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MODUGNO NELLA VIDEO-INTERVISTA DELLA NOSTRA WEB-TV: I FANTASMI DEL PASSATO FANNO MALE ALLA CACCIA

Postato il 15 Giugno 2009 da DdC

Video-intervista a Bruno Modugno, grande personalità del mondo televisivo e dell’informazione, venatoria e non. Lo abbiamo incontrato al Game Fair di Tarquinia, in partenza per assistere agli Europei di tiro combinato organizzati dalla Federazione italiana discipline armi sportive da caccia (Fidasc),  della quale è stato presidente nazionale.

Con lui, che più di ogni altra cosa è uomo di comunicazione, abbiamo parlato del rapporto che c’è tra caccia, informazione e società. “I fatti contano più di ogni altra cosa, e purtroppo di fatti ne abbiamo fatti abbastanza e ce ne siamo dimenticati e soprattutto non siamo riusciti a far sapere di che cosa noi ci occupassimo“, ha detto il giornalista alle telecamere della Dea. “Continuare a fare bene e poi cercare di farlo sapere, muovendo le leve della comunicazione - questa la ricetta per la riabilitazione del ruolo del cacciatore nella società, secondo Modugno - però la comunicazione la fanno i professionisti, non possiamo più affidarci alle iniziative di pensionati, di amatori”

Il mondo della caccia era riuscito a conquistarsi un posto, non dico di favore, ma di comprensione all’interno della società, - ha ricordato - quando la caccia, quando tutti quelli che fanno caccia e parlano di caccia erano riusciti a parlare di caccia come elemento della gestione, qualcuno ha iniziato a proporre fantasmi del passato, speranze ormai irrealizzabili e ricerche di cose che ormai non si possono più ottenere, con la scusa che in Europa queste cose ci sono, ci sono invece sempre meno. Da allora abbiamo avuto sempre meno ascolto dalla nostra società. Abbiamo suscitato e messo in moto fantasmi vecchi“.

Valeria Bellagamba

Il video

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53 Commenti Per Questo Post

  1. menefrego ha scritto:

    A FAR MALE ALLA CACCIA SONO CERTE INTERVISTE E CERTE TRASMISSIONI TELEVISIVE CONDOTTE DAI SOLITI NOTI DOVE SI PUO’VEDERE STRAGI DI COLOMBACCI ANATRE ECC…ECC…A CENTINAIA IN UNA GIORNATA DI CACCIA DAI SOLITI QUATTRINAI CHE NON POTENDO FARE QUESTE STRAGI IN ITALIA,VANNO ALL’ESTERO.
    BEL ESEMPIO VIENE DATO A CHI NON E’CACCIATORE O ANIMALISTA DELLA NOSTRA IMMAGINE,SONO QUESTI I FANTASMI DEL PASSATO,QUANDO A CACCIA ANDAVANO SOLO I BARONI E I BARONETTI,E IL CACCIATORE DELLA GLEBA DOVEVA SOLO SERVIRE E STARE A GURDARE,A QUESTI PUNTI CI VOLETE RIPORTARE,MA NON DA FANTASMI DEL PASSATO MA DA SAPIENTONI RESUSCITATI.
    INTANTO LORO VANNO A CACCIA TUTTO L’ANNO E NOI DOBBIAMO SOLO STARE A GUARDARE ,ALTRO CHE FANTASMI DEL PASSATO!

  2. daniele ha scritto:

    sempre molto bravo modugno.

  3. El Tega ha scritto:

    Quali sono i fantasmi del passato? la caccia da appostamento con i richiami? lo spiedo di fringuelli e peppole? gli storni cucinati nel tegame di terracotta? le cesene insidiate a febbraio in quei rari anni in cui ci sono a branchi?
    Sig. Modugno, come avrà capito sono un migratorista, bastonato nella mia passione o malattia che dir si voglia da un accanimento verso la caccia in particolare alla migratoria che avrebbe fatto desistere anche il più estremo degli ultras. In alcune stagioni mi sono trovato addirittura ad andare a tordi e a merli con il cane, lui che aggirava i rovi e mi mandava addosso i pennuti, con nuvole di fringuelli e peppole che mi passavano allegramente sopra la testa e io li a guardarli…
    Ma sono anche anni che a capanno ascolto el montan gruare, e el finco che ininterrottamente emette il suo canto: sono questi fantasmi del passato da dimenticare??
    Sono un impiegato in cassa integrazione, con tre figli, una moglie senza lavoro e un mutuo: secondo lei, ho la possibilità di andarmene allegramente all’estero per fare cento volte tanto quello che non posso fare qui? in fondo mi accontento di poco, qualche spiedo da condividere con gli amici, qualche mattinata di caccia con i miei richiami, dignitosamente: chiedo troppo?
    Come già detto nel post sopra, certi filmati di stragi all’estero non possono certo far bene all’immagine della caccia: se volete curarla, iniziate da li. Certe scene, certe cacciate, disgustano anche i cacciatori che le vedono, figurarsi chi la caccia non la può sopportare.

