SCONTRO POLITICO SULLE DEROGHE IN VENETO
Postato il 26 Luglio 2010 da lddc
La quarta Commissione (agricoltura e caccia) della Regione Veneto, presieduta da Davide Bendinelli, ha licenziato il testo di legge che consente la caccia in deroga ad alcune specie di volatili. “Il testo uscito dalla commissione – si legge su www.ilgiornaledivicenza.it - è quello presentato dai consiglieri del Pdl Dario Bond e Piergiorio Cortellazzo, che hanno anche proposto un progetto di legge per la creazione di un Istituto veneto per la fauna selvatica”.
Sebbene la caccia in deroga sia stata sanzionata dalla Corte di giustizia europea che ha condannato l’Italia per la violazione della “Direttiva uccelli”, il testo di legge dovrebbe arrivare in Consiglio entro la fine di luglio.
Gennaro Marotta dell’Idv promette battaglia: “La legge sulla caccia in deroga è illegittima – spiega – faremo il possibile per bloccarla in aula”. Anche Laura Puppato, capogruppo del Pd, mette in guardia sul rischio di nuove pesanti sanzioni per l’Italia.
Secondo i consiglieri democratici, il testo approvato in commissione “non contiene il necessario parere dell’Ispra”, elemento che renderebbe “carente” il ddl sul piano della legittimità. Il centrosinistra invita il Consiglio a evitare inutili scorciatoie: l’unica strada praticabile per evitare pesanti sanzioni dall’Europa sarebbe quella dell’approvazione di una delibera di Giunta, limitandosi all’anno in corso, assumendosi le responsabilità.
Anche la Federazione della Sinistra è decisa a impedire l’approvazione in aula: per Pietrangelo Pettenò “la caccia in deroga è una scelta predisposta per tenersi stretti i voti della lobby dei cacciatori”.
Pesanti infine le critiche da parte delle principali associazioni ambientaliste che, attraverso la Lega per l’abolizione della Caccia, hanno diffidato i sessanta consiglieri del Veneto.
Rimane ferma la posizione della Lega: per Giampiero Possamai la legge “conferma la volontà di mantenere la tradizione venatoria veneta”.
A.B.
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