RAI GR3 E RADIO 24 INTERVISTANO VALERIA BELLAGAMBA, DIRETTORE RESPONSABILE DI “CACCIA & TIRO”, “ARCO” E “PESCASPORT”
Postato il 16 Settembre 2009 da DdC
Prima donna in Italia alla direzione di un periodico del settore venatorio, Valeria Bellagamba ha catturato l’interesse mediatico, rappresentando il doppio primato di una donna che dopo aver intrapreso la carriera giornalistica è stata scelta dall’editore Greentime per la guida di periodici dedicati a settori prevalentemente maschili, come la caccia, la pesca e l’arceria.
Vi proponiamo due interviste radio rilasciate dal neo-direttore Bellagamba al Gr3 e a Radio 24.
Soli 33 anni, né cacciatrice né pescatrice, la Bellagamba ha saputo - negli anni di professione maturata presso la casa editrice Greentime - “ascoltare” le discipline sulle quali scrive da anni, e nonostante sia cresciuta a contatto con il mondo della caccia, e con un padre cacciatore, è fiera portatrice di quella “visione esterna” che in certi casi può rivelarsi molto utile.
“Il dialogo tra cacciatori e animalisti è certamente possibile - dichiara il nuovo direttore ai colleghi giornalisti del GR3 - perché già in Paesi come la Francia o la Germania il cacciatore è parte integrante della gestione ambientale e faunistica. In Italia c’è molto da fare. Però ci sono tante forme di ambientalismo, ed è un dialogo che nel corso degli anni non potrà che migliorare”. Interrogata su un tema scottante, Valeria Bellagamba risponde con diplomazia e ottimismo, invitando gli ascoltatori, gli amanti dell’ars venandi e soprattutto il mondo politico a cogliere “una sfida che dobbiamo porci tutti“.
“Una scuola di giornalismo fatta lungo la strada, in un settore in cui non si finisce mai di studiare“, ha affermato ai microfoni di Radio 24, nel corso della trasmissione job 24. Ad incuriosire la conduttrice della trasmissione soprattutto gli aspetti del percorso che hanno portato una giovane giornalista alla guida di testate che si occupano di passioni ed hobby che ancora oggi fanno parte soprattutto del mondo maschile.
A.B.
GR3: l’audio-intervista a Valeria Bellagamba
RADIO 24: L’audio-intervista a Valeria Bellagamba
Tags | Valeria Bellagamba



















16 Settembre 2009 alle 21:50
Complienti all’editore per la scelta lungimirante ed innovativa
e… un sincero “in bocca al lupo” al nuovo direttore.
un saluto da Gianni
17 Settembre 2009 alle 00:09
Bellagamba sei l’unica “giornalista” del settore caccia che ci rimette in buona luce,brava!
17 Settembre 2009 alle 00:12
Sei la regina della “comunicazione”.
17 Settembre 2009 alle 00:16
Carissimo Obama ben tornato sei raggiungibile sempre a quel numero???Se sei tornato qualcosa di grosso bolle in pentola………….:-)
17 Settembre 2009 alle 00:18
sentendo le registrazioni è proprio brava.complimenti valeria.
17 Settembre 2009 alle 00:23
Finalmente una persona umana che fa il bene della caccia.
17 Settembre 2009 alle 00:25
Tra poco tempo sentiremo un “botto”dall’umbria……
17 Settembre 2009 alle 00:27
Dimenticavo Bellagamba tu che puoi difendici da tutti gli attacchi contro di noi
17 Settembre 2009 alle 10:14
Gentile Direttore,
personalmente non La conosco, ma sono contento che alla direzione di un periodico del mondo venatorio sia stata chiamata una donna. Infatti, anche se si tratta di “sport” praticati prevalentemente da uomini, sono molte le donne che hanno questa passione e la licenza di caccia, tra le quali – fino a pochi anni fa – anche la mia cara mamma.
Non credo che sia per Lei un handicap il fatto di non essere una praticante, anzi lo ritengo un vantaggio ai fini di una informazione e di una rappresentazione della realtà della caccia più obiettiva, che consente certamente di metterne meglio in evidenza i pregi e i difetti.
Vorrei però, se mi è consentito, proporLe un elemento di riflessione, nell’auspicio che possano essere affrontati a tutto campo dal Suo periodico i vari problemi che affliggono oggi la caccia, ma anche per proporLe di farsi promotrice di una campagna di sensibilizzazione del mondo venatorio volta ad un recupero dei valori propri di questa antica e, fino a poco tempo fa “nobile” arte.
Da cacciatori abbiamo sempre sostenuto che il primo movente di questa attività è la passione ed è in buona parte vero e per molti di noi. Ma quanti bocconi amari dobbiamo inghiottire ogni giorno che usciamo di casa con il fucile in spalla!!!
