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PORTA A PORTA: C’È CHI SI PREOCCUPA SE PARLA ANCHE LA CACCIA

Postato il 16 Febbraio 2010 da lddc

Quante ore sono passate dalla messa in onda della puntata di Porta a Porta dedicata alla caccia? Che idea si sarà fatto il grande pubblico sull’argomento, ascoltando la voce del senatore Orsi o del presidente Dall’Olio? Lettori della Dea, come è ovvio, non ci è dato saperlo, ma sicuramente possiamo dirvi che la novità di ascoltare la “campana della caccia” ha preoccupato diverse associazioni animaliste. Cosa vorrà dire? A voi la risposta.

Riportiamo di seguito un comunicato stampa apparso sul sito dell’ENPA ripreso anche dall’agenzia stampa ANSA  (TV: DOPO RICETTA GATTO CRITICHE ANCHE PER DOPPIETTE / ANSA).

A “PORTA A PORTA” IN SCENA ALCUNI ORRORI DELLE DOPPIETTE TRA RICHIAMI VIVI, BRACCONAGGIO E TENTATIVI DI DEPENALIZZARE I REATI VENATORI
- - Altro che cacciatori in doppiopetto! Nonostante gli sforzi dei rappresentanti venatori, ieri a “Porta a Porta” è stata mostrata, anche se solo in parte, la guerra della caccia alla natura con tanto di fucili in studio. Ma chiediamo alla RAI di occuparsi anche degli altri orrori dell’”uccidere per divertimento”, a cominciare dai richiami vivi: uccelli catturati e rinchiusi in minuscole gabbiette, di cui esiste un fiorente mercato nero, impossibilitati a muoversi, e che la lobby venatoria estremista vuole addirittura liberalizzare. Per questi tentativi di “caccia selvaggia” chiediamo al Parlamento un intervento concreto: in primo luogo il ripristino dell’arco temporale massimo di caccia e del 1 settembre/31 gennaio, che nella discussione della Legge Comunitaria 2009 è stato cancellato con un blitz al Senato. “La realtà della caccia è assai più grave, nonostante ancor oggi i rappresentanti del mondo venatorio esaltino l’immagine del cacciatore in armonia con la natura: una favola a cui non crede veramente più nessuno. Chi uccide animali per puro divertimento non può certo considerarsi un benefattore per la biodiversità né un elemento di equilibrio per l’ambiente.” Commentano le associazioni Enpa Lav, Animalisti Italiani, Oipa, Una, Lida Associazione Vittime della caccia. Né si è parlato degli abusi e dei ricatti di cui i proprietari di fondi sono spesso vittime nel tentativo di impedire l’accesso dei cacciatori: l’art. 842 del Codice Civile permette ancora oggi alle doppiette di entrare nei terreni privati e comandare anche in casa altrui, devastando colture e mietendo vittime, a volte anche umane. E che dire dei controlli? E’ il cacciatore, oggi, a controllare sé stesso, come è stato dichiarato da alcuni rappresentanti del mondo venatorio. “Nessuno crede più alla presa in giro con cui si dice che la caccia dovrebbe servire a ristabilire l’equilibrio di alcune popolazioni di animali selvatici - ad esempio gli ungulati -, quando sono proprio i cacciatori che reimmettono continuamente questi animali -. Come con i “cinghiali” tanto accusati di causare presunti danni al territorio: guarda caso, nessun cacciatore è contrario ai ripopolamenti; e allora che paghino loro i danni all’agricoltura!”. E, ancora, bisogna precisare che gli animali impallinati curati dai centri recupero fauna, come quelli mostrati da Porta a Porta, sono solo una piccola parte, perché molto spesso, per paura di incorrere in sanzioni, il cacciatore/bracconiere li lascia a terra, privandoli delle cure e destinandoli ad una lenta, agonia. Ormai la figura “romantica” del cacciatore è morta, e i tentativi di deregulation e di “caccia selvaggia” della lobby venatoria estremista - formata ormai in maggioranza da ultrasettantenni - lo dimostrano: uccidere il più possibile, ovunque, in qualsiasi periodo dell’anno, depenalizzando reati anche gravi: chiediamo alle forze politiche di respingere ogni forma di deregulation. (16 febbraio - tratto dal sito ENPA)

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34 Commenti Per Questo Post

  1. diego baccarelli ha scritto:

    Unico commento possibile su questo autentico concentrato di calunnie, è il dover constatare che l’ineffabile autore del comunicato è incredibilmente libero di continuare a intingere la propria penna nell’inchiostro velenoso dell’odio e dell’acredine,”sparando” idiozie, insulti, e falsità in faccia ai cacciatori, senza che nessuno osi ricordandogli che la “caccia alle streghe”,quando viene esercitata, come fa lui, con “mezzi proibiti” dalla legge, è passibile di sanzioni penali, talvolta anche più pesanti di quelle che vengono inflitte ai famigerati bracconieri.
    Ma questo, purtroppo,cari amici cacciatori, è il nostro Bel Paese che, nonostante l’ENPA, tutto il mondo ci invidia!
    Un caloroso in bocca al lupo e una “Buona Stagione” a tutti
    Diego Baccarelli- federcacciatore di lungo corso, anzi… “ultrasettantenne” con la passione eterna della caccia!

  2. diego baccarelli ha scritto:

    Errata corrige: leggasi “senza che nessuno osi RICORDARGLI che”….
    Chiedo scusa per la svista…notturna…
    Diego.

  3. vasco ha scritto:

    X Diego Baccarelli. Mi domando? le AA.VV a cosa servono? e per quale motivo non hanno mai intrapreso nessuna azione legale nei confronti di chi si serve delle mensogne per denigrare gli onesti. Non sono dott. in legge ma credo che possano esserci gli estremi per una azione legale, anche perche si deve punire chi sbaglia, ma anche difendere chi è onesto. Perchè un’intera categoria deve pagare lo sbaglio del singolo; e chi si può permettere di offendere senza essere perseguitato legalmente. Credo che il tema possa suscitare interesse, e magari prendere un piccolo spazio nella sua eccellente trasmissione che guardo assiduamente tutte le domeniche. I miei saluti Vasco.

  4. woodsnipe ha scritto:

    Le A.V. la devono smettere di trincerarsi sempre in difesa,i legali ci sono nelle stesse ed è giusto che è giunto il tempo di controbattere con azioni legali, chi faziosamente ed ipocritamente ci attacca gratuitamente,visto che ciò che il governo si accinge ad approvare è sacrosanto e legittimo in linea con l’europa,le querele per diffamazione sono il minimo che si possa fare e poi chiedere i danni per la falsa immagine che continuamente Enpa e compagnia cantante continuano a disegnarci,se non si intraprende questa strada,sta gentaglia non la smetterà mai.Siamo in democrazia ognuno può dire la sua,ma è inaccettabile ascolytare bugie e stron…..

  5. NANNI ha scritto:

    Ho visto porta porta. Ho visto la Prestigiacomo che ha sempre parlato senza nessuna regola dicendo delle enormi cavolate. Ho visto la LIPU che ci ha preso in giro mostrandoci un riccio impallinato (di sicuro gli hanno tirato loro) Sigg. Cacciatori mi dite quanti ricci vedete per le campagne? Io ne vedo tanti ma tanti lungo le strade morti per colpa delle automobili, allora blocchiamo il traffico. Infine ci sono i Verdi (per fortuna che sono spariti)che con le loro stronzate mettono in difficoltà il pubblico non cacciatore.L’unico che un poco si è mosso ha nostro favore è stato il Sen.ORSI (speriamo che metta un poco più grinta).Non parliamo poi del nostro presidente Dall’OLIO mi sapete dire cosa ha detto? Io ho solo sentito, mi scusi, mi scusi e non riusciva ma i a dire due parole.
    Speriamo bene…………

  6. fabrizio ha scritto:

    Anche la pesca e’ attivita’ predatoria, ma non registra l’ avversione di certa gente che -per una evidente esigenza di serieta’ e di coerenza- dovrebbe scagliarsi in egual misura anche contro la pesca, o almeno anche contro la pesca amatoriale, praticata da milioni di italiani.
    Certi deliranti attacchi che a volte compaiono sui mass-media, forse sono frutto di idee e informazioni reperite al bar vicino casa, e dimostrano solo che la caccia ha due nemiche: IPOCRISIA E IGNORANZA!!
    QUANTO AL PROBLEMA DEL BRACCONAGGIO, utilizzarlo per denigrare i cacciatori e’ una forma di sciacallaggio mediatico: e’ come sostenere che rapinatori di banca e impiegati di banca sono la stessa cosa…….e per capire questo basta un quoziente intellettivo appena sufficiente!!!
    Ma forse nel contesto del delirio culturale antispecista si crede che proibire la caccia farebbe cessare il bracconaggio…….certa gente ignora perfino che il bracconaggio dei rapaci e delle specie avicole protette in genere, e’ finalizzato al mercato clandestino degli uccelli impagliati, col quale i cacciatori nulla hanno a che vedere.
    Ignorano che i bracconieri difficilmente e sporadicemente sono cacciatori con tanto di porto d’ armi e licenza di caccia: NON NE HANNO BISOGNO!! e comunque la maggior parte di loro sono pregiudicati a cui nessun questore darebbe un porto d’ armi.
    Certamente, tutta questa attenzione verso gli animali che vengono -di fatto- idealizzati e deificati e’ la prova sicura che la molla che spinge certa gente e’ l’ odio contro il genere umano in generale, prima ancora che contro i cacciatori in particolare. Fare volontariato per gli animali, spendere tempo denaro e disponibilita’ personale per le bestie significa negare tempo, denatro e disponibilita’ agli esseri umani afflitti dalle malattie, dalla fame, dal bisogno, o da altri problemi, in nome di una delirante subcultura che parifica l’ umanita’ agli animali dal punto di vista etico. IO QUANDO POTEVO HO FATTO TANTO VOLONTARIATO PER AIUTARE GLI ESSERI UMANI, E SE HO QUALCHE SOLDO DA OFFRIRE LO OFFRO PER COMBATTERE LA FAME NEL MONDO, E PER AIUTARE I MIEI SIMILI!! NON CERTO AI TOPI, AI CANI O GATTI RANDAGI O AGLI UCCELLI!!!
    Fabrizio

  7. Donatino ha scritto:

    FIGURACCIA DI DALL’OLIO.

    Meno male che ci ha difesi il conduttore di Linea Verde.
    Ogni ulteriore commento è superfluo.

  8. maxvenator ha scritto:

    I loro commenti parlano da soli, temono l’utizzo pacato e le ragioni tecniche scientifiche finalmente non solo di parte o come spesso succede artefatte, temono inoltre il parere chiaramente espresso dal mondo agricolo che avrà certamente fatto almeno incuriosire il pubblico non allineato facendolo ripensare ai preconcetti che giornalmente vengono inculcati attraveso i midia e questo si “orrore” ai più giovani nelle scuole italiane in particolare di pimo livello da persone quanto meno faziose. PAURA questa uscita ha fatto paura agli animalisti, si deve continuare con ogni mezzo ad utilizzare questo tipo di strumento e il risultato sarà di potere in futuro proseguire e camminare con veri naturalisti e non con gli attuali invasati pseudo ambientalisti infatuati da una malsana umanizazione degli animali.
    Congratulazioni a tutti i partecipanti che a vario titolo ci hanno rappresentato in una serata che poteva anche essere una trappola e che se non lo è diventata e solo merito loro che non hanno ceduto alla tentazione di mandare a quel paese nessuno, anche dopo alcune provocazioni e tenendo bassi i toni del contraddittorio hanno guadagnato spazio per espimere posizioni e consenso da chi li ascoltava da casa. Non deve essere stato facile visto il titolo d’ingresso della trasmissione e i successivi slogan chiaramente preparati per propendere solo da una parte, come del resto era più che evidente nelle incolte, rozze e prevenute intromissioni del presunto conduttore Vespa, già presunto perche come sempre è solito fare, inizia e pesso arriva da una sola parte dell’argomento che di volta in volta tratta, del resto l’imparzialità non è certo dote che gli si possa riconoscere e spesso la schiene gli si piega dove tira il vento del momento. Bravi quindi anche a ricucire gli argomenti dopo le sparate di Vespa. Per concludere poi mi chiedo e se qualcuno può me lo spieghi, cosa capperi c’entrava la caccia alla volpe a cavallo della nobiltà inglese. Bravi, non c’è limite al migliorarsi ma la partenza è stata buona. Salutoni.
    Massimo Neri Presidente Provinciale F.I.d.C. Forlì-Cesena
    PS:Siamo quelli cattivi? Allora continuiamo a fargli paura.

  9. massimo ha scritto:

    Direi che Vesta non mi sembrava molto preparato, comunque abbiamo assistito al solito copione. I verdi del tutto fuori di testa con delle argomentazioni veramente patetiche, la LIPU, un pò più preparata tecnicamente ma anche loro molto poveri di argomentazioni, in pratica la colpa di tutto ciò che accade in natura è dei cacciatori, pertanto sia i Verdi che la LIPU hanno questa forma mentis che credo non si possa cambiare. Bravo il senatore Orsi che è stato molto conciso ed efficace nei sui interventi, anche l’altro senatore dell’Italia dei Valori gli darei un giudizio positivo.
    Bravo anche il conduttore di Linea Verde che in pratica mi sembra favorevole alla caccia e al lavoro dei cacciatori sul territorio.
    Quello che mi è sembrato non molto aggressivo è il presidente della FIDC, che a mio giudizio doveva controbattere di più la parte avversa e principalmente la sig.ra Prestigiacomo.
    Credo che la trasmissione abbia contribuito a schiare le idee a qualcuno, speriamo….

