LE TELECAMERE DELLA DEA IN SENATO. AL CENTRO DEL DIBATTITO CACCIA, AMBIENTE E 157/92
Postato il 19 Novembre 2009 da DdC
In occasione del Convegno di FareAmbiente che si è svolto lo scorso 17 novembre politici, ambientalisti e cacciatori si sono confrontati sul rapporto tra caccia e ambiente. In questo primo reportage la Dea presenta il servizio sul Convegno e nei prossimi giorni pubblicheremo una serie di approfondimenti video. Dai molti interventi è emersa ancora una volta la necessità di una cultura ambientale nuova, che guardi alla conservazione e non all’imbalsamazione, che affronti le questioni con oggettività, interrogando la scienza e considerando la caccia come un importante strumento di gestione di fauna e territorio. L’incontro, al quale hanno partecipato eminenti esponenti del mondo politico, venatorio e ambientalista ha ribadito l’idea di un ambientalismo più europeo, scevro da demagogie e sentimenti anti-caccia, e la necessità che tutte le parti interessate, cacciatori, ambientalisti, agricoltori, lavorino per la conservazione del patrimonio naturale e della cultura rurale in tutte le sue forme, considerando l’attività venatoria una parte importante della tutela dell’equilibrio faunistico e quindi dell’ecosistema. In questo contesto la riforma della 157/92 rappresenta passaggio essenziale per l’inizio di una nuova stagione per la caccia, l’ambiente e l’agricoltura. Ha espresso soddisfazione Vincenzo Pepe, presidente di Fareambiente, che, a margine del Convegno ha affermato: “Si è sempre detto che chi è ambientalista deve essere a priori contro la caccia. Noi riteniamo che questo non è vero, non è realista e non è suffragato da quello che è l’obiettivo di una associazione ambientalista: la tutela dinamica dell’ambiente“. “L’ambientalismo non bisogna limitarsi a predicarlo, ma bisogna praticarlo“, ha affermato l’on. Sergio Berlato durante il suo intervento, sottolineando, da europarlamentare, come in Italia ci sia oggi una forma di ambientalismo troppo diversa dal resto d’Europa. “Per troppo tempo alcune limitate associazioni dalle risorse enormi hanno fatto sì che passasse solo un tipo di ambientalismo” ha detto, ricordando che il monopolio delle questioni ambientali ha rappresentato un grande affare in Italia e che il principale handicap del mondo venatorio è la comunicazione.
“Noi siamo così deboli perché l’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei sia a livello normativo sia a livello di riconoscibilità dell’attività venatoria come attività e cultura, perché noi siamo il meno rurale dei Paesi” ha affermato il sen. Franco Orsi che ha sottolineato che “la caccia si è indebolita proprio con quell’aumento e quella conseguente vicenda negativa che è l’urbanizzazione del nostro territorio e il saccheggio di esso“. Finché nella società era protagonista l’uomo il cacciatore è stato rispettato e tutta la società ha rispettato l’ambiente.
“Vi è la necessità di un metodo anche concertativo, unitario, che misuri non ciò che è il meglio, ma ciò che è praticabile per guidare questo processo. Guidarlo non significa accondiscendere, guidarlo significa esattamente governare nel possibile un processo misurando sensibilità, diversità ed anche criticità“. Sono le parole dell’on. Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei deputati.
“Abbiamo una legislazione ambientale che non solo è datata ma che non ha tenuto conto di tutti i passaggi che ci sono stati in questi anni, passaggi culturali, politici e normativi” ha sottolineato il sen. Antonio D’Alì, presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali in Senato. “La caccia, per quel che ci riguarda, è una componente di un equilibrio complessivo ambientale che deve essere assolutamente inserita in questo contesto. - ha affermato - Il mio compito è quello di trasmettere ai colleghi della Camera un testo già ampiamente discusso, per cui nell’assoluta autonomia delle due camere del Parlamento potranno anche essere apportate a quel testo delle modifiche che noi valuteremo, ma è importante che si raggiunga un risultato di compiutezza entro questa legislatura“.