Ed i motivi non risiedono soltanto in una normativa che ci relega in confini sempre più ristretti per tempi, specie cacciabili e territorio. C’è anche un altro male profondo, che va ricercato nella nostra stessa categoria, che dimostra con sempre maggiore evidenza uno scadimento mai conosciuto prima. È davvero amaro dover constatare ed ammettere che spesso i principali nemici della caccia siamo noi stessi cacciatori. E chi lo nega è in malafede e non lo fa per il bene della caccia ma per altri scopi.
Se nella caccia le cose vanno male per l’incapacità di politici e di amministrazioni locali nel produrre buone leggi e per la latitanza delle AA.VV. nell’assumere un ruolo proattivo e di guida, non può negarsi che anche noi cacciatori stiamo facendo di tutto perché le cose vadano sempre peggio, con un grave danno di immagine e di credibilità per tutta la categoria.
Numericamente siamo e saremo sempre di meno e quindi potremo contare sempre meno sulla forza dei nostri numeri/voti per assicurare un futuro degno alla caccia in questo Paese.
Quindi, abbiamo un’unica possibilità per difendere i nostri interessi, puntando non sulla quantità ma sulla qualità della categoria, dalla quale deve emergere una figura qualificata e responsabile del cacciatore, che dovrà diventare conoscitore ed esperto delle norme che disciplinano non solo la caccia, ma anche la gestione ambientale e che diventi esso stesso promotore di una gestione sostenibile della caccia in rapporto alle effettive risorse e capace di recuperare quei principi di vera etica venatoria.
In altre parole, dobbiamo essere noi per primi a contrastare quegli atteggiamenti sempre più diffusi di menefreghismo, mancanza di rispetto per gli altri, o peggio, di palese violazione delle norme che squalificano la nostra categoria rendendola sempre più invisa e meno credibile.
Caro Direttore, spero davvero che leggerà queste mie righe e spero che quanto sopra possa costituire oggetto di interesse e trattazione all’interno Sua rivista.
Buon lavoro e in bocca al lupo.
17 Settembre 2009 alle 14:45
ottima mossa della fidc! speriamo che facciano la stessa cosa con l’assicurazione,controlleremo……
17 Settembre 2009 alle 14:52
Professionista,educata,competente,educata,in bocca al lupo!
18 Settembre 2009 alle 13:16
Un caro saluto alla mia “direttora” preferita… Per Vincenzo.fidc.marche: cosa intendi con “botto” dall’Umbria? Io abito in quella regione lì… Devo preoccuparmi?
19 Settembre 2009 alle 21:04
STRISCIA TI CONTROLLA BELLAGAMBA!!! UN CARO SALUTO VA A QUEL BRAVO PROFESSIONISTA GIORNALISTA DI ALEX GUZZI UN’ALTRO VA A DANIELE UBALDI BRAVISSIMO UFFICIO STAMPA NAZIONALE FIDC.
19 Settembre 2009 alle 21:43
NO ALL’INFORMAZIONE AL GUINZAGLIO
mercoledì 16 settembre 2009
Falleri (GUS): rispettiamo carte dei doveri e privacy
La Giunta del Gus nazionale, riunita a Roma il 14 settembre 2009 nei locali della Fnsi, ha deciso all’unanimità di partecipare alla giornata in difesa della libertà di stampa indetta della Federazione nazionale della stampa italiana per il 19 settembre 2009. Nello stesso tempo non può fare a meno di richiamare l’attenzione dei colleghi su quanto ha detto il segretario generale aggiunto Giovanni Rossi in merito al rispetto delle Carte dei doveri che i giornalisti si sono dati autonomamente e soprattutto dell’articolo 6 del Codice sul trattamento dei dati personali. Il non rispetto potrebbe essere foriero di non pochi danni.
Gino Falleri
presidente nazionale del GUS
20 Settembre 2009 alle 14:50
In bocca al lupo alla Bellagamba,Ubaldi,Guzzi!
20 Settembre 2009 alle 18:07
Chi è che potrà replicare in modo convincente a questo scritto pubblicato su La Stampa di oggi e poi ripreso dalla rubrica web animalista dello stesso giornale La Zampa.
Forza, dai!! Ditemi chi lo farà??!! L’On. Berlato?? Il Sen Orsi??
Federcaccia?? Arcicaccia?? Liberacaccia?? Italcaccia?? Enalcaccia?? Confavi?? L’ANNUU?? L’URCA?? L’UNCZA??… Il circolo cacciatori con la fionda di Piripicchio di Sotto??
Ditemi chi RIMEDIRA’ a questo ennesimo e gratuito danno di immagine di proporzioni enormi…
A volte penso che sia giusto che in Italia la caccia venga chiusa e amen… Sopportare umiliazioni di questo genere per una vita da CHIUNQUE sguazzi allegramente nell’ipocrisia più assoluta (leggete la storia del fagiano natalizio…)è veramente troppo per chiunque.
Ecco qua, leggete e godete … Poi ritornate subito a contare le tessere, mi raccomando!!!
20/9/2009
Cacciate la caccia
MINA
Ripubblichiamo qui di seguito l’articolo scritto dalla cantante Mina nella sua rubrica domenicale “Secondo me” per dare la possibilità ai lettori di scrivere i commenti.
