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POSIZIONI CONTRASTANTI SULL’ART 43, CHE PREVEDE LA CACCIA PER PERIODI E PER SPECIE. RIPRESA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA. 14/5 Il SI DELLA CAMERA

Postato il 09 Aprile 2010 da lddc

In Commissione Agricoltura è ripreso il confronto sull’articolo 43 della Comunitaria, che prevede, per l’avifauna, l’adeguamento alla normativa europea sulla caccia per periodi e per specie, dando alle Regioni, previo parere favorevole dell’Ispra, la possibilità di modificare i calendari venatori. Divergenti i pareri del mondo politico ed associazionistico, c’è chi vorrebbe starlciare l’articolo, chi lo vorrebbe modificare, chi lo vorrebbe portare avanti.

Mercoledì scorso la Commissione ha ripreso l’esame degli emendamenti presentati alla legge Comunitaria e nella seduta di ieri Isidoro Gottardo ha presentato una proposta che potrebbe rappresentare una mediazione: la possibilità per le Regioni di attuare le deroghe superando i limiti temporali del calendario venatorio, dietro parere vincolante dell’Ispra. Una mediazione che incontrerebbe il favore dei Ministeri competenti e sulla quale la Commissione si pronuncerà mercoledì prossimo. La mediazione tra le parti sembra essere la strada scelta anche dal presidente della Commissione Agricoltura, Paolo Russo, che ricorda come il fine ultimo debba essere la salvaguardia dell’ambiente, nel rispetto di una tradizione come la caccia: “non servono i blitz di ambientalisti retrò o di avifurbi” ma “la capacita’ di scegliere le migliori risposte alle infrazioni che l’Europa ci contesta, ma anche di individuare le soluzioni per consentire una pratica millenaria come la caccia” che “non ha bisogno di fondamentalismi” ha affermato Russo, sottolineando che “occorre affrontare la vicenda senza pregiudizi ideologici e soprattutto senza preconcette prese di posizione che hanno solo l’effetto di allungare i tempi di una soluzione che riesca nell’obiettivo della salvaguardia dell’ambiente pur nel rispetto delle esigenze di tutti. Ed è questa la strada imboccata dalla commissione che sulla vicenda intende dare un contributo dirimente”. Per l’opposizione dare più potere alle Regioni potrebbe portare ad ulteriori infrazioni comunitarie ed è lo stesso capogruppo del Pd in Commissione, Nicodemo Oliverio, a suggerire “lo stralcio delle norme” ed anche Elisabetta Zamparutti, dei Radicali afferma che “se passasse l’emendamento si continuerebbero ad aprire nuovi contenziosi con l’Europa”. La Lega, invece, vorrebbe togliere il parare vincolante dell’Ispra, nonostante sia da molti ritenuto indispensabile. I pareri dell’Istituto godono della “massima accuratezza tecnica e scientifica”, ha sottolineato Silvano Toso, responsabile del Cra 16 dell’Istituto.

Ma la contrapposizione tra favorevoli e contrari è anche al di fuori della Commissione della Camera. Contrarie ai contenuti dell’articolo molte associazioni ambientaliste, mentre la maggior parte delle associazioni venatorie lo sostengono, sottolineando che l’introduzione della caccia per periodi e per specie consentirebbe un prelievo più corretto, con ricadute favorevoli non solo sull’attività venatoria ma anche sull’avifauna, che sarebbe rispettata nei suoi periodi di fragilità biologica. Non ci resta che attendere la seduta di mercoledì prossimo.

Valeria Bellagamba

Fonti: Ansa, Apcom, Bighunter

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16 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    ho letto l’ emendamento di “compromesso” che gli animalisti del PDL vorrebbero imporre alla commissione agricoltura della camera…….francamente mi pare un sistema per bloccare -di fatto- qualsiasi adeguamento alla direttiva 409/79 e per legare le mani ai parlamenti regionali…..con passaggi inutili, “concertazioni” inutili, “pareri vincolanti” altrettanto inutili, e inutili ripetizioni di principi che gia’ fanno parte del nostro ordinamento giuridico. Mi chiedo, allora, a che serve il potere del presidente del consiglio di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale eventuali provvedimenti legislativi regionali difformi dalla legge ??? E’ UN RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE!!! una trappola che serve solo a imbrigliare la potesta’ normativa regionale in materia, anche in spregio alla stessa direttiva 409/79.
    Quindi l’ emendamento deve passare cosi’ come stabilito in commissione al Senato, alla faccia delle mistificazioni di certa gente.
    Fabrizio