  4. Giulio Usai ha scritto:

    Bravo Menefrego,
    sono daccordissimo con te è assurdo trasmettere una immagine della caccia piene di stragi senza senso.
    Ho più volte rimarcato anche con amici la immoralità di certi servizi: in partricolare ne è andato in onda uno qualche settinmana fa sul “Caccia in argentina a tortore”. Una vera vergogna chiamare caccia quelle immagini di persone che si vantavano di avere ammazzato 300 tortore in 3 ore e 25.000 tortore in quattro cacciatori in tre o 4 giorni di massacro.
    Stiamo perdendo la faccia e diamo un’arma formidabile a chi è contro la caccia per dire che gente sono i cacciatori oggi!!!
    Caro Modugno, credo che una selezione sia necessaria, Lei è appassionato e questo si vede, ma certi spettacoli sono indegni. La cacia non può essere spettacolarizzata in TV perchè non è certo un bello spettaciolo vedere nemmeno un cervo con una palla in corpo che va via per 100 metri con una zampa ciondoloni e che poi rantola a terra, il tutto condito dalle risatine di chi a sparato e dalle pacche sulle spalle di complimento.
    Qeull’azione di caccia manca del sudore di chi ha patito giornate per sparare quel colpo e dell’adrenalina che hai dentro prima di sparare, del freddo o del caldo che hai dovuto sopportare per arrivare a quel risultato, dai chilometri caminati per stare dietro l’animale, ecc. ecc. Da dietro una poltriona vedere una cosa del genere francamente distorce quale sia la vera relatà della caccia e da infastidisce anche chi per la caccia ha davvero una sana passione.
    Non si può parlare di cacciatori amanti della natura e di primi gestori della stessa e poi vedere persone che all’estero in una giornmata ammazzano il doppio della beccacce che un appassionato cacciatore in Italia incarniea in una intera stagione. Per non parlare di servizi sulla caccia alle anatre che sono il massimo della diseducazione: non basta andare a caccia in mezzo a migliaia di animali si deve anche assitere a questi ingordi sparatori con il richiamo elettornico acceso per aumentare ancora di più il carniere. Un vergogna che non può essere giustificata dal fatto che l’uso del richiamo elettronico in quel paese è cvonsentito. Equivale a dire sterminiamoli tutti pur di fare il record a tutti i costi.
    E poi, come dice giustamente Menefrego, noi in Italia dobbiamo chiedere permessi per gli ATC, combattere con un elenco delle specie cacciabili ridotto all’osso, ridurre la caccia a 4 mesi all’anno…
    Occorre una comunicazione diversa e magari anche vietare simili atteggiamenti. Non voglio sembrare esagerato ma quei signori che danno quello spettacolo danno un immagine non molto diversa di chi va a fare turismo sessulae in Tailandia…….

  5. woodsnipe ha scritto:

    Invece di mostrare cacciate fantastiche con stragi inutili che nessun cacciatore con la C maiuscola si augura di fare,a questi signori della comunicazione dei media e alle AA.VV.io dico non sarebbe meglio far vedere e divulgare la realtà della caccia,come un alba e i suoi preparativi,un nonno che prepara il caffellatte al nipotino che entusiasta seguirà il nonno per prati e boschi e pubblicità e notizie della caccia e del suo indotto,ci guadagneremmo tutti e molta gente si farebbe una vera idea della caccia e non come ci disegnano adesso i falsi ambientalisti e detrattori dell’arsvenandi.La ricetta non è nè male nè difficile da eseguire.Meditate Meditate!!!!!

  6. massimo zaratin ha scritto:

    …e bravo Modugno, la comunicazione è veramente importante tant’è che non riesco a capire da che parte stai! Su qualche intervento la tua “moderazione” si limita a parlare di comunicazione e non assume posizioni in relazione alle modifiche della 157, anzi, in certi passaggi sembri pure favorevole, tanto da riceverne il plauso del padre fondatore. In questa tua intervista invece arrivi a definire un fantasma improponibile quelle ipersemplicistiche proposte di modifica alla legge venatoria italiana che comunque la renderebbe ancora distante anni luce dalle leggi dei paesi, teatro (nel vero senso della parola) dei video di caccia che vediamo in TV.

    Per il resto dell’intervista mi associo a quanto ben detto dagli altri commentatori. Sicuramente si rendono indispensabili i maestri della comunicazione ma è altrettanto importante il contenuto ”oggetto” della comunicazione. Cosa comunichiamo con i video di caccia che solitamente vediamo in TV? Comprendo che per dover di audience, visto il target di pubblico ai quali sono indirizzati, si devono tralasciare aspetti che fanno invece parte integrante del nostro mondo e che meriterebbero pari visibilità delle solite scene di caccia. A me personalmente ricordano molto lo stile con il quale vengono girati alcuni film “caldi”…vista una scena, visto tutto il film!
    Non pensi che il pubblico apprezzerebbe meglio uno stile documentario ove assieme alla caccia vengono rappresentati gli aspetti rurali nel loro complesso? Un filmato ove sia possibile trasmettere cultura, quella nostra, tenendo in primo piano la caccia ma facendo conoscere anche tutte le attività rurali del posto. Sono convinto che diventerebbe d’interesse anche per qualche TV maggiore. Fintantoché rappresentiamo il cacciatore con il fucile in mano e con ricchi carnieri non riusciremo mai a rendere giustizia ad un mondo, quello rurale, ove il cacciatore è perfettamente integrato in tutti gli aspetti naturali che lo circondano e chissà, comincerei a guardare quei video anch’io!

    Saluti.

  7. Giulio Usai ha scritto:

    Caro Modugno,
    anche se non so se leggerai tutti i post, voglio cogliere lo stesso l’occasione per tornare sulla questione comunicazione.
    Sarebbe importante che il potente mezzo comunicazionale che è la TV fosse sfruttato per difendere la categoria dei cacciatori e l’attività ventoria da coloro ai quali indirizzi spesso i Tuoi brindisi corali.
    Ma per fare ciò è necessario essere credibili e, come anche gli altri hanno commentato, certi servizi trasmessi non sono un esempio su cui fondare la nostra credibilità, anzi…
    In Italia mancano quasi completamente programmmi che servano a trasferire un nuovo approccio alla caccia che, come giustamente hai evidenziato anche Tu,è profondamente cambiata per una serie infinita di ragioni e sono queste ragioni che devono ispirare anche il cambiamento della 157.
    Quindi sarebbero auspicabili servizi di carattere educativo e non diseducativo come quelli contestati, in cui vengano richiamati criteri di gestione della natura che coinvolgano tutti i cacciatori, rispetto ambientale, approfondimenti sulla fauna e la flora, insomma tutte quelle attività che vedono poco attento il cacciatore e sulle quali invece ritengo debba fondarsi il nostro futuro se vorremo che anche i nostri figli possano continuare ad anadare a caccia (e non intendo per caccia l’attività di selezione che è importante ma è altra cosa).
    Richiamare certi valori persi da molti nostri coleghi, come l’esigenza di rispettare le norme o ispirare i propri comportamneti ad una sana e necessaria etica venatoria, abbandonando il criterio del più furbastro, possono essere strumenti importanti, prima di tutto per noi cacciatori (è indegno vedere litigare le persone per appropiarsi di un tordo abbattuto in sociale perchè si caccia a distanza non regolamentare o andare a sparare a una quaglia levata da un altro senza dargli la possibilità di ribatterla, oppure avere un vicino di appostamento che tiene il richiamo elettronico).
    Insomma dimostriamo di essere capaci di rispettare le regole e le tradizioni venatorie ma di essere anche capoaci di diventare cacciatori al passo con i tempi, responsabili e proattivi anche nella gestione ambientale.
    Con cordialità.

