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NEL VICENTINO SI PARLA DI GESTIONE

Postato il 14 Gennaio 2010 da DdC

La gestione vista da diverse angolazioni sarà al centro del convegno che si svolgerà presso la Sala auditorium a Romano d’Ezzelino (Vi) sabato 16 gennaio. Organizzato da Federcaccia, Uncza e FareAmbiente, l’incontro si propone di fare il punto sulla tutela faunistica sia dal punto di vista della conservazione ambientale attraverso l’attuazione della “Rete Natura 2000″, argomento trattato dall’avv. Italo Fanton, sia nell’ottica della gestione della fauna alpina tipica e della stanziale, esaminata dai tecnici faunistici Maurizio Ramanzin e Ivano Artuso, sia sotto il profilo sanitario con particolare attenzione ai focolai di rabbia presenti in Veneto, con l’analisi del veterinario Franco Ravagnan. Aprirà i lavori il presidente della Fidc provinciale vicentina, Giancarlo Bonavigo, e a chiuderli sono stati invitati il presidente e il vicepresidente nazionali di Federcaccia, Gian Luca Dall’Olio e Lorenzo Carnacina.

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4 Commenti Per Questo Post

  1. renato ha scritto:

    e daje con questa gestione volete gestire i polli colorati?
    divertitevi.

  2. SERGIO BERLATO ha scritto:

    L’incontro, organizzato apposta nel collegio elettorale dell’Assessore regionale Elena Donazzan, si è ridotto ad uno spregevole tentativo di denigrare l’operato dell’Assessore.
    Vomitevole la relazione del vice presidente nazionale della Federcaccia Lorenzo Carnacina che, sorvolando sui risultati fallimentari della sua gestione dell’ATC Rovigo 3 del Delta del PO di cui è presidente, si è lasciato andare ad uno squallido show, farcito di insulti e di inqualificabili falsità nei confronti di quella che è giustamente considerata come il miglior Assessore regionale alla caccia d’Italia.
    Ma guarda un po’ come si sono ridotti questi qui….

    Vergogna !!!!

  3. Carlo ha scritto:

    Egr. on. Berlato,
    lasci che le dia una versione del convegno di Romano diversa da quella che le hanno dato i suoi simpatizzanti mischiati tra le 300 (!!!) persone presenti e facilmente individuabili. Io c’ero e l’ass. Donazzan ha affrontato la platea che la criticava (cose che capitano normalmente ad ogni amministratore, evidentemente lei è abituato a platee osannanti) con coraggio e preparazione. Le unche cose sulle quali è stata messa in imbarazzo da Carnacina (che non l’ha certo offesa, ma l’ha anche lodata per la sua attività di assessore della protezione civile e all’istruzione) sono atti che guardacaso ricadono nei suoi (Berlato) interessi, ottenuti con forzature e appannaggio di qualche suo fan. Sono convinto che quando la Donazzan sarà lasciata libera di esprimere tutto il suo potenziale politico, così come fa nelle altre titolarità esclusa la caccia, saprà farsi strada nel panorama politico non solo regionale, ma italiano. Al termine dei lavori la Donazzan ha ricevuto i complimenti del presidente Fidc Dall’Olio. Le sembra questo un clima da linciaggio come quello che si respira nelle sue riunioni costruite sull’odio per la Federcaccia? Forse affrontare una platea diversa da quelle a cui lei è abituato le farebbe bene. Prenda esempio dalla Donazzan! Carlo

  4. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Caro Sig. Carlo,
    ho partecipato a piu’ di qualche riunione organizzata anche dalla Federcaccia su tutto il territorio nazionale (ovviamente a quelle alle quali sono stato invitato).
    Tra persone in buona fede ci si puo’ anche trovare in disaccordo su alcuni argomenti ma mai deve venire meno il rispetto reciproco, indipendentemente dal ruolo che si ricopre.
    Lei sottolinea che all’incontro interprovinciale organizzato da Federcaccia (Belluno, Treviso, Vicenza)c’erano ben 300(!!!) persone, non sapendo neppure quanti di questi fossero miei simpatizzanti, come se gli iscritti alla Federcaccia avessero un anello al naso di riconoscimento o se questi iscritti dovessero essere per forza non miei simpatizzanti.
    Valutazioni, le sue, a dir poco discutibili, non crede???
    So bene della vomitevole relazione del vicepresidente Carnacina, non certo diversa da quelle esibite in altri incontri del Veneto ed in particolare del vicentino.
    Pensi che, a quell’ incontro in cui si parlava prevalentemente di caccia, il signor Carnacina elogia l’assessore regionale alla caccia per le sue iniziative nel settore della protezione civile e dell’istruzione, non certo per quelle nel settore caccia!!!).
    Se poi lei avra’ la bonta’ di scrivere quali siano i miei interessi, ottenuti con forzature e appannaggio di qualche mio fan, gliene sarei grato in modo da potere fare delle sue affermazioni un uso adeguato.
    Una delle piu’ grandi soddisfazioni per un maestro e’ quella di vedersi superare dai propri allievi.
    Sono sempre pronto a prendere esempio e ad imparare da chi ha qualcosa da insegnarmi, caro sig. Carlo.
    Cordialita’

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.