Nella categoria | Caccia

PAOLO VIERI DELL’URCA RIBATTE ALLE CRITICHE DI UMBERTO VERONESI

Postato il 22 Marzo 2010 da lddc

L’Ing Paolo Vieri, presidente della sezione fiorentina dell’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino, ha inviato agli organi di informazione alcune riflessioni in merito all’intervista all’oncologo Umberto Veronesi pubblicata dal Corriere della Sera in data 29 gennaio. “Personalmente sono a favore dell’abolizione totale della caccia per questione di principio - aveva dichiarato Veronesi - sono un non violento e un pacifista e non posso concepire che uccidere esseri viventi ignari e indifesi possa essere definito un divertimento o addirittura uno sport”. “Dire che la caccia è uno sport o uno svago - ha specificato Vieri in un comunicato stampa - offende la caccia come dire che il rapporto sessuale è uno sport e uno svago offende una coppia che si ama”. Veronesi, convinto che l’attività venatoria non dovrebbe esistere in un mondo civile”aveva inoltre aggiunto:“penso comunque che cinque mesi di crudeltà verso gli animali siano più che sufficienti per dare sfogo agli istinti violenti, che io giudico primordiali, di chi non la pensa come me”. Paolo Vieri risponde con semplicità alle critiche del famoso oncologo, spiegando che i cosiddetti “istinti primordiali” non per forza debbono essere espressione del Male, e che la caccia è una passione, un innamoramento che si rinnova ogni volta che si va nel bosco, un istinto primitivo di cui andare fieri e parificabile a quello di scegliersi un compagno di vita con cui concepire dei figli e quindi mettere su famiglia. “Solo una forte passione può far perdere il sonno - ha spiegato Vieri -  soffrire il freddo o il caldo, la fatica la frustrazione e regalare momenti indimenticabili (non solo quando si spara) che segnano veramente la nostra vita. La caccia - ha proseguito il presidente provinciale URCA - ha forti motivazioni emotive, etiche, tecniche; è una cultura importante che non va persa e che quindi deve essere fatta conoscere meglio, sopratutto ai giovani”. Vieri sottolinea inoltre l’impegno e la sensibilità ecologica dell’onesto cacciatore: “Equilibrare la consistenza dei selvatici con le risorse dell’habitat, con le attività agricole e con le esigenze di tutti coloro che vivono nell’ambiente - dichiara nel comunicato - è il compito del cacciatore moderno che, sempre più specializzato tramite severi corsi di abilitazione, attua le direttive tecniche e scientifiche ma costituisce anche un monitoraggio sul campo continuo, volontario e gratuito”.

A.B.

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10 Commenti Per Questo Post

  1. Emma Montini- Roma- ha scritto:

    Io sono pienamente dalla parte di Umberto Veronesi e condivido con lui profondamente il grande rispetto e l’amore incondizionato per gli animali, parte integrante della natura e del suo equilibrio. Accanirsi su esseri indifesi solo per dimostrare la propria superiorità,per poter dire a se stessi ‘io sono il più forte’ è un atto di viltà. Quando l’uomo cacciava per sopravvivere era un’altra cosa,era una necessità,ma il gusto di uccidere senza motivo è offensivo per la stessa dignità umana. Io gli animali li salvo e li curo nel rispetto di un equilibrio antico,quello della natura,dono impareggiabile ed unico. ‘La ragione e il sentimento’,ecco ciò che dovrebbe guidare sempre coloro che vogliono chiamarsi veramente ‘uomini’. La caccia è un atto di violenza inutile e gratuito,un atto che ha tutti i connotati della stupidità. Emma Montini- Roma-

  2. armando tommei ha scritto:

    quando, approfittando della propria posizione acquisita, si sparano fesserie in settori che “manco si sa cosa sono” si svilisce la propria persona o, forse, si dimostra al mondo il proprio scarso valore. A questo punto, mi chiedo, a senso dare corso a questi tuttologi che pretendono dissertare su tutto o, forse, non sarebbe meglio riascoltare con gioia l’avvelenata di Guccini ( ma se io avessi previsto tutto questo dato causa e pretesto….. tanto ci sarà sempre un pio, un teorete un Bertoncelli o un prete -il bravo Francesco non poteva prevedere anche la presenza dell’esimio tuttologo Veronesi- a sparare ******). Come già in altre occasioni ho scritto su queste pagine, lasciamo che questi sciocchi sparino le loro fesserie e continuiamo a vivere la nostra passione senza cercare di spiegare a chi non può intendere, o per stupidità o per interesse, cosa significa andare a caccia, vivere la natura, misurarsi in sfide antiche come l’uomo. Per noi è sufficiente aspettare, questa ondata di melma che ci circonda passerà come sempre sono passate le idee senza costrutto e senza senso.

