eccepire su Ossini ( MAgari ci fosse lui alla presidenza di Federcaccia ) che ha dato una panoramica chiara e senza enfasi. Il resto era arredo da salotto con un ministro che non sa una cippa di niente ma che critica e si oppone a prescindere. LA Ruffo….. erano anni che non vedevo una faccia da ….a così ed era in sintonia con l’arredo.
Spero che dopo questa trasmissione gli animi dei cacciatori non da salotto si siano ben insanguati e che il 9 marzo sfilino compatti a Roma per dimostrare a tutti che la nostra dignità non la svendiamo più!
Siamo stanchi di farci insultare gratuitamente ****.
22 Febbraio 2010 alle 15:57
Sono cacciatore ma mi sento di essere vicino al signore che ha perso un parente per un incidente di caccia. Dovremmo essere sempre molto attenti quando ci muoviamo col fucile in mano e non tutti lo sono e lo sappiamo tutti. Non mi piace che questa persona venga attaccata perche’ esprime il suo dolore, dovremmo essere noi a dare l’esempio e non il contrario. Alessandro le faccio le mie condoglianze sincere e la prego di considerare che non tutti sono come chi la sta attaccando qui, per fortuna.
22 Febbraio 2010 alle 16:06
QUALCUNO SA DIRMI QUANDO INIZIA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA
DELL’ART.38 GRAZIE
22 Febbraio 2010 alle 16:31
Se nè parlerà dopo le regionali!!!!!!!I ntanto scendiamo a Roma x farci sentire.il problema sarà l’ispra se sarà vincolante il suo parere siamo messi male, lì sono tutti anticaccia.
22 Febbraio 2010 alle 17:14
Signor Ombra, mi riferivo ad un commento del signor Paolo, espressione comune di gran parte dei cacciatori in cui si propone di chiudere discoteche, eliminare alcol accusando chi non d’accordo con le vostre idde di farne uso e abuso.(non sto asserendo che il signo Paolo l’ho abbia scritto, ma che è un discorso che viene usato molto spesso)
la classe politica al potere, la stessa che vi sostiene è la prima a farne uso ed abuso, quindi ho semplicemente ricordato che si fa presto ad inciampare nei luoghi comuni razzolando male.
22 Febbraio 2010 alle 17:53
x Andrea, tu asserisci che il governo ci sostiene, niente di più falso,la caccia esiste perchè non se nè può fare a meno.
23 Febbraio 2010 alle 00:30
Un occasione d’oro per il mondo della caccia. Grandissimi Ossini, Orsi e Cimadoro. Il resto solo un assordante vuoto.
Speriamo di essere in tanti alla manifestazione del 9 marzo, uniti per chiedere con forza la modifica di questa legge inaccettabile.
23 Febbraio 2010 alle 17:34
Finalmente la RAI da spazio pure alle minoranze e diventa così anche servizio pubblico. Un grazie di cuore, cuore di cacciatore, al bravissimo conduttore di “Linea Verde”, che ha mostrato un’onestà intellettuale davvero ammirevole. Da cacciatore, certamente appartenente ad una categoria di persone oneste, e non può essere diversamente se si è in possesso di licenza di caccia,voglio ringraziare tutti gli intervenuti alla trasmissione, il conduttore della stessa, perchè, anche in contraddittorio tra Loro, hanno offerto una buona occasione di parlare di questa sana e atavica passione.
23 Febbraio 2010 alle 20:12
noi cacciatori cerchiamo di stare molto attenti con l arma in mano ma lincidente puo succedere e cene dispiace.anche se succede in macchina. al contrario che andando allo stadio ti saltano addosso cosi tanto x. ma nessuno fa tanta cagnara.si ci e stato un incidente grave di un innocente e come dicevo ce ne dispiace gli altri 22 sono cacciatori anche se andiamo a far le corse coriamo dei rischi sono sport molto piu pericolosi ma nessuno fa casino.quanti incidenti sulle strade ci sono ogni giorno con la selvaggina e ci son stati dei dico dei morti o feriti e danni alle macchine e non hanno pagato come a me che ne ho fatto uno con un capriolo.mi domando che facciamo abboliamo le macchine le strade o la selvaggina.
13 Marzo 2010 alle 19:49
Alessandro scusami capisco limportante perdita che avete avuto e mi dispiace tantissimo ma fai un discorso che non sta ne in cielo ne in terra se ragionassimo tutti come Te dovremmo fermare tutte le auto,i camion,le moto,hai idea di quante persone ci lasciano la pelle ogni giorno x colpa di persone che non sanno guidare o che guidano ubriachi,drogati,come mai di questo non si lamenta nessuno? Quando cè un incidente di caccia ci sono i giornali pieni x settimane quando muoiono famiglie intere nelle autostrade si parla uno due giorni al massimo come se fosse una cosa normale.In italia ci sono cose ben più preoccupanti x cui vale la pena di lamentarsi e protestare della caccia,la verità e che le persone non hanno le palle x farlo.