  2. girotto Luca ha scritto:

    se e’ vero cio’ che hai scritto, caro Fabrizio, e’ meglio addirittura lasciare tutto come sta’ altro che modifica dell’ art. 16 , 14 ect.. qui ci stanno massacrando prendendoci in giro, per non dire altro!!! cordialita’. Girotto Luca

  3. fabrizio ha scritto:

    anche Dall’ Olio (se non ho capito male) si e’ espresso contro questo “pastrocchio” che i nostri nemici chiamano “compromesso”

    quello che la Prestigiacomo, la Brambilla, e gli animalisti del PDL ci vogliono imporre e’ una capitolazione totale e incondizionata!!! cioe’ mettere i cacciatori nelle mani dei peggiori nemici!!

    L’ ART. 43 DEVE PASSARE COSI’ COME E’ STATO LICENZIATO DALLA COMPETENTE COMMISSIONE DEL SENATO (E’ GIA’ UN COMPROMESSO DI PER SE) E NON ESSERE SNATURATO COME VORREBBERO I NOSTRI NEMICI !!

    il pdl faccia quello che deve fare e noi cacciatori sapremo pagare in termini di voti tra 3 anni…… se ci ingannera’ o fara’ una falsa riforma……sapremo pagare anche in quel senso !!!!!!

    I NOSTRI NEMICI DELL’ OPPOSIZIONE NEMMENO LI CONSIDERO, PERCHE’ QUELLO CHE CONTA E’ LA VOLONTA’ DEL PDL E DELLA LEGA NORD!!!

    un saluto al popolo cacciatore

    Fabrizio

  4. Donato Mazzenga ha scritto:

    PARERE VINCOLANTE ISPRA INCOSTITUZIONALE!!!!!
    Basta che la smettiate di prendere in giro i cacciatori.
    Volete sapere chi delle AA.VV vuole il parere vincolante???
    Credo che a molti dall’oliani ora gli si stia allungando un nasoneeeeee!

  5. woodsnipe ha scritto:

    L’approvazione dell’art.43 alla camera è già di per se un compromesso,quindi và approvato così come licenziato dal senato,l’esito sarà un plauso o una condanna per le a.ven.e i parlamentari che si sono prodigati nell’uno o altro senso:Adesso basta,cari “amici”,attenzione a come vi muovete,siete padroni del vostro destino,una cosa ci è rimasta a noi cacciatori:il voto e tesserarsi o meno a questa o quella associazione.Meditate!!!il tempo dei fessi è finito.A voi l’ardua sentenza.

  6. Ombra ha scritto:

    X Mazzenga
    Prima di parlare informati, non esiste associazione che condivida il parere vincolante dell’ora Ispra.
    Per quanto riguarda il nasone, specchiati che vedrai il tuo allungato.
    Smettetela di raccontare barzellette, non vi crede più nessuno.
    Ciao pinocchio.

  7. Donato Mazzenga ha scritto:

    Caro geppetto-ombra, informati prima su cosa fanno i tuoi nasoni che prima concertano i poi sotto sotto ritrattano…
    Vivissimi in bocca al lupo…..

  8. fabrizio ha scritto:

    ma insomma……

    io non ho mai difeso federcaccia quando era indifendibile, e chi mi conosce lo sa bene, come sa bene che non ho peli sulla lingua!!

    ma ora che federcaccia si sta muovendo bene……c’e’ sempre il Solone di turno che non riesce a trovare l’ albero a cui impiccarla!!

    Io non sono ne “dall’ Oliano” ne altro, ma se qualcuno vuole darmi del mentitore LO FACCIA USANDO ARGOMENTI VERI !!!

    Fabrizio

  9. francesco ha scritto:

    Caro fabrizio,non pensi che alla luce di questi ultimi accadimenti,forse era più giusto che Federcaccia partecipava alla manifestazione di Roma,mostrando forza,unità d’intenti con le altre AAVV,e non sottomissione alla politica,che oggi la ripaga con la strafottenza e l’idifferenza e tutto si evince dalla veemente sfuriata del Presidente Dall’Olio sabato scorso ad EXA durante l’intervista al sen Orsi.

  10. fabrizio ha scritto:

    caro Francesco, io sono federcacciatore ma ho grande stima dell’ On. Berlato, dell’ On. Orsi, dell’ ON. Carrara, e degli altri politici che si battono per noi.

    ALLA MANIFESTAZIONE A ROMA, IL 9 MARZO, IO C’ ERO come c’ erano tanti altri federcacciatori, pur se a titolo personale.

    se federcaccia nazionale si sta svegliando, perche’ buttarle la croce addosso?

    se il figliol prodigo ritorna a casa, non lo si sbatte fuori dalla porta a calci, ma si ammazza il vitello grasso!!!!

    il settarismo e la guerra continua fra AA.VV. serve solo ai nostri nemici, occore SOLIDARIETA’ E CHE TUTTE LE AA.VV. NE DIANO L’ ESEMPIO.

    il Presidente Dall’ Olio ha fatto benissimo a criticare quel bell’ esempio di spazzatura giuridica col quale qualcuno vorrebbe imbrigliare del tutto l’ autonomia regionale in materia di caccia.

    Fabrizio

  11. ilgermano56 ha scritto:

    Volete scommettere che il parere vincolante dell’ispra non passerà,e a quel punto il merito sarà tutto di federcaccia che ultimamente si è tanto “prodigata” per questo.A domani.

  12. fabrizio ha scritto:

    cari amici cacciatori,

    ma se a parlare chiaro e forte e’ il presidente di un’ associazione venatoria che rappresenta 400.000 cacciatori…….. a chi volete che prestino maggiore attenzione i politici?

    tanto piu’ che i recenti dati elettorali dicono chiaramente che chi sposa la farneticante deriva culturale anticaccia….. muore….. come in Piemonte!!!

    Quindi il PDL faccia cio’ che ha inserito nel programma di governo e lo faccia per bene, cioe’ senza travisare il contenuto dell’ art.43 della legge comunitaria, come pretenderebbe l’ infima minoranza animalista presente nel PDL, minoranza che non rappresenta nessuno neanche a livello di societa’ civile.

    Fabrizio

  13. francesco ha scritto:

    Caro fabrizio,qualche gioprno fa ti scrissi dicendo che federcaccia forse l’albero a cui impiccarsi se lo stava trovando da sola e se oggi,come tu asserisci,sta rivedendo le sue posizioni e bisogna abbattere il vitello più grasso,ti ricordo che il figliol prodico tornò pentito e diede soddisfazione al padre.Con questo non voglio dire che noi che stavamo a Roma fossimo il Padre ma almeno riconoscre che nella nostra scelta non c’era ne prepotenza ne arroganza forse farebbe bene a FIDC e atutto il mondo venatorio.Un cordiale saluto.

  14. Alessandro ha scritto:

    Visto che l’emendamento è stato approvato come tutti ormai sappiamo, può gentilmente spiegarci il Dott. Sorrenti, uno dei massimi esperti che abbiamo in materia, cosa comporterà nei calendari futuri l’inserimento del comma 1° bis nell’art.18 della 157/92 ?

    Grazie in anticipo e saluti da un Federcacciatore

  15. fabrizio ha scritto:

    mi unisco alla richiesta.

    sarei grato anch’ io al Dott. Sorrenti se ci spiegasse un pochino questa riforma che mi pare abbastanza fumosa.

    non so a che razza di calendari venatori stiamo andando incontro.

    fra l’ altro, nessuna specie cacciabile nidifica in agosto e -tantomeno- in settembre (salvo forse qualche coppia tardiva di merli nel mese di agosto)……

    spero almeno che la caccia alla tortora possa essere aperta il primo settembre, altrimenti sarebbe la solita presa in giro!!

    Fabrizio

  16. luca ha scritto:

    Penso che il parere dell’Ispra sia necessario, ma che lo stesso non debba essere vincolante.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.