Nella categoria | Raccoglitori

“RADICI- Civiltà della Caccia, della Pesca e della Raccolta”

Postato il 18 Ottobre 2008 da lddc

Nella Fiera di Forlì, dal 12 al 14 dicembre, si terrà la manifestazione “RADICI - Civiltà della Caccia, della Pesca e della Raccolta”.
Federcaccia parteciperà in uno spazio collettivo riservato alle Associazioni dei cacciatori, dei pescatori, dei raccoglitori e ricercatori di funghi e tartufi, delle imprese che producono, importano, distribuiscono e commercializzano prodotti, attrezzature e servizi per le pratiche venatorie, di pesca e delle attività all’aria aperta in genere.
Previsti tre distinti percorsi espositivi: percorso di caccia, di pesca e di raccolta.
Per maggiori informazioni www.radicicpr.it

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3 Commenti Per Questo Post

  1. giovanni ha scritto:

    Raccoglitori attenzione alle polpette!!!vi controlleremo

  2. Fabrizio Fabrizi ha scritto:

    Io sono sia cacciatore, pescatore, subacqueo, e raccoglitore di funghi. Chiedo a chi è più esperto di leggi di me quale legge autorizza le varie regioni a far pagare una tassa per raccogliere funghi, il tesserino era stato inserito solo per educare i raccoglitori nel modo di comportarsi nei boschi, perciò non è che nei boschi laziali ci si deve comportare differentemente dai boschi calabri o abbruzzesi, se non erro la legge da la facoltà alle varie regioni solo di diminuire la quantità da raccogliere, di vietare una specie in via di estinsione in quel luogo, e di vietarne in zone prestabilite la raccolta. Percio non so quale legge viene applicata quando si fanno pagare biglietti anche giornalieri per raccogliere funghi e come fa il parco del Circeo che fa anche discriminazioni sui residenti e non. Se c’è qualcuno che mi sa dare qualche delucidazione in merito e relative leggi da consultare in merito lo ringrazio
    Fabrizio

  3. valerio ha scritto:

    tasse anche per chi raccoglie……ma w…..o.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.