  8. OBAMA ha scritto:

    FINALMENTE PER UNA VOLTA SIAMO TUTTI D’ACCORDO, COMPLIMENTI A TUTTI I COMMENTATORI.

  9. LUKACS ha scritto:

    SAREI CURIOSO DI SAPERE COSA NE PENSA IL SIG. “GIACOMO CRETTI”

  10. stefano ha scritto:

    anchio sono daccordo con tutti voi!E’ uno schifo vedere queste stragi oppure mandare in onda la caccia grossa che sparano a un orso mentre mangia l’erba!Poi la cosa che più disturba è che vengono mostrate immagini di tradizioni che non ci appartengono mentre le nostre tradizioni non vengono fatte vedere!Ma dove si è visto mai che a una braccata ci si và col cappello in loden e al cinghiale morto gli si mette il ramoscello d’erica in bocca???cosa da far accapponare la pelle a chi come me è molto legato alla sua terra e alle sue tradizioni!!

  11. luigi ha scritto:

    Quando si parla di piano della comunicazione!!! Se sono questi ( Bruno Modugno ) i soggetti professionisti della comunicazione, allora mi speigo il perchè dell’ essere messi male in Italia con le leggi venatorie e dei grossi problemi che qualche politico ( vedi Orsi e Berlato ) incontra nel promuovere la modifica della 157 e della 394.

  12. urogallo ha scritto:

    Caro Modugno,
    predichi bene,ma razzoli male.

    Vederti in loden e con le piume sul cappello e col bicchiere in mano,mi sembri persin più bello…ma io porto gli scarponi da alpino quando salgo i monti e gli stivali pirelli nelle risaie..Questo da quando caccio.

    Purtroppo le belle tradizioni sono andate a puttane..

    Cerchiamo,per il bene della caccia, di selezionare meglio i servizi e di recuperare qualcosa di più attinente al nostro mondo indigeno. Il propagandare vistosi carnieri fa bene solo al portafoglio di chi li organizza,..non alla caccia.

    Vedere due pisquani che fanno il record sulla morte delle tortore..è una cosa diseducativa e vergognosa, anche per chi calca i monti dietro alla coda di un cane.

    E’ giornalismo mostrare tutto?

    Non credo.
    Est modus in rebus.

  13. valentino88 ha scritto:

    Pdl e lega non ci daranno la soddisfazione di vedere queste norme gia in vigore nella stagione venatoria 2009\2010.E vero oggi la commissione ambiente del senato ha incominciato la discussione generale del testo unificato Orsi ma ha fissato al 20 luglio ultimo giorno per la presentazione degli emendamenti.A pensare che alcuni politici ci avevano promesso di avere la legge gia da quest’anno,era meglio che parlavano chiaro e dicevano che neanche per quest’anno si andava con la legge nuova.

  14. fabio ha scritto:

    ORMAI nessuno è più ingenuo e si legge da questi post quindi,o si comunica in una certa maniera oppure è finita….

  15. ugus ha scritto:

    X Giulio Usai e altri
    Anch’io sono rimasto schifato dalle immagini di quel “tomo” che con la scusa di battere un fantomatico record ammazzava centinaia e centinaia di tortore. E non era certo un’attenuante il fatto che in loco venissero (le tortore) ritenute infestanti. Ma vi immaginate se hanno fatto schifo a noi, cosa può produrre su persone che sono contrarie alla caccia a prescindere??
    Non è così che si fà del bene alla nostra passione. Dobbiamo far comprendere e far capire che lo sparo, la preda è la fase finale di un’insieme di azioni e di comportamenti.
    Dobbiamo uscire dal nostro piccolo orticello e comunicare con la società civile, specie con quella “cittadina che non sà nemmeno che cosa sia una peppola o un fringuello.
    Come EL TEGA mi dedico anch’io alla migratoria con i richiami vivi e sono perfettamente d’accordo con chi asserisce che chi usa i richiami elettromeccanici debbano essere sanzionati penalmente. Io dedico tutti i giorni della mia vita da 40 anni ai richiami; li nutro, li pulisco, tengo alla loro salute. Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello accecare un richiamo, come asserito da ambientalisti talebani. Tutto per poter disporre di una batteria di richiami ben assortita e potente. Poi, per esempio quando vado alle Allodole, vedi arrivare un Pinco Pallino di “collega” che ti si mette a distanza con un misero specchietto e guarda caso tutte le allodole vanno da lui che è privo di stampi giostre, richiami specchietto. Come mai!!?? Chiaro è ben munito di Phonofilo e nio giuro mi avvicinerei volentieri e spaccargli il C….!!!???

  16. Giulio Usai ha scritto:

    X Ugus
    Siamo daccordissimo, l’unico canale Tv che parla di caccia (che oltretutto dobbiamo pagare per vedere)dovrebbe fare un servizio per i cacciatori, essere una vetrina di quanto di meglio si fa e si può fare per la caccia. Non sio se i palinsesti della giornata siano curati dallo stesso Modugno, o da altri, ma è certo che si deve ripesnare in modo serio a come fare comunicazione per il bene della nostra attività. Solo questo giustificherebbe un ironico “alla faccia di chi ce vole male”!!!

    MODUGNO SE CI SEI PER FAVORE BATTI UN COLPO

    Per quanto riguarda la tua passione per la migratoria sfondi una porta aperta con me. Io sono appassionato di acquatici e spesso devo assistere impotente alla stessa vessazione del furbastro che usa il richiamo elettronico. A questa gente basterebbe pochissimo per togliergli questo vizio, la revoca della licenza e basta.

  17. menefrego ha scritto:

    LUI I COLPI LI HA BATTUTI ,MA SULLA NOSTRA TESTA FACCENDO RIFFERIMENTO HAI FANTASMI DEL PASSATO.
    INTANTO E GIA DA ANNO SCORSO CHE NON HO RINNOVATO L’ABBONAMENTO ALLA SUA TV,E QUEST’ANNO LO HA FATTO ANCHE MIO FIGLIO,PERCHE’LE CACCIATE CHE CONTRIBUISCONO A FAR DENIGRARE I CACCIATORI VERSO L’OPPINIONE PUBBLICA QUESTI SIGNORI ALLE NOSTRE SPALLE NON NE FARANNO PIU’.

  18. fabio ha scritto:

    POVERO MODUGNO PER ME è SEMPRE MOLTO BRAVO CERTO UN PO ANTICO,DOVREMMO ESSERE PIù INNOVATIVI ORMAI SIAMO IN DIGITALE!

  19. domenico ha scritto:

    Modugno sempre gran signore!

  20. gianni ha scritto:

    Per chi non l’avesse capito:
    Modugno è una persona di sinistra, non so se PD o Rifondazione
    comunque secondo lui all’estero si può fare stragi di tortore,
    andare a conigli di notte con il faro, agli acquatici con il registratore ecc…., ma in italia deve tenere la linea del
    partito, dell’arcicaccia cioè di Veneziano pertanto (sempre e
    soltanto secondo lui e i suoi accoliti) le proposte di cambiamento alla 157 sono il ritorno ai fantasmi del passato.

    Modugno vergognati !!!!!!!!!!!!!!!!

    un saluto a tutti i cacciatori italiani

  21. paolo ha scritto:

    DOPO QUESTI COMMENTI MI VIENE UN DUBBIO: SARà TUTTO VERO QUELLO CHE SCRIVONO?

  22. karl ha scritto:

    caro sig. Modugno sono già diversi anni che non lo seguo più nella sua rubrica di sky, da quando lo vidi in una sua cacciata all’estero a caprioli servito e riverito dai battitori che gli hanno preperato persino la posta e portato sul luogo il fucile, già caricato naturalmente,dove è la sua passione per la caccia?Francamente non riesco a vederla. Ho parlato con due ragazzi americani Giovani Battisti amanti della caccia al cervo e dalle sue parti se lo sudano cacciandolo per ore,come noi facciamo per le beccacce e come dice USAI Giulio spesso non si arriva alla metà di quello che Lei ci fà vedere. In bocca al lupo per le Sue prossime avventure di CACCIA.

  23. ANGELO ha scritto:

    SIG. MODUGNO, VORREI TANTO IL DVD PRODOTTO DALLA DIGICAST COME SI FA PER AVERLO??

  24. Giacomo Cretti ha scritto:

    “Cosa ne pensa il Sig. Giacomo Cretti?”
    Il Sig. Giacomo Cretti pensa che Caccia e pesca é un canale tematico criptato, ciò significa che chi lo vuole vedere paga, ergo, si tratta di un canale dedicato che dialoga, solo parzialmente, con il mondo laico.
    Se tra voi c’é qualche romano, ricorderà che per circa due anni, in collaborazione con la Provincia di Roma, presieduta allora dal “comunista” On. Stefano Gaggioli, ho condotto una trasmissione dal titolo “Il Gentiluomo di campagna” che andava in onda tutti i venerdì alle 10,30. Trattavo di caccia, pesca e outdoor in genere, e la cosa piacevole era che venivo fermato nel quartiere da persone che, pur non essendo cacciatori o pescatori, mi seguivano. Ovviamente i servizi - cinque per trasmissione - non “esageravano” in carnieri e si sforzavano di mostrare i tesori del mondo rurale.
    Con Big Game, al quale ha contribuito la nota associazione venatoria “comunista” Libera Caccia, si é creata la stessa situazione, in onda in chiaro, teneva conto delle diverse sensibilità e, per esempio, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, presentava personaggi legati al territorio che avevano un’idea di gestione diversa dai verdi, e che comprendeva la caccia.
    Big Game andava in onda su 24 reti regionali, che coprivano tutto il territorio, su Taxi Channel e du digitale terrestre.
    Arriviamo al cuore del Modugno pensiero: queste cose le devono fare i professionisti della comunicazione, non affidarsi a dirigenti di aavv o chiunque abbia voglia di visibilità. Eppure le AAVV hanno lasciato morire quei due tentativi e prima ancora, quello di Tele regione tentato da Bruno.
    Per inciso, ho scherzato con le attribuzioni politiche per rispondere a chi afferma che Bruno sia comunista!!!! Tutt’altro.
    Infine, vi ricordo che un canale tematico con 24 ore di palinsesto, brucia una quantità impressionante di prodotto, io lo paragono ad una locomotiva. Ciò significa che può capitare, nella programmazione, qualcosa che non rispetti gli standard di assoluta qualità, che Bruno pretende.
    Alcuni tra quelli che scrivono su questo forum rappresentano una parte, sempre degna di rispetto, ma una parte del target. Oltretutto mi dite che avete disdetto l’abbonamento. La maggior parte degli abbonati di caccia e Pesca sono soddisfatti della programmazione, e molti di questi, vorrebero ancora più caccia cacciata.
    Non entro nel merito della difficoltà di realizzare un video caccia in Italia, eppure ci proviamo, e qualche volta ci riesce bene.
    Scusate se mi sono dilungato.
    Giacomo

  25. armandorusso ha scritto:

    Bruno,Ha ragione da vendere.Noi cacciatori non abbiamo avuto comunicazione nazionale-quella vera.Ci siamo illusi di venire ascoltati-anche grazie alle grandi battaglie vinte sui referendum(Rosini)-e la penetrazione culturale nel mondo del sociale e politico( il S.Uberto a Parma-Fontanellato-udienza dal Papa ecc…).Ma mancavano i professionisti dell’informazione ed il dilettantismo comunicativo sempre di di parte ci ha penalizzato. Oggi -con l’informatica- la rete e la TV commerciale- forse si potrebbe risalire la china. Ma occorrono staff preparati e come Modugno osserva-veri professionisti dell’informazione.Armando Russo- Giornalista-FIDC Messina 19.6.09

  26. Bruno Modugno ha scritto:

    Caro Giacomo, grazie per il tuo non richiesto intervento che però mi costringe a correggere il tiro, anche per dare risposte a chi ha espresso dubbi sulla legittimità o meno di mostrare certe immagini. Se questi signori sono ancora abbonati, allora meritano questa precisazione. Degli altri, non me ne può fregare di meno. Quel truculento documentario d’acquisto (solo d’acquisto, non prodotto dal Canale) mostrava quattro tiratori irlandesi che in un giorno hanno fatto i “numeri” alle tortore che a milioni infestano i campi in Argentina impedendo agli agricoltori di raccogliere il frutto del loro lavoro. Non è piaciuta nemmeno a me, che sparo non più di 50 cartucce a pallini e una ventina a palla (l’anno!). Non è piaciuta a tanti migratoristi veri che mi hanno scritto. E’ piaciuta invece a molti altri (migratoristi anche loro) che mi chiedono di replicarla. Uno addirittura su questo blog mi chiede il DVD che comunque - ne approfitto per rispondergli - non è a disposizione degli abbonati. Io suggerisco, nelle MIE trasmissioni, la caccia migliore, quella di gestione. Ed è per questo che qualche facinoroso non mi ama. Ma non faccio il moralista. Nel mio Canale mostro quello che succede nel mondo, così come il cinghiale cacciato con i cani e sgozzato con il coltello (sempre in Argentina), o gli abbattimenti delle foche (in Groenlandia) che rappresentano il maggior apporto proteico per gli Esquimesi, o la caccia alle beccacce alla croule (in Bielorussia), o la “chasse à courre” in Francia dove il cervo viene raggiunto e sbranato dai cani. A noi piace tanto tirare ai tordi a fermo dopo averli convinti, con sapienti richiami, a posarsi su un seccone. E’ bello, è cultura nostra, è tradizione. Ma ai tedeschi, che pure abbattono un milione e mezzo di caprioli l’anno, quei nostri filmati non piacciono. Che vuoi? Tutto il mondo è paese. Io faccio informazione, che piaccia o no, come la fa il cronista del TG quando mostra le devastazioni di un attentato. Ma non per questo è un seguace di Al Qaeda. In quanto poi alle mie scelte politiche, tranquilizzati: non sono mai stato comunista, e tantomeno un fiancheggiatore di Rifondazione, né vado molto d’accordo con Veneziano. Anzi, per niente. Sai che voto per il Cavaliere anche se non ho accettato di lavorare nelle sue televisioni per la sola ragione che non voglio padroni. In quanto ai fantasmi del passato, lo ribadisco: certe fughe in avanti ci fanno danno, non portano a niente, quando invece possiamo legittimamente adottare specie e periodi di caccia che le direttive europee ci mettono a disposizione e che governi e regioni invece continuano a rifiutare. La penso così e se qualcuno non è d’accordo, menefrego. E se qualche volta hai visto che qualcuno in giro per il mondo mi portava il fucile, tranquilizzati: era sicuramente un game keeper scozzese. Lo sai: lì si usa così, sia che il cacciatore abbia 14 anni (hai letto bene: 14 anni!) sia che sia un vecchio caprone come me. Per il resto, vale il vecchio detto dei beduini d’Algeria: les chiens aboyent, la caravane passe.
    Bruno

  27. massimo ha scritto:

    Caro Bruno, vista la forte reazione di alcuni alla tua intervista sta a significare che hai colto nel segno… la verità fa male!! per quanto riguarda i tuoi servizi continua così, fai vedere tutto quel che succede nel mondo dal punto di vista venatorio .. chissà che qualcuno non impari qualcosa! che anziché vestirsi con mimetica da Marines d’assalto incominci ad indossare abiti consoni al rito della caccia. La strage di tortore in argentina non è piaciuta nemmeno a me ma se ci riflettiamo un pò non è molto diversa da una semplice preapertura da noi dove si abbattono centinaia di migliaia di tortore in un giorno solo con la differenza che nella riserva argentina anche dopo la strage continuano ad esserci milioni di tortore da noi invece spariscono velocemente.

  28. SERGIO ha scritto:

    CRET- APRI PISTA A MODUGNO : FATE RIDERE I POLLI SPERIAMO CHE NON COMUNICHIATE PIù PER IL BENE DELLA CACCIA!

  29. alberto.fidc prato ha scritto:

    Perchè questo blog **** ha messo l’intervista dell’anziano Modugno?
    X Massimo rosikone impara tu qualcosa sei messo molto male…

  30. alberto.fidc prato ha scritto:

    Dimenticavo…Modugno non ha bisogno dell’avv-cret!

  31. Ezio ha scritto:

    Mi permetto solo di fare un appunto al titolo di questa discussione.
    Infatti credo che più che i fantasmi del passato, facciano male alla caccia alcune persone in carne ed ossa oggi!
    Furbizia (ridicola), arroganza (altrettanto ridicola), attenzione esclusiva a qualche “orto” in particolare…. e sfiducia completa nei propri “colleghi” di passione (mi viene persin da pensare che chi ha il sospetto ha il difetto…) sono qualità peculiari di alcuni che hanno in mano il destino venatorio…solo quello per fortuna…. dei “servi della gleba”. :-(
    Cordiali saluti.
    Ezio.

  32. claudio ha scritto:

    bravo Ezio questi sono “deviati”se no come guadagnerebbero????vi farò fare la fine dei verdi!

  33. Ezio ha scritto:

    Claudio non so come l’hai intesa tu ma io mi riferivo ad alcuni (saranno molti??!!) che da oltre un decennio intendono la gestione di un atc, come l’acquisto di selvaggina più o meno pronta caccia e l’imporre regole (come se già non ce ne fossero abbastanza…) che nulla sanno di tecnico-scientifico ma solo di attenzione al proprio “orticello”….
    Se questa è gestione faunistico/ambientale…
    E ho imparato, dalla mia esperienza vissuta sul “campo”, che il potere assoluto non è di qualche servizio segreto e/o militare o similari ma solo è soltanto di un Ambito Territoriale di Caccia…
    E pensare che in teoria potrebbero essere, gli atc, una fucina di opere meravigliose.
    Qualcuno, forse, c’è pure riuscito….
    Alla fine della fiera quello è ciò che conta veramente, ciò che i cacciatori vivono sulla loro pelle nelle zone in cui cacciano, tutto il resto è aria che può essere più o meno piacevole ma sicuramente…. frittissima….
    Ciao.
    Ezio.

  34. cignale di Tolfa ha scritto:

    Caro Alberto.fidc di Prato, non so quanti anni tu hai. Intanto l’anziano Modugno ci è arrivato a 60 licenze. Ci arriverai anche tu?

  35. d'Artagnan ha scritto:

    Non solo ha 76 anni e 60 licenze,va ancora a caccia in giro per il mondo, spara da dio, è lucidissmo, ha orchestrato con successo in passato le campagne in Rai e sui giornali in difesa della caccia, è l’unico che potrebbe farlo ancora, magna, beve e sc…, gli va l’acqua pe’ l’orto. Alla faccia di chi gli vo’ male!

  36. d'Artagnan ha scritto:

    Bravo cignale di Tolfa!

  37. Giulio Usai ha scritto:

    X Modugno e Cretti

    Caro Modugno,
    sono ancora abbonato a Caccia e Pesca e spero quindi che vorrai tenere in considerazione queste righe, oltre quanto scritto anche sopra.
    Personalmente Ti ammiro per la grande passione che dimostri per la caccia e condivido alcuni tuoi interventi tra i quali anche alcuni aspetti che hai toccato nella Tua intervista che ha dato il via a tutti questi post.
    Credo però sia fondamentale dare ascolto anche alle opinioni espresse da chi, da appassionato, guarda il Tuo canale. Anche se mi rendo conto che sia difficile accontentare tutti, credo sia giusto che almeno la maggioranza sia soddisfatta.
    Non so chi curi il palinsensto del Canale ma obbiettivamente vengono mandati in onda servizi deprecabili, come ad esempio quello delle tortore in Argentina e non è una scusa accettabile il fatto che sia stato prodotto da altri.
    Ce ne sono infatti molti altri dai quali emerge che il solo obbiettivo sia “la ciccia” a tutti i costi, senza tenere in considerazione nemmeno da lontano quel principio di etica – ma a volte anche solo di decenza – venatoria, come accade quando si ostenta l’uso del richiamo elettronico.
    Non è certo un bell’esempio di come si debba praticare la caccia specie per chi aspira a diventare cacciatore, ma anche per chi come me ha parecchie licenze alle spalle.
    Credo che un mezzo di comunicazione di massa come la TV dovrebbe almeno cercare di recuperare certi valori.
    Moltissimi abbonati del canale Caccia e Pesca sanno che è l’unica voce della caccia in TV – vista dal punto di vista dei cacciatori – e perciò, credo sia legittimo che ci si aspetti che possa essere un veicolo per favorire un recupero di immagine della caccia e del cacciatore, evitando di dare a chi odia questa nostra passione lo spunto per screditarci ancora di più.

    X Cretti

    Il fatto che alcuni chiedono di mandre in onda immagini di caccia cacciata non è una giustificazione per trasmettere certi servizi.
    I cacciatori non sono macellai e se qualcuno volesse mirare a farci identificare in quella categoria allora sarebbe bene essere chiari, evitando di fare finta di essere appassionati cacciatori, amanti della natura, gestori del patrimonio faunistico ecc. ecc…. In questo caso, personalmente mi dissocerei nel modo più totale.

    Visto che ci sono una provocazione, del tutto fuori tema con la Tv ma non con l’etica venatoria, Te la vorrie lanciare per quanto riguarda l’uso del beeper nella caccia alla beccaccia. Un “aggeggio” micidiale che, anche se di uso lecito, andrebbe osteggiato da chi ama la caccia alla beccaccia, per la quale la vera differenza la dovrebbe fare il cacciatore e il suo cane.
    Con il beeper tutto questo non esiste e alle beccacce non si da scampo.
    L’uso dell’elettronica applicato alla caccia dovrebbe a mio parere essere viatato tassativamente.
    Ma questa, naturalmente, è solo la considerazione personale, di chi è ancora legato alla competizione con l’animale e al fascino del silezio del bosco rotto solo dal flebile tintinnio del campano, lontando da suoni da discoteca…

  38. stefano ha scritto:

    hai detto bene d’artagnan magna,beve e si fa i c… suoi!