Sono stati molti gli interventi del mondo venatorio, che ha accolto con favore le proposte presentate, come la Federazione Italiana della caccia: “Federcaccia è molto disponibile a partecipare alle iniziative e agli incontri che sono stai annunciati, promossi rispetto alle finalità e alla filosofia che sottintende il Movimento Fare Ambiente. - ha detto Massimo Buconi, consigliere nazionale Federcaccia - Non è interessata, a ripartecipare a tavoli dove da una parte siedono persone che vogliono discutere della riforma della legge sulla caccia e dall’altra parte persone che vogliono discutere della chiusura della caccia“. Secondo il consigliere nazionale Federcaccia la modifica della 157/92 deve guardare anche ad una ricollocazione positiva della caccia, un riposizionamento nella società italiana per ridarle una cittadinanza. È necessaria “una caccia compatibile, una caccia rispettosa delle normative europee, della legislazione nazionale, seppur modificata, una caccia di gestione che rispetti le autonomie locali“, ha concluso Buconi.
“Un altro tavolo degli stake holders sarebbe non un passo avanti, ma un passo indietro - ha affermato Giovanni Bana, presidente dell’Anuu Migratoristi - perché quando si è tentato di far recepire concetti base che ci permettono di evitare sanzioni europee si è sollevato un coro di no”.
Tra gli intervenuti anche Cristina Caretta, presidente Confavi, che ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, e Giancarlo D’Aniello, portavoce di Wilderness Italia,che ha ricordato come l’Aiw stia portando avanti da ben 25 anni l’idea di un ambientalismo in cui la natura viene protetta senza per questo impedire all’uomo di usufruirne, per una tutela non solo del territorio e della fauna, ma anche della cultura rurale e dei diritti ancestrali delle popolazioni locali.
Valeria Bellagamba
Approfondimenti:
CACCIA, RURALITÀ E URBANIZZAZIONE, LA PROSPETTIVA DEL SENATORE ORSI NEL SERVIZIO VIDEO
Tags | ambientalismo, Caccia, FareAmbiente, Franco Orsi, L. 157/92, Massimo Buconi, Sergio Berlato, Video TV


















19 Novembre 2009 alle 22:59
Ottima Dea sempre puntuale e precisa,ma dove erano i presidentoni?
20 Novembre 2009 alle 09:43
Il dibattito in senato ha offerto un’immagine per certi aspetti nuovi sull’approccio al tema della caccia, in cui all’unisono sia il rappresentate di una organizzazione ambientalista, che quelli politici e della caccia hanno in sostanza condiviso la necessità di parlare di caccia in termini di gestione e non di abolizione. Speriamo sia un buon segnale per abbandonare ideologie preconcette, pregiudizi e demagogia, aprendo la strada ad una discussione serena e costruttiva su questo tema.
Ci sono però tre punti su cui, personalmente, mi sento di fare un’appunto preoccupato:
1) il fatto che l’iniziativa di organizzare un Convegno su questa materia sia provenuto da una organizzazione ambientalista – cosa di cui non possiamo che ringraziare FareAmbiente – mette in evidenza che la questione di intervenire in materia di caccia sembra stare più a cuore di altri che alle AA.VV., che dimostrano ancora una volta di essere troppo statuarie, prive di iniziativa e di convinzione;
2) la mancata presenza del Presidente Dall’Olio non è un segnale francamente incoraggiante su come FIDC intende sostenere le sue richieste in materia di caccia. Quindi senza nulla togliere al consigliere Buconi – che ha fatto un intervento condivisibile – l’assenza del Presidente ad uno degli unici appuntamenti pubblici in cui si affronta la questione caccia, non ha certamente giovato in termini di credibilità e di immagine del nostro settore, visto che FIDC è l’A.V. più rappresentativa;
3) infine una forte preoccupazione mi viene dalle parole del Sen. Dalì, il quale pur dichiarando anche lui la necessità di una modifica dell’attuale normativa, afferma – in perfetto stile da burocrate – che questa debba avvenire entro la legislatura. In pratica, secondo Dalì dovremmo correre il rischio di dover aspettare anche 4 anni prima di ottenere una modifica di una legge, già pronta e discussa, che invece andrebbe adottata al massimo in qualche mese. Io ritengo, semmai, che nei 4 anni che seguono dovrebbe esserci spazio per ulteriori modifiche, sicuramente necessarie per rendere la normativa sempre più efficiente e rispondente alla necessità di gestire al meglio la caccia in funzione della realtà ambientale, faunistica, delle risorse disponibili e dell’impatto economico della selvaggina sull’agricoltura.
