PORTO D’ARMI: AUDIZIONE IN COMMISSIONE 1A
Postato il 02 Luglio 2010 da lddc
L’Ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali giovedì 1° luglio ha svolto audizioni informali sul ddl presentato dalla senatrice Marilena Adamo (PD) in data 11 maggio 2009 n° 1558 Modifiche alla normativa per la concessione del porto d’armi e la detenzione di armi comuni da sparo e per uso sportivo, sottoscritto da altri senatori del Partito Democratico: Del Vecchio, Donaggio, De Sena, Serra, Baio, Bassoli, Soliani, Garavaglia, Scanu e Di Giovan Paolo. “A sei anni dai tragici fatti di sangue di Via Carcano a Milano e Aci Castello - ha dichiarato in un comunicato stampa la Adamo - è un dovere morale dare una risposta ai parenti delle vittime di quelle stragi”. “Non è più pensabile che nel nostro Paese per ricevere la licenza per il porto d’armi sia sufficiente un certificato medico - ha argomentato la senatrice del Pd - e che non siano previsti periodici controlli sulla permanenza dei requisiti”.
A.B.


















3 Luglio 2010 alle 11:49
Grazzie alla senatrice Marilena Adamo (PD),avremo un ‘aumento dei disoccupati del settore, Chi se ne…….. la cara senatrice il suo lauto stipendio lo percepirà ugualmente. Brava verremo tutti a mangiare a casa sua.
p.s A quando le visite per i parlamentari?
3 Luglio 2010 alle 16:56
bisogna ricordare alla senatrice Marilene Adamo che vengono fatti più omicidi con coltelli da cucina che con armi da fuoco,e muoiono migliaia di persone in incedenti stradali e in escursioni in montagna o al mare ecc.
p.s. quando vieteremo la vendita di coltelli da cucina?
quando vieteremo luso delle autovetture?
qundo vieteremo andare in montagna?
quando Vieteremo andare in mare?
quando vieteremo ai politici di dire …….?????
4 Luglio 2010 alle 09:21
E una delle tabte stronzate.Il problema non è il fucile o la pistola .ma è luso che si fa.come dice pierluigi in questo caso visti i vari incidenti,ci vorrebe la patente anche per andare al cesso.E visto che si va a tempo illimitato ci vorrebe il rinnovo ogni sei mesi.scusate se è volgare.CZ1
4 Luglio 2010 alle 16:11
Cito:è un dovere morale dare una risposta ai parenti delle vittime di quelle stragi”. Dové il dovere morale di proteggere i cittadini vittime della criminalità( morti ammazzati senza potersi difendere),dové il dovere morale di rendere sicure le strade da ubriachi e drogati,dové il dovere morale di impedire ai vari rapinatori di case isolate di agire indisturbati, nella maggioranza bande di immigrati voluti da una certa parte politica, dové il dovere morale di risarcire le persone anziane truffate dai vari crack finanziari, Dové il dovere morale di proteggere le donne vittime stupri, vogliamo continuare? Signora noi paghiamo il suo stipendio!
4 Luglio 2010 alle 22:15
Come mai i nostri cari senatori e onorevoli parlamentari non si sottopongono al test sulla droga e quelli positivi che vengano licenziati in tronco e tornino cosi’ a lavorare? Paura e’ ……… Bye Bye
5 Luglio 2010 alle 01:03
ma le forze dell’ordine fanno tante m******e non hanno porto di niente e di visite ne fanno solo x mettersi in malattia si incominci da dove si pagano le tasse x un giusto diritto del cittadino
11 Luglio 2010 alle 09:04
Di certe questioni dovrebbero occuparsi solo i tecnici e la Adamo non lo è; è un’insegnante non un’esperta di diritto delle armi e si vede! Come si può pensare di far custodire le armi sportive presso i TSN? Hanno le strutture per contenerle? Son dotati dei sistemi di sicurezza per difenderli? Non parlo delle due guardie giurate che girano in utilitaria, ma di sistemi moderni ed efficaci dato che qui si tratta di TRASFORMARE I POLIGONI IN POLVERIERE E ARMERIE.
Le armerie militari sono sorvegliate da soldati in assetto da guerra. Chi sorveglierà i TSN? La criminalità organizzata saprà dove andare a prendersi le armi e le munizioni. Basterà solo decidere giorno e ora.
La bozza, così com’è concepita, oltre che illiberale, stalinista e repressiva è vergognosa e dimostra la scarsa lungimiranza di chi l’ha elaborata.
Tale bozza, se divenisse legge, favorirebbe solo la criminalità e consentirebbe l’immissione di massicce quantità di armi sul mercato nero.