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MANIFESTO FACE 2009-2014: IN EUROPA UN IMPEGNO PER LA CACCIA

Postato il 15 Giugno 2009 da DdC

Sono otto i firmatari del Manifesto Face 2009-2014 (predisposto dalla Federazione delle associazioni di caccia europee) che siederanno nel Parlamento Europeo e tra questi c’è anche Mario Mauro (Pdl), candidato alla presidenza del Parlamento Ue. Gli altri euro-parlamentari firmatari del Manifesto Face sono: Gabriele Albertini (Pdl); Paolo Bartolozzi (Pdl); Sergio Berlato (Pdl); Giovanni La Via (Pdl), Alfredo Pallone (Pdl), Matteo Salvini (Lega Nord), Salvatore Tatarella (Pdl). “Face vuole delineare le aspirazioni dei 7.000.000 di cittadini europei che rappresenta. In questo Manifesto, illustriamo la nostra direzione strategica e definiamo le nostre politiche cosicché Lei, come Membro del Parlamento Europeo, possa sostenere i nostri sforzi non soltanto nel preservare la natura ma anche nel proteggere i diritti dei milioni di europei, uomini e donne, cacciatori, pescatori o coltivatori che usano la biodiversità in modo sostenibile“, si legge nel Manifesto Face, firmato da una ventina di candidati alle Europee.

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Pubblichiamo di seguito la traduzione del Manifesto Face 2009 -2014
(clicca qui per visualizzare la versione ufficiale in inglese)

Prefazione

Sull’onda positiva di supporto a livello europeo delle attività legate al mondo rurale, in particolare della caccia, FACE vuole delineare le aspirazioni dei 7.000.000 di cittadini europei che rappresenta.

In questo Manifesto, illustriamo la nostra direzione strategica e definiamo le nostre politiche cosicché Lei, come Membro del Parlamento Europeo, possa sostenere i nostri sforzi non soltanto nel preservare la natura ma anche nel proteggere i diritti dei milioni di europei, uomini e donne, cacciatori, pescatori o coltivatori che usano la biodiversità in modo sostenibile.

Il nostro Manifesto è inoltre una fonte di informazioni a cui lei, come Membro del Parlamento Europeo, può riferirsi in merito alle considerazioni sul nostro patrimonio naturale e culturale.

Oggi rimangono molte le minacce alla biodiversità in generale e alla sostenibilità della caccia nello specifico, quali la degradazione degli habitat naturali, la scomparsa delle specie selvatiche, l’impatto negativo di specie estranee invasive sulla fauna e sulla flora europea e anche la radicalizzazione di gruppi per i diritti degli animali selvatici.

Il contributo delle persone che utilizzano la natura e la fauna selvatica in modo sostenibile è assolutamente essenziale per affrontare le attuali sfide per la biodiversità.

Ho piena fiducia nei nostri deputati e nella nostra squadra a Bruxelles e Strasburgo per lavorare verso soluzioni pragmatiche che favoriscano sia la conservazione della natura, sia il rispetto per il paesaggio e le sue tradizioni. Per questo dobbiamo promuovere la cooperazione con i nostri partner e il dialogo tra tutti i soggetti interessati, in particolar modo tra i membri del parlamento europeo.

La conservazione della natura attraverso l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili è un concetto che ormai è ampiamente riconosciuto a tutti i livelli e FACE confida nel fatto che questa continuerà ad essere la sua causa sia nel Parlamento europeo sia nelle istituzioni dell’UE. Come Presidente della FACE, vorrei invitare lei, Membro del Parlamento Europeo, a lavorare con noi durante tutta la legislatura 2009-2014 per promuovere le questioni relative alla caccia sostenibile e alla conservazione della biodiversità.

Gilbert de Turckheim
PRESIDENTE FACE

Dove i Deputati del Parlamento Europeo possono aiutare i cacciatori a fare la differenza:

- Sostenibilità per il futuro

- Agire per la biodiversità

- Rispetto per la fauna selvatica

- Cooperazione per la conservazione

- Riguardo per il patrimonio culturale

I

Sostenibilità per il futuro

A causa della notevole attenzione data alla recessione economica in Europa, la sfida per i deputati del Parlamento europeo sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra la stabilità economica e la tutela del nostro patrimonio naturale. La preoccupazione per l’ambiente non deve essere accantonata a favore di misure che potrebbero avere un effetto negativo sulla fauna selvatica e sugli habitat. L’utilizzazione delle risorse naturali rinnovabili che comprendono animali selvatici (inclusi i pesci) e piante (funghi, bacche, erbe medicinali) deve essere sostenibile.

Si tratta di una responsabilità importante per i deputati del Parlamento europeo, quella di conservare la fauna selvatica per le generazioni future, sia a livello comunitario che nazionale. Questo sarà possibile soltanto attraverso la gestione integrata della natura.

