MASSIMO BUCONI INTERVISTATO A “LE NUOVE STAGIONI”: “È PARTITO IL CARRO ANTI-CACCIA. STRASBURGO? NO ALLE CONFUSIONI GIURIDICHE”
Postato il 12 Febbraio 2010 da lddc
Il consigliere di Presidenza nazionale della Federcaccia, Massimo Buconi è stato intervistato all’interno del programma “Le Nuove stagioni” - trasmesso su Umbria Tv, Umbria Channel e il canale 943 di Sky. In merito alla dichiarazione del Ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo, che avrebbe definito il voto al Senato sulla legge comunitaria “un grave colpo di mano”, Buconi ha dichiarato: “Se ci fosse stato bisogno di dimostrare ulteriormente che la caccia ha amici e nemici trasversalmente a tutti gli schieramenti politici, questa ne è un’ulteriore e lampante riprova”. “Che un’opposizione si debba per forza opporre in quanto opposizione lo comprendo poco” ha detto Buconi “ma comprendo ancora meno una Maggioranza a geometria variabile, che in commissione al Senato fa delle cose, alla Camera ne fa altre. Questo per dire quanto è difficile e in salita la strada per una caccia di diritto, europea, rispettosa, ma che comunque salvaguardi il diritto del cacciatore di poter andare a caccia. Il Senato della Repubblica a maggioranza ha approvato la modifica all’articolo 38 della cosiddetta legge Comunitaria dove, qualora venisse approvata dalla camera dei deputati, viene riconosciuta la facoltà alle regioni di poter prevedere calendari venatori con un arco temporale massimo di caccia diverso dall’1 settembre al 31 gennaio (attualmente unico in tutta Italia), ma per specie e per decadi, e anche prevedere degli anticipi rispetto al 1° settembre o dei posticipi rispetto al 31 gennaio, a seconda delle esigenze biologiche delle specie, tutelandone ovviamente la riproduzione e la migrazione”. Ma per quanto la Comunitaria sia pensata proprio per tutelare la fauna e la sua biodiversità, “è partito subito il “carro anti-caccia” ha spiegato il consigliere di Presidenza Fidc “questa macchina potentissima, micidiale e organizzatissima, sia nei governi che nei partiti, nella società e nelle associazioni. Poi dicono che è una lobby quella dei cacciatori!”. “E questo ‘carro’ è partito con uno slogan che ha fatto più danni che la grandine su un vigneto di uva matura: ‘Vogliono andare a caccia tutto l’anno’. Ma chi l’ha detto?”. Buconi ricorda gli amici e coloro che si definiscono anti-caccia, che consideravano la normativa italiana molto permissiva rispetto alla normativa europea e che oggi tuttavia si oppongono a quella che sarebbe la sua totale applicazione. “La direttiva uccelli 79/409/CEE” - ha proseguito - “condivisa all’epoca e ora anche da BirdLife International, quindi da un’associazione assolutamente seria da un punto di vista ambientale, prevede appunto la cacciabilità per periodi e per decadi a seconda delle esigenze biologiche di tutela della specie. Praticamente solo in Italia c’è un periodo fisso settembre-gennaio rispetto ai calendari”.
La Federazione Italiana della Caccia ha inoltre espresso la sua contrarietà al provvedimento con il quale la commissione di giustizia del Senato ha approvato il recepimento per la legge europea per la protezione degli animali compagnia, affermando anche che senza modifiche questa possa rappresentare un pericolo per i cacciatori. Il consigliere di Presidenza Fidc spiega perché:
“Surrettiziamente il nome del recepimento della convenzione di Strasburgo del 13 novembre 1987 che recita nel titolo ‘Protezione degli animali da compagnia’ (sul quale siamo assolutamente d’accordo). Nel recepirlo, - sottolinea - il Parlamento italiano vuole inserire delle modifiche all’ordinamento interno, poi quando si va all’articolo 2 sparisce la parola ‘da compagnia’ ma si parla di ‘protezione degli animali’. La Convenzione di Strasburgo si occupa appunto degli animali da compagnia, perché degli altri in Italia se ne occupa la protezione della fauna selvatica omeoterma la legge 157/92. Se venisse approvato così il testo si estenderebbe surrettiziamente a tutte le specie animali - rileva Buconi - una normativa che non è stata prevista e pensata per tutte le specie animali, creando grandissima confusione e un altrettanto grande contenzioso. Le faccio un esempio pratico: che cosa sarebbe un segugio che insegue la lepre? Maltrattamento del cane? Maltrattamento della lepre? Cosa sarebbe un tordo da richiamo? Un maltrattamento dell’animale? Se non viene cambiata la normativa italiana di recepimento si andrebbe incontro anche a questi seri rischi, per cui la Federcaccia vuole tutelare gli animali, vuole il benessere degli animali di tutte le specie, ma non vuole confusioni giuridiche. La convenzione di Strasburgo parla di animali da compagnia, se lo si recepisce si deve parlare quindi di animali da compagnia”.
il video
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13 Febbraio 2010 alle 12:26
Buongiorno a coloro che amano la caccia e che non si riconoscono in nessuna forza politica sia di sinistra che di destra e tanto meno in associazioni di cacciatori anche loro vergognosamente politicizzate.Solo e sempre promesse;quello che fa il senato viene cancellato dalla camera e via discorrendo,per poi non parlare della completa disinformazione sempre diretta in un unica direzione,cioè quella di dipingere il cacciatore come una persona,che per il suo esercizio,è da considerare un”assassino”.Burocrati in giacca e cravatta accompagnati da maestri e professori che spesso e volentieri parlano senza nessuna conoscenza ma solo per darsi un tono impegnato.Mi vergogno profondamente come italiano e come cacciatore,ma altresì mi sento sempre più orgoglioso di far parte di una categoria di persone eticamente e storicamente legate alla natura e all’ambiente.Grazie
13 Febbraio 2010 alle 15:25
Ciò che è successo con il voto in Senato e le conseguenti reazioni della Prestigiacomo e della Brambilla che ora presenteranno emendamento alla Camera per riportare la situazione sostanzialmete come è sempre stata, è stato semplicemente un buon atifizio elettorale ideato da Zio Silvio in persona o (da qualche suo consigliere di fiducia) per riaccendere le speranze dei cacciatori, e poi inbeccando per bene Prestigiacomo e Brambilla (anche perchè secondo voi hanno parlato senza l’autorizzazione di Zio Silvio????) hanno tentato di irretire, in parte riuscendoci i voti degli ambientalisti e animalisti. E cosi facendo hanno creduto di recuperare a destra e a manca per il voto regionale.
15 Febbraio 2010 alle 14:51
Chi è causa del suo mal pianga se stesso,se Berlusconi,non trattiene i suoi cani sciolti,che prima di parlare dovrebbero azionare il cervello,e mi rivolgo alla Prestigiacomo e Brambrilla,loro stanno lì al governo grazie anche ai cacciatori e a quello che gli è stato promesso,se non lo ricordassero,il loro modo di fare è già per una valigia pronta e un invito per il governo di ammazzare i ferri e tenersi pronti di lasciare le potrone.CHIARO il proverbio!!!!
15 Febbraio 2010 alle 19:51
Il Partito Caccia Ambiente ha reso noto che parteciperà alle prossime elezioni amministrative in coalizione con il partito “Alleanza di Centro”.
Una scelta - si legge nella nota della direzione del partito - frutto di alcune considerazioni: “il leader del partito, sen. Pionati, è cacciatore dall’età di 16 anni e quindi conoscitore delle problematiche venatorie; il sen. Pionati, in un momento tanto difficile per l’attività venatoria e, dunque, con coraggio, si è dichiarato immediatamente disponibile a propagandare e a condividere, nel corso della campagna elettorale, sia l’immagine del nostro partito che, di conseguenza, le esigenze e le richieste dei cacciatori; il sen. Pionati ci ha garantito un programma comune nel quale saranno inserite le nostre idee e le nostre richieste sui problemi della caccia della pesca dell’agricoltura e delle tradizioni”
L’accordo, sottoscritto su base nazionale sebbene con diverse modalità operative a seconda delle esigenze territoriali di ogni regione “vuole rappresentare un modo nuovo di far valere il voto del cacciatore - continua la nota - voto che deve essere speso per la difesa della caccia e dei valori che esprime tutto il mondo rurale. Voto che deve essere di contrasto al fanatismo ed alla demagogia di un ambientalismo di maniera ed irresponsabile”.
“Caccia Ambiente non si presenta come organo a sé, alienato da ogni altra realtà rurale, ma vanta una ricca partecipazione di soggetti che rappresentano la base di tante associazioni ambientaliste non tradizionali e di tutte la associazioni venatorie”. Un passo che la direzione del partito definisce di vitale importanza per raggiungere la consistenza numerica necessaria.
15 Febbraio 2010 alle 23:15
Ma che razza di Paese è mai questo! Invece di fare quadrato sulle posizioni espresse, con grande fermezza, da Massimo Buconi, continuiamo a piangerci addosso e a dare per scontato che tutto si risolverà in un’altra amara sconfitta del mondo venatorio. Io nella vita ho avuto ed ancora ho, nonostante qualche anno di troppo, due grandi passioni: il sindacato agricolo e la caccia e vi posso assicurare, cari amici,che non ho mai indietreggiato di fronte alle difficoltà, neanche quando la sconfitta era dietro l’angolo.
Qualcuno ha scritto:”chi è causa del suo mal pianga se stesso”. E’ vero, verissimo. Ma allora è anche vero che dobbiamo smetterla di piangerci addosso evitando, una volta per sempre, di mischiare le nostre carte con la politica!
In bocca al lupo ed una “Buona Stagione” a tutti.
Diego Baccarelli.
16 Febbraio 2010 alle 01:46
MITO DI UN DIEGO;-)………….
17 Febbraio 2010 alle 15:40
Sig dirigenti di Federcaccia,ieri Liberacaccia ha ufficializzato la presenza alla manifestazione del 9 marzo! a quanto è dato capire molti della vostra base parteciperanno comunque. Non sarebbe quindi meglio che anche voi partecipiate con le vostre bandiere??? RICORDATEVI CHE UNITI SI è PIU FORTI E SOLO UNITI SI VINCE!!!!!!!!