  39. d'Artagnan ha scritto:

    Caro Usai, tu sei una persona garbata e sicuramente le tue critiche sono giustificate. Ma mi pare che il vecchio Modugno ti abbia già risposto. Dovendo fare una televisione a 360 gradi
    deve accontentare tutti. Io credo che un canale debba interessare, informare, coinvolgere un po’ tutti, cacciatori in loden o in tuta mimetica, “cellettari” (che sono quelli che sparano agli uccelletti) o cacciatori a palla. Gli può capitare anche mostrare il “male” della caccia. Altre volte gli è capitato di difenderla, e questo mi pare che Modugno lo faccia anche abbastanza spesso, non solo sul suo canale ma anche sui giornali o in RAI o addirittura da Costanzo (mentre gli altri cazzeggiano sui blog e magari lo insultano). Ma questo sarebbe il compito delle associazioni venatorie. O no? Non sono loro il sindacato dei cacciatori? Hai mai visto qualcuno scomodarsi e scrivere sui giornali o andare in tv? Modugno lo fa, anche se non è il suo compito. Lui deve solo fare informazione e spettacolo per una televisione a pagamento. Non è né l’avvocato di tutti, nè il politico in cerca di consensi, nè il predicatore quaresimale. Ora smetto, se no è capace che il Modugno si incazza pure con me. Perché con qualcuno sicuramente è incazzato. Sai perché lo difendo? perché sono cresciuto con un vecchio programma televisivo firmato Modugno che si chiamava Avventura e un altro che si chiamava Enciclopedia della Natura. perchè ci ha insegnato ad usare la fantasia, ad amare il mondo, la natura e la caccia. Perché ha fatto le battaglie giuste e non ha mai voluto padroni, nemmeno quelli di manica larga come Berlusconi. Lui ha fatto tanto per la caccia. Non come quei quattro signori(sempre gli stessi tanto che penso che siano mossi dalla stessa persona) che l’attaccano perché onestamente dice la sua. E’ difficile fare un canale per dei cacciatori che sanno solo litigare fra di loro, fino ad insultarsi, pensando che solo il loro modo di andare a caccia sia quello giusto. E non hanno fatto altro che cazzeggiare, all’ombra dell’anonimato, mentre gli altri lavorano. Sono anonimo anch’io e un po’ me ne vergogno. Ma vi assicuro che non posso firmare con nome e cognome. Modugno invece lo fa. Parla sempre a viso scoperto. Meditate gente, meditate.

  40. claudio ha scritto:

    X D’Artagnan

    non ti vergogni di scrivere queste cose! sindacato….ma vai da cofferati e da grassi va! Modugno è in tv perchè è pagato da noi abbonati sky compreso il suo aiutante Cret. Mentre tutti noi lavoriamo,sudiamo sicuramente tu avrai 3,4 stipendi grazie alla caccia.

  41. alberto.fidc prato ha scritto:

    X cignale di Tolfa,SE DOVESSI SCEGLIERE SE ARRIVARE O NO A 60 LICENZE COME L’ANZIANO MODUGNO,NON VORREI MAI ARRIVARCI. TU INVECE DARTAGNAN TI CONSIGLIEREI DI DARTI ALL’IPPICA E FARE MENO LECCHEGGI…..

  42. vincenzo.fidc.marche ha scritto:

    Dopo queste dichiarazioni fatte da Modugno-Cretti revocherò l’abbonamento sky.

  43. ANGELO ha scritto:

    anche io lascio sky tanto c’è il digitale.

  44. ANGELO ha scritto:

    X D’artagnan
    Caro Usai, tu sei una persona garbata e sicuramente le tue critiche sono giustificate….D’ARTAGNAN COME TI PERMETTI DI SCRIVERE CHE LE SUE CRITICHE SONO GIUSTIFICATE,MA CHI SEI?SPARISCI PICCOLO PRESUNTUOSO DA STRAPAZZO!!!GIULIO USAI è STATO PERFETTO!!

  45. CALVIS ha scritto:

    D’ARTAGNAN CAZZEGGIATORE A PAGAMENTO COME MODUGNO SU SKY,NOI CAZZEGGIAMO GRATIS CRET-.

  46. CALVIS ha scritto:

    ANCHE IO ABBANDONERò L’ABBONAMENTO SKY PER S-E-M-P-R-E!

  47. daniele ha scritto:

    APPELLO ALLA GENTILE SIG.RA ROSY PIDATELLA DIRETTORE (Caccia e Pesca) DI SOSTITUIRE IL SIG MODUGNO-CRET PER NON PERDERE PIù ABBONATI SKY,RIVOLGEREMO IL NOSTRO APPELLO PER IL BENE DEL CANALE ANCHE ALL’AMMINISTRATORE PALADINI E SE NON BASTASSE SCRIVEREMO UNA LETTERE OVVIAMENTE IN INGLESE A MISTER KEITH RUPERT MURDOCH.

  48. SERGIO ha scritto:

    SONO TOTALMENTE D’ACCORDO CON DANIELE DOVETE SMETTERLA DI PARLARE MALE COME LE SIGNORINE …..MODUGNO A CASA IN PENSIONE,IL PICCOLO CRET FUORI DALLE BALLE.

    SKY SI RENDE CONTO CHE STA PERDENDO ABBONAMENTI CON QUESTI DUE SIGNORI???