Sarà pertanto necessario tener conto dei molteplici usi del nostro ambiente naturale, in particolare l’agricoltura, la silvicoltura e lo sviluppo delle infrastrutture, per garantire approcci armonizzati che possono mantenere l’integrità ecologica e sociale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, incoraggia i deputati del Parlamento europeo a ritenere che l’uso sostenibile delle risorse naturali rinnovabili, combinato con gli obbiettivi ambientali globali, le valutazioni economiche e le esigenze della società, contribuiscono a creare un triangolo di propositi che dovrebbe essere integrato nella politica ambientale dell’UE.

II

Agire per la biodiversità

La perdita della biodiversità continuerà a meno che non agiamo ora. I cacciatori conoscono la realtà attuale e, attraverso i loro sforzi, sono stati creati incentivi per migliorare gli habitat a livello europeo che contribuiranno alla conservazione delle specie. I cacciatori sono in prima linea e operano per alleviare le considerevoli minacce alla biodiversità come la distruzione degli habitat, la diffusione di specie esotiche invasive e il cambiamento climatico.

Il restringimento e il degrado degli habitat sono una minaccia per l’esistenza stessa di molte specie di flora e fauna in tutta Europa e nel mondo. E’ interesse della comunità dei cacciatori mantenere gli habitat idonei alla fauna selvatica: come la gestione di siepi e campi arati e la manutenzione di stagni, prati umidi e saline per gli uccelli selvatici e boschi e altopiani per i cervi.

E’ stato riconosciuto da molti, tra cui anche ambientalisti, che le specie invasive hanno un impatto negativo sulla biodiversità. Pertanto i cacciatori devono essere i principali partner per l’attuazione di strategie corrette. L’impatto del cambiamento climatico continua ad essere un’altra significativa minaccia per la biodiversità.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, sostiene l’obbiettivo di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010, non solo in qualità di membro dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ma anche come organizzazione di cacciatori e ambientalisti. FACE esorta i membri del Parlamento Europeo a prendere in considerazione il ruolo chiave dei cacciatori nella conservazione della biodiversità, al momento della creazione e attuazione della legislazione.

III

Rispetto per la fauna selvatica

L’idea che esistano ancora animali nel loro ambiente naturale si sta perdendo a causa tra la popolazione altamente urbanizzata, che ha cominciato a perdere contatto con le realtà della natura e della fauna selvatica.

D’altro canto i cacciatori, attraverso la loro interazione con la natura e la fauna selvatica, comprendono il significato dell’interazione fra uomo e fauna selvatica. Gli animali, è un dato di fatto, sono una risorsa e la loro utilizzazione, attraverso la caccia, la pesca o l’allevamento è un aspetto importante dell’economia rurale. Per queste ragioni, i cacciatori si adoperano nel modo più efficiente per ridurre al minimo, quando possibile, la sofferenza degli animali. I cacciatori prendono il loro ruolo nella società e gli obblighi ambientali molto sul serio, dedicando molto del loro tempo al miglioramento degli habitat, al benessere degli animali selvatici e frequentando corsi e sessioni di formazione su una vasta gamma di argomenti.

Tutti gli Stati membri dell’UE fanno sostenere severi esami o test prima di rilasciare il permesso di caccia; questi spesso sono una combinazione tra competenze pratiche e apprendimento teorico. Successivamente, il cacciatore dovrà impegnarsi per far progredire la conoscenza della conservazione dell’ambiente e della caccia.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, richiede che i deputati del Parlamento Europeo riconoscano che i cacciatori prendono seriamente il benessere degli animali e che la legislazione debba essere basata sulla scienza e non sull’emozione o la percezione.

IV

Cooperazione per la conservazione

C’è necessità d’interazione tra tutti i portatori d’interessi. La cooperazione a tutti i livelli è indispensabile, se vogliamo andare incontro alle sfide poste, per esempio, dal carattere globale di fenomeni che si verificano naturalmente come la migrazione degli uccelli, l’aumento del numero dei grandi carnivori e gli effetti dell’influenza aviaria. In genere, molte specie di uccelli migratori potrebbero ottenere enormi benefici da una cooperazione internazionale che porti ad un miglioramento del loro stato di conservazione.

FACE mira a stabilire il più ampio consenso tra i suoi membri associati, parti interessate alla conservazione, con le istituzioni dell’UE e altre organizzazioni internazionali per il miglioramento della natura. La cooperazione con le associazioni di ogni singolo stato associate a FACE, ci consente di creare una forte rete ben organizzata che è in grado di reagire alle situazioni con un rapido scambio di informazioni e di idee, permettendo di adottare l’approccio migliore per garantire la conservazione della biodiversità.

