Nella categoria | Caccia

LOMBARDIA: ANUU IN ROTTA CON GLI ATC

Postato il 16 Luglio 2010 da lddc

Fiume di ricorsi da parte degli uffici lombardi dell’Anuu migratoristi per protestare contro l’esclusione di molti soci da alcuni Atc, soprattutto delle province di Mantova, Monza e Brianza. Ricorsi analoghi sono stati predisposti anche per altri casi registrati in Emilia-Romagna.
“Del problema - si legge in una comunicazione Anuu - è già stato interessato anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Capitani cui è stata recapitata una dettagliata nota tecnico-giuridica che esplicita la corretta interpretazione del diritto di permanenza associativa previsto dalla L.R. n. 26/93″.
Secondo l’associazione, in molti casi si tratterebbe di veri e propri soprusi, nonché di evidenti irregolarità rispetto a quanto previsto dalla normativa regionale della Lombardia. “l’Anuu Migratoristi - si legge nel comunicato - non si accontenterà di veder accolti i ricorsi presentati, ma chiederà il comissariamento degli ATC responsabili di tali atti, come previsto dalla legge”.
Tolleranza zero, quindi, nei confronti di quei dirigenti Atc che in un momento di difficoltà e tentata unificazione del mondo venatorio “lavorano in senso opposto, fomentando egoismi e divisioni deleterie per la caccia italiana, invece che assolvere al loro ruolo di gestori del territorio insieme al mondo agricolo”.
A.B.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.