17 Febbraio 2010 alle 18:43
Gabriele senza entrare nel merito delle scelte di nessuno che, in quanto tali vanno comunque rispettate, scusa ma perchè ti rivolgi solo ai dirigenti Federcaccia?
Chiaro cosa intendo dire vero? CORDIALITA’
18 Febbraio 2010 alle 04:53
DOPO LE DIMISSIONI DEL VICE PRESIDENTE FIDC CALZETTA E DI UN REVISORE DI CONTI ANCHE FILIPPI …… » Filippi lascia Ekoclub e Federcaccia
Filippi lascia Ekoclub e Federcaccia
Massimiliano Filippi, attualmente Segretario Generale di FederFauna, era fino ad oggi Socio Federcaccia e, con le ultime elezioni, ricopriva anche a Padova, la carica di Presidente Provinciale di Ekoclub International. In data odierna ha rassegnato le dimissioni, rinunciando contemporaneamente al tesseramento presso l’Associazione venatoria. Di seguito il testo della raccomandata.
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Rassegno, con la presente, le mie dimissioni dalla carica di presidente provinciale. A chi ha sostenuto la mia candidatura e la mia elezione voglio ricordare che, da subito, avevo fatto presente che, visti i miei gia’ numerosi impegni, assolvere in modo adeguato questo mandato avrebbe rappresentato per me uno sforzo notevole. Sforzo al quale avrei comunque provato a far fronte se il mio contributo avesse potuto essere utile a creare un vero ambientalismo in Italia, a scardinare le ideologie animaliste, erroneamente definite ambientaliste, che imperversano nel nostro Paese e che, fino ad oggi, non hanno fatto il bene dell’ambiente, della fauna e tanto meno della caccia e delle altre attivita’ rurali. Apprendere dell’adesione al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale nonche’ alla manifestazione nazionale in programma il 9 marzo a Roma da parte di Associazioni come: Wilderness Italia, Fare Ambiente e Ambiente e Vita, e sapere che, invece, quella di Ekoclub non sia ancora pervenuta, mi ha fatto maturare la convinzione che il mio carattere, fortemente leale ma votato alla lotta per una difesa concreta degli ideali e della dignita’ della persona, non combaci con la politica di un’Associazione che, forse, non e’ ancora stanca dei continui soprusi ed attacchi inferti negli anni dal mondo animalista falso ambientalista, oltre che della situazione generale che questi hanno prodotto, o, se lo e’, non ha ancora deciso di dimostrarlo come intendo dimostrarlo io. Colgo inoltre l’occasione per segnalare che la recente decisione intrapresa dai Presidenti delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, e quindi anche Federcaccia, di non aderire alla manifestazione, ritenendo “che sia da mettere in atto ogni tentativo per smorzare i toni di una polemica ideologica, pretestuosa e del tutto immotivata, che rischia di inquinare in maniera irreversibile un confronto che puo’ e deve rimanere nell’ambito di una profonda correttezza fra tutte le parti interessate.”, considerando io che il tempo del dialogo con certe persone sia oramai molto infruttuosamente terminato, comunico la mia decisione di non rinnovare piu’ nemmeno la tessera a Federcaccia. Non appena mi avrete comunicato i Vostri estremi bancari, provvedero’ a trasmetterVi il fondo cassa affidatomi. Senza rancore ma con dispiacere.
Cordiali saluti.
Massimiliano Filippi
18 Febbraio 2010 alle 19:17
capisco FILIPPI anche io presidente conunale FIDC ascoltabdo questo silenzio dei capi del associazione anche se dicono che non e tempo e che si deve diagolare ma si dialoga con chi non vuol sentire le nostre ragioni.Anche chi e al governo con i nostri voti ci e contro percio dobbiamo contare su noi stessi se jl nostro buon senso ci dice di essere tutti a Roma facciamo il possibile x esserci forse non servira a nirnte ma nel nostro piccolo abbiamo fatto qual cosa a noi cacciatori nessuno da niente a tutti cordiali saluti PS come Diego anche io ho 2 passioni la caccia e i cani
24 Febbraio 2010 alle 20:21
Cari amici cacciatori basta con le solite facce ai posti di comando è ora di cambiare visi nuovi idee nuove….AVETE VISTO IN CHE SITUAZIONE SIAMO….?
28 Febbraio 2010 alle 19:53
a tutti i cacciatori basta sottometterci alla solita politica falsa e moralista ,siamo stufi di essere presi x i font….io ci saro a roma e gridero con tutte le mie forze nel giusto i miei diritti e ragioni.saluti cari colleghi caccietori
13 Marzo 2010 alle 19:17
N.B…MERCOLEDI 24 MARZO ORE 21.00 AL C.V.A DI SAN MARTINO IN CAMPO (Perugia) ASSEMBLEA DEI CACCIATORI NON CINGHIALARI. DISTINTI SALUTI