Cacciatori e altri conservatori della natura hanno avuto continuamente la loro quota di problemi, ma attraverso la cooperazione e il dialogo costruttivo sono state trovate soluzioni comuni per contenere il degrado del nostro patrimonio naturale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, in associazione con i propri membri, ha la capacità di paralare con una sola voce. FACE, come corpo riconosciuto rappresentante dei cacciatori in Europa, accoglie con piacere la cooperazione continua con i Deputati del Parlamento Europeo.

V

Riguardo per il patrimonio culturale

… la diversità culturale costituisce un patrimonio comune dell’umanità e dovrebbe essere celebrata e preservata per il bene di tutti.” (UNESCO 2005).

La caccia costituisce un ricco mix di tradizioni e cultura. Le minacce ad essa sono molto di più di una semplice contrapposizione ad una singola attività rurale ma piuttosto si tratta di mettere a repentaglio una fonte inestimabile di informazioni culturali, ispirazione che nel corso dei secoli ha aggiungo e arricchito, il nostro patrimonio comune: arte, gastronomia, musica e letteratura. Tra le diverse regioni d’Europa, vi sono una varietà e una diversità di tradizioni che contribuiscono a questa eredità culturale. Per questo mettere a rischio queste tradizioni socio - culturali sarebbe un errore. Dobbiamo infatti considerare che si tratta di elementi importanti che uniscono non soltanto i 7.000.000 cacciatori europei ma tutte le persone, uomini e donne, che hanno le loro passioni, interessi o posti di lavoro connessi con le attività di caccia. I cacciatori, sia urbani che rurali, sono importanti portatori di interesse nella ruralità e le attività che essi vi svolgono, siano esse di caccia caccia o di conservazione, sono elementi essenziali che contribuiscono in modo significativo al tessuto sociale e culturale dell’Europa rurale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, esorta i membri del Parlamento Europeo ad essere consapevoli degli innegabili, ricchi e vari aspetti culturali che sostengono la tradizione venatoria e, per questo motivo, l’esercizio delle attività rurali in particolare la diversità dei metodi di caccia in base ai principi di uso sostenibile delle risorse.

Dove i Deputati del Parlamento Europeo possono fare la differenza!

1. Dichiarare sostegno alla caccia e alla conservazione

2. Sostenere una legislazione basata sui migliori dati scientifici disponibili e non sulle percezioni o sulle emozioni.

3. Consultare le parti interessate

4. Considerare che i regolamenti devono essere adattati alle situazioni nazionali e locali, in particolare per la campagna.

5. Partecipare attivamente all’intergruppo Caccia Sostenibile

Christine Rödlach
Director Public Affairs & Communication

Dr Yves Lecocq
Secretary-General & Senior Policy Advisor

Angus Middleton
Ceo & Director of Conservation

Cos’è la FACE?

La Federazione delle Associazioni per la Caccia e la Conservazione dell’UE (FACE) è un’organizzazione internazionale non governativa senza scopo di lucro, che agisce nell’interesse di oltre 7.000.000 cacciatori europei.

La FACE è stata fondata nel 1977 e ha sede a Bruxelles, in Belgio.

Rappresenta i suoi 36 membri che sono associazioni nazionali di cacciatori all’interno degli stati membri dell’unione europea e altri paesi del consiglio d’Europa, con i suoi 5 membri associati.

I principali obbiettivi della FACE sono:

  • Promuovere la caccia in conformità con il principio della saggezza e l’uso sostenibile delle risorse naturali come strumento per lo sviluppo rurale, la conservazione della vita selvatica e la biodiversità e per la protezione, il miglioramento e il ripristino degli habitat della fauna selvatica.
  • Rappresenta gli interessi collettivi dei suoi membri entro le Istituzioni Europee e internazionali, in tutte le questioni relative alla caccia, compresa la gestione della fauna selvatica, la conservazione, le armi da fuoco, la salute degli animali, l’igiene delle carni di selvaggina, l’etica.

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11 Commenti Per Questo Post

  1. Giulio Usai ha scritto:

    Mi ritengo totalmente daccordo con quanto contenuto nel manifesto FACE e credo che tutto quanto indicato potrebbe essere oggetto di un manifesto a livello nazionale sottoscrivibile da tutte le Associazioni venatorie italiane.
    una opportunità (forse) per fare trovare alle AA.VV. italiane quella unità di intenti che non hanno forse mai avuto.
    Una base di dialogo che sarebbe assolutamente auspicabile, in quanto fondata su una serie di principi, condivisi anche livello europeo, che renderebbero più facile far conseguire risultati utili per la caccia anche nel nostro Paese.