  3. Franco Girolami ha scritto:

    Replico, modestamente e (abbastanza) brevemente a quel mostro sacro del prof. Veronesi che, com’è a tutti noto, trascorre da sempre le sue ferie negli ospedali da campo africani o in Afganistan.
    Anch’io, caro professore, sono fondamentalmente un non violento (non ho mai partecipato ad una rissa in vita mia, nemmeno ai tempi molto caldi dell’università. Solo una volta ho dato un calcio, ma era per legittima difesa. Detto questo vorrei solo aggiungere che anche per me ci sono cose inconcepibili. Non concepisco, per esempio, chi, facendosi scudo della sua scienza, vive una vita tra agi e lussi, gettando sul lastrico chi è costretto a ricorrere alle sue “cure”. Non concepisco come si possano chiedere decine di migliaia di Euri per un’operazione chirurgica vitale (non estetica) facendo somigliare questo intervento ad un atto di misericordia divina. Non concepisco le liste di attesa chilometriche mentre in molti ambulatori ospedalieri ci sono “personaggi” che giocano al solitario su schermi opportunamente girati contro la porta, ma con lo schermo verso la finestra che riflette inopportunamente le immagini. Non concepisco le baronie accademiche. Non concepisco i salotti esclusivi dove tutto fa schifo, tranne le tartine con il paté di fegato d’oca, le ostriche e qualche cucchiaiata di caviale. Non concepisco il razzismo culturale di stampo “animal-chic”. Non concepisco gli anticaccia che il sabato vanno a cercare le trattorie di campagna (quelle con il ragù di lepre o le pappardelle al cinghiale). Insomma non concepisco chi si sente superiore agli altri esseri umani: per cultura, censo e potere. E nemmeno quelli che si sentono unti dal signore.

  4. Gimessin ha scritto:

    Se chiedessi alla signora Montini di trascorrere una giornata a caccia ovviamente risponderebbe di no, dato che è contro i suoi principi. Ad ogni modo, signora Montini, chi ha amore per gli animali è sempre da apprezzare. Lei forse non sa che sono tante quelle associazioni che, sotto la loro maschera animalista, lucrano a danno degli animali e sono tanti, ma tanti, gli individui che degli animali non si curano non se ne interessano minimamente. Ecco, questa è una delle ragioni per la quale io la inviterei ad una giornata di caccia.Un cacciatore ha amore per i cani, per gli uccelli, e sopratutto per la natura. Avere amore per gli uccelli, per un cacciatore, significa prelevare dalla natura la specie che può essere in sovrannumero o dannosa. Ma le assicuro che non significa sparare al cardellino, all’airone, al lupo o all’orso. Io personalmente signora, la apprezzo perchè lei, come me e tanti altri, amiamo la natura e gli animali. Mi auguro che lei abbia la dote che noi cacciatori abbiamo e che il dr. Veronesi non ha, L’UMILTA’. Purtroppo la vita è così, si condanna il cacciatore e si va in cerca di “persone note” per discriminare una passione originaria della storia e parte delle culture rurali, solo perchè è definito istinto primordiale dell’uomo. La caccia oggi, gentile signora, è amore e passione. Concludendo, le vorrei ricordare alcuni istinti primordiali: L’uomo che stupra una donna, che uccide la moglie, che maltratta i figli, che ruba per un istinto di supremazia, che uccide per il controllo del territorio, che non ha pietà per chi soffre la malattia e la povertà, l’uomo che ha solo sete di potere. Signora Montini, potrei restare ore ad elencare. Le sono comunque grato per avermi dato la possibilità di commentare con lei l’argomento e sono convinto, della sua comprensione in materia di istinti primordiali. Prima dell’animalista, del cacciatore, del grande medico,( c’è l’uomo con la sua coscienza ). La saluto cordialmente. Pino Messina

  5. Franco Girolami ha scritto:

    per Emma Montini: copio e incollo: “Accanirsi su esseri indifesi solo per dimostrare la propria superiorità,per poter dire a se stessi ‘io sono il più forte’ è un atto di viltà”. Molto ma molto più vile e disgustoso di un cacciatore è un luminare che si accanisce contro esseri indifesi (leggasi cittadini poveri o non abbastanza abbienti) per dimostrare la propria forza e la propria arroganza.
    Con tutto il rispetto e la gratitudine per chi, in maniera onesta (se non proprio disinteressatamente) mette a disposizione del prossimo la sua scienza e le sue capacità.
    E mi creda, gentile signora, molti chirurghi di chiara fama (e onesti) sono anche cacciatori.

