ONLINE IL PORTALE DEL SERVIZIO GEOLOGICO D’ITALIA
Postato il 27 Maggio 2010 da lddc
Questo martedì a Roma, l’Ispra ha presentato il Portale del Servizio Geologico d’Italia. Questo nuovo strumento on line permetterà ai cittadini di accedere direttamente alle informazioni sul dissesto, sull’eventuale presenza di eventi franosi in una data area e di verificare gli interventi finanziati dal ministero dell’Ambiente. Il portale riunisce tutte le banche dati di oltre 10 progetti che, con modalità e obiettivi diversi, monitorano il territorio nazionale analizzandolo a fondo in tutte le sue caratteristiche, rappresentando una fotografia dinamica e costantemente aggiornata del suolo e del sottosuolo italiano. “Siamo consapevoli - ha dichiarato il dott. Leonello Serva, direttore del Servizio geologico d’Italia dell’Ispra - che il portale contribuirà a mettere nella giusta evidenza, da un lato i problemi connessi ad un Paese esposto ai rischi geologici, dall’altro le potenzialità che il territorio offre in termini di risorse economiche finalizzata alla prevenzione e mitigazione del rischio e ad una più incisiva tutela territoriale”. Inoltre, come sottolineato da Emilio Santori, Sub Commissario dell’Ispra, “l’informazione geologica ha una funzione importante nell’indirizzare lo sviluppo economico e sociale nei limiti imposti da una gestione attenta di suolo, territorio e ambiente” e il collegamento che il portale italiano permette con quello di altri Stati evidenzia la necessità di sinergie continue in campo geologico a livello europeo. Dal punto di vista del cittadino, questo strumento permetterà di trovare immediate risposte a domande quali: “La zona in cui abito è stata soggetta a frane? A che punto sono gli interventi statali messi in atto per salvaguardare il territorio nazionale?”, rappresentando pertanto un’iniziativa utilissima nella diffusione dell’informazione e della sensibilizzazione del grande pubblico.
Il nuovo portale è visibile all’indirizzo sgi.isprambiente.it/geoportal.
A.B.
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27 Maggio 2010 alle 13:56
CACCIA, LIPU: ORA STOPPARE LA STAGIONE A FINE DICEMBRE
E SALVAGUARDARE LE SPECIE IN DECLINO
Lo prevedono i risvolti della modifica della legge 157/1992 approvata al Senato nell’ambito della legge Comunitaria. “Resta grave la possibilità di deroga per i primi dieci giorni di febbraio, ma è impensabile il placet dell’ISPRA”
Nei prossimi giorni delineeremo un quadro dettagliato della situazione che verrà a crearsi, ma appare già chiaro che la tendenza, ormai inevitabile e diametralmente opposta alle assurdità di “caccia no limits”, è quella di andare verso una stagione di caccia “corta”, contenuta tra gli inizi di ottobre e la fine di dicembre”.
Parma, 14 maggio 2010
amici miei cacciatori siamo dei poveri burattini sfruttati economicamente SOLO RESSEGNAIONE
e come lo afferma il nostro ministro Braambilla si arrivera’ alla totale abolizione della caccia in italia. bastera’ solo che un qualsiasi governo trovi i fondi necessari per ricoprire l’ammanco delle tasse pagate da noi cacciatori ed il gioco è fatto CACCIA ABOLITA IN ITALIA