Nella categoria | Cinofilia

POTENZA: SELEZIONI INTERREGIONALI RAGGRUPPAMENTO SUD CANI DA FERMA

Postato il 09 Luglio 2010 da lddc

Il 3 e 4 luglio in provincia di Potenza, nelle Zac di Laurenzana e Marsiconuovo, si sono svolte le selezioni interregionali, raggruppamento sud, valevoli per la qualificazione al campionato del mondo con cani da ferma .
Momento molto importante per la cinofilia venatoria del sud in quanto attraverso queste prove si designano i concorrenti che con i loro ausiliari effettueranno la selezione finale a Collacchioni, ove saranno definitivamente indicati i rappresentanti a livello nazionale che prenderanno parte al campionato del mondo che si terrà in Slovacchia.
Che in gioco ci fosse qualcosa di veramente importante lo si è capito subito, allorquando, al raduno, che si è tenuto presso i locali dell’Hotel “la Maddalena” di Rifreddo(PZ) , si sono presentati i concorrenti in rappresentanza delle varie regioni del Sud, con precisione 5 per regione, come indicati dalle varie selezioni regionali, si leggeva in volto la concentrazione per l’appuntamento che rappresenta il frutto di tanti e tanti sacrifici, fatti di uscite sul campo e chilometri di autostrada e, poi, il tutto si sviluppa in una prova ove, oltre alle doti del cane presuppone anche una corretta e impeccabile condotta dell’azione di caccia del concorrente.
La selezione è stata affidata al giudizio di due giudici federali di provata esperienza: Paolo Gullo e Ivo Angeli, mentre le incombenze di delegato sono state svolte da Luigi Chiappetta, inoltre, era presente anche il C.T., Ghilardi Ernesto, che preparerà i concorrenti per il campionato mondiale.
Il giorno 3 luglio la selezione si è svolta presso la ZAC sita nel comune di Laurenzana ove si è proceduto ad una prima selezione, utilizzando in tale contesto come selvaggina dei fagiani; in base all’esito della prova, i primi dieci concorrenti hanno sostenuto una seconda selezione il giorno successivo( 4 luglio ) nella Zac di Piana del Prisco (Marsiconuovo) con selvaggina diversa ed in un contesto orografico altrettanto diverso.
Al termine della selezione, il giudice Gullo ha indicato, in base alla valutazione oggettiva delle prove, i due concorrenti che rappresenteranno le regioni del Sud alla selezione finale per il campionato del mondo, ossia: Flammia e D’Ambrosio entrambi provenienti dalla Campania.
Il Vicepresidente nazionale della FIDC, Antonio D’Angelo, sempre presente nella due giorni della selezione, si è complimentato con i concorrenti per la spiccata sportività dimostrata in tutte le fasi della selezione, con i giudici che hanno effettuato un lavoro di selezione serio e professionale, senza nessun tipo di pregiudizio, ma valutando serenamente i concorrenti accompagnati dai loro ausiliari solo in base al lavoro svolto nella prova, con gli organizzatori, ossia la Federcaccia di Potenza, che hanno garantito il supporto logistico che ha determinato il successo della manifestazione; D’Angelo ha concluso affermando che : “con questi posti incantevoli ed incontaminati, con questo gruppo nuovo di dirigenti della Fedecaccia di Potenza, con queste strutture ricettive presenti sul territorio, si può affermare che il SUD rappresenta, sicuramente, il futuro della cinofilia abbinata allo sport”.
Il presidente della Federcaccia di Potenza, Antonio Paradiso, anch’egli sempre presente nel corso della selezione ha ringraziato tutti indistintamente per la riuscita della manifestazione ed in particolare il Vicepresidente nazionale, Antonio D’Angelo, che ha dato fiducia a questa Federcaccia di Potenza per ospitare ed organizzare queste manifestazioni di spessore nazionale che danno visibilità ad una regione spesso dimenticata, ma ricca di storia, di bellezze naturali e di uomini che lavorano seriamente per il bene della Federcaccia.
Rocco Latorre
(tratto da www.federcaccia.org)

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.