MOLTO RUMORE PER NULLA
Postato il 29 Gennaio 2010 da lddc
La modifica dell’articolo 38 della Comunitaria, che introduce anche in Italia la caccia per periodi e per specie, fa bene alla fauna, ma scatena la forte reazione di parte del mondo ambientalista.
Questa volta scomodiamo Shakespeare e lo facciamo per descrivere l’esagerato clamore che ha suscitato in Italia un fatto che in altri Paesi sarebbe stato considerato normale. La vicenda, che prende spunto da ciò che è accaduto in Senato, è andata in scena sul teatro mediatico, ha per protagonisti politici, ambientalisti, cacciatori e riguarda la modifica dell’articolo 38 della legge comunitaria, approvata lo scorso 28 gennaio. Con tale provvedimento si recepisce quanto previsto dall’articolo 9 della direttiva 79/409, la cosiddetta direttiva “Uccelli”. In sostanza si concede alle Regioni, previo parere positivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), di poter prevedere la caccia per specie e per decadi, superando così il periodo unico previsto dalla 157/92, che va dal primo di settembre a fine gennaio. Un cambiamento che il mondo venatorio chiedeva da tempo, che anche l’Europa aveva indicato ai paesi della Comunità proprio con la direttiva e che garantirà maggior rispetto, da parte dei cacciatori, dei tempi che regolano la vita delle singole specie. Quando l’Italia recepisce direttive inerenti alla caccia si verifica però un fenomeno: se tali normative prevedono una limitazione dell’attività venatoria vengono recepite senza alcun tipo di opposizione, se invece portano ad un diverso approccio verso il prelievo venatorio i soliti noti tornano a parlare di “caccia no limits”, di “specie in pericolo”, di “mano libera alle doppiette” e “deregulation”. E nel caso della modifica all’articolo 38 si è giunti ad un vero e proprio paradosso. L’articolo, infatti, non prevede minori vincoli per i cacciatori, ma, nell’ottica di garantire una più efficace salvaguardia delle specie, limitazioni diverse basate su criteri scientifici. Non è detto quindi che l’adeguamento porti ad una maggiore pressione venatoria. In base alle valutazioni dell’Ispra, infatti, il periodo di caccia per alcune specie si potrà allungare, contrarre o semplicemente spostare anche oltre il 31 gennaio. Eppure l’ipotesi che per alcune specie l’attività venatoria possa oltrepassare gennaio o essere anticipata ad agosto è bastata a scatenare polemiche e reazioni allarmate da buona parte del mondo ambientalista. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo - ma la pensano così anche altri esponenti del Pdl - ha definito la modifica dell’articolo inaccettabile e 150 associazioni ambientaliste avrebbero scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, chiedendo un dietrofront del Governo. Mentre alcune frange del mondo ambientalista danno sfogo alla loro passione anticaccia il mondo venatorio dichiara invece soddisfazione per la modifica, ponendo l’accento anche sulla portata ambientale della decisione presa dal Senato: “La Federazione italiana della caccia - ha affermato Massimo Buconi, consigliere di Presidenza nazionale Fidc - ribadisce che è assolutamente necessario, per dare certezza al mondo venatorio e al futuro della caccia, che questa attività si svolga in Italia nel pieno rispetto delle normative europee, con criteri rispondenti alle conoscenze scientifiche e con particolare riguardo per i cicli biologici delle specie selvatiche”. Nel caso tutta questa vicenda si concludesse positivamente anche alla Camera dei deputati, lo scenario che si prefigura è quello di modifiche ai calendari venatori regionali, che dovranno considerare i periodi di nidificazione, riproduzione, dipendenza e ritorno al luogo di nidificazione delle singole specie. Tutto questo, però, potrà avvenire soltanto se si instaurerà un clima di confronto tra le parti basato su dati oggettivi, e perché ciò avvenga è fondamentale che l’Ispra venga dotata di strumenti e finanziamenti che la mettano in condizione di poter condurre le sue ricerche ed esprimere pareri.
Valeria Bellagamba
(da Caccia & Tiro n° 3)
Tags | comunitaria














30 Gennaio 2010 alle 09:48
COME SEMPRE NON SE NE FARA’ NIENTE!