Mi spiace per questa critica che non vuole certamente avere un fine polemico, ma sono convinto che sia assolutamente necessario un ruolo molto più attivo della Federazione a sostegno delle legittime richieste della nostra categoria.
20 Novembre 2009 alle 12:01
Un ringraziamento a Valeria Bellagamba per la sua presenza al Convegno ed i miei più vivi complimenti per la sua bravura, disponibilità e professionalità.
20 Novembre 2009 alle 12:12
Usai a perfettamente ragione dove erano le A.V??Complimenti alla Dea per la giusta e rapida informazione.
20 Novembre 2009 alle 12:16
Se i tempi prospettati sono quelli del sen.d’alì possiamo chiudere barracche e barracchelle,la caccia a quel punto e morta e sepolta.Per questo facciamo questa benedetta manifestazione a roma per far capire alla politica che noi anzi la caccia questi cambiamenti le vuole subito.
20 Novembre 2009 alle 12:23
La Bellagamba sta dimostrando di essere tra i migliori direttori che la caccia abbia mai avuto. Finalmente hanno pensato di dare spazio ai giovani. Quando La Dea pubblica gli altri approfondimenti video che ha preannunciato? ne approfitto per farvi una richiesta: di questi reportage ne potete fare di più? E’ impagabile giudicare di persona i nostri dirigenti e politici sentendoli e venedendoli direttamente con le nostre orecchie e con i nostri occhi. Grazie.
20 Novembre 2009 alle 18:51
Tante parole fantastiche!!! Ma i fatti dove sono??? A che punto è la riforma???
20 Novembre 2009 alle 21:09
LA RIFORMA CHIEDILA A DELLA SETA!!!!!
20 Novembre 2009 alle 22:45
Complimenti per le interviste purtroppo la 157 sarà molto dura modificarla.
Direttore Bellagamba complimenti.
20 Novembre 2009 alle 22:59
IL VERO POLITICO è MASSIMO BUCONI SEMPRE PRONTO, ATTENTO E PREPARATISSIMO LA F.I.D.C.DOVREBBE SEMPRE MANDARE LUI AI CONFRONTI.
20 Novembre 2009 alle 23:34
povera 157/92 vi aspetteremo alle regionali
21 Novembre 2009 alle 13:27
Ripeto qui i complimenti ed i ringraziamenti per il servizio!!!
23 Novembre 2009 alle 20:05
mi pare chiaro che di riforma della caccia non se ne parlera’ nemmeno in questa legislatura. In Italia c’e’ anche l’ ambientalismo serio e sano di Fare Ambiente, di Wilderness e di altre associazioni, ma la maggior parte dell’ ambientalismo italiano e’ malato di subcultura animalista e di odio contro il genere umano.
La lobby animalista presente nella sinistra parlamentare sta facendo ostruzionismo con 1.400 emendamenti insensati, mentre il ramo di tale lobby infiltrato nella compagine di maggioranza, penso che stia gia’ operando per rallentare e fare in modo che tutto si perda nel porto delle nebbie di Monte Citorio.
Se CACCIA AMBIENTE non si presentera’ alle elezioni regionali, votero’ PDL solo SE una riforma seria e dignitosa sara’ cosa fatta, altrimenti votero’ PDL ma annullero’ il voto con la scritta “W LA CACCIA”.
…….CACCIARE MONETA VEDERE CAMMELLO !!!
cacciatori, passate parola!
Fabrizio
24 Novembre 2009 alle 18:19
sono daccordo con valentino 88 credo che questo sia il momento che le associazioni venatorie mobilitano i propi iscritti per far sentire che esistiamo anche noi con una grande manifestazione perchè la preoccupazione è che anche con questa legislatura non si farà niente
24 Novembre 2009 alle 20:46
Il mio nome dice tutto,state faccendo tanto fumo e niente arrosto,pertanto la resa dei conti alle prossime elezioni.
Fabrizio,come mai Dall’Olio a disertato il convegno di FareAmbiente?
A forza di camelli siamo diventati dromedari,SVEGLIA.
25 Novembre 2009 alle 14:14
caro Menefrego,
spero di sbagliare, ma se i vertici delle Associazioni venatorie (tutte) rimangono inerti da mesi, credo che sia perche’ sanno che i giochi sono stati fatti e che di riforma non se ne parlera’ neanche questa volta.