  10. Luigihunter ha scritto:

    Si erano troppo abituati ad apparire solo loro in TV,per dire stronzate,e falsità.Ora si sentono detronizzati.Forse incominciano a capire che è ora che si cerchino un lavoro?????????E’ finita la pappatoria.

  11. Giulio Usai ha scritto:

    Io credo che la trasmissione abbia rispettato in pieno le previsioni della vigilia:
    - gli ambientalisti, al solito faziosi e denigratori (il verde oltre tutto ignorate in materia), ma non potevamo certo aspettarci di meglio;
    - la Prestigiacomo, che ha confermato la sua antipatia verso la caccia, ma che ha messo in piena luce le sue moltissime lacune in materia, il che non le fa certo onore;
    - Melba Ruffo un soprammobile inutile;
    - Il senatore dell’IDV, appassionato ma colto in grave fallo quale sostenitore di una proposta di depenalizzazione di alcuni illeciti, alcuni anche molto seri, in materia di attività venatoria (a mio parere è davvero dequalificante e inutili esporsi in questo modo gratuito agli attacchi degli anticaccia, sarebbe preferibile fare vedere più serietà, magari proponendo pene più severe per atti deliberati di caccia/bracconaggio con la revoca della licenza per chi li compie):
    - Il conduttore di linea verde, che è stato un alleato agguerrito e inaspettato (da ringraziare);
    - il Sen. Orsi, al quale va un grazie grande quanto una casa, perché lasciato da solo e perché ha confermato di meritare gli elogi che gli vengono tributati come sostenitore della nostra causa, testimoniando di essere ottimo relatore e portavoce della proposta di modifica della 157, sempre serio preparato e puntuale nelle risposte;
    - Il presidente Dall’Olio (???), che è sembrato addirittura imbarazzato di ricoprire quell’incarico, quasi si domandasse come mai stava lì, visto che si è dimostrato privo di idee, privo di iniziativa, incapace di sostenere i nostri legittimi interessi; una delle poche volte che ha parlato lo ha fatto per dire con distacco che lui i fucili li usa poco e che preferisce i sui cani (affermazione legittima sotto il profilo personale ma assolutamente inopportuna per difendere gli interessi di chi a caccia – stranamente!!! – vuole continuare ad andare col fucile) e assolutamente incapace di difendere anche il perché della proposta – ormai rimangiata – del foglio rosa ai sedicenni.

    Francamente la partecipazione a questa trasmissione del presidente ha confermato nel peggiore dei modi il grosso punto interrogativo in merito a quale sia il ruolo della FIDC nella difesa della caccia e nella rappresentanza di noi cacciatori!!!

    Un ruolo che da tempo è del tutto scomparso in FIDC, che appare orami molto più interessata alla mera contabilità che deriva dalle sue campagne di tesseramento.

    Mi pare, ancora una volta, la dimostrazione che le tante AA.VV. oggi esistenti siano del tutto inutili e addirittura controproducenti e che non vi sia alcuna alternativa credibile al ruolo assunto da CONFAVI che a mio parere rappresenta sempre più saldamente nell’immediato futuro – cioè già dalla prossima stagione – l’Associazione Unica che agognavamo noi cacciatori.

  12. Mario Monetti ha scritto:

    Caro Giulio,
    Fermo restando la condivisione per i doverosi ringraziamenti per chi li ha meritati, trovo del tutto ingenerose le critiche (ancora una volta) rivolte al Presidente Dall’Olio. Essi ha dimostrato grande correttezza nel non interrompere nessuno degli intervenuti. Ha risposto alle due uniche volte che è stato chiamato in causa. E del tutto evidente che un atteggiamento più aggressivo avrebbe suscitato un sentimento di prepotenza da parte di chi assisteva come spettatore. Penso invece che un atteggiamento pacato e riservato abbia mostrato un animo discreto e rispettoso. SEMPRE UN CARO SALUTO. CIAOOOOOOOO

  13. Giulio Usai ha scritto:

    Carissimo Mario,
    il motivo per cui ho scritto dopo 2 giorni dalla trasmissione è stato per evitare di intervenire a caldo e per avere modo prima di confrontanrmi con altri. Tutti hanno avuto la stessa impressione.
    Io credo che la pcatezza e la civiltà sia una cosa importante, ma partecipare alla discussione in modo proattivo ed efficace sia indispensabile: Dall’Olio è rimasto passivo anche di fronte ad attacchi ingiusti alla caccia…. Se non ci fosse stato nessuno se ne sarebbe accorto.
    Un caro saluto anche a Te.

  14. diego baccarelli ha scritto:

    X VASCO - GRAZIE PER L’INTERESSE E LA FEDELTA’ ESPRESSA NEI CONFRONTI DELLA MIA TRASMISSIONE.
    CIRCA LO SPAZIO DA DEDICARE AL TEMA IN DISCUSSIONE SU “LE NUOVE STAGIONI”, LE ASSICURO CHE CERCHER0′ DI COGLIERE AL VOLO IL SUO PREZIOSO SUGGERIMENTO, RIPRENDENDO IL DISCORSO DA DOVE E’ STATO LASCIATO A….”PORTA A PORTA” E LO FARO’ CON IL PRESIDENTE GIAN LUCA DALL’OLIO, IN OCCASIONE DI UN INCONTRO REGIONALE DEI FEDERCACCIATORI UMBRI, CHE SI TERRA’ A SPOLETO SABATO 20 FEBBRAIO PROSSIMO. IL SERVIZIO, MOLTO PROBABILMENTE, ANDRA’IN ONDA SU UMBRIA TV E UMBRIA CHANNEL,CANALE 943 DI SKY, QUINDI A DIFFUSIONE NAZIONALE, CON LA PUNTATA DEL 6 E 7 MARZO PROSSIMI.
    LE ASSICURO CHE QUESTA VOLTA, GIAN LUCA DALL’OLIO, POTRA’ ESPRIMERE LIBERAMENTE E FINO IN FONDO IL PROPRIO PENSIERO, SENZA ESSERE INTERROTTO DALLE CONTINUE PROVOCAZIONI DEGLI ANTICACCIA E DALLE SOTTILI, BEFFARDE INTROMISSIONI DI BRUNO VESPA AL QUALE, COMUNQUE, VA RICONOSCIUTO IL MERITO DI AVER SANCITO, CREDO PER LA PRIMA VOLTA,IL DIRITTO DI CITTADINANZA DEL MONDO VENATORIO NELLA SUA PRESTIGIOSA TRASMISSIONE.
    CON L’AUGURIO CHE “PORTA A PORTA” ABBIA CONTRIBUITO, IN QUALCHE MODO, A RENDERE GIUSTIZIA AL NOSTRO MONDO, NON MI RIMANE CHE DARLE APPUNTAMENTO A SABATO PROSSIMO CON “LE NUOVE STAGIONI”,PER ANDARE A CACCIA DI STARNE,FAGIANI E LEPRI,NELLA SPLENDIDA A.A.T.V. DI CORBARA A DUE PASSI DA ORVIETO (TR).
    UN CALOROSO SALUTO. DIEGO.

  15. ROBERTO ha scritto:

    NON SO PIU’ CHE PENSARE NON SO PIU’COSA DIRE O SCRIVERE NON MI
    CAPACITO’ PIU’NON SO NEMENO SE SONO ITALIANO MI SCUSO.
    E DOMANI E UN’ALTRO GIORNO E POI SI VEDRA.

    IN BOCCA AL LUPO A CHI CI CAPISCE QUALCHE COSA?

  16. Giovanni59 ha scritto:

    G.Usai ha ragione…… purtroppo, sopratutto nel criticare la partecipazione di dall’olio, ormai stanco non solo di praticare la caccia, ma anche di difenderla.Giovani ed entusiasmo ci vorrebbero visti i tempi, e concludo con un plauso a Ossini e Orsi, bravi complimenti!!.

  17. carlo longo.cetona ha scritto:

    BRAVISSIMO SENATORE ORSI E OSSINI TRA L’ALTRO INTERVISTATO DAL CACCIATORE ITALIANO DALL’OLIO è UN SIGNORE D’ALTRI TEMPI…

  18. Pietro da Arzachena ha scritto:

    La FIDC (di cui sono un iscritto), come ha sottolineato a Porta a Porta il Presidente Dall’Oglio,da ora in poi farebbe bene ad occuparsi di tiro al volo e cinofilia. Di caccia parli chi ci tutela.

  19. fedeli ha scritto:

    FIDC sveglia che perdete dirigenti è iscritti, i cacciatori di fidc vogliono scendere a Roma insieme ai loro colleghi il 9 marzo non per chiedere la luna ma ripristinare la verità, non fate come arci e il suo presidente, solo noi possiamo aiutare noi.

