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ROMANO (VI): CONCLUSO IL CONVEGNO DI FEDERCACCIA

Postato il 28 Gennaio 2010 da lddc

Trecento cacciatori, rappresentanti locali e nazionali di Federcaccia e tanti temi scottanti.

Si è concluso, presso l’auditorium di Romano, in provincia di Vicenza, il convegno organizzato dalla Federazione per fare il punto su alcuni temi relativi alla categoria, alla diffusione della rabbia silvestre e allo stato di salute del Massiccio del Grappa.

Niente futuro per la caccia senza supporto scientifico. È questa l’opinione del presidente nazionale di Federcaccia Gian Luca dall’Olio, che ha inoltre sottolineato come, senza un’adeguata preparazione del mondo venatorio, il dialogo con il mondo politico diventi difficoltoso, e quanto sia fondamentale l’unità del mondo dei cacciatori per arrivare a una gestione diretta del territorio e della fauna.

Nel contesto del convegno, l’intervento, a cura del vicepresidente nazionale di Federcaccia, Lorenzo Carnacina, del progetto “Rete Natura 2000″: “una serie di aree protette” si legge su Il Giornale di Vicenza del 22 gennaio “istituita dall’Unione Europea con lo scopo di salvaguardare le attività primarie dell’agricoltura e della caccia”.

Il bilancio sulla realtà faunistica del Massiccio, presentato dai tecnici della Federcaccia di Vicenza Maurizio Ramanzin e Ivano Artuso, si registra decisamente positivo, individuando nei cacciatori gli alleati degli ambientalisti.

Franco Ravagnan ha invece affrontato il tema della rabbia, sottolineando l’importanza di una corretta informazione e di una continua lotta al randagismo.

A.B.

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.