  6. Sant'Uberto ha scritto:

    SCRIVERE DOPO AVER LETTO I PREGIATI INTERVENTI DEGLI “AMICI” CHE MI HANNO PRECEDUTO MI RIESCE MOLTO DIFFICILE.
    VOGLIO AGGIUNGERE SOLO CHE CONOSCO MOLTI MEDICI, ALCUNI PROFESSIONISTI IMPORTANTI ANCHE DEL MONDO ACCADEMICO, CHE HANNO QUESTA GRANDE, ATAVICA E SANA PASSIONE PER LA CACCIA.
    TUTTI SI SONO SEMPRE DIMOSTRATI COSI’ DISPONIBILI CON LA GENTE COMUNE ED IN PARTICOLARE CON I CACCIATORI, CHE NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, LA LORO CONSULENZA E’ A TITOLO GRADUITO O ABBONDANDEMENTE SOSTENIBILE. COL PROF. VERONESI BISOGNA TRATTARE LA PARCELLA ALLA PRENOTAZIONE DELLA VISITA.
    SONO SICURO CHE LO STARE IN MEZZO ALLA GENTE, GODERE DELLA NATURA IN MODO DIRETTO, GUARDARE UN ALBA E IMMAGINARE DI VEDERE DIO TRA LE NUBI ATTRAVERSATE DAI PRIMI RAGGI DEL SOLE NASCENTE, OSSERVARE UN TRAMONTO COL SOLE CHE SCOMPARE DIETRO UNA MONTAGNA O ALL’ORIZZONTE NEL MARE, FA RINUNCIARE AL SUPERFUO
    E FA DIVENTARE PIU’ BUONI.
    QUESTO, ILLUSTRE PROF. VERONESE, E’ LA CACCIA.

  7. Sergio S. ha scritto:

    E’ un piacere leggere questi interventi, avete risposto per le rime sia al “Luminare” che alla signora. Quest’ultima credo l’abbia letti quelli rivolti a lei, mi piacerebbe che anche il professore legga i suoi, potreste provare ad inviarglieli direttamente?

    Grazie

  8. Emma Montini- Roma- ha scritto:

    Vorrei rispondere a chi dopo alcune immagini pseudo-bucoliche ed oleografiche o a chi parla di ‘umiltà’ senza per altro conoscerne il vero significato, che questi signori omettono il momento più tragico e più vile,quello in cui si impugna un fucile e si spara arbitrariamente su esseri innocui ed indifesi per dimostrare,ahimè, la loro forza e priorità! Solo quest’ultimo momento è veramente la caccia e non tutte le altre premesse che lasciano il tempo che trovano! Non si accorgono che con questo gesto arbitrario si intromettono prepotentemente nello straordinario equilibrio della natura che andrebbe invece tutelata!
    Così come ‘umiltà’ è assistere in silenzio,per esempio,chi soffre nella malattia o nell’abbandono. Umberto Veronesi si batte da sempre con grande coerenza in difesa della vita e della dignità di ogni essere vivente,animali compresi, ed è lontano milioni di anni luce da chi ha invece orizzonti limitati che arrecano solo danno e sviliscono l’immagine stessa dell’uomo! La violenza,in qualunque forma venga praticata,è sinonimo di forte limitatezza e,ripeto, ha tutti i tragici connotati della stupidità ! hEmma Montini

  9. Sergio S. ha scritto:

    Cara Emma Montini da Roma, ti sembrerà strano ma in questo caso reputo l’unico atto di violenza quello di usare la propria notorietà per imporre a forza il proprio pensiero. ESullo “straordinario equilibrio” che tu citi, ci sarebbe da discutere fino a domani mattina.

  10. Sergio S. ha scritto:

    Avrei voluto aggiungere anche: se sei contraria alla caccia perchè intervieni in un sito che non condividi? anche qui ci volete mettere il bavaglio?.

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