  49. simone ha scritto:

    BASTA IL FIGLIO JAMES MURDOCH PRESIDENTE SKY ITALIA

  50. riky ha scritto:

    Caro d’Artagnan, il blog è uno strumento come la TV. “Cazzeggiare” come dici tu davanti ad un blog è peggio che farlo davanti un programma televisivo? Secondo me no. Non tutti i fruitori d’informazione sono conduttori televisivi, dirigenti di associazioni venatorie o politici esperti. Io voglio cazzeggiare davanti ad un blog ed anche davanti la TV, mi piace avere un mio pensiero e quando mi va apprezzo che ci siano dei posti come questo che mi permettono di condividerlo con gli altri. Esattamente come hai fatto tu, Modugno e tanti altri che hanno partecipato alla discussione. Modugno ha un’esperienza riconosciuta e per questo probabilmente hanno intervistato lui e non me. Però non per questo devo essere necessariamente d’accordo con lui. L’opzione di poter commentare pubblicamente non mi deve costringere ad essere personaggio pubblico impegnato a condurre battaglie da “generale”. Faccio parte del popolo della caccia, del web e della tv. Amo la possibilità di esserlo liberamente. Come ha scritto Giacomo Cretti chi vuole vedere un canale criptato paga. Bruno Modugno scrive che non glie ne può fregar di meno di spiegare a chi non è abbonato al canale televisivo di giustificare la scelta di passare un tipo di programma o un altro: è’ un canale commerciale. Tutto giusto, come anche è corretto poter esprimere la propria approvazione o disapprovazione senza essere a propria volta insultati da altri “quattro signori”. Senza voler offendere nessuno, la mia domanda è: ma se la caccia è tanto incompresa in Italia, se è considerata attività obsoleta, fuori luogo ed anacronistica, gli osannati professionisti della comunicazione chiamati così spesso in causa hanno solo meriti o forse anche qualche colpa? Non è il caso di pensare ad un cambio generazionale che ci porti un passo avanti verso chi non ha e non ha avuto negli ultimi venti anni strumenti per apprezzare la nostra pratica? Non è opportuno ascoltare un po’ di più quello che pensano i cacciatori (non il 10% che ci campa con la caccia ma il rimanente 90% che paga per andare a caccia) che scrivono nei blog (attualmente unico strumento di contatto tra i cacciatori e il mondo)? Spero che questo blog come gli altri che leggo ci diano sempre maggiori spunti di discussione, come l’intervista pubblicata in questo articolo, gratis, senza schedature e senza censure nei commenti. Mi auguro che chi lavora per noi (non mi riferisco a Modugno), mentre noi cazzeggiamo nei blog, si prenda qualche minuto di pausa e legga qualche commento, giusto per capire che aria tira giù nella base. Se ciò non dovesse avvenire, cari amici, prepariamoci al peggio: fine della caccia e delle trasmissioni. Dimenticavo, io potrei firmarmi nome e cognome, ripeto, potrei ma non voglio. La possibilità di poter scrivere liberamente senza pressioni è paragonabile alla libertà data dalla segretezza del voto in cabina elettorale. Anche su questo meditate gente.

  51. Giulio Usai ha scritto:

    X Ricky, D’Artagnan e altri

    Il fatto di essere qui tutti insieme (anche se su un blog) ad esprimere la nostra opinione e a prendere a cuore un aspetto importante anche per la caccia moderna, come lo è il modo di comunicare all’esterno come si va caccia, quali sono le sue tradizioni, le necessità che la giustificano, come la pensano i cacciatori, ecc. ecc., credo sia un fatto positivo.
    Laciamo da parte protagonismi o preferenze politiche, non è il nostro compito, quelle cose spettano ad altri, ma almeno cerchiamo di fare sentire la nostra voce e di questa opportunità va ringraziata la Federcaccia.
    Certo non cambieremo la testa della gente ed è anche giusto che ci siano opinioni diverse nel modo di vedere certe cose.
    Ma sono altrettanto convinto che ci devono essere dei capisaldi comuni condivisi da tutti e sostenuti in modo convintio da tutti, se vogliamo – come giustamente dice Ricky – un futuro per questa nostra attività.
    Ci sarà anche un motivo se solo nel nostro Paese si assiste ad una così forte avversione da parte dell’opinione pubblica generale nei confronti della caccia? Io credo che questo dipenda essenzialmente da come si comportano alcuni cacciatori e da come riusciamo a comunicare all’esterno pregi e difetti di questa attività.
    Nel mondo moderno la comunicazione è fondamentale per trasmettere conoscenza ma anche emozioni in merito a qualcosa, è il biglietto da visita, il manifesto, lo striscione pubblicitario, la scheda di riferinmento di chi la fa.
    La comunicazione è perciò uno strumento formidabile per riuscire ad essere credibili, ma lo è altrettanto per farti screditare quando viene usato male.
    Il fatto che il Canale di Sky sia a pagamento non giustifica il poter trasmettere tutto ma, anzi, dovrebbe consentire di usare quei soldi per finanaziare la realizzazione di buoni servizi, oltre che per pagare le spese del canale, e per dare, al contempo, a chi paga la possibilità di vedere riprodotta in modo corrretto la sua passione. La sensazione è invece che certi servizi siano solo un replay continuo di autogl inutili che alla fine ci fanno solo perdere la partita.
    Ripeto,uramente difficile accontentare tutti, ma almeno la maggioranza – anche solo quella relativa – dovrebbe essere soddisfatta.
    Speriamo solo di poter essere ascoltati e di non urtare la sucettibilità di nessuno esprimendo il nostro profondo disaccordo su certi spettacoli.
    Da parte di chi conduce il Canale, che è persona sicuramente intelligente, ammettere uno sbaglio non credo gli “abbozzi lo stemma” ma sarebbe sicuramente un atto rispetto verso chi lo ascolta e lo stima.
    Dopo tutto abbiamo la stessa passione che vogliamo continuare a praticare e lasciare in eredità ai nostri figli.
    Un cordialissimo saluto.

  52. ANGELO ha scritto:

    X GIULIO USAI E RIKY,VORREI CONOSCERVI SIETE DUE FORMIDABILI PERSONE VI CHIEDO SE NON DISTURBO DI VOLER LASCIARE LA VOSTRA E MAIL ALLA DEA DELLA CACCIA.GRAZIE

  53. CRIBBIO ha scritto:

    SONO D’ACCORDO CON VOI.

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
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Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.