30 Gennaio 2010 alle 10:52
MA FEDERCACCIA NAZIONALE CHE FA PER REPLICARE EFFICACEMENTE ALLE MENZOGNE CHE CERTI IMPOSTORI DANNO IN PASTO AL PUBBLICO SIA SULLA STAMPA CHE NEI TELEGIORNALI????
PERCHE’ LE AA.VV. NON SI COALIZZANO PER ARGINARE IL DILUVIO DI PANZANE?
PERCHE’ LE AA.VV. NON SI COALIZZANO PER FARE UNA CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DELLA CACCIA, UTILIZZANDO I BELLISSIMI MANIFESTI CREATI DAL CPA L’ ANNO SCORSO???
FEDERCACCIA E CPA POTREBBERO ESSERE IL NUCLEO CENTRALE DI QUESTA ALLEANZA: DATEVI DA FARE PER BACCO!!!
NON POSSIAMO CONTINUARE AD FARCI MASSACRARE DALLE MENZOGNE DI CERTI CIARLATANI CHE SI ACCANISCONO CONTRO DI NOI SUI MASS-MEDIA!!!
FABRIZIO
30 Gennaio 2010 alle 13:53
Scusa ma tu non sei quel Fabrizio che diceva di non uscire da Federcaccia per lavorare dall’interno??? CIAO E AUGURI!!!!!!
30 Gennaio 2010 alle 17:49
PER TUTTI,
ANDATE SU http://notizie.virgilio.it/community/dilatua/risultato.html?1883.
C’è un sondaggio per chi vorrebbe l’abolizione totale della caccia. VOTATE TUTTI NO. Ragazzi siamo in testa.
30 Gennaio 2010 alle 19:21
Non dobbiamo cantare vittoria….. deve ancora passare alla Camera.
Federcaccia con i tuoi esperti in dialettica venatoria difendici dai attacchi degli anticaccia, che sono tanti. C’è perfino il prof. Veronesi.
Ciao a tutti e in bocca al lupo.
Monetti ho visto il sito ed ho votato, ciao.
30 Gennaio 2010 alle 20:38
Caro Mario bisogna che tutti i cacciatori facciano passare parola per andare a Roma che e’ piu’ utile che votare i sondaggi e i tuoi dirigenti devono fare la loro parte e portare piu’ gente possibile per far sentire le loro ragioni.un saluto
30 Gennaio 2010 alle 21:32
UN MILIONE DI CACCIATORI A ROMA !!!!!!!!!
31 Gennaio 2010 alle 10:18
Federcaccia non deludere i tuoi associato datti da fare
31 Gennaio 2010 alle 20:00
X tutti
Domani lunedì 1 febbraio alle ore 9 e10 ospite di UNO MATTINA ci sarà il presidente nazionale di fareambiente Vincenzo Pepe parlando di ambientalismo positivo e di caccia sostenibile.
31 Gennaio 2010 alle 22:23
Caro Ruffo, condivido in pieno auanto da te asserito. Tuttavia anche un sondaggio può tornare utile. Pensa che per la prima volta questo sondaggio fa notare che la maggior parte di coloro che hanno votato non sono contrari alla nostra passione. Questo di per se è già un grande risultato e che va sostenuto. Chissà forse siamo veramente ad una svolta, ad una inversione di tendenza come si suo dire oggi. UN CARO SALUTO
Pasquale tranquillo.
UN CARO SALUTO ANCHE A NANNI, PASQUALE E VALENTINO. CIAOOOOOOOOO
Mario Monetti
VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi
31 Gennaio 2010 alle 22:37
La Dea dovrebbe fare un sondaggio sulla caccia!
31 Gennaio 2010 alle 23:50
Cari amici cacciatori, domani mattina lunedì 1° febbraio, alle ore 10, presso la sede della Federcaccia di Perugia, “Le Nuove Stagioni” effettuerà un’intervista al Consigliere di Presidenza Nazionale della Federcaccia, Massimo Buconi sulla Legge Comunitaria che ha reso “furiosa” il Ministro Stefania Prestigiacomo e sulla “pericolosa” normativa per la protezione degli animali da compagnia. Il servizio andrà in onda nella puntata di sabato 6 febbraio ore 21 e nella replica della domenica ore 13,15,nell’ambito della rubrica “Dalle Associazioni”.(Le Nuove Stagioni-Umbria Tv e Umbria Channel,
canale 943 di SKY).
Nell’augurare una buona visione a tutti, invito i miei amici telespettatori a votare in massa per la difesa della nostra passione, sul sito indicato dall’amico Mario Monetti.
Ciao e…una buona stagione a tutti!
Diego.
1 Febbraio 2010 alle 11:41
cari amici cacciatori
il problema e’ proprio questo: SIAMO GHETTIZZATI A POCHE TELEVISIONI LOCALI O “A PAGAMENTO”, MA NELLE RETI NAZIONALI C’E SPAZIO SOLO PER I SOLITI PERSONAGGI CHE DISTORCONO LA REALTA’ DEI FATTI AI NOSTRI DANNI.
POSSIBILE CHE LE AA.VV. NON RIESCANO A SFONDARE IL MURO MEDIATICO CHE LA PARTE PEGGIORE DEI GIORNALISTI ITALIANI HA COSTRUITO PER RIDURCI AL SILENZIO?
Fabrizio
1 Febbraio 2010 alle 23:55
Mi chiedo come sia possibile che in Italia, il Bel Paese dei controsensi, si debba assistere a futili battibecchi fra parti discordanti e come sia facile, per chi è ignorante in materia,prendere parti di uno o dell’altro solo per il gusto di mandare avanti con campagne in difesa dei più deboli(in questo caso gli animali)per alleggerirsi la coscienza! Il mio commento e disappunto è dettato dalla conoscenza di questo argomento(essendo io stesso un cacciatore, cresciuto in una famiglia di cacciatori).Coloro i quali mi hanno trasmesso questa passione e tradizione, mi hanno anche insegnato il rispetto della natura stessa!Si,x’ la caccia è una passione e una tradizione fra le più antiche del nostro paese!Ed io vi parlo con cognizione di causa,x’ sono nato nella terra che Federico II di Svevia scelse x lasciare traccia di se e del suo enorme spessore politico e culturale:la Basilicata.Votato alla caccia l’imperatore fu affascinato dal territorio lucano,habitat e luogo di sosta di numerosi flussi migratori di selvaggina,scegliendo il Vulture x farne la sua residenza estiva e dedicarsi alle battute di caccia.Un hobby appassionante x molti, un’antica tradizione x tutti!Rimango perplesso e sbigottito nel rendermi conto che le AA.VV. non riescano a far sentire la loro voce quando dovrebbero!Che ci siano o no cambiamenti di leggi sull’attività venatoria non è un problema x me e,credo,x tanti altri come me;mi offendono ed indispettiscono solo questi inutili polveroni,che dipingono noi cacciatori come degli assassini senza rispetto x la natura!Inutili polveroni alzati da chi poi?Da quelle stesse persone che in Parlamento approvano leggi che consentono di costruire discariche di sostanze tossiche a pochi passi da scuole e abitazioni,o che fanno finta di non vedere quelle già esistenti,abusive e a cielo aperto?Da quelle stesse persone che,x accordi presi,intascandosi bei soldoni,non si preoccupano assolutamente di bloccare disboscamenti selvaggi che lasciano spazio a giganteschi complessi commerciali o residenziali(vedi Marinagri di Policoro-MT)?Da quelle stesse persone che inorridiscono pensando “a quei poveri uccellini indifesi”ma che non riescono a fare a meno di servire nei giorni di festa (e non solo)succulenti costolette di carne di maiale,manzo,pollo…e chi più ne ha più ne metta???Io sono e rimarrò sempre un cacciatore nel rispetto delle leggi italiane,della natura e soprattutto di me stesso!Mi dispiace solo che le AA.VV. di cui noi Cacciatori ne facciamo parte non siano in grado di tutelare me e tutti quelli che,come me,ne fanno parte!Gradirei solo che le AA.VV facessero sentire la loro voce..e non solo quando c’è da pagare la quota associativa…ma del resto a volte anche io sbaglio nel pretendere un pò di serietà…dimentico sempre che viviamo nel Bel Paese dei controsensi!!!