Quindi penso che la latitanza di chi dovrebbe salire sui tetti contro le menzogne dei nostri nemici, sia dovuta al fatto che hanno ricevuto dai rispettivi referenti politici l’ imput di tacere…… tanto non se ne fara’ nulla neanche stavolta…..
Spero di sbagliare, lo ripeto, ma credo che dovremmo prendere atto che ci stanno prendendo in giro anche questa volta.
in caso contrario, perche’ la maggioranza parlamentare non impone il voto di fiducia? perche’ non viene snellita la discussione? la maggior parte degli emendamenti presentati dai nostri peggiori nemici, CIOE’ DALLA SINISTRA, sono manifestamente inammissibili perche’ contrari alla direttiva 409/79 e perche’ aventi una finalita’ manifestamente dilatoria.
l’ alibi di “lavori parlamentari” che non finiscono mai non incanta nessuno, quindi PDL e Lega Nord si assumano le proprie responsabilita’.
chi deve fare, faccia, altrimenti ci rivedremo alle regionali e alle prossime politiche…….
…CACCIARE MONETA VEDERE CAMMELLO !!!
Fabrizio
25 Novembre 2009 alle 15:23
X Fabrizio, Menefrego e altri
Le AA.VV. non si sono mai scaldate per nessuna riforma e credo che faccia purtroppo parte del loro DNA, ma è proprio per questo che dovremmo chiedere e promuovere a gran voce una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE.
Solo se dimostreremo di essere uniti e determinati nelle nostre richieste e anche senza la bandiera di questa o di quella Associazione potremo cercare di sollecitare il Governo o il Parlamento a fare qualcosa.
Noi dobbiamo fare la nostra parte e dare ad Orsi, a Berlato e a quei pochi politici che stanno provando a portare avanti la modifica il sostegno della categoria, con o senza le AA.VV..
Ma se ci limitiamo solo a lamentarci nessuno ci ascolterà.
25 Novembre 2009 alle 21:48
Rispondo a Simone sicuramente sei un cacciatore di cinghiale perchè in provincia di Perugia se esci con un cane da penna trovi un cinghiale… lo credo bene che sei soddisfatto del politico. DISTINTI SALUTI
26 Novembre 2009 alle 14:43
caro USAI,
nel mio piccolo e’ da mesi che mi sgolo per una nuova manifestazione a Roma, l’ amico Daniele Bandini che gestisce il sito IL CACCIATORE, ha coraggiosamente lanciato l’ idea dal suo sito.
….. ma le AA.VV. se ne infischiano, come la maggior parte dei cacciatori sul Web se ne infischia…..
SFONDI UNA PORTA APERTA: SE NON ANDREMO A ROMA A DARE MANFORTE A QUEI POCHI POLITICI CHE FANNO QUALCOSA PER NOI CI RITROVEREMO CON LE PIVE NEL SACCO ANCORA UNA VOLTA.
MA SIAMO NOI CACCIATORI CHE DOBBIAMO MUOVERCI.
se non possiamo organizzare ora la manifestazione, organizziamola per febbraio, a stagione di caccia finita.
SE AVANZO SEGUITEMI
SE MI FERMO FERMATEVI
…..MA SE INDIETREGGIO AMMAZZATEMI!!
Fabrizio
26 Novembre 2009 alle 17:38
Mi sembra che credere ancora nelle manifestazioni sia roba d’altri tempi. Credo invece fermamente che servirebbe far scrivere nei programmi di questi politicanti dell’ultim’ora gli impegni nei confronti della caccia e poi non dimentichiamoci che anche i cacciatori ad eccezione di…..pochi quando sono dentro la cabina elettorale votano x il loro partito anche se non fa i loro interessi di caccia e poi abbaiano alla luna.
Mi fa piacere che il presidente Dall’olio fosse assente, anche se contava poco era l’immagine del numero uno che è venuta a mancare ma cosa volete…. abbiamo il presidente che ci meritiamo, qnche questa è politica per regola non avrebbe dovuto essere lui il presidente ma purtroppo anadata così, se continua con questa politica va a finire che farà il president di se stesso…. povera Federazione non si è capito o si fa finta che la Federcaccia è una FEDEne con questi signori si cammina poco e la base si allontana sempre di più e chi è in trincea deve fare salti mortali…. bavo presidente ccontinua così che poi arrivi …..da solo!!!!!
26 Novembre 2009 alle 21:03
HO LETTO SUL CACCIATORE.COM O SU BIGHUNTER DELLE DIMISSIONI DEL VICE PRESIDENTE CALZETTA è CONFERMATA QUESTA NOTIZIA??