  20. Giulio Usai ha scritto:

    Caro Fedeli,
    la verità e che qui non c’è più nessuno, la dirigenza non risponde o non può rispondere (perchè imposto dall’alto) e quelli che non ne possono più di questa situazione stanno iniziando a dare le dimissioni. Altri, come Monetti, provano lealmente a resistere ma sono certo che in cuor loro sono amareggiati.
    Ieri ho telefonato a un circolo romano cui aderisco per chiedere spiegazioni, ma c’è tanto disorientamentoe confusione. La base non capisce il perchè di questo atteggiamento e nessuno gli da ragioni valide per cercare di capire.
    La FIDC - come del resto tutte le altre AA.VV. fatta eccezione per una soltanto - hanno ormai rinunciato su tutto il fornte.
    A noi non resta che prenderne atto… e agire di conseguenza.
    Un saluto.

  21. Mario Monetti ha scritto:

    Fedeli tranquillo, io comnque continuo ad incrementare il numero dei miei iscritti. Ovviamente non lo dico per essere dispettoso.

    Giulio, personalmente non resisto affatto. Certo ci sono alcune cose che continuo a non condividere. Potrei dire di tanti qui la stessa cosa. E cioè che si vuole denigrare a tutti i costi (e siamo quindi alle solite) chi per più di 100 anni ha garantito la caccia in questo Paese ma vedo che questa è altra storia. Come ho già a vuto modo di dire in un post precedente, qui non si tratta del merito della questione ma del metodo. Correre avanti per cercare di apparire i primi della classe non è mai simbolo di giusta sazietà. Leggevo i post di Diego Baccarelli e fa delle riflessioni etico-politiche che, in tal senso meritano approfondimenti maggiori e condivisi. SEMPRE UN CARO SALUTO. CIAOOOOO

  22. Nino ha scritto:

    Le falsità dette dagli pseudo - ambientalisti a “Porta a Porta” ancora più aggravate dalla famigerata e falsa ENPA che tutto fa tranne che proteggere veramente gli animali se non per pubblicità e quindi avere sovvenzioni dallo Stato, che sono soldi che noi Cacciatori versiamo ogni anno ben 4 volte (tassa concessione Governativa,tassa Regionale, tassa per ATC, e tassa comunale per complessivi € 700.00 circa per andare a Caccia per complessivi 40 giorni l’anno!!! e che dovrebbero invece servire per migliorare la Caccia) per fare danni alla Natura ed arricchirsi alla faccia di chi lavora e suda per guadagnare un euro, per via della assoluta impreparazione fauna - ambientalista.
    Se non ci fossero i Cacciatori, veri ed unici vigili severi ed attenti della Natura che frequentano tutto l’anno, quest’ultima si troverebbe in gravissime condizioni di salute e quindi di sopravivenza, così come se non si eliminerebbero (non trasferire) gli animali stanziali in sovra numero, oggi TUTTE le Città d’Italia sarebbero invase specialmente da ungulati (cervidi e cinghiali) ed animali nocivi (cornacchie, corvi, gazze, ecc.) che invece sono protetti.
    Ma è un bel dire che la Caccia è sinonimo di uccisione indiscriminata, che è praticata per soddisfare il gusto sanguinario del Cacciatore!
    Chi lo dice è anni luce dalla Caccia: la Caccia è amore per la Natura e quindi per la fauna e la flora, le leggi scritte e non scritte che un Cacciatore rispetta sono talmente tante, che nessuna attività e/o passione, chiamatela come volete, ne ha e soprattutto le rispetta. Il Cacciatore è munito sia di un porto d’armi che la Questura rilascia solo a chi non ha e non ha avuto mai pendenze penali ed è sano di mente, che di licenza di Caccia a seguito di non solo tasse esuberanti, ma di un calendario venatorio restrittivo al massimo dove le speci cacciabili si contano al massimo su due mani e si possono abbattere solo 20 capi complessivamente al giorno, ma di alcune speci solo tre ! Poi,colmo dei colmi, è prevista non solo una salata ammenda, ma é un reato penale gravissimo e con rito abbreviato, se si dovesse abbattere, sia pure per errore, un animale protetto.
    Infine vorrei evidenziare che il Cacciatore, prima di tutto è un uomo, che amala la propria famiglia, che dà ogni giorno il proprio contributo di lavoro, può essere un professionista, una persona sicuramente rispettabile, ma poi, chi sa perché, quando indossa gli abiti da Caccia, diventa improvvisamente un essere immondo!!!
    Lascio a voi tutti le opportune e serene considerazioni sull’ Uomo-Cacciatore e riflettere a cuor sereno e senza pregiudizi se il Cacciatore e la Caccia siano così vergognose e sanguinarie come certi esseri nulla facenti e affamati di soldi facili vogliono dare ad intendere.
    Ultima considerazione: Ma perché solo in Italia la caccia dovrebbe essere abolita ed essere invece praticata in tutto il resto del Mondo?
    Un caro saluto a tutti gli uomini sereni e di buona volontà da Nino