saluti Rocco da Potenza
2 Febbraio 2010 alle 08:49
Spagna e Francia sono paesi membri dell’U.E. I primi nelle loro grandi vallate hanno eretto delle reti per la cattura degli uccelli, in particolare per la cattura dei tordi e degli storni, senza limiti temporali. Queste reti sono appese a palloni aerostatici sono alte 150 metri dal suolo e larghe da un costone all’altro. I secondi, per quello che so de certo, nella vicina Corsica possono cacciare i tordi dal 1° al 28 febbraio. Sapevate tutto questo? Ma soprattutto, la Federcaccia sapeva qualcosa al riguardo? Perchè loro hanno così tanta autonomia? Per un motivo molto semplice: perchè agli spagnoli di quei * in giacca e cravatta che vegetano in seno all’U.E. non gliena frega un c…o. Mentre per i francesi, come possiamo vedere, i politanti dell’U.E., valgono meno di niente. Ha ragione Nanni. “non dobbiamo cantar vittoria” C’è una cosa che però dobbiamo tenere in debita considerazione. Possiamo spuntarla con tutte le varie organizzazioni anticaccia. Possiamo spuntarla con le varie Prestigiacomo e Brambilla di turno. Con tanti altri, che solo per interessi personali si pongono di traverso contro la caccia. Ma non sarà facile riuscire a battere le associazi venatorie. E con loro che alla fine dovremo fare i conti.
2 Febbraio 2010 alle 15:56
Per Mario MOretti:
Avete perso!
2 Febbraio 2010 alle 17:08
Tante grazie alla coalizione di centro destra e a FIDC
che con la Prestigiacomo la Brambilla e Dall’Olio tanto si
impegnano per farci andare a caccia.
Se la modifica all’art.38 passa alla camera mi iscrivo
all’arcicaccia.
ciao da Gianni
2 Febbraio 2010 alle 21:36
per Rudolf,
Scusa ma avrei perso cosa? UN CARO SALUTO. CIAOOO
2 Febbraio 2010 alle 21:39
Per Gianni,
Svusami se mi permetto una osservazione. Qui da più parti si è spesso additato il Presidente Dall’Olio di essere politicamente schierato all’estrema sinistra. Quindi mi spieghi come fa ad andare daccordo con la Prestigiacomo e la Brambilla. Attendo una tua risposta. Intanto un caro saluto. CIAOOOOO
3 Febbraio 2010 alle 08:17
Votate il sondaggio della lipu su Virgilio
3 Febbraio 2010 alle 18:00
x Mario scusami ma hai interpretato male.
Mai detto che Dall’Olio vada daccordo con la Prestigiacomo e
la Brambilla ho solo detto che, insieme a FIDC, mi sembra “si impegni troppo” (in che cosa non lo so).
ricambio il saluto Gianni
3 Febbraio 2010 alle 20:13
Caro Mario entrambi pensiamo ediciamo le stesse cose e questo e’ sicuramente una bella cosa…ribadisco che a Roma piu’ ci siamo e meglio e’…riguardo a questo mi piacerebbe sapere se la fidc sara’ presente.Ti assicuro che non c’e’ nessuna provocazione nel mi9o pensiero….un saluto affettuoso.
4 Febbraio 2010 alle 08:35
Fidc come arci, anlc, enal,non parteciperanno alla manifestazione, bell’esempio di sindacato cacciatori, dimostrate di tenere solo ai denari, per la comunitaria poi fidc si accorgera dopo il voto alla camera ( ci faranno un culo grosso così) che non manifestare vuol dire acconsentire a questo massacro mediatico giornaliero, ma ripeto a questi signori dirigenti venatori interessano gli atc x aumentare i propri introiti, siccome loro non anno la forza di organizzare una manifestazione quando la indice un’altra associazione sono contro, a loro stà bene tutto perchè con la 157/92 anno il potere in mano, e molti euro che girano, ma se continuate con la vostra politica fra non molto rimarrete soli ,perchè di cacciatori nè rimarranno 5 o 6, siete all’osso da spolpare cè rimasto poco, ma voi neanche l’osso volete mollare.
4 Febbraio 2010 alle 10:13
PER TUTTI,
ANDATE TUTTI SUL SITO DE: LA STAMPA, C’E’ UN SONDAGGIO CHE CI RIGUARDA. VOTATE E FATE VOTARE SI.
http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggi=1421.