26 Novembre 2009 alle 22:46
x carlo
se fosse vero sareb be agghiacciante………
27 Novembre 2009 alle 10:12
X Carlo longo
Tra presidente e vicepresidente mi pare ci sia poco da stare allegri.
Stento a capire quale ne sia il ruolo effettivo vista la latitanza su ogni fronte ed è questa la cosa più agghiacciante (ad eccezione di Carnacina che mi pare più attivo).
27 Novembre 2009 alle 10:23
X Falco
Capisco la tua amarezza che condivido, specie su come si comporta la nostra categoria che, come dici tu, abbaia alla luna.
Purtroppo è vero siamo capaci solo di lamentarci e di fare richieste più o meno sterili per difendere ciascuno il prorpio orticello.
Benchè - e l’ho detto più volte - le piazzate non piaccino neanche a me in questo caso invece la ritengo l’unica possibilità e non concordo col tuo scetticismo.
Una grande manifestazione nazionale è forse il solo modo che abbiamo per appoggiare quei politici che qualcosa per noi la vogliono fare ma sono troppo isolati.
Se poi vogliamo invece proseguire nel nostro solito ipocrita bla bla bla … allora continueremo a meritarci quello che abbiamo.
27 Novembre 2009 alle 11:07
forse è meglio!
28 Novembre 2009 alle 18:05
x usai
Andare a roma non è un problema ma già quando andammo l’ultima volta sapessi che fatica organizzare 1 dico 1 pulman in una provincia che contava 10.000 cacciatori all’epoca!!!!
Mi sbaglio o le battaglie si vincono con i generali in testa alla truppa ? I colonnelli nelle province più o meno sono tutti in tricea ma i generali romani SONO LATITANTI !!!! e… questa è la mia sensazione, tutti allineati e coperti politicamente.
A mio avviso questo potrebbe durare fino al momento in cui i colonnelli sfiduceranno i BARONI ROMANI e li mmanderanno a casa ed eleggeranno persone che PRIMA ABBIANO FATTO CONOSCERE IL LORO PROGRAMMA GESTIONALE e non come è accaduto in Federazione che ha vinto la politica……. si sx cosa mai accaduta avere un presidente di estrema sx legato pertanto a quella fglangia oltransista ambientalista miope. E poi quando conta la presenza, guarda caso come al senato è assente e manda un suo vice, fra l’altro persona che reputo valida. Questo è il quanto
29 Novembre 2009 alle 12:13
MA chi andrà a roma???I cacciatori??Dovrebbero andare i politici se interessati!
29 Novembre 2009 alle 14:23
cari amici cacciatori,
le manifestazioni non servono a nulla?
ma se fosse vero, come mai si e’ ricominciato a parlare di riforma della legge 157 proprio dalla manifestazione del settembre 2006??
eravamo 80.000 - forse 100.000 a Roma, e perfino i giornalisti che ci oscurano da sempre nei telegiornali, a denti stretti, ne hanno dovuto parlare……. naturalmente senza mostrare le immagini del corteo…sarebbe stato farci un favore troppo grosso…
DOBBIAMO MUOVERCI NOI CACCIATORI DELLA BASE A PRESCINDERE DALL’ APPARTENENZA ASSOCIATIVA, PERCHE’ DELLE BUROCRAZIE DELLE AA.VV. NON POSSIAMO FIDARCI PIU’ DI TANTO.
INVITO TUTTI I PRESIDENTI DI SEZIONE FEDERCACCIA AD AFFIGGERE UN VOLANTINO IN SEZIONE PER INFORMARE GLI ISCRITTI CHE LA SINISTRA CI HA DICHIARATO GUERRA DEPOSITANDO OLTRE 1.400 EMENDAMENTI CONTRO IL DDL ORSI, A SCOPO PURAMENTE OSTRUZIONISTICO.
MUOVIAMOCI E ANDIAMO A ROMA
Fabrizio Bonuccelli
vice presidente federcaccia camaiore
30 Novembre 2009 alle 10:57
Parole…parole…parole!!!!!Se vogliono,la maggioranza se ne sbatte dei 1400 emendamenti,con il voto di fiducia si taglia la testa al toro!!!!,ma è intenzione del governo di rispettare il programma preelettorale,o è la solita promessa di marinaio ????
30 Novembre 2009 alle 11:02
Aaa, dimenticavo,la sinistra con della seta etc..non meritano commenti,a suo tempo ce ne ricorderemo!!!sono come la rogna,ma il governo sono come la tigna cioè analoghi,per cui se non si muovono, ugualmente a suo tempo ce ne ricorderemo!!poche parole a buon intenditore.
30 Novembre 2009 alle 16:40
Dobbiamo andate tutti a ROMA e questo è l’unico modo che abbiamo per fare sentire la nostra voce.
Ha ragione Fabrizio, quando dice che di riforma della 157 si è iniziato a parlare dopo che abbiamo fatto la prima manifestazione del 2006 e adesso è giunta l’ora di ripetere quella esperinza.
Oggi nessuno sa che c’è un popolo di 800mila persone che chiede una riforma sacrosanta, perciò dobbiamo essere noi a farci parte interessata e a pretendere di essere ascoltati.
Dobbiamo chiedere che venga organizzata una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONAlE.
1 Dicembre 2009 alle 11:00
il presidente Dall’ Olio aveva cominciato bene, ma ora mi pare che abbia avuto un calo di grinta e di iniziativa.
per federcaccia e’ un’ occasione piu’ unica che rara di dimostrare la propria vitalita’ e il proprio essere effettivamente dalla parte dei cacciatori, MENTRE LE ALTRE AA.VV. che hanno accusato federcaccia di “intelligenza col nemico” e di “tradimento” RIMANGONO INERTI E SILENZIOSE.
E’ FEDERCACCIA NAZIONALE CHE DEVE FARSI CARICO E ORGANIZZARE LA NUOVA MANIFESTAZIONE, E -SE OCCORRE- TRASCINARE ANCHE LE ALTRE AA.VV. CHE ORA DORMONO.
MEGLIO UN GIORNO DA LEONI CHE CENTO ANNI DA PECORE!!! se continueremo ad agire da pecore, i politici ci tratteranno SEMPRE da pecore.
PRESIDENTE DALL’ OLIO E DIRIGENTI NAZIONALI: SE VOLETE DAVVERO SALVARE LA CACCIA E LA NOSTRA ASSOCIAZIONE, DATEVI DA FARE!!
SE LE ALTRE AA.VV. NON PARTECIPERANNO ALLORA SARA’ CHIARO CHI SONO QUELLI CHE REMANO realmente CONTRO I CACCIATORI.
FABRIZIO BONUCCELLI
VICE PRESIDENTE FEDERCACCIA CAMAIORE
1 Dicembre 2009 alle 11:24
X FABRIZIO
Sono d’accordo su tutto.
1 Dicembre 2009 alle 18:13
D’accordo con Fabrizio, occorre che FIDC si muova senza indugio e organizzi la manifestazione.
1 Dicembre 2009 alle 19:49
La fidc organizzerà la manifestazione???Ma se già litigano tra di loro!
14 Dicembre 2009 alle 17:25
spero solo che nessuno rinovi più la tessera di federcaccia,cosi saranno costretti a lavorare e finalmente la finiranno di prenderci in giro.
15 Dicembre 2009 alle 21:09
Confavi: Manifestazione a Roma il 9 marzo
MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI PROTESTA DEL MONDO VENATORIO ITALIANO – ROMA 9 MARZO 2010
E’ arrivato il momento di dare uno scossone al Governo, alla maggioranza ed al Parlamento italiano.
La CONFAVI, si e’ assunta la responsabilità di guidare la proposta quando ha promosso la raccolta firme a sostegno della proposta di modifica alla 157/92 predisposta dall’on. Sergio Berlato con la fattiva collaborazione del Popolo del web, condivisa, con la sottoscrizione di un documento unitario, anche da quasi tutte le associazioni venatorie italiane.
Ci rendiamo conto che i tanti problemi che attanagliano il nostro Paese, non ultima la grave crisi economico-finanziaria ed occupazionale che non ha ancora finito di investire il mondo intero, hanno messo in secondo piano le legittime richieste avanzate dal mondo venatorio italiano, congiuntamente a quelle di molte organizzazioni professionali agricole e di quelle della parte ragionevole del mondo ambientalista del nostro Paese.
