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PROSEGUE LA BATTAGLIA LEGALE DI FEDERFAUNA, QUERELATO WALTER CAPORALE

Postato il 05 Maggio 2010 da lddc

A seguito della decisione, da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale penale di Roma, di procedere nei confronti dei vertici Lav per il reato di diffamazione, prosegue la battaglia legale di FederFauna per una corretta informazione. Il segretario generale, Massimiliano Filippi, nei giorni scorsi ha infatti sporto querela nei confronti di Walter Caporale, Capogruppo regionale de La Sinistra Verdi-Sd in Abruzzo e presidente nazionale dell’associazione Animalisti italiani. Sul sito web di Caporale, in un articolo sulla manifestazione per la difesa e promozione della cultura rurale svoltasi a Roma lo scorso 9 marzo, comparirebbero infatti affermazioni false e diffamatorie.

L’articolo parla di “flop”, e riporta che “decine di Associazioni hanno sostenuto l’iniziativa romana, organizzata da diversi mesi e che oggi a Roma contava poche centinaia di persone”, oltre a sostenere che “tutte le Associazioni che hanno aderito perseguono un unico scopo, sfruttare gli animali”.

Secondo FederFauna, “tutte le persone che sono scese in piazza il 9 marzo hanno chiesto innanzitutto rispetto. Lo hanno chiesto per la loro cultura, le loro tradizioni, le loro lecite attività professionali e ludiche, e anche per gli animali stessi, il cui rispetto è fondamentale e necessario”. Gli animali, poi, rischiano di essere sempre più “usati” mediaticamente proprio da coloro che si definiscono i loro unici difensori.

Ad oggi sono ancora reperibili sul sito di Caporale le considerazioni in merito all’attività venatoria, di cui riportiamo solo il passaggio finale: “Basta con la caccia!! - si legge sul sito del presidente nazionale dell’associazione animalista - Gli italiani non la vogliono più. Il recente sondaggio IPSOS lo prova inconfutabilmente. È tempo che anche le leggi nazionali impongano alle Associazioni Venatorie il risarcimento agli agricoltori dei danni provocati dai cinghiali, dal piombo, dai loro selvaggi comportamenti. Basta risarcire i danni dei cacciatori con i soldi pubblici. Basta con i Settori Caccia e gli Assessorati alla Caccia”.

Arianna Biagi

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1 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    GRANDE FEDERFAUNA !!!!

    LA BATTAGLIA SI VINCE ANCHE NELLE AULE GIUDIZIARIE

    CHE ASPETTA FEDERCACCIA A IMITARE L’ ESEMPIO???

    CONTRO LE MENZOGNE E LE DENIGRAZIONI DEI NOSTRI NEMICI, ANCHE FEDERCACCIA NAZIONALE HA IL DOVERE DI ATTIVARSI.

    CHI VUOLE CONTINUARE A TENERE IL CAPO CHINO DI FRONTE ALLE MENZOGNE DEI NEMICI, senza mai reagire, DI FATTO, FA IL LORO GIOCO.

    la querela di nun singolo cacciatore non significa nulla, ma la querela del presidente di un’ associazione che rappresenta 400.000 cacciatori SIGNIFICA MOLTO PERCHE’ ENTRA NEI MASS-MEDIA E FA NOTIZIA !!!!

    e significa molto anche per i cacciatori, che si sentono tutelati dall’associazione di cui fanno parte, e non delle pecore da tosare una volta l’ anno col tesseramento, e poi abbandonati alla continua denigrazione e mortificazione mediatica.

    Fabrizio Bonuccelli
    vice presidente federcaccia camaiore

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.