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RIESI (CL): CONSIGLIERE CONTRO L’IMPIEGO DEL FURETTO A CACCIA

Postato il 30 Giugno 2010 da lddc

Il rappresentante della lista civica “Buttigè sindaco”, Salvatore Pasqualino, chiederà al primo cittadino di Riesi, in provincia di Caltanissetta, di presentare apposita istanza all’assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, Dipartimento Interventi Strutturali, Servizio XI Faunistico - Venatorio ed Ambientale, per richiedere l’emissione di un decreto con il quale vietare l’uso del furetto nel territorio comunale di Riesi durante la stagione di caccia. “Vista la scarsa presenza di selvaggina e gli incendi che si verificano - ha dichiarato Pasqualino sul sito www.ilgiornaledigela.it -ritengo opportuno proibire l’impiego del furetto. Già il comune di Mazzarino ha vietato l’utilizzo di questi animali, e anche il comune di Butera pensa di fare la richiesta di divieto”.
A.B.

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1 Commenti Per Questo Post

  1. ugus ha scritto:

    Non conosco la realtà Siciliana e quindi dovrei tacere, ma mi spiegate che ci azzecca l’uso del furetto con gli incendi?? E poi penso che il tenere sotto controllo i conigli selvatici non sia male!! Ho il dubbio( quasi certezza) che è l’ennesima richiesta del talebano-animalista di turno che tende a complicare la vita.

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Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.