Queste difficoltà non hanno però impedito a qualche componente del Governo di dimostrare la propria avversione per la caccia, privilegiando la difesa dei diritti degli animali alla difesa dei diritti di molte centinaia di migliaia di cittadini italiani che con le ingenti tasse di concessione pagate ogni anno, aiutano il Paese a garantire livelli economici ed occupazionali tali anche da permettere a qualcuno di dedicare le proprie attenzioni e le proprie risorse ai propri animali di affezione.
Se la regola che vige nel nostro Paese e’ quella che vede riconosciuta attenzione e garantite risposte a chi grida di più o a chi manifesta più fragorosamente il proprio dissenso, il mondo venatorio italiano, avendo tentato, finora invano, la via del dialogo e della concertazione, decide di scendere in piazza, chiamando a raccolta tutti coloro che a diverso titolo chiedono le modifiche alla 157/92 per garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico ed ambientale nel nostro Paese, così come avviene in tutta Europa.
La CONFAVI si assume ora la responsabilità di guidare la protesta.
La Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, invita tutte le associazioni venatorie italiane, tutte le organizzazioni professionali agricole, la parte intelligente del mondo ambientalista, le rappresentanze del mondo economico che gravita attorno alla caccia con le maestranze che in questo settore trovano occupazione, a scendere in piazza per dare vita alla piu’ grande manifestazione nazionale di settore che il nostro Paese abbia mai visto.
Invitiamo altresí a scendere in piazza tutti coloro che si occupano di allevamento di animali, ai quali la crescente deriva animalista, se non fermata, impedirà ben presto di esercitare quelle attivita’ con le quali, oltre a preservare molte specie da sicura estinzione, hanno garantito finora un sostegno economico a decine di migliaia di famiglie italiane.
La Grande Manifestazione nazionale di protesta si terrà a Roma il 9 marzo 2010, in data quindi antecedente le elezioni amministrative fissate per fine marzo 2010.
Il limite della nostra pazienza e’ stato superato !
Al mondo della politica ricordiamo che non basta dichiarare di essere amici dei cacciatori, bisogna dimostrarlo con i fatti !!!
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI
17 Dicembre 2009 alle 10:42
La Presidente nazionale CONFAVI Maria Cristina Caretta invita tutte le associazioni venatorie alla riunione per organizzare la Manifestazione nazionale di Roma del 9 marzo 2010
Con un lettera del 15 dicembre u.s., la Presidente nazionale della CONFAVI ha indetto una riunione per il 12 gennaio 2010 alla quale ha invitato i rappresentanti di tutte le associazioni venatorie italiane per fare il punto della situazione sull’iter delle proposte di modifica alla 157/92, giacenti in Commissione ambiente del Senato e per concordare i particolari per l’organizzazione della manifestazione nazionale di protesta che si terra’ a Roma il giorno 9 marzo 2010.
Con una successiva missiva, la Presidente CONFAVI chiedera’ di sedere attorno al tavolo organizzativo i rappresentanti delle Organizzazioni professionali agricole, i rappresentanti del mondo economico che gravita attorno alla caccia ed i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che gia’ hanno manifestato posizioni ragionevoli in tema di gestione faunistica e favorevoli alla modifica della normativa nazionale sulla caccia.
Ecco copia della lettera/invito inviata ai rappresentanti di tutte le associazioni venatorie italiane:
RACCOMANDATA A/R
Thiene, lí 15 dicembre 2009
Spett.li
Federazione Italiana Della Caccia
Enalcaccia
Associazione Nazionale Libera Caccia
Arcicaccia
ANUU
Italcaccia
E.P.S.
Loro sedi
Oggetto: invito ad incontro organizzativo del 12 gennaio 2010
Le Associazioni in indirizzo sono pregate di mandare un proprio rappresentante all’incontro che si terra’ il 12 gennaio 2010 alle ore 11,00 presso gli uffici della nostra Confederazione situati a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8.
Nel corso dell’incontro, oltre a fare il punto della situazione sull’iter delle proposte di modifica alla 157/92, giacenti presso la Commissione ambiente del Senato, verranno concordati i particolari per l’organizzazione della manifestazione nazionale di protesta che si terra’ a Roma il giorno 9 marzo 2010.
Nel confermare la disponibilita’ della nostra Segreteria nazionale a fornire qualsiasi ulteriore chiarimento necessitasse, colgo l’occasione per porgere l’espressione dei miei piu’ cordiali saluti, unitamente ai miei migliori auguri per le prossime festivita’ natalizie.
Maria Cristina Caretta
Presidente Nazionale CONFAVI