UN SALUTO CIAOOOO
4 Febbraio 2010 alle 19:00
a me quello che me manna in bestia è che io , cacciatore, devo essere rappresentato da questa pletora di esaltati sparatori che di Caccia ( con la C maiuscola) non ne capiscono una beata fava.
5 Febbraio 2010 alle 18:58
La Dea concede a tutti l’opportunità di confrontarsi in questo sito nel rispetto delle idee altrui ed usando un linguaggio rispettoso e civile fermo restando che chi scrive si assume sempre la piena responsabilità, civile e penale, del contenuto del proprio commento e degli eventuali danni che possano essere lamentati da terzi in merito alla pubblicazione dello stesso. L’ editore della Dea non potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile e si riserva il diritto di cancellare a propria discrezione e senza nessun preavviso, qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno, volgare, lesivo della persona o delle altrui idee, senza assumere alcun obbligo al riguardo.
11 Febbraio 2010 alle 10:29
Riconvocato coordimento difesa cultura rurale
RICONVOCATO IL COORDIMANENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE
Si terrà a Thiene (VI) il 12 febbraio p.v. la terza riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
Così come stabilito dai partecipanti al Coordinamento del 29 gennaio u.s., nella riunione del 12 febbraio verrà elaborato un Piano di comunicazione che consentirà ai portatori della cultura rurale di controbattere alle falsità ed alle strumentalizzazioni che spesso vengono utilizzate dal mondo animal-ambientalista per denigrare le attività legate alla cultura rurale ed attaccare ferocemente, spesso in modo illecito, coloro che le praticano.
Verrà anche perfezionato il documento unitario, già predisposto in bozza nel corso dell’ultima riunione, che sarà sottoposto all’attenzione di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche.
Non meno importante la creazione di uno studio legale associato che consentirà la tutela dell’immagine delle realtà aderenti al Coordinamento e la difesa dei diritti dei loro associati.
Come da intese tra tutti i partecipanti alla riunione di Coordinamento del 29 gennaio u.s., verranno raccolti tutti i dati relativi alla rappresentatività delle realtà che fanno parte del Coordinamento in modo da far capire alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche cosa rappresentiamo in ordine al numero degli associati, all’indotto economico che gravita attorno alle nostre attività, al livello occupazionale che le stesse comportano, alla funzione sociale che queste attività garantiscono a beneficio dell’intera collettività.
Spetterà alle forze politiche ed alle rappresentanze istituzionali comparare questi dati con quelli dei nostri detrattori, traendone le conseguenti conclusioni.
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI
Ecco la lettera di invito gia’ spedita a tutte le realta’ in indirizzo:
Thiene, lì 09 febbraio 2010
A :
tutte le Associazioni venatorie nazionali riconosciute
tutte le Organizzazioni professionali agricole nazionali
tutte le Associazioni dei Pescatori Sportivi e Professionali
Federfauna
Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
Federazione Ornicoltori Italiana
Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici
Confesercenti
Federazione Italiana Manifestazioni Ornitologico Venatorie
TARTA Club Italia
Comitato Nazionale Caccia e Natura
ASSOARMIERI
Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni
Associazione Italiana Allevatori
Gruppo Editoriale Olimpia
Alle Associazioni ambientaliste:
FareAmbiente
Ambiente e/è Vita
Associazione Italiana Wilderness
Ekoclub
Oggetto: Invito a riunione di Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale.
Le Associazioni in indirizzo sono invitate all’incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che si terrà a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8 nella giornata del 12 febbraio 2010 a partire dalle ore 14,00.
Ordine del giorno:
1) Definizione Piano di comunicazione per garantire all’opinione pubblica ed ai rappresentanti istituzionali una corretta informazione;
2) Predisposizione documento unitario da presentare alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche;
3) Costituzione dell’ufficio legale a tutela dell’immagine delle realta’ aderenti al Coordinamento e dei diritti dei loro associati;
4) Raccolta dati relativi alla rappresentatività delle realta’ che fanno parte del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale (numero associati, indotto economico, livello occupazionale, funzione sociale, ecc…);
5) Varie ed eventuali.
Per qualsiasi ulteriore informazione necessitasse, Vi invitiamo a contattare la nostra Segreteria ai seguenti recapiti:
e-mail: info@confavi.it
telefono: 0445 371186
Fax:: 0445 376168
Cordiali saluti
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI