Modificato il decreto sulle Zsc e Zps
Postato il 11 Febbraio 2009 da DdC
È stato pubblicato ieri, 10/2/09 sulla Gazzetta ufficiale n.33 il decreto con cui il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare modifica il precedente del 17 ottobre 2007 denominato “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)“. Ne riportiamo il testo con le modifiche apportate. A una prima occhiata, oltre allo spostamento del divieto dell’uso dei pallini in zona umida alla stagione 2009/10 (ma ormai l’attuale stagione venatoria è finita), anche la riacquisita possibilità di cacciare a gennaio e il permanere del divieto di caccia a moretta e combattente con un’apertura per la pernice bianca. Il ministro Prestigiacomo ha fatto abbastanza o poteva fare un piccolo “sforzo” in più?


















24 Agosto 2009 alle 17:08
Mi chiamo coaimo zizzari e sono un cacciatore della provincia di lecce. Vi scrivo per dirVi che la mia regione già dallo scorso anno ha approvato le zone “zps e zsc”, zone, che secondo i calcoli numerici voluti dalla normativa vigente sono fattibilissime. La realtà invece, non è la stessa perchè da un pò di mesi a questa parte i Comuni, tutti indistintamente, specialmente quelli del basso salento, hanno autorizzato estensioni grandissime di territorio ad energia alternativa (Fotovoltaico ed eolico), per cui in queste zone la caccia è interdetta.
Ora mi domando, ma quelle superfici di terrotorio destinate a “zone zps e zsc”, rispettano i prarametri numerici, oppure noi cacciatori “liberi non riservisti”, ci vedremo ulteriormente ridurre le zone da destinare alla caccia.
Vi ringrazio per l’attenzione che vogliate condermi e nel contempo gradirei un Vostro intervento presso le nostre istituzioni regionali.
Distinti saluti cosimo zizzari
25 Agosto 2009 alle 22:39
Caro Sig. Zizzari
Come ben saprai i sic, le zsc e le zps sono stati attuati nel nostro Paese in recepimento di due direttive della UE. Tuttavia in nessuna delle aree suindicate è previsto il divieto di esercitare l’attività venatoria. Il famigerato decreto Pecoraro Scanio ha fatto il resto, inibendo di fatto l’attività venatoria. Se poi consideriamo che in Regione ci sono delle forze politiche faziosamente ostili alla nostra passione è facilmente intuibile come il tutto si sia svluppato. L’altro problema che poni e cioè la produzione di fonti di energie alternative è un problema veramente serio. Non solo da te in Provincia di Lecce, ma anche da me a Brindisi quotidianamente nascono parchetti di pannelli solari. Intere aree che vegono tolte alla caccia dalla sera alla mattina. Federcaccia provinciale di Brindisi stà per produrre ricorso innanzi al TAR avverso il provvedimento di attuazione del piano faunistico venatorio proprio perchè il territorio già striminzito subisce ancora delle inaccettabili restrizioni. UN CARO SALUTO. CIAOOO
Mario Monetti
VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi