PROVINCIA DI PERUGIA: SI CHIUDONO I PRELIEVI SELETTIVI AL CINGHIALE
Postato il 04 Ottobre 2009 da DdC
Il Presidente della Provincia di Perugia Guasticchi: “Verranno censiti gli interventi effettuati dalle squadre. Nuovo rapporto tra agricoltori e cacciatori“.
Il 4 ottobre è l’ultima della serie di 5 giornate di prelievi selettivi al cinghiale autorizzati dalla Provincia di Perugia. Si tratta di interventi di contenimento inseriti nel nuovo piano di prelievo della specie cinghiale. Già in passato erano stati attivati prelievi selettivi alla specie con la tecnica della cattura, attesa, cerca e girata, che hanno prodotto risultati positivi in termini di capi abbattuti e di difesa delle colture agricole. Nonostante ciò, le particolari condizioni favorevoli allo sviluppo del selvatico hanno determinato un continuo aumento dei danni. Il perdurare della eccessiva densità di popolazione del suide ha infatti spinto gli Enti preposti a disporre il completamento del programma di abbattimento, nei distretti dove è stato rilevato il più alto livello di danni in termini economici. “Per la prima volta nei prelievi selettivi nel territorio destinato alla caccia programmata - ha dichiarato il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi - sono stati coinvolti, oltre alle squadre cinghialiste, anche i singoli cacciatori. Al termine dei prelievi, necessari per cercare di venire incontro alle esigenze del mondo agricolo, verranno censiti gli interventi che le varie squadre hanno effettuato e verranno valutati gli effetti che gli stessi hanno prodotto in termini di difesa delle coltivazioni agricole. Vorrei fare un plauso alle squadre che hanno partecipato ai prelievi e che hanno dimostrato la volontà di seguire il percorso tracciato dalla Provincia teso a istaurare un nuovo rapporto tra agricoltori e cacciatori“.
Da: tuttoggi.info
Tags | Caccia


















9 Ottobre 2009 alle 21:11
BRAVO presidente ora pero è arrivato il momento dell’apertura unica e il cinghiale bisogna cacciarlo tutti da settembre a gennaio cosi facendo caleranno i danni e si potranno investire le risorse per tutto il mondo venatorio… cordiali saluti.
27 Ottobre 2009 alle 00:24
ORA CHE I PRELIEVI LI AVETE ESEGUITI ALLA VOSTRA PERFEZIONE, ANDANDO A CACCIA DI NOTTE E UCCIDERE LE SCROFE ,QUANDO I FIGLI ANDAVANO A MORTE CERTA, MAGARI SBRANATI DAI VOSTRI BENEFATTORI ” LUPI ” DICO LUPI CHE CRESCONO A DISMISURA CREANDO PANICO TRA I BOSCHI, TRA CERCATORI DI FUNGHI, ASPARAGI , TARTUFI E X NO , PASSEGGIARE NELE PINETE E BRUGHIERE, CERTO HA VOI DIRIGETI QUESTE COSE NN VI INTERESSANO , VOI PENSATE A FAR QUADRARE I CONTI, IL RESTO NN CONTA. HO AVUTO OCCASIONE DI PARLARE CON SQUADRE CINGHIALISI DEL COMPRENSORIO DELL ALTA VALLE DEL TEVERE ,BE’ GIORNATE INTERE DI CACCIA SENZA TROVARE CINGHIALI, HO SE TROVI QUALCUNO SOLO MASCHI, COME MAI???? DOVE SONO FINITE QUELLE CIFRE DELL ABBATTIMENTO DI 6000 CINGHIALI DA ABBATTERE, LI AVETE TROVATI ??? DOVE??? PERO’ IN COMPENSO CI SONO LE DENUNCE DEI DANNI CHE GLI AGRICOLTORI HANNO FATTO, COME NO , CHI SONO QUESTI AGRICOLTORI ?? CHE DANNI HANNO AVUTO, PENSANDO CHE IL GRANO NEL CAMPO AL RACCOLTO COSTA €10 AL QUINTALE, IL GRANTURCO €12 , MA X ARRIVARE A 50.000 €, QUANTI ETTARI NE ACCORRE….SAPPIAMO TUTTI COME SONO QUESTE STORIELLE E’ ORA DI CAMBIARE, E’ GIA TARDI…NOI VOGLIAMO SAPERE LE SPESE SOSTENUTE NELL ANNO 2009, x LE CATTURE , RIPOPOLAMENTI, ENTATE A.t.c.1 R DANNI, ESSERE TRASPARENTI COME I DATI DELL ATC 2 DELL UMBRIA
27 Ottobre 2009 alle 19:57
Amici Cacciatori,
Vi prego di fare attenzione alle speculazioni che alcuni stanno facendo sulle spalle dei cacciatori di cinghiale.
Come nel passato hanno causato la scomparsa della selvaggina nobile stanziale, ora stanno azerando la presenza del cinghiale e la caccia del cinghiale in battuta.
Ci sono interessi e correnti di pensiero che vogliono far passare la caccia di selezione, forse perchè la ritengono meno impattante e forse più oziosa dal punto di vista gestionale.
E’ certo che la caccia al cinghiale si è affermata perchè alcuni dirigenti venatori non hanno curato la presenza della autoctona. Si è affermata perchè non hanno più funzionato le Zone di Ripopolamento e la caccia con il cane da ferma e da cerca si esurisce in poche giornate di caccia.
Vi prego, cerchiamo di salvare “la caccia” nel suo insieme, trovando con pazienza la giusta misura.
Cordiali saluti.
3 Novembre 2009 alle 18:21
carissimi colleghi cacciatori purtroppo la caccia è arrivata al capolinea e la dimostrazione è quello che sta succedendo da noi con lo scontro tra NON CINGHIALARI e CINGHIALARI che fare?…non lo so……ma secondo me pure i politici sono stanchi di vedere non delle persone adulte ma dei bambini litigare tra loro per un pezzo di macchia(RICORDATE CHE LA MACCHIA è DI TUTTI E SE VOLETE DELLE ZONE RISERVATE AFFITTATE UN RISERVA) forse è giunto il momemento di sospendere la caccia almeno per un anno cosi i bambini “troveranno un accordo tra loro”…comunque il mio pensiero è che dopo l’assegnazione dei settori abbiamo tolto a tutti il gusto della competizione e abbiamo inserito l’arte della governa……che dire siamo messi veramente male.
4 Novembre 2009 alle 17:23
Caro Valentino le nostre Provincie confinano ed hanno gli stessi problemi.Purtroppo le Amm.Provinciali sono ostaggio politico-elettorale delle squadre e i regolamenti di tutto tengono conto tranne che dell’armonia che dovrebbe regnare durante lo svolgimento delle battute tra le squadre e tra i componenti stessi delle squadre.Speriamo che per sanare questa incresciosa situazione si intervenga con una nuova legge nazionale sulla caccia,almeno imponendo dall’alto la turnazione pacifica delle zone adibite alle battute.