  2. DINO ha scritto:

    Tutte le associazioni anche Arcicaccia???? I risultati utili si ottengono al di fuori delle Associazioni.Ma in questi giorni ha per caso ascoltato qualche dichiarazione in merito al problema caccia da parte di qualche Associazione?

  3. ottavio ha scritto:

    CHE FIGURA! QUESTE ASSOCIAZIONI VOGLIONO SOLO GUADAGNARE A DISCAPITO DEI CACCIATORI SPERIAMO NELL’EUROPA…

  4. Giulio Usai ha scritto:

    Per Dino
    Io credo che il male maggiore per noi cacciatori stia proprio nella mancanza di una rappresentanza coesa delle AA.VV. e tra tutte Arcicaccia è un esempio particolarmante negativo
    Ma credo che sia un dovere di tutte trovare una posizione comune almeno sui principi fondamentali che dovrebbero fare da caposaldo per il nostro futuro.
    Dovremmo essere per primi noi cacciatori a dare un segnale pagando la tessera a una sola Associazione e facendo di fatto fallire le altre … ma a quale dare la preferenza???
    Oggi Feedercaccia è quella più rappresentativa come numero di iscritti e se il nuovo Presidente Dall’Olio ci desse un segnale si potrebbe cominciare da questa…Forse!

  5. falco ha scritto:

    X l’on. Bartolozzi
    Proprio questa mattina ho letto la sua locndin preelettorale piena di buoni propositi, ma lei fino ad ieri non era comunque parlamentare europeo???? in questo tempo non ‘ho mai sentita ne letta in materia di caccia oggi firma il documento face OK !! meglio tardi che mai. Una cosa però non mi va giù: in fondo al volantino evidenziato da un riquadro lei afferma la costituzione di una nuova associazione venatoria che dovrà raggruppare tutte le aavv nazionali. Mi viene da pensare che questo lo abbia scritto nel caSo in cui non fosse stato eletto allora avrebbe fatto il presidente di questa nuova associazione, altrimenti non vedo il perchè si debba procedere alla costituzione di una nuova associazione. Il motivo per cui è semplice oltre a quello precedente : siccome voi politici siete animali da parlamento e la vostra politica è quella di tenerci divisi il più possbile perchè più divisi siamo meno contiamo. Pensi che non sono uomo di sx e mentre la scorsa tornata elettorale mi astenni dal voto questa volta ci sono ritornato ma la credibilità dei rappresentanti sia di dx che di sx è tornata a zero!!
    in democrazia contano i numeri e siccome mi sento uomo con dignità e onesto ritengo opoortuno che diciate la verità che è questa : signori cacciatori la società civile vi sopporta, come noi parlamentari, siete un numero esiguo che non sposta molti voti anche perchè URALTE E URLATE POI NELL’URNA IL VOTO CE LO DATE COMUNQUE quindi questo è quello che passa il convento |||
    BASTA CON LE BUGIE E IL PERBENISMO è facile far fare la campagna elettorale agli altri e poi trovarsi il posta al sole già pronto. Non capite che nel tempo sarete perdenti se non inizierete a calarvi nei problemi oggettivi della base ??? e sopratutto a rispettare le regole della democrazia e non dare fiato a chi ural di più.

  6. ugus ha scritto:

    Se ben ricordo (e mi ricordo molto bene perchè c’ero) negli anni ottanta esisteva l’UNAVI con un grande Presidente, il compianto FERMARIELLO che, pur essendo di sinistra, aveva a cuore solo la Caccia e non la tessera del suo partito. Mi ricordo nell’86 nel Palazzetto dello Sport a Roma quando entrò Pannella!! Che putiferio!! Un Veneto poco sopra di me gridava “COPALO,COPALO”…Bei Tempi!! Però…non vedo proprio esaurita quell’esperienza; potrebbe essere rinnovata. Si potrebbe azzerare tutte le AA.VV. e convogliare tutti in un soggetto simile….. OH! Dormivo. Stavo sognando. Sì purtroppo era solo un sogno!!

  7. fabio ha scritto:

    speriamo in una unica associazione venatoria…

  8. Mario Monetti ha scritto:

    Per Ugus,
    ricorda che a volte i sogni possono anche diventare realtà. Prima Giulio Usai ha fatto delle riflessioni attente e pienamente condivisibili. E si badi bene, non lo dico per del facile campanilismo. CORDIALITA’

  9. falco ha scritto:

    x ugus
    l’unavi sarebbe la soluzione va rifondato con un uomo con gli attributi e lo avremo ma è andata male e sai achi mi riferisco.

  10. fabio ha scritto:

    speriamo bene l’uomo che potrebbe fare la differenza lo vedrete tra poco………..

  11. mikele rp ha scritto:

    un unica associazione forte potente e non 100 dispersive come ora no arcicaccia tutta la vita federcaccia

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