  23. gianni ha scritto:

    Ma cosa farebbero LIPU e LAC se veramente chiudessimo i
    battenti?
    Come farebbero a farsi belli in TV?
    A cosa gli servirebbero i centri di recupero dove vengono
    radiografati falchi, cicogne, ricci spinosi e pterodattili?
    E i verdi su cosa baserebbero le menzognere campagne elettorali?
    Siamo indispensabili pure rer loro!!!!!!!!!!!!!!
    un saluto Gianni

  24. fabrizio ha scritto:

    cari amici cacciatori
    la vera partita per la caccia in Italia la giocheremo il 9 marzo a Roma.
    la dirigenza di Federcaccia nazionale rema contro? pazienza!
    noi cacciatori ci saremo lo stesso.
    Mi risulta che non poche sezioni di federcaccia interverranno con tanto di bandiere.
    un saluto al popolo cacciatore
    Fabrizio

  25. Giulio Usai ha scritto:

    Fabrizio,
    sai che condivido appieno il tuo pensiero. Mi devi spiegare una cosa però: ma da dove è uscita fuori questa presidenza??? E poi: possibile che quasi tutta la Dirigenza FIDC (tranne chi ha già dato le dimissioni e i 4 o 5 compreso Te che scrivete qui) sia così silenziosa e non si renda conto che i cacciatori oggi sanno leggere e scrivere e hanno capacità di giudizio???
    A me sembra un suicidio di massa al grido “muoia Sanson con tutti i Filistei”.
    Io invece questa volta non stò, non passo la mano ma voglio giocare e cambio carta.
    Un caro saluto.
    Giulio

  26. franco antonelli ha scritto:

    Ma quando ci ricapiterà un’occasione ghiotta come questa?
    In studio tre anticaccia senza immagine e che hanno offerto il collo… e noi ne abbiamo approfittato in maniera modesta.
    Ma sembra che il vento sia davvero cambiato, non vi pare?
    In bocca al lupo a tutti,
    Franco

  27. Camuleon ha scritto:

    Ho visto il Porta a Porta.
    Una autentica sofferenza. Non tanto per coloro che ci sono avversari dichiarati ma per tutto quanto il resto.
    Bruno Vespa ha fatto una pessima trasmissione. Gli ospiti invitati (tranne Orsi) non erano decisamente per nulla all’altezza della situazione. Per primo quel tale che ha mostrato alcuni fucili: mediocri gli esemplari esibiti e mediocre lui nel parlarle.
    Poi gli altri, quelli che avrebbero dovuto avere un sacco di argomentazioni a difesa, che sono risultati essere non all’altezza della situazione. Per non parlare infine del Presidente della F.I.D.C. che ha letteralmente fatto la figura del timido muto. Io non lo avevo mai visto, non lo conoscevo. Ma chi lo ha fatto Presidente? Da dove salta fuori? Dove lo hanno pescato? Che si sveglino e che cerchino, dopo essersi svegliati, uno con una grinta da mastino e non un anziano bonaccione cinofilo che, mi sembra, viva solo di ricordi.
    Infine al Dott.Vespa: non ho mai visto tra gli invitati un cacciatore di base, di quelli che non rivestono cariche nelle associazioni venatorie ma che, comunque, sono preparati e sanno il fatto loro nelle argomentazioni che ci riguardano. Vespa crede, invitando Personaggi, di alzare il livello della trasmissione. Sbaglia ! Qualche cacciatore di base potrebbe far meglio. E si ravveda pure nei filmati che, a corredo del Porta a Porta, ha presentato. L’incidente di caccia successo a Giuseppe Orlando, così come lo ha presentato, poteva decisamente risparmiarselo.
    Ce ne sarebbero tante altre da dire ma … è meglio fermarsi !

  28. franco antonelli ha scritto:

    hanno mostrato fotografie di ricci e volpi, hanno parlato di fenicotteri e cicogne…
    ma è possibile che non si riesca a dare una spallata definitiva a questi incompetenti?

  29. diego baccarelli ha scritto:

    ANCORA X VASCO
    PURTROPPO SABATO 20 U.S.LA PREVISTA INTERVISTA A GIAN LUCA DALL’OLIO E’ SALTATA, PER SOPRAVVENUTA INDISPONIBILITA’DEL PRESIDENTE IMPEGNATO IN ALTRA PARTE DEL PAESE E, PER MOTIVI DI PAR CONDICIO, NON MI E’ STATO POSSIBILE INTERVISTARE CHI LO HA SOSTITUITO, POICHE’ CANDIDATO ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI.
    PERTANTO NELLA PUNTATA DE LE NUOVE STAGIONI DEL 6 MARZO PROSSIMO LA PREANNUNCIATA INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE DELLA FIDC NON CI SARA’, MA CE NE SARANNO ALTRE IN CUI SI PARLERA’ DEI NOSTRI PROBLEMI.
    VOGLIA SCUSARMI PER L’IMPREVISTA, INVOLONTARIA VARIAZIONE DEL PROGRAMMA E GRADIRE UGUALMENTE UNA BUONA VISIONE E UN CALOROSO IN BOCCA AL LUPO.
    DIEGO

  30. vasco ha scritto:

    X Diego Baccarelli. Sicuramente sarà un tema da proporre e l’occasione non le mancherà di certo. La trasmissione va alla grande e se un giorno sarà possibile dedicare qualche minuto alla caccia dei colombacci “VECCHIA MANIERA” mi ritenga a sua disposizione. Arrivederci a sabato e domenica,mia moglie ride perchè la guardo due volte, ma la passione e il suo pregevole commento mi stimolano e non posso farne a meno. Un grande abbraccio Vasco. Perugia.

  31. diego baccarelli ha scritto:

    X Vasco.
    Caro Vasco,grazie per i generosi e immeritati apprezzamenti rivolti alla la mia trasmissione; un programma modesto…. ma pensato e realizzato, questo si, con grande passione.
    Circa la proposta relativa allo spazio da dedicare alla caccia dei colombacci “vecchia maniera”, mi consideri a disposizione, intanto però,se non l’avesse vista, potrebbe gustare la puntata n.339, che ho realizzato a Sorano di Grosseto, circa un anno fa e di cui sarei ben lieto di metterLe a disposizione il DVD.
    Mi telefoni allo 075 5009818.
    Ancora grazie e con vivissima cordialità.
    diego baccarelli.

  32. diego baccarelli ha scritto:

    Vasco, c’è un articolo di troppo sulla prima riga (la). Devo ammettere che, per fortuna, la mia vista, a caccia, funziona diversamente….altrimenti…le padelle!!!!!
    A presto. Diego.

  33. vasco ha scritto:

    X Diego Baccarelli Conosco la fama del suo fucile ma anche quella della sua forchetta!! Quanto la sua trasmissione, dovrebbe sicuramente sostituirne molte altre di mamma Rai, e Mediaset per riprenderci quello che meritiamo. Grazie per l’invito sarò sempre a sua disposizione. Ci sentiamo al tel. saluti Vasco.

  34. diego baccarelli ha scritto:

    X VASCO. ATTUALMENTE IL MIO FUCILE E’ UN CALIBRO 20, POCO ADATTO PER LA MIA VISTA, MA MOLTO UTILE PER LA MIA ETA’. PER ESSERE CHIARI: MI PERMETTE ANCORA DI CACCIARE MOLTO E…. DI PRELEVARE POCO! UN PO’ COME DOVREMMO E AVREMMO DOVUTO FARE SEMPRE TUTTI NELL’ESERCIZIO…DELLE NOSTRE FUNZIONI VENATORIE.
    PER QUANTO ATTIENE LA FORCHETTA, CARO VASCO, CREDO DI NON ESSERE TANTO FAMOSO A TAVOLA, ALMENO QUANTO INVECE RITENGO DI ESSERLO IN CUCINA. LE BECCACCE E IL FAGIANO ARROSTO, LE PALOMBE ALLA GHIOTTA E LA LEPRE ALLA CACCIATORA SONO LE MIE SPECIALITA’!
    SULLA TRASMISSIONE,MODESTAMENTE PARLANDO,CONCORDO PIENAMENTE CON LEI, ANCHE SE,TUTTAVIA,DEVO AMMETTERE, CHE QUESTA VOLTA IL SUO, NON E’ STATO PROPRIO UN COMPLIMENTO SE PENSO A CERTE TRASMISSIONI “SPAZZATURA” CHE VENGONO DIFFUSE SULLE RETI DA LEI CITATE.IN ALTRI TERMINI, CARO VASCO, NON CI VUOLE MOLTO PER FARE MEGLIO DI QUELLE!!
    A PRESTO. SALUTI. DIEGO.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.