Oggi parte la stagione venatoria. Speriamo che non torni più.
Non mi pare che avessimo bisogno del rumore di ulteriori spari, ma oggi, sciaguratamente, saremo costretti ad accettarne altri. Molti, troppi, sparsi, sconclusionati e blasfemi in giro per campagne, radure, canneti, costoni a macellare i pochi residui di silenzio e un po’ di carne tanto innocente da viva quanto inutile da morta.
Il lugubre, scellerato carnevale di un delirante divertimento si compirà tra i pum-pum dei fucili e i bau-bau dei cani allenati, ma non si tratterà di un cartone animato. Si sprecheranno chissà quante risate per mire barcollanti e chissà quali complimenti per panieri ricolmi. Ferme magistrali e riporti degni di antiche stampe inglesi serviranno per le celebrazioni degli unici animali che si salveranno nella festa dell’ammazzamento.
Qualcuno che capisce di caccia, dopo avermi raccontato di Artemide, dea della caccia, delle iscrizioni dei cavernicoli e dell’unica fonte proteica dell’uomo appena diventato sapiens, mi spiegherà pure l’attualissimo sfondo ecologico dell’eliminazione delle sovrabbondanze. E io mi annoierò per i paleosimboli, per le antiche allegorie, per i neosignificati.
Provo il più doloroso senso di nausea all’odore della polvere da sparo, di scoppi, di sangue incidentale o intenzionale che sia. Tutto è follia su questa terra. Il mondo meriterebbe di essere ridisegnato, l’uomo dovrebbe essere riarchitettato cominciando dal rispetto di ciò che riusciamo ad avvertire con i nostri sensi. Si potrebbe iniziare con un leprotto che attraversa il sentiero, un uccellino che scompiglia la simmetria di uno stormo, un cinghiale con la sua esigenza di libertà, uno stambecco ignaro del «big hunter». Mi corre l’obbligo di una eccezione per il glorioso, irripetibile fagiano natalizio che, ogni dicembre, si suicida nella padella di Anna Maria tra burro, magici ingredienti e segreti adatti alla meraviglia. Per questo mi si perdonerà.
«La morte è una delle componenti dell’ordine dell’universo», diceva Montaigne. Certo, la morte, ma non gli eccidi organizzati. Né di animali disarmati, né di ragazzi anche se armati. Chi ha un avanzo di cuore ha il dovere di stupirsi per ogni singola vita tolta con uno sparo. La biologia è già così terribilmente dura e crudele che non mi sembra ci siano giustificazioni per chi le dà una mano. Dobbiamo arrenderci. L’uomo è una bestia, l’animale mai.
20 Settembre 2009 alle 18:28
Dai su, su non vi avvilite o voi che rappresentate 400MILA cacciatori italiani…
Qualche spunto ce l’avete dai!!
Fate riferimento a quella frase del “fagiano natalizio….”
VOGLIO, VOGLIO, VOGLIO, VOGLIO SUBITO UNA UNICA AV INDIPENDENTE, CHE ABBIA LE “RADICI” PIANTATE NELLA SCIENZA E NELLA TECNICA, CHE NON SI OCCUPI DI ASSICURAZIONI….E CHE ABBIA UN MEGA UFFICIO STAMPA ED UN MEGA UFFICIO LEGALE….
PAGO 300 EURO L’ANNO PER UNA “COSA” COSì, DAI…
TOLGO IL PANE DALLA BOCCA DEI MIEI FIGLI…
21 Settembre 2009 alle 15:49
Al Direttore Bellagamba,un plauso infinito,perchè avendo radici come il padre cacciatore,ha toccato con mano cos’è un cacciatore,mentre la nostra società imbottita di false notizie diffuse a iosa da pseudiambientalisti,non ha fatto altro che gettare fango su di un attività nobile e rispettosa della natura,pertanto infiniti auguri di buon lavoro e continui a dispendere vere notizie sulla caccia e cacciatori.Un monito alle A.V.che continueranno a perdere colpi perchè non sono stati o non hanno voluto difendere a spada tratta la categoria,e siamo così giunti che ci dobbiamo difendere noi,la dimostrazione e la nascita di movimenti e partiti pro-caccia.A chi aspettano a forzare il governo affinchè si modifichi la 157,dopo quasi 900.000 mila firme raccolte e l’aggregazione di molte A.V.tipo Confavi,cosa aspettano a pressare il SILVIO nazionale a darci la mano che ci spetta????
25 Settembre 2009 alle 11:36
Bravissima la Bellagamba, ho letto molti suoi articoli e l’ho incontrata di sfuggita al Radici
davvero molto brava e competente, oltre a essere una persona modesta e simpatica
complimentoni al nuovo direttore!
26 Settembre 2009 alle 17:38
CI VUOLE IL CAVALIERE CON LA SPADA TRATTA SE NO…………è FINITA!
26 Settembre 2009 alle 17:39
PER LA CACCIA S’INTENDE!
15 Ottobre 2009 alle 11:14
semplicemente i migliori Auguri da parte di un “vecchio federcacciatore” collaboratore della rivista.Cordialità-